00:00Raccogliere l'eredità di Cavalli, di Roberto Cavalli, è sicuramente un onore grandissimo.
00:22Lui ha rappresentato soprattutto nei primi anni 2000, era un periodo per me anche molto bello e leggero.
00:29Vivevo negli Stati Uniti e in quel periodo si parlava solo di Roberto Cavalli.
00:32Roberto Cavalli era il re della moda, Hollywood vestiva Roberto Cavalli,
00:38grandi department store da Bedroff Goodman, Animal Marcus, Saks Fifth Avenue vendevano Roberto Cavalli,
00:45le donne amavano Roberto Cavalli, Roberto Cavalli era una sorta di manifesto di libertà,
00:51di audacia, di forza, molto molto italiano ed è quello che piace agli stranieri.
00:59Era il colore, era la stampa, era la musica soprattutto.
01:04L'immagine della donna è cambiata negli ultimi vent'anni, mi è sempre piaciuto realizzare dei pezzi
01:14che rispettassero il DNA di Roberto ma che fondamentalmente colmassero anche la mia voglia
01:22di fare qualcosa che resti e che rappresenti il periodo in cui viviamo.
01:26Mi piace alternare il sexy a qualcosa di più classico, io sono estremamente mediterraneo, sono italiano,
01:36sono siciliano e ho una cultura legata alla sartoria, legata anche all'idea della boutique.
01:44Io vengo da un punto che è Messina, sullo stretto che ha una luce straordinaria, adoro la luce di Messina
01:49perché è assolutamente accecante, è una luce che tira fuori il fucsia del Bougainville, i turchesi del mare,
01:57anche il bianco dei muri.
02:01Io ho deciso di rendere iconiche alcune immagini che sono tipicamente messinesi,
02:09come i tramonti e le isole Olie o lo stretto di Messina.
02:14Questa stampa, ad esempio, è una stampa che nasce il giorno in cui sono partito per gli Stati Uniti,
02:21ero sulla Caronte e ho fotografato le acque dello stretto dalla Caronte.
02:29Amando moltissimo l'arte, tutto può nascere guardando un film, tutto può nascere ascoltando una musica
02:35o guardando una mostra, o ispirandomi a quelle cose.
02:39Quindi spesso ci sono delle ispirazioni visive che mi connettono con un certo tipo di tessuto,
02:47con un certo tipo di pesi, con un certo tipo di colori.
02:50Quello è molto importante, il processo in cui identifico la collezione o il progetto
02:56e capisco che quella è la direzione giusta.
02:58Io, da quando ero ragazzino, ho sempre sognato di andare negli Stati Uniti,
03:05era qualcosa che desideravo profondamente, non per andare via dalla Sicilia,
03:10ma perché sapevo che quello era il mio posto, perché ho sempre amato la cultura pop.
03:19Il mio primo lavoro è stato, io facevo il cameriere nel ristorante di Robert De Niro,
03:27il Tribeca Grill, ed era un disastro perché i piatti cadevano,
03:31quindi mi hanno messo al guardaroba dicendo forse con i vestiti e con i cappotti avrai più fortuna.
03:40E quello è stato il mio primo lavoro.
03:42Avevo realizzato una collezione in Sicilia che ho portato in America con me,
03:48e la prima persona che ha visto quella collezione è proprio Patty Wilson,
03:53fu Patty Wilson, che per me è un'icona tuttora, è una grande stylist,
03:58era la stylist di Whitney Houston, di Michael Jackson, di David LaChapelle, il fotografo.
04:06Quando Patty ha visto in particolare un look, mi ha chiesto cosa avrei fatto il venerdì successivo,
04:14io ho detto guarda, sarò al ristorante a lavorare,
04:16e lei mi ha detto no, saranno i tuoi primi Grammy Awards, così è nato il mio lavoro.
04:22Devo tantissimo a Whitney Houston, devo tantissimo a Patty Wilson,
04:26devo tantissimo alla casa discografica di Whitney, che era la Aristar Records,
04:29e tutto il supporto che Patty mi ha dato.
04:33Quello è stato un'esperienza straordinaria e una forza incredibile,
04:37comunque considera che io ero appena arrivato da Messina,
04:40e mi ritrovo al Staples Center a Los Angeles per i miei primi Grammy Awards,
04:45Whitney Houston, che comunque era un'icona assoluta.
04:52Successivamente a Whitney c'è stato il compleanno di Michael Jackson al Madison Square Garden,
04:57in cui sempre Whitney Houston si sarebbe esibita in suo onore,
05:01ed era bellissimo perché erano presenti Liz Taylor e Marlon Brando,
05:05e quello è stato un altro momento iconico.
05:09Quello che a me piace nel mio processo, nelle mie relazioni,
05:14nel mio processo creativo con le celebrities,
05:17è un dialogo costante e soprattutto la creazione della messa in scena,
05:21come si dice la mise en scène.
05:24In questo momento amo molto Miley Cyrus,
05:27trovo che amando la musica rock,
05:29credo che lei sia l'ultima rock star,
05:32davvero l'ultima rock star in assoluto.
05:35Mestire una celebrity non mi dà nessuna emozione
05:38se non è sempre collegato a qualcosa che arrivi alle persone
05:42che rappresenti un momento iconico,
05:44un po' come è stato con Madonna,
05:46con Kendall Jenner, con Jennifer Lopez,
05:48Whitney, Beyoncé adesso in Texas,
05:50è stato un evento straordinario.
05:54Sempre per l'ultimo tour di Taylor Swift,
05:57quello che amavo fare,
05:58essendo anch'io un swifty,
06:00perché amo Taylor tantissimo,
06:01rispetto Taylor da morire,
06:02però quello che ho fatto è riascoltare tutte le sue soundtrack,
06:08le musiche e capire come esaltare,
06:11rispettando il messaggio che lei voleva dare.
06:14E la stessa cosa vale per Beyoncé,
06:15vale per chiunque,
06:16per Madonna ho lavorato su due tour,
06:19Madame X e Rebel Heart,
06:21e lo stesso,
06:23mi piace l'idea di,
06:24mi piace essere un operaio,
06:25mi piace essere come un responsabile delle luci,
06:28mi piace sporcarmi le mani,
06:32non vedo la celebrity come un vanto da provincia,
06:37ecco,
06:37mi piace la celebrity perché mi piace Andy Warhol,
06:40perché mi piace la cultura pop,
06:41perché amo la musica,
06:43e mi piace la possibilità
06:45che attraverso la musica,
06:47la moda,
06:48abbia ancora una valenza popolare,
06:50che sta perdendo sempre di più.
06:52Grazie per la visione!
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