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  • 4 mesi fa
Negli ultimi giorni, importanti esponenti del centrodestra hanno evocato paragoni tra l'attuale clima politico e gli anni di piombo, con riferimenti alle Brigate Rosse e all’omicidio di Luigi Calabresi nel 1972. Tuttavia, queste analogie sono state duramente contestate da chi quegli anni li ha vissuti in prima persona, come i figli delle vittime più emblematiche di quel periodo.Mario Calabresi, figlio del commissario ucciso a Milano, ha dichiarato su La Repubblica che l’uso politico della morte del padre è «totale fuori luogo» perché l contesto di allora è del tutto diverso da quello odierno. Benedetta Tobagi, figlia del giornalista Walter ucciso nel 1980, ha rispedito al mittente le accuse di Giorgia Meloni, sottolineando come siano invece gruppi di destra, negli Stati Uniti e altrove, a fomentare discorsi basati su razzismo, xenofobia e misoginia.Sul tema, persino «Il Foglio», giornale tradizionalmente vicino alla destra di governo, ha criticato la leadership italiana. Il direttore Claudio Cerasa ha riportato dichiarazioni pesanti del leader spagnolo dell’estrema destra Vox, Santiago Abascal, che ha definito il premier spagnolo Sánchez un “psicopatico” e “alleato di Hamas”, con un linguaggio che rispecchia la violenza verbale e l’odio politico di cui la stessa Meloni si è recentemente lamentata.

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Trascrizione
00:00Il paragone con gli anni di piombo, con le brigate rosse, con il clima che portò all'omicidio
00:11calabresi, avanzato più volte in questi giorni da importanti esponenti del centro-destra,
00:17non regge. A dirlo sono per primi i figli di due vittime eccellenti di quella orribile stagione
00:25di odio e di morte. Mario Calabresi sulla Repubblica ha scritto di considerare totalmente fuori luogo
00:34lo sfruttamento politico della tragica vicenda del padre, commissario di polizia ucciso per
00:40strada a Milano nel 1972, perché avvenuto in un contesto completamente diverso. E Benedetta
00:49Tobagi, figlia del giornalista Walter del Corriere, ucciso nel 1980, in un post su Facebook
00:57ha respinto all'amittente le accuse di Giorgia Meloni, sostenendo che semmai è la destra
01:05negli Stati Uniti e anche nel resto del mondo a sviluppare un discorso che alimenta razzismo,
01:11xenofobia e misoginia. Ma oggi perfino un giornale certamente non ostile alla destra
01:19di governo come il Foglio ha assestato una bella botta alla Premier, perché il direttore
01:25Cerasa si è preso la briga di andare a leggere che cosa ha detto il leader della destra spagnola,
01:32della destra estrema, Vox, Santiago Abascal, proprio in quel convegno al quale Giorgia Meloni
01:38aveva mandato un messaggio in cui si lamentava dell'odio dei cattivi maestri contro il suo
01:43governo. Ebbene Abascal ha paragonato il leader, il premier del suo paese Sanchez, contro cui
01:51si oppone, a Satana. Lo ha definito uno psicopatico che occupa la Moncloa, il miglior alleato di Hamas,
02:01un magnaccia e un gorilla che guida uno stato mafioso. Insomma, in quanto al discorso di odio
02:10niente male. La destra italiana ha meritoriamente finora evitato di seguire questa strada o la strada
02:19dell'estremismo maga negli Stati Uniti. Sarebbe davvero un bene per tutti se non cominciasse proprio ora.
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