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  • 1 giorno fa
Intervento emozionante durante l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Aldo Moro di Bari. «Vi parlo come una studentessa, come una donna e come una figlia di una terra, l'Iran, simbolo di una terra che lotta per la sua dignità. Nell'università di Bari ho trovato un luogo di trasformazione, non solo di passaggio. L'università non può essere neutrale mentre venti di guerra soffiano in ogni parte del mondo e si consumano genocidi di popoli». Le parole di Melika, iraniana, studentessa dell'università, hanno colpito la platea e sono diventate presto condivise sui social. ​«Vogliamo un ateneo che sia luogo di cura, dove il merito si misuri sulla storia delle persone. L'università deve essere autonoma, libera e indipendente, senza piegarsi a logiche di guerra, profitti e oppressioni» ha detto dal palco.«Il mio percorso - ha spiegato dal palco - testimonia che l'accoglienza salva le vite, l'università ha il dovere storico e politico di farsi garante di corridoi universitari. Mentre parlo nelle università iraniane gli studenti stanno protestando e non è un gesto simbolico, stanno mettendo a rischio la propria vita e il proprio futuro. Possono essere arrestati, espulsi o compromettere il proprio percorso».

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Trascrizione
00:00Il mio nome è Melika, sono una studentessa iraniana e porto con me le radici di una terra antica, complessa
00:08e affascinante.
00:10Vi parlo come una studentessa, vi parlo come una donna, vi parlo come una figlia di una terra, l'Iran,
00:19che oggi è il simbolo globale della lotta per la dignità.
00:23All'età di 19 anni ho preso una decisione che da molti intesa come uno stadio naturale del percorso di
00:32vita, studiare.
00:34Ma nella mia terra studiare non è mai stato solo questo, studiare è un atto di ribellione.
00:42L'università non è e non potrà mai essere neutrale, non mentre i venti di guerra soffiano per i potenti
00:54di tutto il mondo, non mentre si consumano genocidi di popoli.
00:59Noi siamo e dobbiamo essere un corpo diplomatico della conoscenza, dove la diplomazia delle stati fallisce, dove si alzano i
01:11muri e dove si chiudono le frontiere.
01:14L'università deve essere l'ultimo ponte aperto, affinché il mio discorso non sia arginato tra queste pareti, ma possa
01:25essere quotidianamente coltivato con atti che concretizzano queste parole, attraverso la solidarietà e la cura reciproca.
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