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  • 9 mesi fa
Il notiziario di Tgs, edizione del 23 maggio – ore 19.50

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Novità
Trascrizione
00:00Buonasera, vi anticipo i titoli del telegiornale in onda fra pochi istanti, ovviamente ci occuperemo
00:14in lungo e in largo delle commemorazioni per la strage di Capaci di 33 anni fa, il silenzio
00:21previsto come sempre a 17.58 è stato anticipato di 10 minuti, ci sono state molte reazioni,
00:28un comunicato della Fondazione Falcone che dice che per noi la memoria non è un cronometro,
00:32sentiremo tante voci, stamattina è stato inaugurato il Museo del Presente, hanno partecipato
00:39all'inaugurazione tantissime istituzioni, sentiremo le voci anche di chi è venuto in
00:45maniera semplice a ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, i tre uomini della scorta,
00:50c'è stata anche un'operazione che ha riguardato il cancere di Bagliarelli all'interno del
00:55quale sarebbero circolati i telefoni cellulari, il procuratore De Lucia proprio nel contesto
01:00delle manifestazioni per Falcone ha detto che è un problema, le comunicazioni fra i
01:07boss in carcere sono costanti, parleremo anche dell'inchiesta Sorella Sanità perché ci
01:12sono delle novità riguardanti le condanne, alcune sono state annullate, c'è stato anche
01:20un incendio a Carini in un impianto di smattimento rifiuti, il sindaco ha deciso alcuni provvedimenti,
01:27poi parleremo di incidenti stradali, ci sono state due vittime e il punto sul Palermo,
01:32tutto fra poco.
01:34Ciao ciao come stai? I bimbi stanno bene? Guarda Maria, Maria, Maria!
02:04Maiko riscopri il piacere di sentire
02:34il piacere di sentire
02:48Stragio di Capaci, il ricordo 33 anni dopo, un corteo nel pomeriggio in ricordo delle
03:08vittime arrivato davanti all'albero Falcone, dopo il silenzio anticipato alle 17.49, strascico
03:14polemico la replica della Fondazione Falcone, per noi la memoria non è un cronometro, stamattina
03:20c'era stata l'apertura del Museo del Presente, è proprio a Palazzo Jung il museo voluto
03:28dalla Fondazione, intitolato anche a Paolo Borsellino, la figlia Fiammetta ha reclamato
03:33verità, il ministro Giuli le ha replicato, le scuole coinvolte a Capaci, droga e telefonini
03:42dentro il penitenziario di Pagliarelli a Palermo, Blizzo dei Carabinieri, 12 le misure cautelari,
03:48coinvolti anche agenti e il rapper Nico Pandetta, il procuratore De Lucia, i mafiosi comunicano
03:55dal carcere ed è un problema. La sesta edizione della corte di Cassazione ha annullato in
04:03parte le 7 condanne inflitte nell'ambito del processo Sorella Sanità, riguardavano l'ipotesi
04:08di corruzione negli appalti di aziende sanitarie e ospedaliere della Sicilia. Paura a Carini
04:16per l'incendio in un impianto di trattamento, rifiuti speciali, le cause sono ancora da
04:20accertare, non ci sono stati feriti, ma per il rischio ambientale il sindaco Monteleone
04:25ha deciso una serie di divieti. Due vittime della strada nelle ultime ore, Gabriele Allegra,
04:3226 anni, è morto in un incidente a Castelbuono in sella alla sua moto di grossa cilindrata,
04:37di 68 anni, è deceduta fra Noto e Rosolini. Ultimo allenamento del Palermo a Torretta
04:45dovrebbe coincidere con l'addio di Dionisi, il nuovo allenatore potrebbe essere scelto
04:49dal direttore sportivo Osti, vicino alla riconferma ufficiale la prima cessione, Graves riscattato
04:55dal PEC Zwolle. Buonasera e bentrovati dalla redazione, la strage di Capaci è ricordata
05:03a 33 anni dall'attentato, il corteo nel pomeriggio, in ricordo delle vittime, è arrivato davanti
05:11all'albero Falcone, in via Notar Bartolo, dopo il silenzio che è stato anticipato di
05:1710 minuti. C'è stato uno strascico polemico, la Fondazione Falcone è intervenuta poco
05:22fa con un comunicato dicendo che non è un cronometro a misurare la memoria. Nel pomeriggio
05:31tanta gente in strada lungo il corteo che era partito dal Teatro Massimo, noi siamo
05:35adesso collegati in diretta con via Notar Bartolo dove troviamo il nostro Giorgio Mannino.
