Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 9 mesi fa
Tra gli ospiti di "Next", Enzo Pennetta, docente di Scienze Naturali e fondatore di "Critica Scientifica" che in merito agli effetti sulla salute dello ioduro d’argento ha detto che manca "uno studio sistematico sulla quantità che poi si può ritrovare nel corpo delle persone" ma anche "delle zone dove viene fatto".

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:01Next, sguardo al futuro.
00:03Quali effetti può avere sulla nostra salute e come lo potremmo riscontrare poi nel nostro organismo, una volta errorato nei cieli?
00:11Ma evidentemente è chiaro, una volta errorato nei cieli poi fra l'altro provoca la pioggia, è evidente che ci ritroviamo nel suolo ma anche poi nelle salde acquifere, per cui non è che si possa separare.
00:22Il problema è che non vengono proprio affrontate queste questioni, nel senso uno studio sistematico sulla quantità che si può ritrovare nel corpo delle persone, poi delle zone dove questo viene fatto, perché chiaramente magari non viene fatto dappertutto.
00:39E poi è un metallo l'argento, i metalli nel nostro organismo possono far bene o possono far male, insomma, ma molto spesso fanno male.
00:48Quindi è una questione che sembra tutto più importante che proprio non viene affrontata, perché comunque dato che è un fatto dichiarato che questa cosa si usi, è un fatto sicuro che circola, ma non ci dicono le quantità, non ci dicono dove e se c'è uno studio sistematico sugli effetti.
01:05Ecco, questa è una grave, la grave mancanza è proprio il silenzio, perché potrebbe anche dirci, no guarda, l'abbiamo studiato, non fa bene oppure fa questo.
01:14Delle analisi e dei limiti ci sono, intanto chiedo alla regia di mandare in onda alcuni cartelli che abbiamo preparato proprio su questo aspetto, ecco, tanto per testimoniare insomma che non parliamo a Vanvera, ma ci sono dei numeri, quindi insomma può diventare un problema anche per la fauna, anche quella ittica, perché poi ce li ritroviamo nei pesci, in ciò che mangiamo.
01:38C'è il fattore concentrazione, cioè non solo quelle che prendiamo noi direttamente, magari bevendo l'acqua, ma chiaramente l'animale che mangia queste cose, le concentra nel proprio organismo,
01:49ovvero un po' era il mercurio per i tonni, no, che a un certo punto si diceva che concentrassero, c'è una concentrazione sicuramente, ecco.
01:56Ora, vedendo quelle tabelle e conoscendo come funzionano certi meccanismi, un domani che questa roba diventa un problema, sai che fanno?
02:02Aumentano il limite.
02:03E' un grande classico.
02:05E' un grande classico.

Consigliato