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https://www.pupia.tv - Bagnai - Aggiornamenti (09.09.25)

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Novità
Trascrizione
00:00E' importante che dobbiamo prendere lezioni.
00:05Buongiorno, allora, oggi parlano in molti di Francia e a me viene in mente un aforisma
00:18di Flaiano, quello in cui dice un po' così sprezzantemente, io Borges lo leggevo negli
00:28anni 50, adesso lo leggono anche i portieri. Io della crisi francese ne parlavo negli anni
00:3710, adesso ne parlano anche gli editorialisti del Corriere, ma vorrei essere preciso e oggettivo
00:54su un punto. Non si tratta di vanagloria e bisogna cercare di sfuggire alla autoreferenzialità.
01:07L'autoreferenzialità non è la nostra che rivendichiamo di aver sempre visto arrivare
01:13con grande precisione una serie di appuntamenti della storia, il più importante deve ancora
01:19arrivare ma arriverà. L'autoreferenzialità temo sia di quelle fonti di stampa che nonostante
01:27non capiscano mai nulla di quanto succederà, non capiscano nulla di quanto sta succedendo
01:35e raccontino in modo fattualmente errato quanto è successo, perché succede anche questo
01:44naturalmente. Vi ricorderete che in uno dei primissimi articoli del mio blog vi feci vedere
01:51che il Corriere della Sera raccontava la crisi del 1992 in modo fattualmente errato, dicendo
01:58che dopo una certa data i tassi di interesse avevano cominciato a salire e invece avevano
02:02cominciato a scendere, tanto per dirne una. Ma perché? Perché lì avevano messo una povera
02:07crista che di economia non sapeva nulla a fare il pezzettino di propaganda, lei aveva orecchiato
02:12qualcosa e aveva scritto quattro fregnacce, però la deontologia professionale richiederebbe
02:21altro, ma lasciamo aprire la deontologia professionale di cui parleremo oggi in commissione con il
02:27professor Locatelli se viene. Allora, d'altra parte avendovi prefigurato che si sarebbe arrivati
02:38a questo scenario di stabilità politica, adesso devo fare lo sforzo di ragionare con
02:43voi su come si andrà avanti. Guardate che quando nel 2012 avevo detto che Macron avrebbe
02:51fallito, che perdonatemi all'epoca era Hollande, che Hollande avrebbe fallito, ma anche questo
02:57lapsus è significativo, tu puoi mettere anche Buddha, madre Teresa di Calcutta, nostro
03:03Signore Gesù Cristo, chiunque ha il governo della Francia, chiunque fallirebbe, perché
03:08c'è un dato oggettivo. Allora, io all'epoca quando feci la mia analisi su Hollande mi basavo
03:14su un dato oggettivo, il dato oggettivo è che la Francia ha una grossa pecca strutturale
03:25nella incapacità di essere competitiva, cioè nella incapacità di riportare il saldo
03:34della bilancia dei pagamenti in attivo. Questa incapacità è fatta di due cose, è fatta
03:41di un saldo merci negativo, ma soprattutto è fatta anche di un saldo negativo dei redditi
03:49secondari, cioè ci sono tanti redditi che vengono redistribuiti e che poi vanno all'estero,
03:57ci sono le rimesse di una quantità sterminata di immigrati che la Francia ha che vanno all'estero
04:03e c'è una quantità consistente di pensionati francesi che prende la pensione francese e
04:10la spende all'estero nei paesi politicamente più stabili della costa nordafricana, quindi
04:15ovviamente non in Libia, va da sé, la Libia l'hanno destabilizzata per noi, il Marocco
04:21per esempio se lo sono tenuto relativamente stabile per i loro pensionati. La morale della
04:26favola è che dal secchiello Francia escono più soldi di quanti ne entrano e non c'entra
04:35nulla il pubblico, il privato, è il sistema complessivo che deve indebitarsi per colmare
04:45questo scarto fra i soldi che escono e i soldi che entrano, cioè sostanzialmente
04:50per finanziare le maggiori importazioni rispetto alle esportazioni. Questo era vero nel 2012
04:57ed è vero nel 2025. Che cosa abbiamo imparato nel frattempo? La Francia non ha imparato niente
05:05perché se un problema rimane lì per 13 anni mi sembra evidente che non lo si è messo
05:10a fuoco e non lo si è voluto o potuto, attenzione, voluto o potuto risolvere.
