00:00Sesta edizione Caravana dei Ghiacciai, anche quest'anno internazionale. Abbiamo iniziato
00:19col ghiacciaio dell'Alec in Svizzera, il più grande delle Alpi e poi vicino all'Alec abbiamo
00:24osservato l'incredibile frana di Blatten, fortunatamente senza vittime grazie al monitoraggio
00:30straordinario effettuato dagli Svizzeri. Dopodiché siamo passati in Lombardia per osservare gli effetti
00:36del ritiro del ghiacciai ma anche l'instabilità della montagna. Analoga situazione sul ghiacciaio
00:43dell'Orto Scevedale, Solda, anche qui si sta ritirando con ghiacciai neri, Rocklaser e quindi
00:49un panorama in continuo cambiamento. In Germania il ghiacciaio dello Zubspix, che si sta riducendo
00:56incredibilmente, ma soprattutto lo straordinario laboratorio messo in piedi dall'Università di
01:01Monaco per il monitoraggio del permafrost, per raccontarci di come la montagna è in movimento,
01:06di come sta aumentando l'instabilità della montagna.
01:19Le nuvole che si addensano sull'ultima tappa della caravana di ghiacciai sono un po' la
01:29metafora della terra incognita che stiamo per affrontare con la crisi climatica. Ci rendiamo
01:35conto che ci sarà una trasformazione di questi ambienti e non sappiamo come affrontarli. I dati
01:41che la caravana ha raccolto, gli strumenti che abbiamo osservato, le persone che ci hanno
01:46indicato la via della ricerca scientifica come l'elemento base per ricostruire un rapporto nuovo
01:52con l'ambiente, ci danno la strada giusta. Ci permettono anche di muoverci di fronte a un
01:57paesaggio che si sta, come dire, addensando di nubi. La scienza offre i dati giusti per poter
02:03offrire alla nostra frequentazione della montagna, alla nostra gestione dell'ambiente montano,
02:09le regole giuste e i metodi giusti per dare uno sviluppo sostenibile a questi territori.
02:14Abbiamo osservato un laboratorio straordinario messo in piedi da CNR, ARPA e dal Comitato
02:22Graciologico Italiano. Qui, sul ghiacciaio della Ciamarella e della Bessanese, i diversi
02:28studiosi si occupano di permafrost, di nuovi laghi, di nuovi ecosistemi, di vegetazione
02:34che sta salendo e di animali che stanno colonizzando queste zone. Un buon esempio italiano di come
02:40si può organizzare la ricerca scientifica.
02:46La caravana dei ghiacciai ha dimostrato l'importanza del monitoraggio scientifico dei fenomeni di
02:51instabilità nell'alta montagna. Questi permettono, nel tempo, di seguire l'evoluzione dei parametri
02:58naturali, interpretare il dato storico e soprattutto spazializzare il dato del cambiamento. Questo è un
03:04elemento che ci permetterà di fare le scelte giuste nell'interpretare i fenomeni e capire le zone più
03:09pericolose da quelle che lo sono di meno, le zone che ci offrono maggiori risorse nel futuro da quelle
03:15che invece dovranno essere lasciate senza attingere queste risorse. Tutto questo ci ricorda quanto il
03:23monitoraggio è importante. È necessario che ci sia un monitoraggio sempre di più su una dimensione non
03:29solo alpina, europea, perché solo comprendendo quello che sta capitando al nostro pianeta noi potremo
03:35mettere in campo le adeguate misure. Tutto ciò lo stiamo raccontando anche col manifesto per una
03:42governance dei ghiacciai, un manifesto europeo, un manifesto che chiede ai decisori di prestare più
03:48attenzione al mondo della scienza, a quello che si racconta a proposito della crisi climatica per
03:55tradurre tutto ciò in operazioni e in azioni concrete di mitigazione e di adattamento.
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