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https://www.pupia.tv - Arpa Campania - La consapevolezza nell’uso del suolo, convegno a Lioni (AV). L'intervento del dg Arpac Sorvino
Mercoledì 24 settembre, presso il Santuario di San Rocco a Lioni (AV), si è tenuto il convegno dal titolo “La consapevolezza nell’uso del suolo: da eredità a fonte di reddito” organizzato dall'Arcidiocesi di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia.
Presente al tavolo dei relatori il dg Arpac, avv. Stefano Sorvino. (29.09.25)

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Trascrizione
00:00E diamo quindi la parola al mio amico presidente dell'ARPAC.
00:26Prima però vorrei illustrarvi che cos'è l'ARPAC, spendendo anche qualche parola sulla figura di Stefano Sorvino.
00:40ARPAC sta per l'Agenzia regionale per la protezione ambientale.
00:46E' lo strumento di cui si avvalgono anche gli enti locali per controllare, vigilare il territorio, monitorarlo.
00:58E' un'agenzia che tutela l'ambiente, lo tutela anche attraverso prestazioni laboratoriali, analitiche, che in qualche modo ci preservano dai guasti dell'ambiente.
01:18Stefano Sorvino è da anni direttore di questa agenzia ed è direttore per meriti, per competenze.
01:30E' stato per alcuni anni gli anni migliori dell'azienda consortile Alto Calore, dove avviò un'azione di risanamento etico, morale, prima che economico.
01:41E quando lasciò la presidenza dell'alto calore, lo dico ai sindaci e agli amministratori presenti, la lasciò inattivo, la lasciò in salute, la lasciò pienamente efficiente.
01:56Beh i tempi andati rispetto alle difficoltà dell'oggi.
02:04Viene ritenuto uno dei manager più illuminati, più efficienti che abbiamo nella nostra regione Campania.
02:12Io vorrei dire, evocando uno slogan degli anni Sessanta, dieci cento mille Stefano Sorvino.
02:21Grazie.
02:22Buongiorno, saluto le partecipanti e i partecipanti, i sindaci, gli amministratori e ringrazio naturalmente gli organizzatori di questa interessante manifestazione nella suggestiva ambientazione del santuario di San Rocco.
02:43Saluto in particolare Sua Eccellenza l'Arcivescovo Monsignor Pasquale Cascio, col quale ho avuto, credo un paio di anni fa, un'altra occasione di confronto e di dibattito,
02:56e di cui, come abbiamo ricordato, molti anni fa, prima che si insediasse nelle funzioni episcopali a Sant'Angelo,
03:04avevo sentito parlare molto bene in termini di spiritualità, di sensibilità e di umanità nella sua comunità, negli Alburni, Castelcimita,
03:14dove all'epoca di cui mi occupavo come autorità di Bacino e avevo un bravo collaboratore che me ne parlava.
03:21E ringrazio in particolare l'amico Franco di Sicilia, al quale mi lega un rapporto di stima e di profonda amicizia pluridecennale,
03:32che però forse lo ha fatto debordare nella presentazione eccessivamente benevola nei miei confronti.
03:39Lo ringrazio per questa occasione di dibattito e anche di presenza qui su questo territorio.
03:44Per la verità stamattina erano sopravvenute una serie di problemi a Napoli, ma ho salvaguardato la presenza che avevo oggi promesso.
03:55Per una discussione su un tema attualissimo di fondamentale centralità, che è quello della tutela dell'ambiente,
04:04in particolare poi si parla del suolo, del territorio, della matrice suolo, che è una componente fondamentale dell'ambiente,
04:10che però, mi pare di capire da qualche battuta, viene considerata non soltanto in termini generali e astratti,
04:18ma con riferimento alle caratteristiche e alle peculiarità positive di questo territorio come elemento opportunità e precondizione di discorsi di valorizzazione.
04:32Quindi noi parliamo di tutela e preservazione dell'ambiente, ma anche di valorizzazione dei beni ambientali come risorsa.
04:43Naturalmente la buona qualità dell'ambiente è la precondizione di ogni discorso di sviluppo,
04:50perché se siamo in presenza di un ambiente inquinato, dissestato, con gravi problematiche,
04:56che si pone preliminarmente una esigenza di risanamento, che viceversa non vi è laddove vi sono delle buone condizioni ambientali.
05:07Peraltro la problematica ambientale, come è stato richiamato da Franco di Cecilia, è una problematica,
05:14questo è bene sottolinearlo, che ha sia una dimensione globale, planetaria, universale,
05:21sia una dimensione specificamente territoriale e locale, che è legata anche ai comportamenti,
05:29alle scelte, agli stili di vita degli amministratori e delle comunità.
