00:00La giornata di oggi rappresenta un momento storico dell'Italia, che non è soltanto la
00:22bomba di Piazza Fontana, ricordiamoci che furono 5 le bombe posizionate quel giorno a Milano
00:26e Roma, era il tentativo di cambiare l'Italia, di farla tornare indietro e creare un regime
00:33reazionario, quindi il 12 dicembre è la morte tragica, drammatica di 17 e poi 18 compinelli
00:42di 18 persone, ma è anche il momento nel quale l'Italia ha rischiato di più.
00:56Come potete immaginare un giorno che resta indelebile nella mia memoria, ma in quella della città,
01:18di tutti i paesi, quello che mi preme dire in questa circostanza dopo 56 anni è la situazione
01:27che si è creata per la strage di Piazza Fontana, che è stata declassata a una strage figlia
01:35di un dio minore, perché mentre a Brescia, a Bologna le procure stanno ancora indagando,
01:41dopo aver fatto condannare i colpevoli, stanno ancora indagando e cercando i mandanti, qui
01:50invece a Piazza Fontana la procura di Milano sembra in tutt'altra faccenda affaccendata
01:56e ha respinto la richiesta di riapertura delle indagini dei familiari delle vittime, dicendo
02:06che non si può indagare all'infinito. Questo è un reato di strage, è imbescrittibile
02:11e quindi loro hanno il dovere di continuare a indagare.
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04:09e anche tanti giovani. Piazza della Fontana è il punto da cui, come sappiamo, il 12 dicembre
04:1569 è iniziata la strategia della pensione, un attacco diretto alla nostra democrazia,
04:24un crimine atroce, un tentativo folle di riportare il Paese a un passato che la storia
04:31ha sconfitto definitivamente. Qualcuno ci sta provando anche oggi, ma noi siamo qui.
04:36Oggi ricordiamo quelle vite spezzate, rinnoviamo la vicinanza della città, ai loro familiari,
04:46ai loro amici, ma oggi ricordiamo anche le tante vittime che caddero in quegli anni, vittime
04:53del terrorismo fascista. 136 donne, uomini, giovani, anziani caddero vittime delle stragi
05:02neofasciste che colpirono l'Italia dal 1969 al 1980. È per questo che oggi abbiamo con
05:11noi i rappresentanti di due città profondamente antifasciste come Bologna e Brescia.
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