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08:55Ogni giorno migliaia di input.
08:57Più della metà dei quali sono illogici e falsi ad identificarsi in questa narrazione quotidiana provano molta difficoltà.
09:05Si sentono quindi smarriti.
09:08Ed è per questo che ci sono dei disegni di legge come quello della senatrice Maria Stella Germini.
09:18Buonasera senatrice.
09:20Buonasera.
09:20Buonasera a voi e grazie per questa possibilità di illustrare una proposta di legge che come noi moderati con Maurizio
09:29Lupi, con Mara Carfagna abbiamo depositato sia alla Camera che al Senato con l'obiettivo di regolamentare l'utilizzo dei
09:39social
09:40e soprattutto proteggere i più piccoli da un abuso che ormai è sotto gli occhi di tutti con conseguenze molto
09:48negative sulla concentrazione, sulla socialità, sulla capacità di dormire durante la notte, insomma tanti disturbi psicologici legati all'abuso dei
09:59social
10:00e credo che sia giunto il momento di mettere mano a questo problema favorendo da un lato un'educazione consapevole
10:09all'utilizzo dei social ma anche il divieto sotto un'età minima che per noi è quella di 13-14
10:14anni.
10:15Due fasce d'età appunto, una è quella dei 16 anni dove servirà sostanzialmente un controllo del profilo, dall'altra
10:24parte il divieto assoluto sotto i 13 anni.
10:27Le chiedo anche rispetto alle esperienze europee ed extraeuropee se l'intento potrà funzionare, senatrice.
10:38Intanto l'Italia se assumesse questa decisione di regolamentare i social, di vietarli sotto una soglia minima di età si
10:48porrebbe all'avanguardia perché è vero che l'Australia e altri paesi hanno preso delle decisioni,
10:55alcuni paesi come la Gran Bretagna ancora non hanno assunto una decisione definitiva, anzi si sono fermati, noi saremmo tra
11:02i paesi all'avanguardia rispetto ad un tema che non può vedere le famiglie da sole ad affrontare queste criticità.
11:10E quindi noi pensiamo anche dopo aver consultato psicologi, educatori, esserci confrontati con le associazioni dei genitori ma anche con
11:19le associazioni degli insegnanti,
11:22riteniamo che sia importante proteggere i ragazzi sotto i 13-14 anni dall'abuso e da condizioni dove i ragazzi
11:32non sono in grado di darci una regola nell'utilizzo di questi social.
11:37Sopra i 14 anni è chiaro che serve un'educazione all'utilizzo razionale dei social.
11:45Noi non vogliamo puntare il dito contro le piattaforme, anzi è un interlocutore per noi particolarmente importante quello dei gestori
11:52del web
11:53e noi abbiamo chiesto loro un aiuto per quanto riguarda l'age verification, cioè il fatto che anche i genitori
12:00vengono aiutati nel favorire l'individuazione da parte delle piattaforme dell'età dell'utente.
12:07Al tempo stesso è chiaro che serve la formazione, serve l'educazione, serve costruire una comunità attenta alla salute, anche
12:18alla salute mentale e psicologica dei nostri ragazzi.
12:21Ci fa piacere constatare che dopo questo nostro deposito e dopo che anche altri partiti, altri colleghi hanno proposto iniziative
12:32nella stessa direzione da parte del governo
12:34sembra ci sia la volontà di intervenire e credo che sia estremamente utile per prevenire il disagio.
12:44Noi parliamo spesso del disagio giovanile ma non dobbiamo rassegnarci al disagio che peraltro assume diverse sfaccettature e spesso è
12:53collegato con i social.
12:54Quello che dobbiamo fare è prevenire il disagio e quindi questo lo si può fare solo con un uso consapevole,
13:02solo con la collaborazione del web, delle piattaforme
13:06e attraverso un'educazione che va fatta con pazienza, con costanza ma che deve attenzionare rispetto ai rischi di un
13:16uso eccessivo dei social.
13:18Peraltro anche i contenuti per i ragazzi devono essere ancora più selezionati e bisogna evitare quell'incentivo all'utilizzo dei
13:26social
13:26che ovviamente in un adulto può produrre conseguenze limitate e in un ragazzo può invece determinare grossi problemi.
13:35Le chiedo se la proposta è più coraggiosa o guarda più in prospettiva al futuro.
13:46Diciamo che questa proposta prende le mosse dall'osservazione di quello che sta accadendo.