05:35Infatti la problematica della tutela ambientale nasce a livello internazionale da oltre 50 anni,
05:42dalla dichiarazione di Stoccolma del 1972 fino alle tematiche attuali di Agenda 2030,
05:52si sviluppa a livello planetario globale sulla base di una serie di dichiarazioni di principio,
05:59di documenti programmatici, di protocolli, si pensi a Chioto, di intese,
06:04di trattati e negoziati multilaterali su scala generale, con conferenze dell'ONU,
06:11su scala continentale e sovraregionale, come per l'Unione Europea,
06:17che forniscono la connice di riferimento per fronteggiare una serie di problematiche
06:22che hanno una dimensione non confinabile in ambito locale.
06:28Quindi il tema dell'emergenza, della giustizia, della neutralità climatica,
06:33il tema della decarbonizzazione e della riduzione delle emissioni,
06:40il tema del surriscaldamento, quindi con lo scioglimento degli acciai e l'inalzamento dei livelli dei mari,
06:48il tema delle piogge acide, il tema dei processi di desertificazione
06:53che producono anche le migrazioni e i profughi ambientali, sono temi di carattere generale
06:59e quindi richiedono una cooperazione interstatale,
07:05richiedono anche la operatività di organismi, tanti organismi governativi e non governativi,
07:12ad esempio l'AIEA, l'Agenzia Internazionale per il controllo e il monitoraggio degli usi pacifici
07:19dell'Agenzia Atomica e quindi c'è una cornice di riferimento e in questo contesto devo dire
07:25io non posso non richiamare la pastorale ambientale di Papa Francesco
07:31che è uno degli elementi che ha caratterizzato il suo pontificato dodicennale,
07:39viene in particolare ricordata la solenne lettera enciclica Laudato Si
07:45che richiama storicamente il messaggio di San Francesco del poverello di Assisi
07:51ma al di là di questo che il documento centrale di questa impostazione abbiamo avuto un insieme
07:57di iniziative, di messaggi che hanno caratterizzato innovativamente questo pontificato,
08:04non che nei precedenti non vi fossero già dei significativi riferimenti al tema ecologico
08:10e della tutela dell'ambiente ma in questo caso in corrispondenza della gravità dei problemi
08:16emersi a livello mondiale questo apostolato è stato particolarmente penetrante
08:22offrendo una cornice di riferimento e di ispirazione spirituale in un dibattito
08:29che non sempre è governato da buoni impulsi, vedi le dichiarazioni da analizzare
08:34ad approfondire del Presidente Trump che destano qualche preoccupazione.
08:40Ma venendo ai temi sui quali sono stati richiamati io rappresento quale direttore pro tempore
08:47l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente che peraltro come pochi sanno
08:52è parte di un sistema nazionale di protezione dell'ambiente fatto di agenzie regionali,
08:59vendire agenzie regionali per la verità 19 e le due provinciali di Trento e Bolzano
09:04con il coordinamento dell'ISPRA che hanno il compito di assicurare sul territorio nazionale
09:12in modo omogeneo e uniforme i livelli essenziali delle prestazioni di tutela ambientale.
09:19Il servizio nazionale ambientale è meno conosciuto rispetto al servizio sanitario nazionale
09:26di cui probabilmente ci parlerà certamente il Dottor Rossi con il quale c'è un rapporto
09:30di collaborazione nella sua qualità di direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL
09:36perché poi c'è un collegamento inscindibile tra sanità ed ambiente.
09:40Però come le ASL formano il servizio sanitario regionale e nazionale che deve erogare i LEA
09:47che sono i livelli essenziali di assistenza, quindi le prestazioni di tutela analogamente
09:53per l'ambiente.
09:55E quindi in Campania opera un'agenzia regionale in acronimo ARPA Campania o ARPAC ancora
10:02diciamo l'acronimo più esteso che ha compiti di monitoraggio, di controllo, di conoscenza,
10:11di prevenzione rispetto alle matrici ambientali perché poi l'ambiente è una espressione omnicomprensiva
10:19che però poi si articola in una serie sempre più nutrita di tematismi settoriali.
10:27Naturalmente il monitoraggio è un'attività di conoscenza sistematica e capillare che avviene
10:32attraverso reti, ad esempio il monitoraggio della qualità dell'aria, il monitoraggio delle
10:38acque, sia di quelle interne che di quelle marine, di quelle superficiali e di quelle
10:43sotterranee, il monitoraggio dei campi elettromagnetici, il monitoraggio acustico, il monitoraggio della
10:49qualità dei suoli.
