00:00Il ghiacciaio del Ventina in Val Malenco è quasi sparito. La fusione, provocata dai cambiamenti
00:05climatici, è ormai talmente estesa che gli scienziati non possono più utilizzare metodi
00:10tradizionali per misurarne l'estensione. Il servizio glaciologico Lombardo ha spiegato
00:15infatti che d'ora in poi dovrà basarsi unicamente sulle immagini scattate da droni per monitorare
00:20l'arretramento del ghiacciaio. Si tratta della prima volta da 130 anni che si produce un
00:25problema simile, con i geologi impossibilitati a recarsi direttamente sul posto per effettuare
00:30le misurazioni, poiché le spedizioni risultano troppo pericolose. Niente più paletti piantate
00:35sul ghiaccio dunque come punti di riferimento per valutare il ritmo dell'arretramento. La
00:39ritirata del ghiacciaio, che continua imperterrita da quando sono iniziate le misurazioni nel 1895,
00:46provoca infatti frane e rende l'intera area troppo instabile. La fusione ha subito inoltre
00:51una netta accelerazione negli ultimi anni. Soltanto nell'ultimo decennio la perdita è
00:55stata di 430 metri, quasi la metà soltanto nel periodo che va dal 2021 ad oggi. Le Alpi
01:02d'altra parte rappresentano una delle frontiere della crisi climatica. L'aumento delle temperature
01:06sulla catena montuosa risulta due volte più rapido rispetto alla media del pianeta. Per
01:11questo abbiamo già perso il 64% del volume complessivo dei ghiacciai italiani.
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