00:00Lasciate che a me tornino in mente tanti nomi, anche di persone mie coetanee che ho qualche volta addirittura conosciuto.
00:17Consentitemi di richiamare solo tre nomi, quello di Sergio Ramelli, di cui in questi giorni ricorreva il cinquantesimo anniversario dell'assassinio, e quello di Fausto Eiaio, due giovani innocenti di sinistra per i quali la magistratura ha appena riaperto la possibilità di individuare i colpevoli.
00:44E vedete, loro, come tanti altri, hanno testimoniato che si può anche morire senza avere nessuna colpa, solo perché si professano delle idee.
01:06Ricordiamoli, riconosciamo senza riserve il loro sacrificio e quello di tanti altri giovani di ogni colore politico che hanno pagato con la vita la libertà delle proprie idee e il diritto costituzionale di poterle esprimere.
01:23Nel ceppo, nel cippo che ricorda Sergio Ramelli nel giardinetto che il Comune di Milano gli ha intitolato, c'è scritto
01:32in nome di una pacificazione nazionale che accomuni in un'unica pietà tutte le vittime innocenti della nostra storia, come monito alle generazioni future.
01:45Non c'è dunque atto di accusa verso nessuno, ma c'è la parola pietà a cui io aggiungerei la parola rispetto,
01:54che è doverosa nei confronti di chiunque professi un'idea anche che non ci appartiene.
02:01Grazie.
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