10:52Poi abbiamo le attività di controllo che sono invece delle attività specifiche e puntuali
10:56che vengono svolte in particolare rispetto alle attività potenzialmente impattanti, quali
11:04sono ad esempio le attività produttive, le aziende e le imprese che sono tutte sottoposte
11:10a un regime autorizzatorio e dove si verifica periodicamente in via ordinaria o straordinaria
11:17come avviene ad esempio per le imprese che operano nelle aree industriali il rispetto delle
11:23autorizzazioni e delle prescrizioni in esso contenute. Ma monitoraggio e controllo si manifestano
11:33poi nella conoscenza e quindi nella elaborazione e messa a disposizione del dato ambientale,
11:40delle informazioni ambientali. E io dico a tutti, diciamo, più che fare promozione dell'attività
11:46dell'Agenzia, invito tutti, quando capita, a consultare il sito perché nel sito, nel portale
11:54istituzionale dell'ARPAC si è concentrato il nostro impegno a raccogliere, a rendere accessibili,
12:00a rendere ostensibili tutti i dati e le informazioni ambientali disponibili che sono collocati sul
12:09sito, sono visionabili in tempo reale, non ci sono dati nascosti nel cassetto, sono organizzati
12:17anche per contenuti tematici e naturalmente la conoscenza di questi dati deve costituire un
12:25patrimonio comune e deve costituire la base per le valutazioni e le considerazioni che
12:30poi ognuno è libero di fare, di declinare secondo il proprio angolo visuale, ma partendo
12:36da un'informazione corretta. Sono quindi pubblicati tutti i dati, eccetto i dati che
12:44appartengono a quell'attività che è pure irrilevante, che è un'attività straordinaria,
12:48cioè il supporto alle autorità giudiziarie nelle investigazioni ambientali, perché la
12:56Campania è una regione dove soprattutto in alcuni territori vi è una significativa propensione
13:02agli illeciti ambientali, quindi vi è un'azione repressiva delle autorità giudiziarie, delle
13:09procure che in Campania sono dieci e delle forze di polizia, le quali per le attività di
13:16indagini ambientali necessariamente si avvalgono di un organo tecnico e quindi l'ARPAC svolge
13:21in funzione ausiliaria di supporto e quelle sono attività secretate. Ne abbiamo parlato
13:26mercoledì della settimana scorsa a Caserta, in un importante vertice del Governo, anche
13:32con alcuni ministri e sottosegretari sulla problematica di terra dei fuochi, anche in presenza
13:39di un decreto dello scorso mese di agosto che ha inasprito le sanzioni per i cosiddetti
13:45ecoreati, in particolare nel settore, che è un settore delicatissimo, che è quello
13:51dei rifiuti. Ora il territorio della Campania è un territorio complesso, fortemente problematico,
14:00anzi noi abbiamo sempre lamentato, sia pure sommessamente, una sottodotazione della nostra
14:08agenzia, che è un'agenzia regionale, quindi naturalmente opera secondo gli indirizzi della
14:16regione, però opera in piena autonomia tecnica e professionale, perché le attività di controllo
14:21e monitoraggio sono attività indipendenti, che quindi vengono svolte sotto la responsabilità
14:27professionale nell'autonomia dei tecnici. E dicevo, la nostra agenzia è sottodotata perché
14:34io credo che dal punto di vista della concentrazione di problematiche, di complessità e di criticità
14:39la Campania sia seconda soltanto per la Lombardia nel panorama nazionale. Tuttavia, se noi andiamo
14:46a guardare la dotazione organica delle agenzie regionali, noi Arpa Campania siamo a metà
14:52classifica, siamo per esempio la metà di organico tecnico dell'agenzia regionale dell'Emilia
14:57Romagna che la capofila in Italia. È un territorio complesso dove vi sono le più svariate problematiche
15:06di inquinamento atmosferico, problematiche di inquinamento delle falde acquifere, vi è
15:11una problematica emergenziale che è quella degli incendi frequenti e consistenti, vi è
15:18la problematica delle attività di controllo della gestione dei rifiuti, vi è il tema della
15:24bonifica dei siti contaminati, quindi una problematica del suolo, poi dirò anche qualcosa
15:30di specifico sul tema del suolo. Tuttavia, l'agenzia opera è organizzata per dipartimenti
15:38provinciali e devo dire però che il territorio della Campania, e quindi farò qualche riferimento
15:46ma qualche riferimento non approfondito poi su quella che mi pare che sia la tesi del
15:53convegno, cioè le peculiarità e le opportunità positive delle aree interne dal punto di vista
15:58della condizione ambientale. La Campania è una regione profondamente diversificata, perché
16:04noi abbiamo l'area metropolitana di Napoli, la città metropolitana, cioè tutto il capologo
16:11dell'intera provincia, più una parte della provincia di Caserta, più una parte della provincia
