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  • 7 ore fa
Roma, 2 mar. (askanews) - "Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti: negli ultimi tre anni abbiamo destinato oltre 18.000 beni confiscati alla criminalità, trasformandoli in presìdi di legalità, sicurezza e welfare per i territori". Lo ha dichiarato Wanda Ferro, sottosegretario al Ministero dell'Interno, intervenendo al congresso "Presidio di legalità nell'interesse della collettività. L'Amministratore giudiziario guarda al futuro senza dimenticare il passato: snodo strategico o criticità del sistema dei sequestri?", promosso dal Sinageco, sindacato nazionale Amministratori Giudiziari e Coadiutori, presieduto da Giovanni Mottura, al centro congressi "Roma Eventi Fontana di Trevi".Ferro ha ricordato i protocolli sottoscritti con numerose Regioni, alcune delle quali hanno investito risorse significative, come la Calabria con 44 milioni di euro, ma anche Sicilia e Campania. Determinante il lavoro di squadra con associazioni di categoria, mondo imprenditoriale e ABI, soprattutto per affrontare il tema dei crediti revocati al momento del sequestro. "Continueremo a migliorare, anche grazie al contributo degli amministratori giudiziari, rendendo più rapide ed efficaci le procedure per colpire gli interessi della criminalità organizzata". Sulla centralità di questa figura è intervenuto Walter Verini, componente della Commissione parlamentare Antimafia, sottolineando l'importanza di una rappresentanza sindacale e proponendo consultazioni permanenti per rafforzare, non indebolire, gli strumenti di prevenzione. "Non basta il sequestro: bisogna guardare anche al dopo. Il fallimento dello Stato si verifica quando un bene confiscato non riesce a restare sul mercato".Giovanni Mottura ha ricordato che gli amministratori giudiziari iscritti all'albo sono 4.500 e chiedono il riconoscimento del proprio ruolo. Senza valorizzare questo segmento si rischia di vanificare l'impegno di istituzioni, forze dell'ordine, magistratura e Agenzia. Servono progettualità e risorse per garantire continuità gestionale di immobili e imprese. Lo Stato non deve diventare imprenditore, ma deve fare la propria parte per assicurare sostenibilità e rilancio nel segno della legalità.Paola Frassinetti, sottosegretario all'Istruzione e al Merito, ha evidenziato come i beni confiscati siano presìdi fondamentali per la collettività e ha ribadito il ruolo della scuola nel contrasto alla cultura mafiosa. Le lezioni di legalità registrano grande partecipazione e interesse. Nell'ambito dell'educazione civica sono stati firmati protocolli con le forze dell'ordine, anche alla luce dei recenti episodi di violenza giovanile, segnale di una disgregazione sociale che impone un approccio multidisciplinare fatto di prevenzione, supporto psicologico, rieducazione e attenzione alle fragilità attraverso una didattica personalizzata.Il direttore dell'Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati, prefetto Maria Rosaria Laganà, ha posto l'accento su una collaborazione più s(...)

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00:00Presidio di legalità nell'interesse della collettività.
00:03L'amministratore giudiziario guarda il futuro senza dimenticare il passato.
00:07Snodo strategico o criticità del sistema dei sequestri?
00:11È il tema del convegno, promosso dal Sindacato Nazionale a amministratori giudiziari e coadiutori,
00:17Sina GECO, preseduto da Giovanni Mottura,
00:20svoltosi presso il Centro Congressi Roma e Venti Fontana di Trebi.
00:23Si dice orgogliosa il sottosegretario al Ministero dell'Interno, Vandaferro,
00:27nell'ultimo triennio oltre 18 mila beni confiscati alla criminalità sono diventati presidi di legalità e di sicurezza.
00:34Nell'ultimo triennio abbiamo destinato oltre 18 mila beni che sono presidi di legalità, di sicurezza,
00:40ma che significa anche tanto welfare, tanto sociale.
00:43Abbiamo stipulato con tante regioni importanti protocolli, alcune regioni hanno messo importanti esorse,
00:49penso alla mia Calabria 44 milioni di euro, penso alla Sicilia, penso alla Campania,
00:54ma soprattutto mettere in campo anche tutto ciò che riguarda un gioco di squadra,
00:59che deve vedere le associazioni categorie, il mondo dell'imprenditoria,
01:03e nello stesso tempo l'ABI per tutto quel tema che riguarda i crediti,
01:07che spesso vengono revocati al momento del sequestro.
01:10Per Antonio Balsamo, sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione,
01:14l'amministratore giudiziario incarna una delle più forti identità nazionali.
01:18L'amministratore giudiziario è un ausiliario del giudice che dà un contributo importantissimo
01:25per la ricostruzione della rete di rapporti in cui si collocano le aziende
01:30che sono in qualche modo riconducibili alla criminalità organizzata,
01:35e infine è un protagonista dei processi di cambiamento sociale.
01:39Ascoltiamo il presidente Sina Gheco, Giovanni Mottura.
01:42Siamo 4.500 iscritti all'albo, molti hanno scelto di fare questo messiere in maniera sistematica,
01:49organizzando i propri studi, organizzando il proprio lavoro.
01:52La valorizzazione di questo pezzo del sistema è essenziale.
01:55Se non si pone al centro l'amministratore giudiziario nella sua vera funzione,
01:58non possiamo arrivare ad un sistema che sia sostenibile.
02:02Sul ruolo dell'Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata
02:07si espressa il direttore Maria Rosaria Laganà.
02:09È un'amministrazione territoriale che si intesta un bene, che apre un bando,
02:13che collabora, coprogetta con il terzo settore.
02:15La dimostrazione è concreta che su quel territorio che prima era oppresso da pratiche di criminalità
02:21e quindi incapace di esprimere energie e progetti, qualcosa è cambiato.
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