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  • 6 months ago
Nuova combinazione terapeutica “segna un cambiamento in pratica clinica per questo tipo di neoplasia’. I risultati dello studio IMforte presentato a Chicago all’ultimo Asco 2025. Un’occasione per PharmaMar di riaffermare l’unicità del proprio modello di Ricerca & Sviluppo ispirato dal mare per la scoperta di nuove opzioni terapeutiche a beneficio dei pazienti

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00:00In occasione della giornata mondiale del tumore al polmone, PharmaMar, azienda che basa il suo
00:08lavoro sull'impiego di risorse marine, rinnova il proprio impegno nel portare innovazione
00:12terapeutica per i pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule. Questi è il sì,
00:17una delle forme più complesse di tumore al polmone, patologia che continua ad essere
00:21una delle neoplasie più diffuse e letali in Italia e nel mondo. Ogni anno infatti,
00:25solo nel nostro paese vengono diagnosticati 44.831 nuovi casi e circa il 12% riguarda il
00:32carcinoma polmonare a piccole cellule, forma aggressiva e a rapida progressione, per la
00:37quale le opzioni terapeutiche sono rimaste a lungo limitate. Negli ultimi anni però i progressi
00:42nel trattamento di questa particolare forma di cancro hanno aperto nuove prospettive,
00:46tra queste un composto sintetico di origine marina, estratto dall'invertebrato ectena scidia
00:51turbinata, che ha dimostrato risultati promettenti in combinazione come terapia di mantenimento
00:56in prima linea per i pazienti con SELC in stadio esteso, una delle forme tumorali più
01:01aggressive e con maggiori bisogni clinici insoddisfatti. A dimostrarlo, come spiega Silvia
01:06Novello, direttrice della struttura complessa direzione universitaria di oncologia medica
01:10dell'ospedale San Luigi di Orbassano e professoressa di oncologia medica all'Università degli Studi
01:15di Torino. I risultati di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica dell'ANSET e presentati
01:21a giugno 2025 all'ASCO, il congresso annuale dell'American Society of Clinical Oncology.
01:27Lo studio in forte è sicuramente uno studio che andrà a segnare un cambiamento nella pratica
01:34clinica quotidiana. Lo studio è stato disegnato per i pazienti affetti da tumore polmonare
01:40a piccole cellule malattia estesa in un campione all'incirca di 600 pazienti.
01:48I dati presentati all'ASCO 2025 hanno dimostrato miglioramenti statisticamente e clinicamente
01:53significativi sia nella sopravvivenza libera da progressione che nella sopravvivenza globale
01:57nel setting di mantenimento in prima linea per i pazienti con carcinoma polmonare a piccole
02:01cellule in stadio esteso. Più nello specifico si è visto che il composto sintetico di origine
02:06marina in combinazione con immunoterapia riduce del 46%, il rischio di progressione della malattia
02:12o di morte con una sopravvivenza mediana globale di 13,2 mesi rispetto ai 10,6 mesi
02:18con sola immunoterapia. Ma in cosa consiste quindi la novità in particolare per i pazienti?
02:23L'innovazione che deriva dallo studio in forte innanzitutto è un'innovazione perché
02:27è l'introduzione di una nuova strategia terapeutica per un tipo di tumore al polmone che negli ultimi
02:3520 anni, mentre per il no small cell lung cancer le innovazioni sono state innumerevoli
02:42sia nell'ambito della medicina di precisione che nell'ambito dell'immunoterapia per il
02:47tumore polmonare a piccole cellule. Praticamente non se ne sono registrate, quindi l'innovazione
02:53di per sé è data proprio dall'introduzione di una nuova opzione di cura efficace e con
03:00un buon profilo di tollerabilità. E per il clinico cosa rappresenta il carcinoma
03:05polmonare a piccole cellule e questa nuova combinazione terapeutica?
03:09Continua a rappresentare una sfida in quanto rappresenta sicuramente la forma più aggressiva
03:16di tumore polmonare, quella più difficile da trattare, quella che esordisce più frequentemente
03:24come malattia estesa fin dal momento della diagnosi e la risposta che noi riusciamo a
03:31conseguire per questi pazienti è importante proprio perché è una malattia frequentemente
03:36sintomatica senza evidenziarsi grossi segnali in termini di tollerabilità, ossia quello che
03:45noi abbiamo visto nello studio in forte in termini di safety è comunque qualcosa che riusciamo
03:51a controllare in pratica clinica, quindi i dati dello studio in forte su un totale di
03:57pazienti trattati dell'ordine di 400 che sono quelli che hanno proseguito con il mantenimento
04:05è sicuramente uno studio positivo.
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