16:18di Salerno, saldate assieme nella conurbazione metropolitana costiera, dove ahimè si concentra
16:27il 90% delle problematiche e delle criticità ambientali, una volta emergenze, oggi sostanzialmente
16:34rientrate nell'ordinario, ma problematiche e criticità. Ed è un'area estremamente impegnativa,
16:40pensate che nella sola città di Napoli si concentrano i due siti di bonifica di interesse
16:46nazionale, che sono il sito di Bagnoli Coroglio, che è al centro del dibattito pubblico, ma
16:51c'è uno dei siti più estesi d'Italia, di cui si parla molto meno, che è Napoli Orientale,
16:55che è l'area delle raffinerie, per intenderci, della Kuwait, dove peraltro sono partite da poco
17:01delle operazioni di bonifica molto importanti. Quindi tutte le problematiche, però al tempo
17:08stesso oggi devo rilevare che sia le problematiche, però anche gli interventi, i finanziamenti,
17:17le progettualità, le prospettive di trasformazione si concentrano in questo insieme. Poi abbiamo
17:23la restante parte della Campania, naturalmente ragionando in via di estrema semplificazione,
17:31dove noi abbiamo l'Irpinia, il Sannio, l'Alto Casertano e io direi anche il Cilento e l'area
17:39degli Alburni, sia il Cilento costiero che soprattutto il Cilento interno, che ha caratteristiche molto
17:45similari all'Irpinia e al Sannio, dove fortunatamente le problematiche ambientali sono molto più lieve.
17:53Attenzione, questo è un tema che può trarre in inganno perché naturalmente in materia ambientale
17:59non ci sono isole felici, ci sono problematiche, inquinamenti, contaminazioni, rischi insidie,
18:06diciamo anche nei luoghi che hanno una condizione ambientale complessiva migliore, quindi la vigilanza
18:14e anche su questo territorio, ad esempio abbiamo delle problematiche che devono essere
18:19costantemente attenzionate, relativa attività produttiva, problematiche di depurazione e via
18:24dicendo, dove tuttavia siamo in un contesto che è complessivamente molto più sano da quello
18:30che emerge dagli indicatori ambientali. Per esempio c'è un indicatore ambientale molto importante
18:35di cui si parla poco che è il consumo di suolo, che vede la Campania terza regione, in negativo,
18:41è un indicatore preoccupante che però riguarda tutta l'area di Napoli Nord, che è un'area
18:48esageratamente ed estremamente cementificata e tra l'altro la impermeabilizzazione del suolo
18:54produce anche un altro fenomeno che è il distesto idrogeologico nella forma delle alluvioni.
19:00Pensate ad esempio a tutta quell'area nella piana di Nola, che è quella del CIS, quella
19:06del cosiddetto vulcano buono e via dicendo, che è un'area impermeabilizzata e che a causa
19:13della impermeabilizzazione produce continue problematiche di allagamento. Quindi la condizione
19:20delle aree interne è una condizione migliore e questo naturalmente contiene delle grandi
19:26opportunità. Quindi il tema non soltanto della tutela che deve essere comunque attentamente
19:33vigilata, ma anche il tema della valorizzazione dei beni ambientali e quindi dei beni ambientali
19:40culturali, delle opportunità turistiche in una chiave di riequilibrio dello sviluppo territoriale.
19:48Devo anche dire che ad esempio la città di Napoli, così come altre località, oggi sono
19:54caratterizzate da un fenomeno che è positivo ma anche negativo del cosiddetto overturismo,
20:01del sovraccarico turistico che è un elemento ovviamente di movimentazione, di economia, di
20:07ricchezza, ma che per esempio ha i suoi riflessi negativi sul piano ambientale in termini di produzione
20:13di rifiuti, in termini di appesantimento del traffico, in termini di appesantimento della
20:20qualità dell'aria. Per esempio Napoli, anche Pompei, che è un grande attrattore di turismo
20:27sia religioso che archeologico, però ha tutte le problematiche di amministrazione di un territorio
20:34complesso. La Campania è caratterizzata da aree di grande sofferenza, io ne indico due,
20:41la problematica di terra dei fuochi, che è quel territorio così mediaticamente, convenzionalmente
20:49denominato che comprende 90 comuni tra la parte nord della provincia di Napoli e la parte sud-occidentale
20:56della provincia di Caserta, terra dei fuochi, che che cosa indica? Indica due fenomeni diversi
21:03che sono associati in un'unica dizione. Indica un territorio dove in passato la camorra
21:09casalesi ha sotterrato e intombato rifiuti speciali e pericolosi, che è un fenomeno cessato
21:15da anni, ma del quale si sta ancora facendo l'indagine dei suoli agricoli per verificare
21:21se l'inquinamento del suolo e delle falde abbia prodotto contaminazione del ciclo alimentare.
