Roma, 1 ott. (askanews) - "È stata una sensazione di abbandono, una nave da soccorso ci avrebbe fatto piacere visto che stiamo andando incontro a degli incidente e magari qualcuno si farà anche male". Così la portavoce di Flotilla Maria Elena Delia durante una conferenza stampa alla Camera dei Deputati sull'annuncio della nave della Marina Militare Alpino che non avrebbe accompagnato oltre la flotta."A 150 miglia" dalla costa di Gaza "sono ancora acque internazionali, quella non è zona di guerra. La zona 'dichiarata di guerra' da Israele, sono le 12 miglia davanti a Gaza e poi anche di questo si può discutere. A 150 miglia vedere la nostra nave (Alpino, della Marina Militare italiana, ndr) che avrebbe dovuto darci soccorso, dire 'tornate indietro' non è stato un bel sentire, non ha fatto crescere la fiducia nei confronti di chi ci dovrebbe tutelare".
00:00È stata una sensazione di abbandono, nel senso che noi non abbiamo mai pensato che la fregata alpino fosse lì, per carità, e neanche l'avremmo voluto, lo sottolineo, per ingaggiare scambi di tipo bellico.
00:18Però una nave da soccorso ci avrebbe fatto piacere, visto che stiamo andando incontro a degli incidenti e magari qualcuno si farà anche male.
00:30E allora vedere una nave della nostra marina, della marina italiana, che a 150 miglia, io lo voglio ripetere, cioè 150 miglia sono ancora tutte acque internazionali.
00:45Quella non è zona di guerra, non è zona di guerra.
00:49La zona dichiarata di guerra da Israele sono le 12 miglia davanti a Gaza, ok?
00:56E poi anche di questo si può discutere, ma 150 miglia, vedere la nostra nave che avrebbe dovuto darci soccorso, dire o tornate indietro o noi comunque vi lasciamo da soli,
01:09insomma non è stato un bel sentire, non ha proprio fatto crescere la fiducia nei confronti di chi ci dovrebbe tutelare.
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