05:41Eccoci Marina, noi siamo proprio qui davanti all'albero Falcone dove circa un'ora fa si
05:51è conclusa la cerimonia di commemorazione della strage di Capaci che come ben dicevi
05:58tu è stata segnata da una fortissima polemica perché per la prima volta, per 32 anni sostanzialmente
06:06non era mai accaduta questa cosa, è stato suonato il silenzio alle 17.47, quindi con
06:1410 minuti di anticipo rispetto alle 17.58. Però sentiamo il servizio che assume tutta
06:26la storia. Il minuto di silenzio è suonato almeno 10 minuti prima rispetto alle 17.58
06:38che il 23 maggio 1992 cambiò la storia del nostro Paese. Davanti all'albero Falcone Piero
06:43Grasso ricorda i nomi delle vittime delle stragi di Capaci e Pietramello con largo anticipo,
06:47mai successo in 32 anni. Il corteo partito da Piazza Verdi arriva puntuale alle 17.58
06:54ma sul palco allestito davanti all'albero Falcone non c'è più nessuno e scoppia la
06:59polemica. Noi siamo qui dopo 33 anni per gridare che non possiamo fare silenzio, quello ci
07:10avevano chiesto il silenzio e pensano di averci in qualche modo raggirati perché hanno anticipato
07:16il minuto di silenzio ai 10 minuti, cioè è vergognoso, il momento in cui è morto
07:19Falcone qua non c'è nessuno e lo sta ricordando. Tutto questo perché hanno paura, paura di
07:24quello che noi abbiamo da dire, forse è un buon segno. Ci chiediamo perché anticiparlo
07:30di 10 minuti, non capisco, i ragazzi del corteo ancora non sono arrivati e perché anticiparlo
07:37di 10 minuti, il minuto di silenzio, quando sappiamo tutti che lo scoppio è avvenuto
07:41alle 17.58, siamo rimasti tutti senza parole e poi la folla è esplosa adesso in un applauso
07:52corale per ricordarli perché al minuto sono le 17.58. In 32 anni di commemorazione non è mai
07:59successa una cosa del genere, hanno voluto evitare che il corteo che è partito da Piazza Massimo si
08:05potesse infiltrare fra queste persone e quindi hanno fatto il silenzio almeno 10 minuti prima.
08:12Alle 18.50 arriva una nota della Fondazione Falcone che spiega che non c'era alcuna voglia
08:18di alimentare polemiche, è vero il silenzio del trommettista è arrivato con qualche minuto
08:24di anticipo ma l'unica cosa che conta per davvero è l'essere stati uniti insieme per
08:30ricordare alcuna volta i nostri eroi. Il corteo appunto del quale si parla nel servizio è un
08:38corteo che è partito alle ore 15, alle 15.15 circa, da Piazza Verdi quindi davanti il Teatro
08:46Massimo e ha fatto un lunghissimo giro appunto via Roma, poi si sono incontrati
08:55questo lungo percentone su Pia Libertà fino ad arrivare proprio qui appunto davanti all'albero
09:04Falcone, oltre 50 sigle che si sono mosse insieme a un unico grido fuori la mafia dallo Stato.
09:12Oggi è appunto una giornata importantissima e penso che l'obiettivo principale sia quello di
09:27fare un ricordo vero e attivo dei caduti di questa giornata ovvero il dottore Gianni Falcone,
09:32la dottoressa Francesca Morvillo, gli agenti Antonio Montinaro, Rocco Di Cellevito e Schifani.
09:37Penso che l'obiettivo principale, almeno quello che mi sono vestito io come familiare, è quello
09:41di richiedere una reale verità e giustizia rispetto a tutte le estragi che ha avuto il
09:46nostro paese dal 1947 ad oggi per tutti i omicidi eccellenti che ci sono stati e chiedere una reale
09:52verità e giustizia per quanto scomoda possa essere.
