- 5 mesi fa
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TVTrascrizione
00:00Buonasera, buon giovedì e ben ritrovati con il TG Preview di Teletutto, lo spazio di approfondimento
00:16della nostra redazione che questa sera vi parlerà di ricerca e il dietro, le quinte
00:22del progresso e poi capiremo perché senza ricerca non può esserci innovazione.
00:28Lo facciamo anche perché domani Brescia e tante altre città italiane vivranno la notte
00:34delle ricercatrici e dei ricercatori, un progetto europeo che nella nostra città ha preso piede
00:40da diversi anni.
00:41Lo facciamo con due ricercatrici, con Giada Bianchetti, ricercatrice dell'Università Cattolica
00:46del Sacro Cuore, buonasera e benvenute, con Alessandra Giannoncelli, ricercatrice dell'Università
00:52degli Studi di Brescia, buonasera ad entrambe.
00:56rappresentiamo tutte e due le università che operano qua a Brescia e lo facciamo anche
01:05con i vostri ambiti di ricerca, partendo da Giada Bianchetti, qual è il suo ambito di
01:13ricerca?
01:14Sì, allora io ho un percorso un po' variegato e un po' multidisciplinare, sono partita con
01:20una laurea in fisica, una laurea tennale e poi una laurea magistrale e a seguire mi sono
01:25spostata all'Università Cattolica di Roma per conseguire un dottorato di ricerca in
01:31neuroscienze con curriculum in biofisica.
01:34Da lì mi sono avvicinata al mondo biologico e al mondo medico che mi hanno sempre affascinato,
01:39ho proseguito con una specializzazione in fisica medica e proprio grazie a questa specializzazione
01:47sono poi riuscita a ritornare, a riavvicinarmi alla famiglia, a tornare a Brescia, dove ora
01:53seguo un percorso di ricerca all'Università Cattolica all'interno di un progetto che cerca
02:00un po' di unire due ambiti, quello della fisica quantistica e quello della microbiologia.
02:04E poi nella pratica capiremo anche questo progetto, in che direzione sta andando. Alessandra
02:08Gianoncelli dell'Università di Studi di Brescia è professoressa associata in un'università
02:14e anche ricercatrice in che ambito?
02:16Allora io sono nell'ambito della chimica farmaceutica, ho studiato appunto l'Università
02:21Chimica Farmaceutica e poi ho conseguito un dottorato di ricerca in biochimica e biofisica.
02:27Durante il periodo del dottorato ho anche fatto un periodo all'estero presso un'università
02:32in Scozia, a Dandee, e poi sono rientrata e ho deciso poi di partecipare a un concorso
02:39che si era aperto a Brescia presso però la Facoltà di Ingegneria, dove appunto c'era
02:45un concorso per chimici. Ho vinto un bando, un posto di assegno di ricerca e ho lavorato
02:50con questo gruppo nuovo per tre anni, quindi mi sono un po' rimessa in gioco, per poi invece
02:56ritrasferirmi nell'ambito più mio, che era quello della chimica farmaceutica, vincendo
03:01un posto di ricercatore, prima a tempo determinato di tipo A, poi ho vinto di tipo B e poi sono
03:06diventata professore associato sempre però nel Dipartimento di Medicina Molecolare Transazionale
03:10del nostro Ateneo Bresciano.
03:12Come avrete capito, qui con noi questa sera abbiamo due ricercatrici che si occupano soprattutto
03:19di area scientifica e quindi tutta quell'area STEM che oggi vengono molto richieste nel campo
03:30del lavoro. Chi vi parla questa sera, come molti di chi ci ascoltano, mettiamo le mani avanti,
03:39di chimica, fisica, scienze e quant'altro, già dal liceo faceva fatica a comprenderlo,
03:47ma noi cerchiamo di spiegarvi in parole semplici anche quello che è l'ambito di ricerca
03:53delle nostre due ospiti, ma soprattutto cosa vuol dire fare ricerca, perché il nocciolo
03:59sta cui molti non sanno cosa vuol dire fare ricerca, cos'è la ricerca e cosa serve per
04:07fare ricerca. Quindi partirei cercando di avere un parere condiviso da entrambe su cos'è
04:13la ricerca per voi. Parto dalla dottoressa Bianchetti.