13:54C'è un fenomeno di un disagio crescente da parte dei nostri ragazzi spesso collegato ad una confusione tra reale
14:02e virtuale,
14:03è anche la spirale della violenza. Abbiamo visto nel caso dell'insegnante di Bergamo a Coltellata
14:08che quel ragazzo abbia fatto un gesto così efferrato, ma abbia anche sentito la necessità di filmare su Telegram
14:16quell'atto è ferrato e ci fa capire che anche la spirale di violenza viene enfatizzata e ingigantita dal web.
14:24Quindi questa proposta di legge nasce da un'osservazione oggettiva non ideologica della realtà
14:31e dalla volontà e dalla necessità di non lasciare sole le famiglie di fronte a questo abuso.
14:38Quindi se vogliamo veramente prevenire il disagio, dobbiamo regolamentare l'utilizzo dei social
14:44e vietarlo sotto i 13-14 anni.
14:47Questa è una strada che ci consigliano anche gli esperti, gli specialisti,
14:52coloro che tutti i giorni hanno a che fare con la salute dei nostri ragazzi.
14:56Quindi credo che il momento di agire sia ora e mi fa piacere che dopo la proposta di noi moderati
15:02anche il governo abbia preso in considerazione la possibilità di intervenire in questa direzione.
15:12Lei è stata Ministro dell'Istruzione e qualche anno fa le priorità e le problematiche forse erano altre.
15:22C'è un tema che è quello di quello che può fare la scuola, l'istruzione in sistema con le
15:30famiglie,
15:30con altre entità educative per disinnescare questa grave problematica sociale.
15:41Diciamo che la scuola è da sempre sul banco degli imputati, però la scuola fa tantissimo.
15:46Se vogliamo guardare le cose oggettivamente a scuola sono molti corsi per l'educazione al rispetto,
15:53l'educazione alla cittadinanza, il contrasto alla violenza di genere
15:57e ovviamente il Ministro Valditara non a caso ha vietato l'utilizzo dei cellulari in classe,
16:03ha introdotto la valutazione più severa della condotta, del comportamento dei ragazzi.
16:10Quindi la scuola si è già direzionata verso una maggiore attenzione alla centralità della persona,
16:19al benessere della persona, del ragazzo e non solo alla conoscenza e alla competenza.
16:25Forse in passato abbiamo dato sempre, anche giustamente, quando ancora questo disagio non era così diffuso e pervasivo,
16:32abbiamo dato spazio alle conoscenze e alle competenze.
16:35Oggi dobbiamo occuparci della salute e del benessere dei ragazzi.
16:40La scuola fa tantissimo, ma non può essere lasciata da sola.
16:44Serve un'alleanza con i genitori, serve ripristinare una sinergia tra gli insegnanti e i genitori
16:51che devono stare dalla stessa parte della barricata, però occorrono anche figure specialistiche.
16:56Non a caso è stato introdotto in forma a sperimentare il bonus psicologo.
17:01E molte iniziative sono state fatte, anche noi per esempio abbiamo insistito sugli oratori.
17:07Abbiamo voluto con Maurizio Lupi all'interno della legge di bilancio stanziare delle risorse per gli oratori.
17:13Perché? Perché sono un luogo di socialità.
17:16Sono un luogo dove i ragazzi possono fare sport e stare insieme.
17:19Quindi oggi dobbiamo mettere al centro il benessere dei nostri giovani
17:24e lo possiamo fare recuperando il senso della comunità, della socialità e dello stare insieme.
17:30E ovviamente non lasciando sola né la scuola né la famiglia.
17:34Ma serve un'alleanza, come dice un detto africano, per crescere un bambino serve un villaggio.
17:40Ecco, noi abbiamo un po' perso il senso del villaggio e della comunità.
17:44Dobbiamo ripristinare questa responsabilità collettiva.
17:48E sicuramente regolamentare il social è la prima cosa da fare.
17:52Le chiedo quando noi spesso, purtroppo spesso, sentiamo troppo spesso di stragi
18:01che vengono compiute nelle scuole negli Stati Uniti.
18:03Però negli ultimi tempi sentiamo di giovani che vanno a scuola armati.
18:09L'episodio di Tresco e Balneario è forse la punta dell'iceberg,
18:14quindi l'accoltellamento dell'insegnante.
18:16Io le chiedo quanta preoccupazione c'è su questi episodi?
18:23Preoccupazione perché c'è un'escalation dal punto di vista della violenza.
18:27In genere la politica si divide fra chi è a favore della prevenzione e dell'educazione
18:33e chi invece ha un approccio più securitario.