09:55Si è parlato di controcorteo sbagliando perché questo è l'unico corteo che si fa oggi a Palermo
10:01ed è un corteo nato da giovani studenti e studentesse, lavoratrici e lavoratori giovani a cui
10:06hanno aderito più di 50 realtà palermitane e fuori Palermo, oltre che tantissime familiari vittime
10:12di mafia e vittime di terrorismo. Quindi è un corteo che rappresenta veramente, penso, le istanze,
10:18l'indignazione e la rabbia che si vive in questa giornata perché ancora oggi manca la piena verità
10:24sulla strage di Capaci e noi oggi pretenderemo piena verità e giustizia sulla strage di Capaci
10:29come facciamo in realtà ogni giorno nelle nostre attività e in quello che portiamo avanti.
10:33Una lotta quotidiana alla mafia intesa come antimafia intersezionale, quindi noi non vogliamo
10:41portare in piazza soltanto una lotta alla criminalità organizzata ma anche una lotta
10:46alla mentalità mafiosa che è di oppressione, di un sistema che approfitta delle fragilità
10:52dei cittadini, dei più deboli e tende a prosperare proprio in questi contesti di fragilità economica e sociale.
10:59Lo vedo come un senso di responsabilità nei confronti della storia della mia terra,
11:03partecipare ad eventi del genere e quindi sento con tutto me stesso il fatto di dover essere presente
11:09in questi momenti e in questi giorni.
11:11Non è importante oggi, è importante sempre, tutti i giorni.
11:15Io dal 23 maggio del 92 ogni anno sono qua, ho iniziato a venire con i miei bambini piccoli,
11:22prima nella pancia, poi piccoli, ora cresciuto ed è fondamentale, è fondamentale perché oggi
11:28rischiamo di addormentarci, di perdere i nostri diritti e quindi ricordare Giovanni,
11:33Francesca, Rocco, Vito e Antonio, perché i nomi vengono ricordati, è fondamentale
11:39per continuare a farli vivere e a vivere meglio noi soprattutto.
11:51Poi abbiamo chiaramente sentito il mondo della politica è intervenuto e abbiamo chiesto
11:58cosa significa ricordare a distanza di 33 anni la strage di Capaccio e poi linea allo studio.
12:05Significa non rassegnarsi al silenzio, significa non rassegnarsi alla narrazione di regime secondo
12:15cui le stragi sono state fatte soltanto da personaggi come Rini, significa cercare la
12:22verità sui depistaggi, significa non rassegnarsi al clima politico di normalizzazione imperante.
12:29I politici colletti bianchi collusi con la mafia che abbiamo fatto condannare negli anni scorsi
12:36hanno conservato il loro potere d'influenza, i loro amici e sodali occupano posti neuralgici
12:43in questa maggioranza di governo e vogliono approfittare del rapporto di forze contingenti
12:48per regolare i conti col passato, con quella magistratura che ritengono essere un pericolo
12:54e di cui vogliono limitare il potere. Questo paese purtroppo ha componenti significativi
13:02della classe dirigente che fanno parte di un sistema di potere che da sempre è stato
13:09integrato col sistema di potere mafioso. Il 23 maggio non è un ricordo, è un giorno di
13:15battaglia politica e sociale di una società che finalmente ha aperto gli occhi a chi ha
13:21costretto la politica di quel tempo a prendere atto che la mafia era una minaccia per la
13:30nostra libertà. Oggi temo un pericolo, che a forza di parlare che la mafia non spara più ci
13:38stiamo convincendo che quasi quasi la mafia non è più pericolosa e quindi possiamo rimettere
13:44persino in discussione gli strumenti di contrasto che sono stati messi in campo in questi lunghi
13:50anni e che hanno consentito successi da parte dello Stato come mai prima. La memoria non si
13:58spegne solo dimenticando, può spegnersi anche quando è inondata da fiumi di retorica e di
14:03ipocrisia. Io oggi dagli esponenti del governo Meloni ho ascoltato molta retorica e tanta
14:12ipocrisia. Dobbiamo provare tutti a sentirci responsabili di quello che concretamente facciamo
14:20alla mafia. Il governo potrebbe cominciare a correggere gli errori che ha compiuto anche in
14:24questa legislatura. Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha detto la mafia ha subito colpi
14:32pesantissimi ma all'opera di sradicamento va data continuità cogliendo le sue trasformazioni,
14:39nuovi legami con attività economiche e finanziarie, le zone grigie che si formano
14:43dove l'impegno civico cede il passo all'indifferenza. Queste le parole del capo
14:49dello Stato. E vi diamo conto di quanto è accaduto in tutta la giornata in ordine di tempo. Nel
14:58primissimo pomeriggio alla caserma Lungaro a Palermo è stata deposta una corona di fiori.