04:16Questa è una domanda molto interessante sulla quale si potrebbe aprire davvero un mondo.
04:22Se dovessi dire che cosa è per me fare ricerca, come vedo io il fare ricerca, ti direi Fabio
04:29che fare ricerca è essenzialmente porsi delle domande e cercare di dare risposta a queste
04:36domande. Non sono sempre risposte positive, possono non sempre rispondere a ciò che noi
04:42ci aspettiamo, ma anche questo è un ulteriore spunto. Fare ricerca oggi è cercare di rispondere
04:53a queste domande che sorgono con un metodo scientifico, che può essere un metodo fatto di esperimenti
05:00nell'ambito più sperimentale, ma anche nell'ambito un pochino più teorico, quello di sviluppare
05:07dei modelli che possano aiutare a comprendere quelli che sono i fenomeni che noi conosciamo
05:11e vediamo. Io ti parlo poi dell'ambito un pochino più fisico.
05:16Professoressa Giaglioncelli, per lei cosa vuol dire fare ricerca e cos'è per lei la ricerca?
05:22Allora, condivido chiaramente a pieno quello che ha detto la collega. Sicuramente ci vuole molto
05:28impegno nel fare la ricerca perché la ricerca appunto a volte non è sempre come si pensa possa
05:36andare, ma talvolta ci sono anche dei risvolti che sono negativi, tra virgolette, nel senso
05:42che non è quello che volevi. Però, dico sempre anche ai miei studenti, l'importante è capire
05:48anche perché non è venuto qualcosa e quindi anche questo è fare ricerca, perché non è detto che un
05:53fallimento sia sempre solo un fallimento e basta. Detto questo, l'ambito mio, che è l'ambito
05:58della chimica farmaceutica, prevede molta ricerca dal punto di vista dei farmaci. Noi
06:05lavoriamo partendo dall'ambito naturale che da sempre ci ha dato tante informazioni da questo
06:11punto di vista e li rielavoriamo per poi cercare di trovare delle molecole nuove. Non sempre
06:18questo è chiaramente fattibile, per cui insomma diventa uno sforzo che tutti i ricercatori
06:25si prefigono di fare. Quello che dico sempre è non perdetevi mai di animo perché fare ricerca
06:32i dolori e quando viene tanta gioia. Non perdetevi mai di animo. Partirei da questa affermazione,
06:39rimanendo da lei, professoressa Gianna Boncelli, per chiedervi quanto ci vuole in un percorso
06:47anche di studi per arrivare al punto dove siete voi a fare ricerca.
06:53Sicuramente è un percorso abbastanza travagliato e come vi dicevo appunto il fatto di non perdersi
07:00d'anima proprio perché da un po' di anni a questa parte insomma il percorso del ricercatore
07:06è un percorso che prevede una certa instabilità. Quindi una volta che una persona si è laureata,
07:14dottorato di ricerca, ancora si è nell'età in cui ci si può mettere in gioco, per cui
07:19poi fa magari un percorso anche all'estero perché tanti ragazzi vanno all'estero a fare
07:23un'esperienza. Poi c'è chi ci rimane perché si trova bene, c'è chi preferisce rientrare
07:28perché ha i suoi motivi e chiaramente a volte è semplice, a volte è più difficile, a volte
07:33bisogna rimettersi in gioco e cambiare completamente l'argomento come quello che avevo fatto io
07:37perché quando mi sono rientrata in Italia mi sono spostata in un ambito più ingegneristico
07:42che però è servito al mio background perché ho imparato delle tecniche nuove che poi ho applicato
07:47quando sono rientrata nel mio campo e è servito anche per fare un po' di lavoro che adesso
07:52piace molto interdisciplinare, cioè il fatto di poter spaziare dalla medicina all'ingegneria
07:57ma anche l'economia e talvolta anche, sembra assurdo, la giurisprudenza ma anche l'aspetto
08:03diciamo legale è molto molto molto importante.
