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  • 5 mesi fa
Venezia, 27 mar. (askanews) - "La musica come stella dentro prima di tutto è questo desiderio diciamo di vastità, di connettere con qualcosa che vada oltre l'ego e farci avvicinare a una dimensione quasi più cosmica, quindi il tema del festival è la musica cosmica, che però non è uno stile o un genere, ma piuttosto un orizzonte di significato che fa riferimento al potere generativo della musica quindi cosmogonia e scintilla di mondi". Così Caterina Barbieri, direttrice artistica della Biennale Musica, ha presentato l'edizione 2025, "La stella dentro".

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"Ho cercato di privilegiare - ha aggiunto - artisti che lavorano con una dimensione generativa della musica, quindi l'idea di costruire mondi molto espansi e che in qualche modo nella loro musica diano un po' spazio a questa sete d'infinito. La programmazione è molto varia, però ho cercato di avere come linea guida l'idea di risonanza, programmare per risonanza, quindi anche musiche apparentemente distanti a livello temporale, geografico stilistico, in qualche modo dialogano tra di loro".

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00:00La musica come stella dentro, prima di tutto, è questo desiderio di vastità, di connettere con qualcosa che vada oltre l'ego
00:09e farci avvicinare a una dimensione quasi più cosmica.
00:13Quindi il tema del festival è la musica cosmica, che però non è uno stile o un genere,
00:18ma piuttosto un orizzonte di significato che fa riferimento al potere generativo della musica,
00:24quindi cosmogonia e scintilla di mondi.
00:27Ho cercato di privilegiare artisti che lavorano con una dimensione generativa della musica,
00:33quindi l'idea di costruire mondi molto espansi e che in qualche modo nella loro musica diano un po' spazio a questa sete di infinito.
00:44La programmazione è molto varia, però ho cercato di avere come linea guida l'idea di risonanza,
00:50cioè programmare per risonanza, quindi anche musiche apparentemente distanti a livello temporale, geografico, stilistico,
00:59in qualche modo dialogano tra di loro.
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