00:00non solo roma le notizie dalla regione con elisa mariani bentornati a non solo roma è stato un
00:10anno particolare l'anno scolastico 2024 2025 che ha visto davvero tante scuole anche della capitale
00:18letteralmente occupate e di fatto danneggiate e allora è arrivata la conta dei danni sono dei
00:24numeri davvero da record parliamo di 2,1 milioni di euro una cifra ingente 5 volte superiore rispetto
00:33all'anno precedente dunque il 2023 2024 e insomma pochissimi mesi fa c'erano anche state le
00:40dichiarazioni del ministro dell'istruzione valditara che ha detto chi rompe paga chi danneggia paga e
00:46addirittura aveva annunciato che il ministero dell'istruzione voleva insomma mettersi come
00:51causa come parte civile lesa per ottenere un risarcimento danni ma ci chiediamo è davvero
00:57possibile cioè la legge permette questo saranno davvero gli studenti o comunque chi ha occupato
01:02gli istituti scolastici a di fatto pagare i danni staremo a vedere nel frattempo noi parliamo con
01:09cristina costarelli presidente dell'associazione nazionale presidi del lazio buongiorno e benvenuta
01:14buongiorno grazie a voi dell'invito grazie a lei cristina un piacere allora lei cosa ne
01:21pensa intanto vado diretta con quanto ha detto valditara chi rompe paga ma è davvero così
01:25allora chi rompe paga è il desiderio e l'auspicio di tutti noi ovviamente come io parlo appunto come
01:33presidente per il lazio dell'associazione presidi quindi come posizione dei presidi ovviamente ci
01:38siamo espressi più volte contro assolutamente contro questa fenomeno questa consuetudine diciamo
01:45delle occupazioni e perché perché non hanno significato perché i ragazzi possono avere
01:51tanti altri modi spazi e tempi nelle scuole per esprimere ciò che desiderano quali siano le loro
01:59aspettative verso la scuola quindi la modalità ovviamente per noi è inconcepibile anche perché
02:06si tratta di un'interruzione di pubblico servizio e significa impedire la fruizione del diritto
02:12dell'istruzione da parte di tutti gli studenti che non vogliono occupare e che sono sempre la
02:18maggioranza poi rispetto alla domanda sul chi rompe paga alla dichiarazione sicuramente noi siamo
02:24d'accordo il punto è concretamente come farlo perché il chi rompe paga si può fare se c'è un'identificazione
02:32degli effettivi studenti che hanno danneggiato e questo è il problema che ci ritroviamo dopo tutte le
02:40occupazioni che in centinaia entrano negli edifici scolastici distruggono e rompono ma
02:47poi quando escono nessuno è identificato per chi è stato e a fare cosa perché poi il fatto di essere
02:55stati dentro la scuola durante l'occupazione non significa aver compiuto il danno quindi c'è tutta
03:00una serie poi di passaggi giuridici che dire che rende tutto ciò praticamente impossibile dobbiamo
03:07dobbiamo dobbiamo dircelo tant'è che appunto a riparare sono professoressa si rischia che è esatto ma in
03:14questo modo si rischia che insomma debbano pagare un po tutti gli studenti anche quelli che erano a
03:19casa no secondo questo principio però ovviamente non è possibile quindi di fatto vado a pagare il
03:24cittadino esatto il cittadino vanno a pagare andiamo a pagare tutti come e come società pubblica
03:32andiamo a pagare tutti gli interventi che si fanno nelle scuole particolarmente danneggiati
03:37corrispondono a dei fondi che vengono tolti alle altre scuole perché tutte le cifre che lei indicava
03:44che sono state convogliate verso le scuole distrutte parliamo di fondi che invece l'ente locale città
03:50metropolitana di roma capitale nella nella fattispecie avrebbe destinato per lavori di
03:55ristrutturazione migliorie nelle altre scuole quindi è un danno della società che paghiamo tutti come
04:01cittadini e in particolare gli studenti delle scuole indirettamente li pagano proprio coloro
04:08che vorrebbero protestare no gli studenti che vogliono protestare per migliorare il servizio
04:14di fatto sono i responsabili della della diminuzione di questo servizio per tutti quindi è un fenomeno
04:22che veramente noi non ci stancheremo di contrastare in tutte le forme possibili però finché non si trova
04:29una strada forte dal punto di vista giuridico giudiziario ci possiamo solo affidare rimane
04:38sempre un grande punto interrogativo ecco però gli studenti dalla loro dicono questo è l'unico
04:42modo che noi abbiamo per esprimere il dissenso però qua il discorso va allargato no ovviamente
04:47perché si può esprimere il dissenso senza rompere o incendiare un istituto no quindi è insomma il confine
04:55non è neanche poi così sottile no infatti io porto l'esempio della scuola di cui sono dirigente
05:01perché oltre a essere presidente dell'associazione presidi sono dirigente dell'istituto tecnico
05:06galilei dove quest'anno non è stata fatta l'occupazione e abbiamo consentito ai ragazzi la settimana
05:12dello studente oppure la settimana dell'autogestione in base a come si vuole definire in cui i ragazzi