15:04La cerimonia in memoria dei caduti della strage venne ricordo i nomi Giovanni Falcone,
15:11Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Sul posto è arrivato
15:17il ministro dell'interno Piantedosi, era presente anche il questore Calvino ed era presente anche
15:24il presidente della regione. Vediamo se riescono a partire le immagini, le sue parole, quelle di
15:31Schifani. Oggi vedete in queste immagini anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. Schifani
15:38ha detto ho avuto l'onore di collaborare con Giovanni Falcone quando era giudice fallimentare
15:42e ho conosciuto una persona pratica e schietta diversa da tante altre. Ho imparato da lui
15:47il pragmatismo delle decisioni. Questo è il momento di raccoglimento in memoria anche dei
15:54tre agenti di scorta. Questa è la sede della polizia stradale. Andiamo adesso a questa mattina,
16:02Palazzo Jung è stato aperto, inaugurato il museo del presente voluto dalla Fondazione Falcone,
16:09intitolato anche a Paolo Borsellino. La figlia Fiammetta ha reclamato verità, il ministro per la
16:17cultura Giuli le ha replicato. Le scuole sono state coinvolte in questa circostanza ma già
16:23in mattinata a Capaci. Vediamo il servizio di Alessandra Costanza.
16:28Oggi la verità della giornata sta nel museo del presente. Ogni altro riferimento, con tutto il
16:40rispetto naturalmente per la signora Borsellino, da parte nostra sarebbe stato fuori luogo. Oggi
16:46bisognava, in questo anniversario straordinario, essere d'esempio ai giovani, valorizzare questo
16:54straordinario museo, ricordare due straordinarie figure, evitare da parte delle istituzioni
17:01qualsiasi forma di discordia e polemica. Lei ha detto che la cultura passa attraverso i
17:06luoghi. Io sostengo che laddove ci sono periferie abbandonate, laddove ci sono enormi quartieri
17:13dimenticati dall'amministrazione pubblica, lì si annida la malavita, lì si annida l'isolamento
17:18sociale. La cultura deve creare relazioni comunitari. Ancora si deve fare tanto per
17:24l'antimafia, per far sì che le giovani generazioni possano avere non solo il ricordo ma anche
17:30costruire una verità. Si deve fare molto, si fa molto ma non si è fatto abbastanza fino adesso.
17:37Anche l'ultima richiesta di verità lanciata da Fiammetta Borsellino questa mattina ci racconta
17:42di come dobbiamo fare un po' di più. Ci sono ancora tante verità, c'è un velo che le copre di pistaggi,
17:52ipocrisie, coperture eccetera. Oggi abbiamo celebrato un momento importante, però a di
18:02là del grande impegno che è stato fatto, che viene portato avanti da mai dimenticarci, la
18:07nostra situazione nel Paese non è così tranquilla. Siamo passati dal crimine organizzato mafioso al
18:14crimine normalizzato, nella testa di tante e di tanta gente. Il loro sacrificio negli anni è
18:20valso a qualcosa? Sicuramente è valso a creare e a formare una nuova coscienza soprattutto nei
18:26giovani, nella necessità di non poter mai arretrarli nell'azione di contrasto, nella
18:30lotta a cosa nostra, che per quanto sia stata fiaccata dalle numerose azioni, iniziative
18:35giudiziarie e investigative, in realtà ancora non si può dire definitivamente debellata. Lo diceva
18:41Giovanni Falcone, è un fenomeno umano ovviamente che ha un inizio e avrà una sua fine, ma è un
18:44fenomeno che ancora questa fine non ha avuto. Era anche abbastanza incredibile che a Palermo
18:49non ci avesse un museo di questo genere, è veramente incredibile. Siamo sempre stati bravi
18:55a raccontare i cattivi e non i buoni, poi un po' spero di aver contribuito pure io, però
19:05l'emotività ha bisogno anche di cose concrete per andare avanti. L'impegno di Falcone e
19:12Borsellino è valso a qualcosa in questi 33 anni? Assolutamente, credo che la città sia cambiata,
19:17la gente sia cambiata, la coscienza collettiva sia cambiata. Non è il ricordo, è la memoria che
19:24si invera in una proposta che deve risultare sensibile, stimolante, incoraggiante per i
19:31giovani. Questo è il senso di questo museo, questo è il senso del raccordo che abbiamo
19:36voluto creare tra le istituzioni locali che hanno messo a disposizione i locali e la Fondazione Falcone.