05:19Scusate, qui c'è un simpatico diversivo derivante dal delirio di Gualtieri che ovviamente ci restringe
05:27le carreggiate fino a che gli annali non registreranno una presa del Campidoglio analoga alla presa
05:36della Bastiglia. Il problema quindi è rimasto lì. Questa valutazione tecnico-economica era
05:47corretta, nessuno l'ha fatta tranne me, cosa di cui sono giustamente fiero ma di cui anche
05:56dovrei disperarmi perché l'averla fatta sostanzialmente non è servito a nulla. Quando è che i giornali
06:02cominceranno a dire che effettivamente il problema della Francia è la competitività,
06:07quando Giavazzi o i soliti amici della Bocconi Band lo scriveranno sul Corriere della Sera,
06:17allora a quel punto quello diventerà patrimonio comune e va bene così, non verrà riconosciuto
06:24il debito intellettuale di chi lo ha detto prima, ma a me non me ne prega assolutamente
06:30nulla. D'altra parte questo è un problema francese e io da italiano posso solo commentarlo,
06:37il fatto che se ne voglia prendere atto qui o in Francia, diciamo così, a me cambia poco,
06:44il fatto che qualche sepolcro imbiancato improvvisamente atteggiandosi a Solone proponga come verità
06:5413 anni dopo, cose che noi sappiamo da 13 anni prima, ci deve lasciare abbastanza indifferenti.
07:01Andiamo invece un pochino a scavare in quella dimensione che all'epoca, quando posi il problema
07:10economico, la mancanza di competitività della Francia che fa aumentare il suo debito estero
07:16e che prima o poi porterà i creditori esteri al redderazione, andiamo un pochino a vedere
07:24che cosa possiamo avere imparato in questi 13 anni di cui 7 sono stati dedicati alla politica
07:32attiva, perché la mia valutazione del 2012 era sì corretta dal punto di vista tecnico-economico,
07:39però era aperta, problematica e per certi versi probabilmente anche non corretta, errata
07:47dal punto di vista politico. Cosa intendo dire? Intendo dire che, se ricordate bene,
07:56nell'agosto del 2011 avevo fatto un'ipotesi, l'ipotesi che in Italia sarebbe cambiato il
08:04governo e sarebbe venuto un governo sostanzialmente tecnico ma con una tinta di rosso, sostenuto
08:10dalla sinistra, perché siccome avevamo bisogno di fare macelleria sociale per recuperare
08:16competitività, questa macelleria sociale sarebbe stata politicamente più sostenibile
08:22se a farla fosse stato un governo di sinistra. Perché gli elettori di sinistra, non che siano
08:28stupidi i poverini, per carità di Dio la stupidità è abbastanza ubiquitaria e maggioritaria
08:36peraltro in tutti gli schieramenti, è solo che loro hanno quell'atteggiamento fideistico,
08:41no? Io credo nella scienza, io credo in Bersani, quindi tu non ti vai ad aspettare che la persona
08:47in cui credi in realtà sia lì per ammazzarti e quindi anche quando ti ammazza tu continui
08:53a votarla, no? Questa è la caratteristica dell'antropologia di sinistra è questa.
08:59Allora io mi aspettavo, e lì probabilmente utilizzavo una cosa che in politica, in storia
09:09non si deve usare, che è l'analogia, io mi aspettavo che l'elezione di Hollande, perché
09:17parliamo della radice del problema, fosse il preludio a una stagione di austerità, cioè
09:25in altri termini che anche in Francia avrebbero applicato il modulo del macellaio col grembiule
09:33rosso, d'accordo? Cioè eleggo un socialista, gli faccio manganellare i lavoratori, quelli
09:40sono contenti perché chi li manganella è un socialista, si rimettono i punti con l'estero
09:44a posto e si tira dritto, un po' quello che è successo, che poi stava succedendo in Italia.