05:18per cinque giorni hanno organizzato l'attività dentro la scuola quindi hanno invitato chi ritenevano
05:25ovviamente verificandolo insieme a dirigenza e docenti chi ritenevano di voler invitare hanno
05:32svolto delle attività autogestite cineforum e giochi attività ludiche sportive quindi per cinque
05:41giorni hanno potuto fare questa attività che noi riteniamo sia proprio l'alternativa all'occupazione
05:48sia quello che i ragazzi chiedono cioè un tempo nella scuola per organizzare le attività
05:55che loro ritengono più opportune si può fare una settimana si può fare il pomeriggio sempre
06:01qui nella scuola che dirigo il pomeriggio da gennaio i ragazzi hanno la possibilità di svolgere
06:07attività da loro autogestite quindi il corso di fotografia e il corso di scacchi cioè nelle scuole
06:13si possono fare tante cose senza distruggerle perché nessuno vuole soffocare assolutamente noi
06:21insegniamo ai ragazzi proprio a sviluppare il pensiero critico figurarsi se vogliamo soffocare
06:27gli spazi per permettergli di esprimerlo l'occupazione è la strada peggiore per esprimere la strada solo della
06:35distruzione poi spesso i ragazzi ecco portano avanti slogan politici sulle grandi e cause mondiali ma
06:45queste come sempre avviene si vanno a manifestare nelle piazze nei contesti di manifestazione
06:51autorizzata e quello è il modo per manifestare rispetto a certe idee la scuola non è il luogo
06:58della manifestazione politica o di nessun tipo a scuola si educa si cresce e ci si forma insieme
07:04e l'occupazione non è la strada per fare questo professoressa ecco però il tema dell'occupazione
07:10un po della protesta del manifestare proprio il dissenso affonda le sue radici lo sappiamo in
07:17italia nel tempo no in italia anche in altri paesi ovviamente ma secondo lei negli ultimi anni sta
07:22prendendo una piega un po più violenta tra virgolette come anche dimostrano anche un po
07:28le le notizie di cronaca no queste nuove generazioni forse non non sanno distinguere bene la violenza
07:35dal manifestare il proprio dissenso in maniera civile si concordo nel fatto che ecco negli ultimi anni
07:43assistiamo poi appunto l'occupazione una forma ma anche l'aggressione docente dirigenti e personale
07:49della scuola sta raggiungendo numeri sempre più alti quindi siamo di fronte ad un atteggiamento
07:54di aggressività e di violenza che è aumentato rispetto agli anni precedenti probabilmente per
08:01un discorso più ampio di ordine sociale anche di ci possiamo considerare come causa la permanenza
08:11dei nostri ragazzi nella solitudine del web quindi di questa ecco difficile distinzione tra il virtuale
08:19reale quindi questo vivere a livello virtuale anche con il gioco con la visione di tante tante
08:28fonti non non opportune quindi assorbono una aggressività che poi esplode nei momenti in cui
08:36non è opportuna ma non lo è mai esplode senza controllo ci abbiamo ragazzi che hanno ridotto ecco la
08:44capacità di autocontrollo si caricano di un'aggressività interiore che poi esplode in maniere incontrollate
08:52incontrollabili e quindi questo è un fenomeno di cui siamo consapevoli su cui cerchiamo di lavorare
08:58a livello educativo e formativo ecco la scuola come come può ecco diciamo contrastare no questa deriva
09:06negativa allora la scuola fa due percorsi il più importante è il discorso sicuramente formativo ed
09:14educativo quindi parliamo di progettualità sui grandi temi del bullismo del cyberbullismo del
09:20rispetto reciproco della parità di genere che un altro anello debole nei nostri giovani quindi
09:27attiviamo tante forme di progetto e di supporto abbiamo sportelli psicologici da questo punto di vista
09:33facciamo il possibile lo facciamo in rete con associazioni esperti esterni alla scuola perché
09:42la scuola da sola non ha tutte le competenze per questi per queste richieste la scuola i docenti non
09:50sono psicologi ma sono docenti quindi si fa rete si costruisce una rete e si lavora dal punto di vista
09:56educativo e formativo poi ovviamente c'è anche un atteggiamento sanzionatorio perché quello va da sé che
10:03se si se non si rispettano regole del vivere civile regolamento di istituto le norme minime di
10:11rispetto reciproco è chiaro che poi c'è anche un discorso sanzionatorio c'è la sospensione c'è il
10:16voto di comportamento quindi anche quello è un aspetto che la scuola mette in atto perché ok e va bene il
10:23discorso formativo però quando si supera la norma si supera la misura del rispetto minimo chiaramente
10:31c'è la sanzione come nel in qualunque sistema civile certo chiaro chiarissimo professoressa io la
10:39ringrazio davvero di cuore per essere stata in nostra compagnia resteremo insomma resterà da capire
10:44cosa succederà appunto con questi danni davvero da record e chi pagherà effettivamente poi magari ci
10:48riaggiorneremo aggiornando anche i nostri telespettatori grazie davvero va bene grazie grazie a prestissimo
10:54non solo roma le notizie dalla regione con elisa mariani