08:06Dottoressa Bianchetti, quanto ci vuole per arrivare a quello che sta facendo lei oggi?
08:11Beh io rispetto alla collega vedo ancora il mio percorso un po' in divenire
08:16e è un po' appunto, fa parte anche questo del fare ricerca, è quasi anche un po' una ricerca
08:22nel corso della propria vita e quello che secondo me ci vuole, che nel mio percorso è stato molto importante
08:29è la passione ed è un carburante che davvero motiva molto perché come diceva la collega
08:39non sempre il percorso è facile, è fatto anche di periodi magari di incertezza, instabilità
08:45e quindi la vera motivazione per quel che mi riguarda è sempre stata data dalla grande passione
08:53che io ho sempre nutrito proprio per il cercare e il trovare queste risposte.
08:59Allora partiamo adesso cercando di capire quello sul quale state lavorando in questo momento
09:06dottoressa Bianchetti è un progetto, il suo, che è anche in collaborazione con un'azienda bresciana.
09:14Sì esattamente, noi abbiamo vinto lo scorso anno questo progetto finanziato dal PNRR
09:21con un'azienda bresciana molto nota, Copan, ed è un progetto che unisce due realtà completamente diverse
09:29sia dal punto di vista un po' diciamo, non lo definirei burocratico, però il mondo della ricerca
09:36e il mondo dell'industria che sembrano mondi lontani ma in realtà la cui sinergia e collaborazione
09:43è fondamentale anche proprio all'interno di un comune, all'interno del territorio
09:48e unisce anche due ambiti, come vi dicevo prima, che sembrano tra loro agli antipodi
09:54ma in realtà che possono trovare dei punti di interesse.
09:56È un progetto che unendo le tecniche di spettroscopia quantistica
10:01che offrono dei vantaggi rispetto alle tecniche standard utilizzate oggi nel campo della microbiologia
10:09si pone come obiettivo quello di aiutare a identificare precocemente all'interno dei campioni biologici
10:16quindi per esempio il sangue o altri campioni, la presenza di batteri
10:21che è una tematica molto rilevante sia per quanto riguarda la sepsi
10:26che è un'infezione generalizzata che può portare anche alla morte
10:31se non trattata tempestivamente e nella maniera adeguata
10:37e contestualmente si pone anche la volontà di rispondere all'altro problema
10:46che è quello dell'antibiotico resistenza di cui si sente parlare
10:48perché spesso non riuscire ad individuare un patogeno in tempi rapidi
10:54ci richiede di applicare delle terapie che siano ad ampio spettro
10:59e questo chiaramente favorisce poi, appunto, va ad alimentare questo altro problema
11:03di cui sentiamo spesso parlare
11:05Di antibiotico resistenza abbiamo parlato per esempio
11:07quando abbiamo trattato il tema dell'abuso di farmaci e di antibiotici
11:13ricordando che l'antibiotico va preso solo se prescritto dal proprio medico di evaso
11:18dal proprio medico curante
11:19Professoressa Giannoncelli invece lei di cosa si sta occupando?
