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  • 3 mesi fa
Anche gli attivisti di Ultima Generazione si uniscono alle proteste a sostegno della Palestina e lo fanno con lo sciopero della fame: Alina, Beatrice e Serena sono arrivate al 12° giorno senza cibo e dichiarano di voler continuare ad oltranza. Succede, però, che nella giornata di sabato, 14 attivisti dell'associazione vengano trattenuti in cella per ore, a detta dei testimoni, senza "reali motivazioni".

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Trascrizione
00:00Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Sarà un autunno molto caldo per le scuole di Roma, ma sarà un autunno caldo anche per altre realtà.
00:36Sì, perché anche gli attivisti di ultima generazione ormai da tempo si stanno adoperando per dimostrare il proprio sostegno alla popolazione di Gaza
00:45e per protestare contro quanto sta avvenendo, contro quello che definiscono un vero e proprio genocidio, lo fanno attraverso lo sciopero della fame.
00:53Sono tre le attiviste che da 12 giorni non toccano cibo, Alina, Beatrice e Serena.
01:00Però cosa succede? Succede che alcuni attivisti nella giornata di sabato vogliono dimostrare il proprio sostegno alle tre attiviste
01:09e vogliono comunque anche far sentire la propria voce per sostenere il popolo di Gaza
01:14e lo fanno attraverso una delle solite manifestazioni che abbiamo visto molto spesso da parte degli attivisti di ultima generazione.
01:22Lo fanno al centro di Roma, vogliono cercare di incatenarsi nei pressi del Senato, ma prima che tutto questo accada
01:29vengono intercettati dalle forze dell'ordine, fermati e trasportati in un'altra sede.
01:35Vengono trattenuti in cella per diverse ore, secondo la versione di questi attivisti vengono trattenuti senza un reale motivo
01:42perché quando sono stati fermati non avevano cartelli in mano, stavano semplicemente camminando.
01:47Secondo altri invece media locali, le polizie l'avrebbero intercettati poco prima che si incatenassero con oggetti pericolosi nello zaino.
01:58Insomma, chi ha ragione? Bisogna capire un attimino qual è la versione effettiva della questione.
02:04Noi ne parliamo proprio con un attivista di ultima generazione, Aldo Ribboni.
02:08Buongiorno a te Aldo.
02:10Buongiorno, grazie.
02:12Grazie a te per essere in nostra compagnia, mi permetto di darti del tuo.
02:16Allora, raccontaci un po' cosa è successo, perché anche tu eri tra i 14 attivisti che sono stati fermati sabato a Roma, corretto?
02:26Sì, esatto. Prima di iniziare volevo ringraziare gli studenti e tutte le persone che si stanno mobilitando in questi giorni
02:33a cui noi di ultima generazione cerchiamo di dare il nostro sostegno per quello che possiamo.
02:38Venendo ai fatti di sabato, ci sono due versioni perché sono successe due cose in realtà.
02:44Una parte di noi è riuscita ad arrivare fino davanti al Senato, a tirare fuori dei cartelli, a cercare di incatenarsi
02:51e io ero una parte di quelli e siamo stati fermati da più di 40 agenti per meno di 8 persone
02:58e invece un'altra parte delle persone, tra cui le persone in sciopero della fame,
03:04sono state fermate mentre semplicemente camminavano per Roma,
03:08avendo semplicemente degli nello zaino e ovviamente nessun oggetto pericoloso
03:13se non delle borracce per essere idratati.
03:17E anche queste persone che quindi non hanno manifestato,
03:20sono state fermate, portate in questura, foto segnalate e denunciate per manifestazione non autorizzata.
03:28Che ovviamente è ridicolo perché è una manifestazione che non è mai avvenuta,
03:33è una denuncia, è un fermo che avviene solo per l'intenzione di manifestare.
03:39Quindi questi sono i fatti.
03:41Ecco, fino a qui ci ha spiegato.
03:44Quando poi vi hanno trasferito, mi sembra di aver capito, in un centro di accoglienza,
03:49correggimi se sbaglio, a Torcervare,
03:52all'ufficio immigrazione di Torcervare, da lì cosa è successo?
03:57Vi hanno trattenuto in cella per diverse ore, mi sembra di aver capito.
04:02Siamo stati trattenuti per quasi 5 ore,
04:05in una cella chiusa e sporca, foto segnalati,
04:09in maniera del tutto inutile perché abbiamo fornito i nostri documenti
04:13e tra l'altro alcune persone, tra cui le persone in sciopero della fame,
04:17sono state foto segnalate tre volte in una sola settimana.
04:22Quindi è ridicolo.
04:24E' chiaro che l'intento è quello di rendere faticoso e difficile protestare
04:28in un momento in cui tante persone si stanno mobilitando e stanno scendendo in strada.
04:34E ci riescono a renderlo faticoso, Aldo?
