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Bologna, 4 feb. (askanews) - Art City, il palinsesto eventi che a Bologna accompagnano Arte Fiera, è sempre più un veicolo di promozione della città e quest'anno si è aperto alla sua istituzione più storica: l'università, fondata nel 1088. Il direttore del MAMbo, Lorenzo Balbi, ha presentato ad askanews l'edizione 2026 di Art City, aricchita anche di uno Special Program.

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Trascrizione
00:00Arsiti è diventata la grande festa dell'arte contemporanea a Bologna, abbiamo i riflettori puntati addosso, abbiamo capito da qualche anno che Arsiti potesse subire un'evoluzione e diventare un vero veicolo di promozione della città,
00:12un modo per aprire luoghi identitari della città di Bologna e farlo attraverso il linguaggio di artisti e artiste contemporanee, un tentativo anche di riscrivere la percezione stessa della città.
00:23E dopo Giorgio Morandi, dopo le porte della città, dopo i grandi temi identitari, quest'anno andiamo a bussare, a entrare in quella che è l'istituzione immediatamente collegata alla storia di Bologna, l'università.
00:37La più antica università del mondo occidentale fondata nel 1088 che da oltre 900 anni plasma non solo le menti e le schiene di studenti e studentesse, ma la città stessa, il suo modo di agire, la sua architettura, l'urbanistica.
00:52Ma questa università che tutti conoscono, che tutti associano immediatamente a Bologna, in realtà non è visitabile, non ci si può entrare.
00:59Certe volte neanche studenti e studentesse riescono a frequentare tutti i luoghi magnifici che l'università nasconde.
01:05Cerchiamo di farlo attraverso la city, portare il pubblico a incontrare questi luoghi magnifici identitari per la città e farlo scoprendoli attraverso il linguaggio di set artisti,
01:15artisti contemporanei selezionati da Caterina Molteni che con i loro lavori ci danno anche un'idea di cosa può essere il linguaggio educativo e formativo oggi.
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