11:23Allora io mi sto occupando invece della ricerca di nuove molecole
11:26all'interesse biologico, farmacologico
11:29nell'ambito sia delle neuroscienze che nell'ambito invece oncologico
11:35Noi siamo un laboratorio, dico noi perché chiaramente ho un gruppo di ricerca
11:39che lavora con me, che mi supporta
11:42che lavora appunto partendo dall'ambito naturale
11:46per cui si parte proprio dagli estratti di origine naturale
11:51con lo studio di quello che sono le molecole che sono contenute
11:54all'interno di questi estratti naturali
11:56e attraverso dei test computazionali
11:59cioè utilizzando anche a volte l'intelligenza artificiale
12:03che inizia a diventare un pochino così abbastanza famosa
12:05si possono appunto fare degli studi
12:08per verificare già a priori
12:11se queste molecole possono essere dei buoni candidati farmaci
12:14e dove potrebbero essere utilizzati
12:17Detto questo, nel momento in cui sono identificati
12:21li sintetizziamo, quindi abbiamo un laboratorio anche che sintetizza
12:24farmaci o che estrae e modifica quelli di origine naturale
12:28e successivamente però abbiamo bisogno della collaborazione dei colleghi di area bio
12:33diciamo, quindi biologico-medica
12:34per verificare che i nostri studi siano chiaramente stati corretti
12:38e anche queste informazioni che ci vengono dal mondo bio
12:42servono a noi per poi andare a correggere
12:44quelle misure famose computazionali
12:46che altrimenti non saremmo in grado di modificare, di correggere, di istruire
12:50Le chiedo perché ce l'ha nominata l'intelligenza artificiale
12:54che è tanto uno strumento quanto una tecnologia
12:58e così va usata come strumento e come tecnologia
13:02quanto vi sta aiutando oggi nel fare ricerca?
13:06Allora, diciamo che siamo proprio all'inizio
13:08per quanto riguarda meno la chimica farmaceutica
13:10siamo proprio all'inizio
13:12quindi dal punto di vista magari dell'elaborazione dei dati
13:15già un pochino un po' più avanti
13:18sulla parte invece iniziale
13:20quindi proprio dello studio del farmaco
13:24ci sono alcune informazioni che sono utili
13:26che riusciamo già a elaborare
13:30attraverso questi tool di intelligenza artificiale
13:33però serve ancora tanto l'operatore
13:36che è in grado di interpretare i risultati
13:38perché non so se mi è mai capitato di usare anche
13:40quei famosi mezzi che vengono messi a disposizione da internet
13:46e talvolta si va magari in un'interrogazione di un particolare
13:51e esce una spiegazione che talvolta non rispecchia proprio il reale
13:56e se uno è competente se ne rende conto
13:58ma se uno non ha competenza talvolta rischia di fare anche delle figuracce
14:02quindi bisogna stare un pochino ancora attenti
14:05perché è un ottimo strumento
14:07probabilmente in un domani diventerà sicuramente di grande aiuto
14:12ma ancora un pochino di attenzione bisogna prestarci
14:16e allora veniamo a quello che è il tema della ricerca in Italia
14:22ma anche della ricerca all'estero
14:25in questo senso
14:27tanti giovani ricercatori se ne vanno dall'Italia
14:32per andare a fare ricerca all'estero
14:35poi di aver capito, professoressa Giannoncelli
14:38che lei ha avuto un periodo all'estero e poi ha deciso di tornare
14:41quindi io vi chiedo
14:42non tanto perché, ma magari ci spiegate anche quello
14:46i vostri colleghi decidono di andare a fare ricerca all'estero
14:49ma quanto perché voi avete deciso di rimanere a fare ricerca in Italia
14:53e partiamo da dottoressa Bianchetti
14:56sì, allora io ho avuto un'esperienza
15:00che è in realtà stata tra la laurea magistrale
15:05prima dell'inizio del dottorato
15:07e ho avuto l'occasione di trascorrere appunto
15:10un periodo di ricerca in un istituto in India
15:14e al di là dell'esperienza scientifica
15:18è stata chiaramente anche un'esperienza
