00:00Se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovesse andare fino in fondo con i dazzi,
00:09l'impatto sulle imprese europee, in particolare su quelle italiane, sarebbe molto forte,
00:14ma è probabile che le trattative vadano a buon fine e si trovi un accordo. Ne ha parlato Simone
00:19Crolla, consigliere delegato di Amciami Italy, intervistato da Claudio Bracchino per il magazine
00:25in televisivo Italpress Economy. Se la trattativa dovesse fallire i dazzi salirebbero al 25%
00:31su tutte le merci che vanno verso gli Stati Uniti. Quali sono le principali?
00:37Sono le famose tre F, quelle che si dicono il fashion, quindi la moda, il food, il cibo e il fornitore,
00:44cioè tutto il mondo del design e dell'arredamento. Queste sono le tre F che contraddistinguono l'Italia
00:47e gli Stati Uniti. C'è una quarta F che noi simpaticamente abbiamo sempre chiamato Fiat,
00:53ma che significa tutto ciò che è manifattura, che è robotica, che è automazione, che è
00:58industria vera. Quella è una parte dell'export italiano meno nota, ma preponderante, che va
01:05verso gli Stati Uniti. Tutto questo diventerebbe naturalmente meno competitivo, naturalmente
01:09se ci fosse un dazio del 25%, ma non ci potrà mai essere, perché molte di queste produzioni,
01:15anche quelle italiane di cui abbiamo appena detto, non possono essere replicate negli Stati
01:19Uniti d'America. Quindi si troverà una mediazione, l'Europa sarà costretta con questa trattativa
01:24molto vigorosa di Trump ad abbassare alcuni dazi che abbiamo noi europei e alcune barriere
01:30non tariffarie, esattamente come ha detto il Presidente Draghi, che noi europei ci siamo
01:35dati i dazi da soli sostanzialmente e questo poi farà sì che non ci siano più questa minaccia
01:41di una tariffa.
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