18:36Io credo che servano entrambe le cose e che non siano in contraddizione,
18:41perché da un lato in Commissione Affari Costituzionali
18:44noi stiamo esaminando un decreto sicurezza che contiene anche sanzioni per chi gira armato di coltelli,
18:52perché non può diventare normale il fatto che i ragazzi vadano a scuola o girino per strada
18:58con dei coltelli o con delle armi capaci di uccidere.
19:02Al tempo stesso è chiaro che la sanzione non è sufficiente, serve innanzitutto educare e prevenire.
19:09Io credo che serva anche educare all'insuccesso, al fallimento, al controllo della rabbia,
19:15perché molte volte queste azioni sono dettate da un gesto di rabbia,
19:20ma mentre sui social ci sono i videogame e quindi si può tornare indietro,
19:25si può riavvolgere il nastro quando si compie un atto efferrato contro una persona
19:31e poi quella persona non ritorna in vita, quell'accoltellamento non può essere cancellato.
19:36Quindi da qui la distinzione tra il reale e il virtuale
19:40e la necessità di prevenire, di educare e di affrontare di petto questo disagio.
19:47Non a caso il Presidente Mattarella ha detto che è la vera emergenza del Paese
19:51e io penso che abbia ragione purtroppo, perché è veramente qualcosa che è stato
19:56forse nel tempo un po' sottovalutato, ma oggi ha bisogno di uno sforzo collettivo
20:02e di diverse proposte educative, formative, di prevenzione, ma anche va sancito un disvalore sociale.
20:13Mentre oggi sembra quasi normale che molti ragazzi girino armati o con dei coltelli.
20:19Questa cosa non può diventare normale anche se è molto diffusa e va sanzionata.
20:24Le chiedo perché siamo in conclusione e faccio una provocazione.
20:29Dietro degli under 13 ci saranno sempre delle famiglie, degli adulti, una comunità in qualche modo educante.
20:37Quanto si potrà arrivare ad educare al corretto utilizzo dei social anche gli adulti?
20:47Certamente anche noi adulti abbiamo le nostre responsabilità, perché non sempre diamo l'esempio.
20:54Siamo i primi a scrollare, a passare molto tempo sui social.
20:58Io penso che questo sia qualcosa con cui dobbiamo fare i conti, perché non possiamo pretendere
21:05un comportamento responsabile, equilibrato da parte dei ragazzi se poi noi non diamo per primi l'esempio.
21:12Però è chiaro che in un'età dello sviluppo, in un'età ancora adolescenziale,
21:18l'impatto dei social è diverso rispetto a quello degli adulti.
21:22Quindi di questo e di quello che ci dicono gli studi sulla salute dei ragazzi,
21:27noi dobbiamo tenerne conto. Non possiamo far finta di niente e non possiamo non intervenire.
21:33Quindi io mi auguro e mi sto adoperando insieme ai colleghi, perché l'Italia sia all'avanguardia
21:38nel prendere di petto questa situazione e regolamentarla.
21:43Siamo in conclusione. Ho un'ultima domanda per lei, che è questa.
21:46Quanta condivisione pensa che troverà poi all'atto delle Camere il vostro disegno di legge?
21:56Io penso che ci siano le condizioni perché questa proposta di legge possa essere condivisa
22:01anche in maniera trasversale, considerato che anche altri partiti, da Fratelli d'Italia
22:07con la collega Mennuni, alla Lega, a Forza Italia, ma anche partiti dell'opposizione,
22:14hanno presentato delle proposte. Quindi credo che su un tema come questo non c'è la destra
22:20e la sinistra, ma c'è la centralità dei nostri giovani. E quindi mi auguro e sono convinta
22:24che ci siano le condizioni per un lavoro trasversale. Se poi il Governo anticipasse tutti
22:30con una proposta, i tempi sarebbero ulteriormente ridotti. E io faccio il tifo perché questo accada,
22:37perché comunque abbiamo bisogno di non perdere ulteriore tempo, ma di dare indicazioni chiare
22:43da subito.
22:44Grazie a Maria Stella Germini, senatrice di Noi Moderati. Grazie per essere stata con noi.
22:49A presto.
22:50Buona serata.
22:51Noi ci fermiamo qui, non l'informazione di Teletutto che come sempre torna tra pochi minuti
22:56nel nostro telegiornale. Questa sera ad aspettarvi ci sarà Antonio Borrelli. Da parte mia
23:01all'augurio di un buon proseguimento di serata, sempre con Teletutto.
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