04:37Sicuramente è faticoso.
04:40Il punto è che noi siamo abituati e abbiamo scelto,
04:45sappiamo che questo può succedere.
04:47E' una cosa che viene fatta per tenere lontane nuove persone.
04:52Noi invitiamo persone a scendere in strada,
04:54a sostenere le persone in sciopero della fame
04:56e un trattamento di questo tipo ha chiaramente lo scopo
04:59di allontanare possibili cittadini che vogliono protestare.
05:04Per questo per noi è importante denunciare quello che è accaduto da un lato
05:10perché è chiaramente una violazione del diritto di protesta,
05:14un abuso del fermo identificativo che viene usato in modo costruoso
05:19e allo stesso tempo dobbiamo tutti noi non farci spaventare.
05:24Quindi dire una cosa ingiusta è un abuso
05:27e allo stesso tempo continuare a protestare senza farci spaventare da questo.
05:33Se non vi avessero fermato, Aldo, voi cosa avreste fatto?
05:37Cioè qual era l'obiettivo finale?
05:38Semplicemente incatenarvi nei pressi del Senato con il cartello in mano?
05:42Tutto qui?
05:44Esattamente.
05:44Avremmo semplicemente estratto i nostri cartelli,
05:47fatto delle dichiarazioni e accolto le persone che sono in sciopero della fame
05:51e avremmo cercato di dialogare con i cittadini, con i passanti, come facciamo.
05:57Quindi è una manifestazione assolutamente pacifica.
06:01Però c'è da dire che noi abbiamo avuto modo di intervistare tanti attivisti di ultima generazione.
06:07Nel corso degli anni diciamo che il vostro obiettivo un po' è cambiato
06:11perché siamo partiti un po' dalla questione ambientale,
06:14ora siamo arrivati alla questione palestinese,
06:16ma perché oggettivamente credo sia un pochino più grave ultimamente a quella che fa parlare un pochino di più.
06:22Però credo che la questione ambientale non sia stata dimenticata da ultima generazione.
06:29No, sicuramente no, ma perché il tema in realtà è lo stesso.
06:33Il tema è che c'è un sistema oppressivo in cui alcune persone, alcune classi sociali,
06:40si arricchiscono e sfruttano altri gruppi.
06:47In questo caso, nel caso della Palestina, in un modo palese e con una violenza estrema.
06:54Nel caso della crisi ecoclimatica, in modi più sottili,
07:00ma che causeranno morte e distruzione ugualmente
07:02e che causano già difficoltà e ristrettezze anche per molti cittadini italiani
07:10che fanno fatica a fare la spesa, per esempio.
07:12Quindi noi continuiamo a portare avanti le nostre campagne,
07:15in questo momento abbiamo una campagna e il giusto prezzo proprio sul tema del caro vita
07:20e allo stesso tempo non possiamo tacere di fronte a quello che succede a Gaza.
07:26Faccio anche a te la stessa domanda che ho fatto al nostro ospite precedente, Pietro.
07:32Cosa ne pensi del piano di pace che è stato annunciato,
07:36un po' su Mondovisione, in Mondovisione da Trump e da Netanyahu?
07:43Personalmente condivido quello che ha detto Pietro,
07:46ma non sta a me giudicare, saranno i palestinesi a decidere se accettare o meno l'accordo.
07:51È evidente che è un accordo che è stato costruito senza ascoltare la loro voce,
07:56quello che a me fa molto male è sentire che è un accordo che viene proposto con una minaccia di morte,
08:03quindi o lo accettate o finiremo il lavoro, ovvero finiremo di uccidervi tutti.
08:08Forse è proprio questo il punto, no?
08:10Non c'è molta scelta.
08:16Noi siamo in sciopero della fama e insieme a tutte le persone che protestano
08:20chiediamo che il nostro governo faccia la propria parte,
08:25e quindi che riconosca prima di tutto che c'è un genocidio
08:27e prenda le conseguenze legali di questo riconoscimento.
08:31Per cui per primo smettere di inviare armi prodotte in Italia da Leonardo,
08:36che è un'azienda a partecipazione pubblica,
08:38che vengono vendute a Israele,
08:41e si impegni a livello diplomatico per fare pressione sul governo israeliano
08:47e chiediamo che difenda e protegga i cittadini italiani ed europei,
08:52oltre a tutti gli altri cittadini che sono sulle navi della flottiglia
08:57e che vengono sottoposti a minacce ingiustificate
09:00che vionano qualunque norma di diritto internazionale,
09:04perché si tratta di cittadini che stanno compiendo una missione umanitaria pacifica
09:08in acque internazionali e poi in acque palestinesi,
09:12che non sono israeliane,
09:13e che vengono minacciati di morte e di sequestro.