09:50E lì mi sono sbagliato, la mia valutazione era quello farà così e quindi ci sarà instabilità
09:59politica. La verità è che Hollande era talmente incapace che è riuscito a, non dico generare
10:06instabilità politica, ma a perdere consenso nonostante non avesse fatto tutta la macelleria
10:14sociale di cui c'era necessità. Ovviamente ricordo che c'è necessità di macelleria sociale,
10:22cioè di tagliare gli stipendi perché siamo in una unione monetaria e quindi non è possibile
10:32aggiustare il livello del cambio per recuperare competitività. Quindi sostanzialmente il povero
10:44Hollande, una specie di paperoga, non era riuscito a ottenere il risultato ma aveva ottenuto
10:53l'effetto collaterale. L'effetto collaterale è la verdea di consenso, Hollande lo constatiamo
11:00anche nel blog con i dati, era andato proprio a picco costantemente per tutto il suo mandato
11:06ma i problemi della Francia rimangono lì. Quando poi arrivò Macron noi riscrivemmo sostanzialmente
11:20lo stesso post però con un'intonazione politica diversa perché qualche cosa l'avevamo imparata
11:27e che cosa avevamo imparato? Avevamo imparato che in Francia una soluzione di aggressione diretta
11:36alle classi lavoratrici come quella che si era realizzata in Italia con la Fornero, con il Jobs Act
11:43o che si era prima materializzata in Germania con le riforme Hartz, con i mini job, non era praticabile
11:52e che quindi la teoria da applicare era quella del mio amico e coautore Arsène di cui vi avevo
12:02parlato, cioè la teoria della pentola a pressione. Sostanzialmente si sarebbe lasciato uscire
12:09un po' di vapore evitando però che la pentola esplodesse. Macron in effetti ha lasciato lì
12:20i problemi strutturali della Francia, i suoi primi ministri che in questa fase, dato che
12:30lui è un presidente che non è riuscito a combinare nulla, ma ripeto nessuno potrebbe
12:35combinare qualcosa in una Francia ingessata dall'Euro, i suoi primi ministri hanno lasciato
12:45tutto come era sostanzialmente e adesso paradossalmente scopriamo, proprio perché il presidente ha fallito
12:53e proprio perché il presidente ha fallito che scopriamo che in Francia c'è un primo
12:57ministro, perché lui rimane lì a non combinar nulla e sotto c'è l'avvicendamento dei primi
13:03ministri che improvvisamente diventano per paradosso nel fallimento del presidente, nel
13:09fallimento complessivo della politica francese, scopriamo l'esistenza di questa figura, della
13:14figura del primo ministro che normalmente rimane in secondo piano e lo scopriamo perché
13:20nessuno di questi primi ministri ha una maggioranza che sia compatibile con l'indirizzo politico
13:26del presidente, quindi vedete se è una situazione proprio di sfacelo politico totale, è irrimediabile
13:32e perché è irrimediabile peraltro? Anche qui vorrei essere molto preciso, è irrimediabile
13:37perché i francesi non hanno fatto come molti di quelli che ci seguivano e che ci seguono
13:44da decenni e hanno continuato a votare a destra per il partito trainante, c'è di una certa
13:52battaglia ideale, cioè per quello che qui sarebbe la Lega, lì è il fronte nazionale,
13:59creando oggettive difficoltà al fronte avversario. Qua invece abbiamo preferito disperdere il
14:06seme del voto unanisticamente dietro a partiti dello zero virgola o salire, come è perfettamente
14:14sensato fare per carità di Dio, sul carro del vincitore, cioè di chi aveva potuto, opponendosi
14:19a Draghi, mantenere un'immagine giustificata, di coerenza, che è una cosa che piace sempre
14:27molto agli elettori ed è giusto che sia così.