19:42Adesso il Giardino della Memoria a Capaci. E' stato suonato il silenzio anche lì,
19:51nel punto dove le auto sono saltate in aria facendo e seminando morte. Il silenzio è partito
20:01alle 17.58, alla presenza di Tina Montinaro, la moglie del capo scorta di Giovanni Falcone,
20:08presenti anche i sindaci dei comuni che furono coinvolti nell'esplosione che avvenne,
20:15lo ricordiamo, sull'autostrada. Siamo a pochi passi proprio dalle due corsie e dalle due
20:21steli che ricordano le vittime del 23 maggio 1992. In mattinata, proprio lì, a Capaci,
20:31sono arrivati tanti bambini di tante scuole siciliane per ricordare quanto accaduto. Sono
20:39arrivati anche due ministri, Piantedosi e Nordio. Seguiamo Anna Cane. A 33 anni dalla
20:45strage mafiosa di Capaci, il ministro dell'interno Matteo Piantedosi è tornato a Palermo per onorare
20:50chi ha sacrificato la vita nella lotta alla mafia e mantenere vivo il ricordo del loro
20:54esempio d'impegno per la legalità. Il ministro ha deposto una corona alla stele commemorativa
20:59nello svincolo autostradale di Capaci, Isola delle Femmine, in ricordo delle vittime. La
21:04memoria che non è solo un doveroso riguardo, modo di onorare la memoria di chi ha sacrificato
21:13la propria esistenza per una causa di civiltà oltre che di legalità, ma la memoria serve
21:18anche a noi, serve a tutti noi per rilanciare sempre l'attenzione su quelli che sono i temi
21:23della legalità e della cultura dell'antipacia. Siamo testimoni in qualche modo di questo
21:33modo di onorare le nostre vite. Palermo chiede anche una memoria attiva. Certo, ma molti
21:38passi in avanti sono stati fatti anche proprio concretizzando e realizzando le idee che ci
21:42hanno lasciato persone come questi eroi. Nel frattempo nel giardino della memoria a Capaci,
21:50voluto da Tina Montinaro, vedova della scorta Antonio Montinaro, vittima anche lui della
21:54strage di Capaci, si sono riuniti bambini e ragazzi di tante scuole. Hanno presentato
21:59canti, poesie, disegni e hanno partecipato a laboratori e attività commemorative. Il loro
22:04modo di dire no alla mafia e portare avanti la cultura della legalità. L'eroe della scuola è
22:10un ruolo fondamentale perché la scuola è presidio di legalità, non solo il 23 maggio,
22:15ma ogni giorno. E noi quello che cerchiamo di trasmettere ai ragazzi quotidianamente sono i
22:20principi di legalità, giustizia e solidarietà. Imparare a scegliere il giusto e glielo spiego
22:27che significa scegliere il giusto. A volte è anche a costo di perdere qualche cosa,
22:32però scegliere il giusto è la cosa che dobbiamo imparare a fare tutti.
22:37Magistrato, molto importante, ha fatto molte riforme e penso sia una manifestazione molto
22:43importante da ricordare anche nel passaggio degli anni. Vorrei essere libero perché siamo
22:48in uno stato democratico e con la libertà di tutti e secondo me non dovremmo essere
22:55comandate da altra gente, ma dovremmo decidere noi per le nostre scelte e per la nostra vita.
23:01C'ero sì, mi ricordo esattamente dove ero, ero con i miei amici e mi ricordo perfettamente le
23:07sensazioni di quel momento, di smarrimento, perché forse noi non avevamo ben capito
23:13esattamente a che punto eravamo arrivati. Infatti è tutto cambiato da quel momento in poi.
