00:00A Pieve Emanuele, in provincia di Milano, a pochi metri dalle parti ospedalieri dell'Istituto Clinico Humanitas,
00:06è stato inaugurato un nuovo laboratorio di imaging tra i più avanzati d'Europa.
00:09Qui, gli specialisti sono in grado di utilizzare una piattaforma che unisce la microscopia ottica e quella elettronica
00:15in un'unica tecnologia, chiamata con l'acronimo CLEM.
00:18L'obiettivo della ricerca di Humanitas è quello di migliorare la vita e la cura dei pazienti
00:24attraverso soluzioni diagnostiche e terapeutiche.
00:27Combinando l'estrema esperienza dei nostri medici, dei nostri ricercatori, con piattaforme tecnologiche avanzate,
00:37noi siamo sicuri di poter raggiungere questo scopo.
00:41Da questo punto di vista, la piattaforma CLEM rappresenta un tassello importante nella ricerca traslazionale di Humanitas
00:47che noi intendiamo incrementare.
00:49Il laboratorio, situato nel Roberto Rocca Innovation Building di Humanitas University,
00:54è uno dei primi in Europa e il primo in Italia integrato in un ospedale di ricerca.
00:58A guidarlo, in collaborazione con i medici ricercatori di Humanitas, c'è Edoardo D'Inprima,
01:02rientrato dall'European Molecular Biology Laboratory di Edelberg
01:06dopo un dottorato di ricerca al Max Planck Institute of Biophysics di Francoforte.
01:10La tecnologia CLEM apre una nuova frontiera per la ricerca biomedica in quanto la biologia è una materia estremamente complessa
01:17in cui fenomeni biologici che si sviluppano nel macro vengono grandemente influenzati da ciò che accade a livello microscopico.
01:27La tecnologia CLEM ci dà la possibilità di connettere e guardare contemporaneamente, senza soluzione di continuità, questi due mondi.
01:34L'applicazione è quella di studiare come i materiali possono influenzare la colonizzazione batterica,
01:41è un grosso problema per tutti i dispositivi biomedici.
01:44E quindi con questa tecnologia possiamo vedere esattamente a livello micrometrico e nanometrico
01:51l'interazione di queste specie con le superfici e quindi studiare come potenzialmente evitare infezioni associate ai dispositivi biomedici.
02:01I ricercatori possono arrivare a realizzare una sorta di TAC cellulare, capace di esplorare in 4D,
02:07contando anche il fattore tempo, il comportamento delle cellule all'interno dei tessuti.
02:11Una tecnologia che apre nuove strade nella comprensione di malattie complesse,
02:15con potenziali ricadute su diagnosi e terapie del futuro.
Commenti