15:20dal punto di vista umano
15:21tra le più significative sicuramente del mio percorso
15:25e la scelta poi
15:28per quanto mi riguarda di restare in Italia
15:31ho trascorso diversi anni a Roma
15:33come vi dicevo
15:33però ho sempre voluto e scelto di rimanere qui
15:37ed è legata alla preparazione
15:41alla formazione
15:42e quindi diciamo all'impegno che io riconosco
15:45all'Italia nella formazione
15:48quindi nella preparazione che mi ha dato
15:50per questo nonostante sappiamo bene
15:53perché l'occasione poi di confrontarsi
15:56anche con colleghi che sono all'estero
15:57che all'estero tante volte
16:00è qualcosa di più facile c'è
16:02in realtà io decido di rimanere qui
16:06proprio per restituire all'Italia
16:09quello che l'Italia mi ha dato formandomi
16:12che io riconosco di grande valore
16:15professoressa Gianuncelli
16:15la sua esperienza
16:17allora io ho deciso di fare un periodo all'estero
16:20perché ero curiosa di
16:21proprio vedere che cosa c'era
16:24lì fuori del mio paese
16:26già io venivo da un'altra università
16:28sono poi arrivata anche a Brescia
16:30però anche il fatto di andare oltre confine
16:32mi incuriosiva molto
16:33proprio per vedere proprio l'organizzazione
16:35perché a un certo punto se ne parlava
16:37tanto di quello che è
16:39la ricerca all'estero
16:41tutti dicevano
16:42ormai in Italia non si lavora così bene
16:44all'estero si lavora meglio
16:45ho detto beh fammi andare a vedere
16:46come si lavora all'estero
16:48e obiettivamente io mi sono trovata molto bene
16:51dove sono andata
16:51però ho come diceva la collega
16:55sentito l'esigenza di rientrare nel mio paese
16:57proprio perché ho acquisito un know-how
17:00che poi ho portato a casa
17:02e ho continuato e ho sviluppato
17:04nei laboratori in cui ho continuato la mia ricerca
17:06e anche questo io dico sempre anche ai miei studenti
17:08perché appunto adesso sono anche docente
17:10poi mi occupo anche degli scambi Erasmus
17:13fate questa esperienza all'estero
17:14perché è altamente formativa
17:16imparate a vedere cosa succede anche fuori
17:19imparate a vedere se vi piace stare fuori
17:21perché è anche un'occasione
17:23e poi deciderete cosa fate della vostra vita
17:25però deve essere una cosa sentita
17:27perché chi va all'estero per forza
17:29poi non sta bene
17:31se il binomio ricerca e innovazione
17:33va di pari passo
17:34e anzi incrementa sempre più
17:36sappiamo che i fondi per la ricerca
17:38e per l'università
17:39non saranno mai abbastanza
17:41per quanto possano venire incrementati
17:45arriviamo con la canote
17:46delle ricercatrici e dei ricercatori
17:48perché domani professoressa Giannoncelli
17:51dalla botanica al concetto di One Health
17:53i segreti delle piante applicate
17:55alla chimica dei farmaci
17:56in un'economia circolare
17:58la troveremo in uno stand
18:00al museo di Santa Giulia
18:03esatto
18:03noi avremo questo banchetto
18:05in cui abbiamo deciso di presentare
18:07appunto questa ricerca trasversale
18:09che parte dalla botanica
18:10quindi ci saranno un po' di spiegazioni
18:13di analisi al microscopio
18:15di parti di piante
18:17e questo l'abbiamo un po' fatto
18:18anche per coinvolgere tutta la popolazione
18:21perché talvolta
18:23chi ci pensa ricercatori dell'università
18:25ci pensa un po' distanti
18:27in realtà possiamo dimostrare
18:29che siamo anche molto vicini
18:31anche alla popolazione di qualsiasi età
18:33siano bambini, ragazzi
18:35o anche persone adulte
18:37e appunto durante questi banchetti
18:39faremo vedere quindi
18:40l'utilizzo del microscopio
18:41queste tecniche che vi dicevo prima
18:43computazionali
18:44fino appunto a un piccolo
18:46diciamo assaggio
18:48di quella che può essere
18:49l'ambito più di sostenibilità
18:51che anche questo è un tema