14:32Quando abbiamo però riscritto il post di Hollande per Macron, abbiamo messo in evidenza
14:40che il tracciato dei saldi settoriali francesi proseguiva dritto sulla sua strada, cioè che in
14:47particolare stava aumentando l'indebitamento estero netto della Francia, che lo stock di
14:55debito estero netto della Francia continuava ad andare giù dritto lungo una bella linea
15:00retta verso il baratro e quindi c'erano sempre più debiti della Francia verso l'estero a fronte
15:09di sempre meno crediti in proporzione della Francia che rivendicabili dall'estero e questa
15:19situazione sembrava fuori controllo, ma che era piuttosto difficile che anche in una situazione
15:28così problematica Macron potesse prendere delle decisioni radicali perché ne andava
15:40dell'instabilità politica e quindi infatti lui si è barcaminato cercando di evitare che
15:47la destra prevalesse, è il suo primo mandato, ma ahimè senza riuscirci e quindi siamo arrivati
15:55allo stallo, questa è la storia di quello che è successo, diciamo che in questa fase
16:02quello che prevale non è tanto dove dobbiamo interrogarci anche per uscire dalla nefasta
16:12autoreferenzialità, non è tanto la lettura economica di quello che succede, perché quello
16:20che succede adesso è esattamente quello che succedeva dieci anni fa, quindici anni fa, la
16:24Francia continua a slittare verso l'accumulo di una quantità di debito estero che a qualcuno
16:29dovrà restituire, poi magari con calma potremo entrare nel dettaglio di chi sono i creditori,
16:35questo non si può fare qui, si può fare sul blog citando le fonti e andando a guardare
16:40come stanno messe le posizioni debitori e creditori della Francia riguardo al resto del
16:48mondo. Quella che diventa prevalente in questa fase è la lettura politica, ma per come è
16:55messa la Francia adesso, vi dico che ha il doppio in termini di rapporto al PIL, il debito
17:03estero netto della Francia in rapporto al PIL è il doppio di quello che aveva l'Italia
17:09quando venne aggredita appunto da Francia e Germania. Potrà arrivare al quadruplo d'accordo
17:20e ci arriverà nel giro di un decennio se le cose continuano così, ma non potrà arrivare
17:27a livelli di debito estero su PIL paragonabili che vi posso dire a quelli della Spagna che vi
17:38ricordo aveva un debito estero netto del 100% circa del PIL quando scoppiò la crisi nel 2010-2011.
17:45Io non credo che la Francia possa permettersi di arrivare a livelli di debito estero netto
17:51del 100% del PIL semplicemente perché la Francia è più grossa e il 100% del PIL della Francia
17:58sono tanti soldi, molti più soldi del PIL della Spagna e quindi qualcuno necessariamente
18:04si allarmerebbe prima. E allora che si fa? Dove si recupera competitività? Dove si recupera
18:19flessibilità? Sapete, nonostante esista una letteratura assolutamente concorde oggi perché
18:27ve lo spiegò io nel 2011, ve lo spiegò Giavazzi nel 2015, ve lo spiegò Draghi nel 2024 che il problema
18:36non è il debito pubblico ma sono le politiche di austerità volte a recuperare competitività
18:44con l'estero e quindi a impoverire i propri cittadini affinché le aziende vivano sui soldi
18:53dei cittadini di altri paesi. Nonostante questo sia ormai una diagnosi condivisa, il problema
19:01è che come vi ho spiegato decine e decine di volte, i governi cosiddetti forti sono prigionieri
19:09della loro retoica. Cioè loro hanno detto le cicale del sud, il debito pubblico, hanno
19:15vissuto al di sopra dei loro mezzi eccetera eccetera e ora sono costretti ad applicare questa
19:21analisi che era sbagliata per noi a loro. Ora non è che per loro sia molto più giusta
19:27perché il problema, ripeto, non è sostanzialmente quello del debito pubblico ma quello della
19:33competitività, cioè del debito estero. Però è divertente vedere che Mertz dice abbiamo
19:40vissuto al di sopra dei nostri mezzi, che significa questo? Significa che fondamentalmente per legittimare
19:49le proprie posizioni passate nei riguardi degli altri paesi europei, in qualche modo questi