09:16Allora, io voglio fare una riflessione un pochino più ampia con te Aldo,
09:20anche se mi rimangono due minuti a disposizione circa.
09:24C'è una narrazione un po' particolare di tutta questa situazione geopolitica
09:29che ormai si protrae da troppo tempo.
09:32Allora, una imbarcazione che vuole semplicemente rompere un po' un blocco
09:37e quindi portare semplicemente degli aiuti
09:39viene minacciata quasi di essere fatta a pezzi,
09:46in un certo senso.
09:47Quindi questi attivisti, anche loro, stanno rischiando la vita.
09:50C'è un po' la narrazione anche qui, come ho detto precedentemente,
09:54però vi dimenticate quello che è successo il 7 ottobre.
09:57È come se non fosse neanche possibile portare degli aiuti concreti a Gaza,
10:04è come se fosse un po' tutto imposto, in un certo senso.
10:09Sì, allora il 7 ottobre non lo dimentica nessuno
10:12e appunto è un atto di violenza, è un crimine
10:16che ha subito anche la popolazione di Gaza.
10:20La popolazione non è il governo come la popolazione di Israele
10:23non è il governo di Israele.
10:25E il punto è che non si può rispondere con la violenza e la brutalità
10:29alla violenza e la brutalità.
10:31Quello che sta facendo Israele non fa che continuare il ciclo di violenza,
10:35renderlo più grave, ovviamente genererà ulteriore terrorismo,
10:39un'ulteriore violenza risposta.
10:41Quello che noi ci auguriamo e per cui lottiamo
10:44è di interrompere la spirale di violenza,
10:47quindi fermare la violenza reciproca
10:50e cercare una soluzione che funzioni per tutti.
10:54Sì, c'è anche un po' la sensazione che le istituzioni nazionali e internazionali
11:01fatichino un po' a dire come stanno effettivamente le cose,
11:04perché a noi sembra che l'unico Stato che sia intervenuto in maniera concreta
11:08in questa direzione di fatto è la Spagna,
11:11che ha interrotto qualsiasi tipo di collaborazione,
11:13qualsiasi tipo di rapporto con Israele,
11:15anche rischiando dal punto di vista economico,
11:18geopolitico, di rapporti internazionali.
11:20Gli altri Stati, a parte riconoscere lo Stato di Palestina,
11:23che è puramente una cosa formale,
11:27alla fine non porta a nulla se noi ci riflettiamo bene,
11:31però di fatto solo la Spagna è intervenuta in maniera programmatica su questa roba.
11:37Sì, allo stesso tempo ci sono sentenze della Corte Penale Internazionale,
11:41per cui Netanyahu è un ricercato a livello internazionale,
11:44con i leader di Amasa per crimini di guerra e genocidio,
11:47quindi dovrebbe venire arrestato.
11:50Però in parte è vero quello che dici,
11:52per questo è importante che ci mobilitiamo noi cittadini,
11:55noi persone normali,
11:56è importante che scioperiamo,
11:58è importante che manifestiamo sabato,
12:00è importante che iniziamo a fare atti di disobbedienza civile
12:04per andare a bloccare il danno che viene fatto,
12:08quindi che protestiamo davanti al Parlamento,
12:11in Parlamento,
12:11che cerchiamo di bloccare le fabbriche che producono armi,
12:15quindi di nuovo le fabbriche di Leonardo,
12:17che protestiamo contro chi ha già fatto accordi
12:20per guadagnare sul genocidio,
12:22come Eni, un'altra azienda statale
12:24che ha fatto accordi per estrarre il petrolio
12:27dalle acque territoriali di Gaza.
12:28quindi dobbiamo scendere in strada,
12:31mettere in gioco i nostri corpi,
12:33la nostra fedina penale,
12:34rischiare di avere dei momenti faticosi e difficili
12:38come quelli che abbiamo avuto noi sabato,
12:40ma che non sono nulla rispetto a quello che ovviamente soffre,
12:43chi manifesta in Israele o chi vive a Gaza in questo momento.
12:47Tutto chiarissimo.
12:49Quindi voi sarete presenti sabato, immagino?
12:52Sicuramente.
12:54Grazie davvero Aldo.
12:56È stato...
12:56Speramente per la nostra ricerca della fame,
12:58che saranno il quindicesimo giorno.
13:00Eh esatto, siamo al dodicesimo, correggimi.
13:04Oggi è il dodicesimo giorno, esatto.
13:06Oggi è il dodicesimo giorno.
13:07Continueremo finché le nostre richieste non ve l'hanno accorto.
13:10Ti ringrazio davvero Aldo per essere stato in nostra compagnia
13:13e averci raccontato un po' la versione di Ultima Generazione.
13:16A prestissimo.
13:18Grazie a voi, buon lavoro.
13:21Non solo Roma.
13:23Le notizie dalla Regione con Elisa Mariani.

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