Un falco pescatore rimasto intrappolato nelle reti di una pescicoltura a Dro, in Trentino, è tornato a volare dopo essere stato recuperato, curato e assistito dal Centro recupero animali Selvatici (Cras) di Trento. L’esemplare era stato consegnato al Centro lo scorso 12 maggio - era ferito a un'ala - dopo essere stato recuperato dagli agenti della Stazione forestale di Riva del Garda. Prima della liberazione, nella giornata del 19 maggio, l’animale è stato inanellato dal personale del Muse di Trento: il marcaggio, effettuato mediante l’applicazione di un anello metallico alla zampa, consentirà, in caso di futuri avvistamenti, di raccogliere informazioni preziose sui sui suoi spostamenti. Per il suo rilascio è stato scelto il biotopo Foci dell’Avisio, uno dei punti di passaggio lungo le rotte migratorie, così da permettergli di riprendere il proprio viaggio.
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