23:19E proprio in questa giornata una scuola è stata intitolata al cronista del giornale
23:26di Sicilia Mario Francese e la scuola Marconi, una scuola media che ha fatto questa scelta,
23:34c'è stata una cerimonia presente Giulio Francese, nostro collega e figlio del cronista ucciso dai
23:42Corleonesi. Seguiamo ancora Anna Cane. Nel giorno del trentatresimo anniversario
23:47della strage di Capaci il plesso ex internazionale dell'istituto comprensivo statale Marconi di
23:53Palermo in piazza Papa Giovanni Paolo II è stato intitolato al giornalista Mario Francese ucciso
23:59dalla mafia. Alla cerimonia hanno partecipato oltre ai familiari del cronista tra i quali
24:04il figlio Giulio, anche l'assessore comunale all'istruzione Aristide Tamaio e l'assessore
24:09all'assistenza sociale e sociosanitaria Mimma Calabro. A raccontare la storia di coraggio,
24:14di sacrificio e verità sono gli stessi studenti del Marconi. Siamo felici che il suo nome continui
24:19a vivere nella nostra scuola, dicono i ragazzi della media. Mario Francese scriveva di mafia
24:24quando nessuno osava farlo e svelava segreti e intrighi che molti avrebbero preferito tacere.
24:30La sera del 26 gennaio 1979 Francese fu ucciso dalla mafia mentre tornava a casa. Suo figlio
24:37Giuseppe non poteva accettare il silenzio. Per vent'anni il caso infatti rimase irrisolto. Grazie
24:42alla sua determinazione nel 2001 fu riaperto il processo e i mandanti e i secutori furono
24:47condannati. Mario ci ha insegnato quanto sia importante il ruolo del giornalismo nella
24:52difesa della democrazia e della libertà, concludono gli studenti. Intitolare a lui
24:56la nostra scuola significa promuovere questi valori e ricordare l'importanza di un'informazione
25:02libera e onesta. E alle 23.30 andrà in onda la trilogia dedicata alla strage di Capacci,
25:11un lavoro documentario realizzato nel 2022 in occasione del trentennale dell'attentato. Vi
25:17riproponiamo la maratona di tre puntate con ricostruzioni, interviste e testimonianze su
25:22quanto accaduto il 23 maggio del 1992. Cambiamo argomento e ci occupiamo di una operazione oggi
25:31droga e telefonini all'interno del carcere di Pagliarelli a Palermo. C'è stato un blitz
25:36dei carabinieri con 12 misure cautelari. Il procuratore De Lucia ha detto i mafiosi
25:41comunicano dal carcere. Nell'inchiesta figura anche il cantante catanese Nico Pandetta,
25:47nipote dello storico boss Turi Cappello. E' emerso che Pandetta, detenuto in Calabria,
25:52voleva telefonini ed era disposto a pagare mille euro. Emerge dalle intercettazioni che
25:58riguardano per l'appunto agenti penitenziari coinvolti. Tra l'altro nella notte fra il primo
26:05e il 2 maggio il trapper Baby Gang aveva mostrato un video di Pandetta durante il concerto alla
26:12plaia di Catania. La vicenda aveva fatto scalpore. Ne era derivata un'inchiesta che
26:18è stata aperta non solo a Catania ma anche a Palermo. Intanto ricostruiamo quanto accaduto
26:24al Pagliarelli con Cinzia Gizzi. Droga e telefonini all'interno del carcere Pagliarelli
26:30è il frutto di un blitz condotto da carabinieri e polizia penitenziari di Padova dopo un'indagine
26:35della DDA di Palermo condotta tra il mese di settembre 2023 e aprile 2025. Coinvolti
26:42anche agenti di polizia penitenziaria corrotti. 12 le misure cautelari di cui 7 nei confronti
26:48di persone già detenute. L'accusa è di corruzione, accesso in debito di dispositivi
26:53idonei alla comunicazione, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga,
26:58spaccio di sostanze stupefacenti. I cellulari trasportati illegalmente all'interno del
27:03carcere venivano ceduti a prezzi molto più alti rispetto a quelli praticati nel mercato
27:08esterno con ricavi decuplicati. Dall'inchiesta è emerso che alcuni detenuti esercitavano
27:13il loro potere con spedizioni punitive, agevolati anche dalla connivenza di alcuni agenti penitenziari.
27:20Durante l'attività investigativa sono stati sequestrati 56 microcellulari, 25 smartphone,
27:2620 SIM card e oltre un chilo di sostanze stupefacenti tra cocaina, crack, hashish e marijuana. Durante
27:32le perquisizioni domiciliarie seguite la notte scorsa dai carabinieri di Catania in
27:36casa di uno degli arrestati sono stati trovati 5 kg tra cocaina e crack e 9.700 euro in contanti
27:43e armi e a Palermo gli indagati nascondevano in casa complessivamente 120 dosi tra hashish
27:49e marijuana e 1.200 euro in contanti.