18:52molto molto importante
18:53per quello che riguarda appunto
18:54la ricerca oggi
18:55perché va effettivamente sottolineato
18:58che adesso non si può più fare ricerca
19:00senza considerare anche
19:02la sostenibilità
19:02soprattutto a livello ambientale
19:04professore Bianchetti
19:05oltre ai talk e agli stand
19:07però ci sono anche appuntamenti
19:08già dalla mattina
19:09per gli studenti
19:11nell'università
19:12esatto
19:13domani mattina
19:14appunto sia presso
19:16l'università cattolica
19:18che presso l'università
19:19degli studi di Brescia
19:20ci saranno diversi laboratori
19:23aperti alle scuole
19:25e quindi ai ragazzi
19:26soprattutto di quarta e quinta
19:27superiore
19:28e questa è un'ottima occasione
19:31oltretutto attraverseranno
19:33l'ambito scientifico
19:34ma anche le scienze umanistiche
19:35ed è un'ottima occasione
19:36per i ragazzi
19:37che a breve si troveranno
19:39diciamo a compiere una scelta
19:40riguardo al loro futuro
19:42per conoscere
19:43tutto quello
19:44che la nostra città offre
19:46dal punto di vista accademico
19:48e anche un po' per
19:49incuriosirsi
19:51su quelli che sono aspetti
19:52della fisica
19:52della matematica
19:53ma anche del teatro
19:55per esempio
19:56delle lingue
19:57e questo è davvero
19:58un'occasione
20:00che si aggiunge poi
20:01agli eventi del pomeriggio
20:03che auspicabilmente
20:06coinvolgeranno
20:07tutta la popolazione
20:08per ridurre un po'
20:09questa distanza
20:10che in realtà
20:11non c'è
20:11fra l'università
20:12e la ricerca
20:14e la nostra città
20:16siamo in chiusura
20:1630 secondi a testa
20:18per quello che può essere
20:19un appello
20:20per chi ci guarda
20:21a casa
20:21magari qualche giovane
20:23che è incuriosito
20:24dalla ricerca
20:25e che magari
20:26da grande
20:26farà il ricercatore
20:28prego
20:29non ponetevi mai limiti
20:31non ascoltate
20:33chi dice
20:33che è difficile
20:35è vero
20:36magari non è sempre semplice
20:37però
20:38dà davvero
20:39degli spunti
20:40e delle scintille
20:42che poi rimangono
20:44e soprattutto
20:44che spingono davvero
20:46a confrontarsi
20:47ad aprirsi continuamente
20:48dal punto di vista
20:49delle conoscenze
20:50e anche dal punto di vista
20:51poi
20:51delle risposte
20:52professoressa
20:53secondo me
20:55l'importante appunto
20:56è non perdersi mai d'animo
20:57come ho detto prima
20:58e per qualsiasi cosa
21:00se chiunque possa partecipare
21:02domani pomeriggio
21:03troverà una serie di banchetti
21:05in diverse discipline
21:06che siano appunto
21:07quelle che elencate
21:08dalla collega
21:08dell'area
21:09appunto
21:10dell'università cattolica
21:11ma anche
21:12diciamo
21:12per quanto riguarda
21:13l'università di Brescia
21:14sia l'area medica
21:16che l'area ingegneristica
21:17ma anche l'area di economia
21:18e di giurisprudenza
21:19per cui ci sarà modo
21:20per chi partecipa
21:22poi di venire a vedere
21:23dal vivo
21:23quello che è effettivamente
21:25fare ricerca
21:25da noi
21:26domani
21:27venerdì 26 settembre
21:29la notte
21:29delle ricercatrici
21:31e dei ricercatori
21:32con gli appuntamenti
21:33aperti
21:33alla cittadinanza
21:34dalle 14
21:34alle 18
21:36nel chiostro di San Salvatore
21:37al museo di Santa Giulia
21:38io ringrazio
21:39per essere state con noi
21:41già da Bianchetti
21:41ricercatrice
21:42dell'università cattolica
21:43del Sacro Cuore
21:44Alessandra Gianoncelli
21:45ricercatrice
21:46dell'università degli studi
21:47di Brescia
21:48grazie ancora
21:49grazie a voi
21:49noi ci fermiamo qui
21:51non l'informazione
21:52di Teletutto
21:53che come sempre
21:54torna fra pochi minuti
21:55nel nostro telegiornale
21:57e lì
21:57vi aspettiamo
21:58grazie a tutti
22:06grazie a tutti
22:07grazie a tutti
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