20:02qui nel discorso pubblico sono costretti a applicare a se stessi le ricette che sappiamo
20:14dove li porteranno. Quindi se vi dovessi dire tutti quelli che dicono
20:19ma la Francia non farà l'austerità perché per loro è diverso, va, può darsi, se non
20:28la fanno il loro debito crescerà lentamente, il loro debito pubblico e quello estero crescerà
20:33lentamente e si arriverà più tardi al punto di rottura, che è un pochino l'ipotesi che
20:39avevamo fatto nel passaggio, se sono riuscito a ricostruirvi questi 13 anni di analisi, è
20:49esattamente il passaggio, lo scenario che avevamo prefigurato quando si è passati da
20:54Hollande, che evidentemente l'austerità non era riuscito a farla, a Macron di cui pensavamo
21:00che quindi non l'avrebbe fatta e quindi si verrà anche così. Ma quando ci fu il passaggio
21:11da Hollande a Macron, la Francia ai commentatori stupidi, cioè ai commentatori, sembrava ancora
21:18un paese forte, non so se vi ricordate, adesso con il fatto che si sta diffondendo questa consapevolezza
21:30della fragilità francese, essere così grandicamente sicuri che loro non applicheranno la ricetta
21:37sbagliata, secondo me, cioè l'austerità, secondo me non è poi diciamo così, cioè non avrei queste certezze,
21:55ecco, e quindi come vi immaginate stiamo in vigile attesa di quello che succederà perché
22:11da che cosa succede in Francia dipende ovviamente per molti versi, anche quello che poi succede
22:19da noi, dal momento che abbiamo deciso, come sapete, tanto tempo fa, di unirci in questa
22:25bella famiglia europea, dove quelli che pensavano di essere le mosche nocchiere sono diventate
22:45delle pietre al collo, dell'unico paese che ha in sé le energie per andare avanti in questo
22:55periodo così complesso.
23:05Eccoci, siamo arrivati.
23:15Bene, questo è il quadro della situazione.
23:22Quindi nel passaggio da Hollande a Macron, pensavo, a differenza di quello che pensavo quando era
23:32arrivato Hollande, che l'austerità avrebbe potuto attendere, nel passaggio da Macron a
23:39Macron, cioè nel fallimento attuale di Macron, penso che invece l'austerità e quindi la corrispettiva
23:48crescita rapida del debito e il disastro sociale non sia così improbabile e attenzione, se già
24:00noi abbiamo dei problemi perché la Germania è in recessione, pensate quanti problemi avremo
24:06quando sarà in recessione anche la Francia.
24:10Credete che questo riesca razionalmente a convincere le persone del fatto che è meglio andare avanti
24:16un pochino più sciolti anziché più legati?
24:19Ovviamente no, perché?
24:21Ma perché gli operatori informativi diranno che quello che succede in Francia succede per colpa
24:26nostra?
24:26Ma come?
24:27Noi l'abbiamo detto.
24:28In anticipo, di anni, di decenni, che cosa sarebbe successo e perché?
24:32E adesso la colpa è nostra, anziché di chi non ci ha ascoltato.
24:36Eh, ma noi siamo quelli cattivi e gli altri sono quelli bravi.
24:40C'è qualcosa che si può fare per rovesciare questo stato delle cose?
24:44Sì, bisogna insistere, bisogna votare sempre Lega, anche se il candidato della Lega è quello
24:51che ti ha rubato la ragazza quando eri al liceo, anche se è quello che ti ha rigato la
24:57portiera della macchina, anche se è quello che va a letto con tua moglie.
25:02Devi votare Lega, perché se no non se ne esce, se no non si ristabiliscono dei pesi,
25:09dei rapporti di forza tali da poter, nel mondo dell'informazione, nel mondo che condiziona
25:16l'opinione pubblica, portare un discorso di razionalità.
25:19E se non si porta un discorso di razionalità, non ha perso Bagnai, che tanto lo ha fatto nelle
25:24sedi scientifiche, ci ha preso la sua abilitazione scientifica nazionale, se non si porta un discorso
25:30di razionalità, chi ci rimette, amico caro?
25:33Sei tu, e siccome adesso ci sono tante elezioni, fatti un attimo un esame di coscienza, mettiti
25:38quattro paia di mollette sul naso e vota Lega.
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