27:52L'inchiesta Sorella Sanità alla sesta sezione della Corte di Cassazione ha annullato in
27:58parte le sette condanne inflitte nell'ambito del processo. Riguardavano l'ipotesi di corruzione
28:05negli appalti di aziende sanitarie e ospedaliere in Sicilia. Antonio Candela, ex commissario
28:11e poi direttore generale dell'ASP6 a Palermo, condannato a 7 anni e 4 mesi sia in primo
28:17grado che in secondo, dovrà essere nuovamente processato per corruzione mentre è stato
28:22assolto dall'ipotesi di induzione in debita a dare o promettere utilità.
28:26La sentenza della Cassazione ha messo in ordine una vicenda che, nei gradi di merito, non
28:33era stata risolta in modo conforme a verità e giustizia. Il commento degli avvocati Salvino
28:39Mondello e Giuseppe Seminara. Fabio Damiani, che era stato al vertice dell'azienda di Trapani
28:45e della centrale unica di committenza della regione difeso dall'avvocato Grillo, aveva
28:50avuto 6 anni e 6 mesi. Adesso si è visto confermare la colpevolezza per alcuni fatti di corruzione
28:56mentre per altri capi di imputazione dovrà essere nuovamente processato per una difformità
29:01fra la contestazione del decreto che dispone il giudizio e la descrizione del fatto in
29:07sentenza.
29:08Ci fermiamo adesso, poi altra cronaca. Andremo a Carini dove c'è stato un incendio ancora
29:14non del tutto spento in una struttura dove si trattano rifiuti speciali.
29:26Affari in oro, con tante all'istante e senza pensieri.
29:44Ritorno alla rottamazione a costo zero dei fratelli Casesa con ritiro e cancellazione
29:51del pubblico registro automobilistico a costo zero. Siamo specializzati da più di 35 anni
29:56nel recupero e nel trattamento delle auto da rottamare. Il meglio dei ricambi auto usati
30:01a prezzi concorrenziali. A Palermo via Comandante Simone Guliottantadue, zona Cantiere Navale
30:07e in viale Regione Siciliana 7631, parallela autostrada Palermo Catania.
30:12Da Milazzo prima infanzia accompagniamo i tuoi momenti più preziosi con tutto ciò che serve
30:17per la nascita e i primi passi con le migliori marche del momento. Su due piani di esposizione
30:23troverai dalle culle ai passeggini, dai giochi ai piccoli dettagli che fanno la differenza,
30:27sempre con la cura e la qualità che meriti. Siamo a Palermo in corso Calatafini 947,
30:34Milazzo prima infanzia. Crescere insieme, con amore.
30:38Vi dicevo di Carini dove c'è stato un incendio, un impianto di trattamento rifiuti speciali,
30:50le cause sono ancora da accertare, i focolai non sono del tutto spenti.
30:54Per il rischio ambientale il sindaco Giovi Monteleone ha emanato una ordinanza attraverso
31:00la quale vieta nel raggio di due chilometri di consumare frutta e ortaggi o di bere acqua
31:05prelevata dai pozzi, di utilizzare impianti di areazione e condizionamento e di stazionare
31:10per tempi di non stazionare, tempi prolungati in strada. Intimato anche ai residenti la chiusura
31:18di porte e finestre. Seguiamo Aurora Fiorenza. Ancora focolai da spegnere a Carini in provincia
31:24di Palermo dove questa notte intorno al 1.15 un incendio ha danneggiato un'impresa di trattamento
31:30di rifiuti speciali in Biega di Leo Galilei. Da chiarire ancora le cause del rogo, nelle
31:35operazioni di spegnimento delle fiamme impegnati oltre 30 vigili del fuoco e 10 mezzi registrati
31:41danni ingenti. Crollata parte del tetto della struttura sul posto sono intervenuti anche i
31:46dipendenti dell'ARPA per valutare la qualità dell'aria nelle zone circostanti l'incendio.
31:50Il personale ha prelevato i campionamenti e i risultati non si avranno prima di martedì.
