00:00Cinque fotografi per raccontare cinque mondi, l'Accademia Albertina di Belle Arti è una delle sedi di Exposed Rino Photo Festival più cariche di progetti.
00:08Si parte con l'installazione di Georges Sengah de Calcaire, che su grandi pannelli sospesi ritrae i figli, oggi diventati adulti,
00:15degli operai giapponesi che tra il 1968 e il 1982 erano andati nella regione del Katanga per lavorare nelle miniere del Congo.
00:22Fuggiti durante la dittatura di Mobutu, avevano abbandonato tutto, compresi i loro figli, che il fotografo ritrae in studio con tutti i canoni dell'estetica africana.
00:31Dall'Africa all'America, con le piccole ma potenti immagini di Gregory Halpern, che nel suo Omaha Sketchbook racconta la psicologia della provincia degli Stati Uniti,
00:39con scatti che sono una via di mezzo tra la documentazione e il sogno, e che lasciano allo spettatore il ruolo di dare un'interpretazione, forse perfino di ricostruire le storie.
00:48Luisa Barnard, con la mostra Running Fast Senses Off, esplora invece la relazione sempre più inestricabile e problematica con la tecnologia che pervada ogni aspetto della nostra vita.
00:58Guerra dei droni, veicoli autonomi, mondo sensoriale dei pipistrelli, schermi onnipresenti, cambiamento climatico, temi complessi che la fotografa traduce in immagini affascinanti.
01:07La quarta mostra si intitola Disintegrata e la fotografa Silvia Rosi ragiona sulle immagini in relazione ai concetti di memoria e di aspora per raccontare una storia di mobilità familiare.
01:17Con uno stile forte, Rosi ci parla di radicamente rappresentazione, ma anche di un passato che non è mai stato vissuto.
01:24L'ultimo progetto in Accademia Albertina è di Valeria Cherchi, Rebirth, e qui il tema è la violenza ostetica e ginecologica,
01:30che riguarda anche la vita personale dell'artista, la cui sorella omonima è morta a sei mesi proprio per un caso non denunciato.
01:37Ci sono testimonianze di donne, ma anche il racconto subacuo della perdita dal punto di vista dei padri.
01:42Ci sono denunce di un potere opprimente, ma anche spazi di solidarietà e di supporto.
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