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  • 4 months ago
“Nell'Africa Subsahariana siamo indietro nell'estensione delle cure di livello 2, molte donne partoriscono ancora a casa. La qualità dell'assistenza intrapartum rimane insufficiente e le cure prenatali devono essere ulteriormente rafforzate. Occorre concentrare gli sforzi laddove l’impatto è maggiore, cioè dove muoiono più bambini. Non solo nella regione africana, ma anche nei contesti fragili e colpiti da conflitti”. Così, Queen Dube, responsabile del Newborn health program presso l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), all’incontro per i 20 anni di attività della Paolo Chiesi Farmaceutici a Parma, ricorda che la mortalità infantile si “può prevenire nell’80% dei casi”, che negli ultimi “20 anni è calata del 44% nel mondo, ma solo del 26% in Africa”.

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Transcript
00:00Negli ultimi 20 anni circa abbiamo assistito a un enorme miglioramento nella riduzione della mortalità neonatale.
00:17A livello globale infatti abbiamo registrato una diminuzione del 44% dei casi dei neonati.
00:23Tuttavia il tasso di riduzione nella regione africana è molto più basso rispetto alla media globale.
00:28Qui la riduzione è stata del 26%.
00:30Stiamo vivendo un momento molto importante soprattutto per la regione africana dove numerose fondazioni stanno intervenendo
00:38seguendo le priorità della cooperazione allo sviluppo e investendo molte risorse per affrontare le sfide legate alla salute materna e neonatale.
00:47Le organizzazioni filantropiche possono fare moltissimo, sostenere la formazione del personale sanitario,
00:53fornire risorse mediche, supportare il trasporto e i sistemi di riferimento.
00:58La vera questione è come riuscire ad allineare questi sforzi con le iniziative dei governi.
01:03Il contesto politico attuale è favorevole, molti leader africani stanno dando priorità alla salute materna e neonatale.
01:10Quello che manca sono gli investimenti, partner che possano aiutarli a portare avanti questa agenda.
01:15Qui entra in gioco la filantropia, offrendo investimenti catalizzatori per accelerare i progressi.
01:21L'auspicio è che sempre più fondazioni entrino a far parte di questo ecosistema.
01:25Quando parliamo di cura del neonato non possiamo separarlo dalla madre.
01:29Sono stati fatti molti investimenti per rafforzare e migliorare la qualità delle cure prenatali.
01:35Un secondo ambito di investimento riguarda l'assistenza intrapartum, cioè il monitoraggio del travaglio e del parto.
01:41Questo ha un impatto diretto sugli esiti neonatali.
01:43Un terzo riguarda il periodo immediatamente successivo alla nascita.
01:47L'assistenza postnatale precoce, con visite nelle prime 24 ore e nei primi giorni di vita, ha già fatto molta differenza.
01:55Infine, un altro passo cruciale è stata l'espansione delle cure di livello 2, ovvero l'assistenza dei neonati piccoli o malati.
02:02Tutto ciò ha contribuito alla riduzione della mortalità neonatale.
02:07Nell'Africa subsahariana siamo indietro nell'estensione delle cure di livello 2.
02:11Molte donne partoriscono ancora a casa.
02:14La qualità dell'assistenza intrapartum rimane insufficiente e i pacchetti di cure prenatali devono essere ulteriormente rafforzati.
02:22Occorre concentrare gli sforzi laddove il peso è maggiore, cioè dove muoiono più bambini,
02:27non solo nella regione africana ma anche nei contesti fragili e colpiti da conflitti.
02:32È fondamentale rafforzare l'assistenza neonatale di base, garantire alle donne l'accesso a strutture sanitarie attrezzate per far nascere i loro bambini.
02:39Le cure di livello 2 richiedono dispositivi, personale sanitario formato, forniture mediche e sistemi adeguati di follow-up,
02:47trasporto e referenza.
02:49Ed è proprio qui che dobbiamo investire con decisione, nei luoghi in cui conta di più.
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