21:28Poi c'è l'altro fenomeno diverso, che non ha a che fare con la malavita, ma con l'inciviltà,
21:33è del cumulo di rifiuti disseminati dappertutto, lungo gli assi stradali, che sono poi oggetto
21:41di roghi e i roghi sono naturalmente fortemente inquinanti perché producono le diossine, che
21:48sono elementi che permangono nell'aria. Devo dire, per fare anche un riferimento all'attualità
21:54che noi siamo da pochi giorni entrati in autunno, abbiamo cessato un'estate caratterizzata
22:00da temperature elevatissime e devo dire a livello ambientale segnalare due o tre cose. Una cosa
22:06positiva della nostra regione, che però non interessa direttamente questo territorio,
22:11una buona qualità delle acque di balneazione, in via di miglioramento graduale e progressivo,
22:16anche per effetto di opere di collettamento fognare e di depurazione che sono state portate
22:22avanti e realizzate in questi anni meritoriamente, soprattutto dal governo regionale. Dall'altro
22:28abbiamo avuto una stagione durissima sotto il profilo degli incendi, ne cito due, uno con
22:35danno ambientale gravissimo di patrimonio boschivo e forestale del Vesù, ma si è verificato
22:41un altro episodio di cui si è parlato, ma non molto rispetto alla gravità dell'episodio
22:45stesso, che poi ci ha portato anche a discutere parecchio con la Col di Retti, un evento incendiario
22:51a Teano, che è un'area di buona qualità ambientale, di fronte riardo, dove un grosso
22:59impianto di rifiuti, peraltro sottoposto a sequestro giudiziario, è stato dolosamente
23:04messo a fuoco, contenente un'enorme quantità di rifiuti. Quando si verificano questi eventi
23:11intervengono i vicini del fuoco, sembra che le fiamme siano spente, le fiamme sono spente,
23:16ma per giorni e giorni povano le braci, le fumarole, per rimuovere le quali occorre un'azione
23:22tecnica, il cosiddetto smassamento. Le fumarole producono diossine e noi abbiamo avuto un evento
23:29che non ha precedenti, i nostri campionatori hanno per circa 20 giorni rilevato la produzione
23:35di diossine. Ovviamente sono state avviate tutte le indagini necessarie da noi, dagli organismi
23:41sanitari, con i quali c'è piena collaborazione che va ulteriormente intensificata, ma è stato
23:47un evento diciamo abbastanza raccapricciato in un contesto che invece è caratterizzato
23:53diciamo da caratteristiche positive. Poi c'è un altro tema che pure degli aspetti ambientali
23:59che è quello della criticità nell'approvvigionamento idrico che è un aspetto estremamente diciamo
24:06a sua volta complesso. Devo dire avviandomi alla conclusione ci sarebbero tantissime cose
24:11da dire ma ovviamente c'è l'economia dei tempi che c'è in particolare il tema del
24:18suolo. In primo luogo la tutela rispetto all'eccesso di consumo di suolo, ma questa non è una problematica
24:26delle aree interne, quindi questo è un elemento diciamo positivo, al contrario. La questione
24:32della difesa del suolo dal punto di vista idrogeologico, quindi la buona tenuta, che significa
24:38anche le buone pratiche agricole come antitodo rispetto ai fenomeni di sesto, la bonifica
24:44dei suoli contaminati, ma anche qua non è una problematica di questo territorio, ma è
24:50soprattutto una problematica dei grandi siti industriali dismessi con il processo di deindustrializzazione
24:57e di trasformazione interselle. Quindi questo territorio diciamo ha delle grandi opportunità
25:03che devono essere valorizzate, occorrono idee, occorrono pensieri propositivi, occorre un'analisi
25:11aggiornata, depurata dei luoghi comuni e incentrata su tutte le possibili prospettive di valorizzazione
25:19di questo territorio che senz'altro per le sue caratteristiche, per la sua civiltà, per la
25:24sua storia, merita di essere rivalorizzato nell'ambito di uno sviluppo sostenibile e lo sviluppo
25:32sostenibile significa anche uno sviluppo equilibrato nella dimensione territoriale. Grazie.
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