31:55Per fortuna nessuna persona è rimasta coinvolta. Il sindaco di Carini, Giovi Monteleone, è
32:00intervenuto con un post su Facebook. Ha specificato che in base ai risultati delle analisi effettuati
32:06dall'ARPA adotterà se necessario provvedimenti a tutela della salute dei residenti e dei
32:11lavoratori dell'area interessata. Due vittime della strada. Gabriele Allegra, 26 anni, è morto
32:18in un incidente mentre percorreva la statale 286 delle Madonie. È morto praticamente nella zona di
32:25Castelbuono. Era in sella la sua moto di grossa cilindrata. Il giovane avrebbe perso il controllo
32:32del mezzo. Alle 13 invece un altro incidente sulla Siracusa Gela all'altezza di Rosolini. Il
32:40conducente di un veicolo ha perso il controllo dell'auto. È finito fuori strada. Ha perso la vita
32:45una donna di 68 anni mentre il conducente è rimasto illeso in stato di shock. Il Palermo
32:54adesso siamo al calcio. Ultimo allenamento a Torretta. Dovrebbe coincidere questo allenamento
32:59con l'ultimo giorno per l'allenatore Dionisi. Si attendono novità sulla nuova figura che dovrebbe
33:07prendere la guida della squadra. Intanto è stata ufficializzata la prima cessione. Graves è stato
33:13riscattato dal PEC. Svolle. Seguiamo Fabrizio Roberto Parisi. Stamattina a Torretta il Palermo
33:20ha svolto l'ultimo allenamento stagionale che verosimilmente in attesa dell'ufficialità coincide
33:24con il passo d'addio di Dionisi. Un epilogo annunciato dopo un'annata complicata e chiusa
33:28ben lontano dagli obiettivi fissati in estate. Arrivato con l'intento di rilanciare il rosa
33:32nero Dionisi ha faticato sin da subito. Nonostante i buoni propositi e un incarico stimolante l'ex
33:37tecnico il Sessuolo non è riuscito a imprimere la sua impronta sulla squadra. Ostacoli continui,
33:41una gestione poco incisiva e un feeling mai veramente nato con l'ambiente porteranno un
33:45divorzio inevitabile. Da capire se l'allenatore sarà esonerato oppure si procederà con una
33:49risoluzione consensuale del ricco contratto in essere che prevederebbe altri due anni in rosa
33:53nero. Ora si apre una nuova fase per il Palermo e in prima linea ci dovrebbe essere Carlo Osti.
33:57Il direttore sportivo è vicino alla riconferma dando continuità al progetto iniziato a gennaio
34:01e dovrebbe essere lui a scegliere il nuovo allenatore. Poi si passerà una rosa che è
34:05destinata a cambiare volto. Nelle prossime settimane la società dovrà scegliere alcuni
34:09nodi cruciali, tra questi il futuro di Emil Audero. Il portiere, arrivato in pressa da gennaio,
34:14ha affidato ai social un messaggio di commiato dei toni affettuosi lasciando intendere un addio
34:19ormai scritto. Un addio che però i tifosi sperano possa trasformarsi in un arrivederci. Non è escluso
34:24infatti che il Palermo possa discutere col Como, club proprietario del cartellino, una nuova soluzione
34:28più conveniente dal punto di vista economico. I principali scogli infatti sono l'importante
34:33ingaggio di Audero e l'alta cifra richiesta per la gestione a titolo definitivo. Osti
34:37valuterà nelle prossime settimane. Per il momento la priorità è il nuovo allenatore.
34:41In prima serata questa sera una commedia americana da non perdere con René Zellweger e Morgan Freeman.
34:50Il titolo è Nurse Betty. La regia è di Neil LaButte. È un giallo con uno sfondo da commedia
34:58americana. Chiudiamo però con le immagini che arrivano da San Vito lo capo perché nell'ambito
35:04della quindicesima edizione del Festival internazionale degli Aquiloni è stato ricordato
35:10l'anniversario della strage di Capaci con il lancio degli Aquiloni che state vedendo che hanno
35:17ricordato non solo Giovanni Falcone ma anche Paolo Borsellino. Chiudiamo con queste immagini
35:23a significare che dappertutto sono stati ricordati questi nostri eroi, questi nostri
35:30esempi contemporanei. Vi lascio alla nostra programmazione. Buona serata. Arrivederci.
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