Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
Monaco, 24 feb. (askanews) - Un viaggio nel tempo e nello spazio a bordo di un Nautilus che porta fino all'anno 2050. La sensazione è quella di trovarsi in una astronave ma la destinazione è il Mare Nostrum. L'Istituto Oceanografico di Monaco con "Mediterraneo 2050" ha dato vita a una mostra immersiva e interattiva presso il Museo Oceanografico di Monaco. Circa 1.000 metri quadrati di spazi espositivi e una nuova prospettiva per capire tutte le ragioni per impegnarsi a proteggere il nostro mare. Ci sono mille dettagli che ci sfuggono, ma che sono fondamentali per la sopravvivenza del Mediterraneo. Dall'importanza della posidonia sino all'impatto del traffico marittimo. Crocevia di civiltà passate e presenti, un tesoro vulnerabile. Pur rappresentando solo l'1% dell'oceano mondiale, ospita una biodiversità eccezionale, quasi il doppio di quella della Grande Barriera Corallina. Ma è in pericolo. Tiziana Caporale, responsabile del servizio Educazione e Animazione del Museo Oceanografico di Monaco, nostra guida d'eccezione: "Come primo approccio portiamo il visitatore a scoprire quali sono le origini del Mediterraneo e gli proponiamo un viaggio spazio-temporale per mostrargli quali sono le caratteristiche uniche del mare Mediterraneo a livello di specie, di diversità, ma lo portiamo fino al 2050, per mostrargli attraverso una sala che è completamente immersiva, la bellezza delle specie, la ricchezza di queste specie e soprattutto come può essere il nostro mare Mediterraneo se oggi, nel 2025, decidiamo di agire concretamente, ciascuno di noi, dal cittadino comune alle istituzioni pubbliche, per proteggere il mare. E quindi è un'esposizione che si vuole affascinante, perché vuole mostrare ciò che veramente abbiamo davanti ai nostri occhi e che dobbiamo proteggere", afferma.Da oltre un secolo, Monaco e il Mediterraneo sono legati da un vero impegno iniziato dal Principe Alberto I, portato aventi da Ranieri III e oggi guidato da Alberto II. Alberto I condusse 28 spedizioni scientifiche, fondò la CIESM nel 1919 (oggi Mediterranean Science Commission) e promosse la ricerca sugli abissi. Ranieri III rafforzò questo ruolo ospitando tra le tante iniziative e accordi promossi, nel 1959 la prima conferenza sulle scorie nucleari. Oggi Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco è ampiamente riconosciuto a livello internazionale come un leader attivo nella salvaguardia degli oceani e nella promozione della sostenibilità marina, sostiene attivamente la "blue finance" come strategia economica e, oltre alla Fondazione che porta il suo nome, ha dato vita a numerose iniziative anche di confronto e dialogo.Servizio di Cristina GiulianoImmagini e montaggio askanews

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:11Un viaggio nel tempo e nello spazio a bordo di un Nautilus che porta fino all'anno 2050.
00:17La sensazione è quella di trovarsi in un'astronave ma la destinazione è il Mare Nostrum.
00:22L'Istituto Oceanografico di Monaco con Mediterraneo 2050 ha dato vita a una mostra immersiva e interattiva presso il Museo
00:31Oceanografico di Monaco.
00:33Circa mille metri quadrati di spazi espositivi e una nuova prospettiva per capire tutte le ragioni per impegnarsi a proteggere
00:41il nostro mare.
00:42Ci sono mille dettagli che ci sfuggono ma che sono fondamentali per la sopravvivenza del Mediterraneo dall'importanza della Posidonia
00:51sino all'impatto del traffico marittimo.
00:54Crocevia di civiltà passate presenti, un tesoro vulnerabile pur rappresentando solo l'1% dell'Oceano Mondiale ospita una biodiversità
01:04eccezionale quasi il doppio di quella della grande barriera corallina ma è in pericolo.
01:10Tiziana Caporale è responsabile del servizio educazione e animazione del Museo Oceanografico di Monaco, nostra guida d'eccezione.
01:20Come primo approccio portiamo il visitatore a scoprire quali sono le origini del Mediterraneo e gli proponiamo un viaggio spazio
01:29-temporale
01:29per mostrargli quali sono le caratteristiche uniche del mar Mediterraneo a livello di specie, di diversità ma lo portiamo fino
01:39al 2050
01:40per mostrargli attraverso una sala che è completamente immersiva la bellezza delle specie, la ricchezza di queste specie
01:48e soprattutto come può essere il nostro mar Mediterraneo se oggi nel 2025 decidiamo di agire concretamente
01:56ciascuno di noi, dal cittadino comune alle istituzioni pubbliche per proteggere il mare.
02:02E quindi è un'esposizione che si vuole affascinante perché vuole mostrare ciò che veramente abbiamo davanti ai nostri occhi
02:11e che dobbiamo oggi proteggere.
02:13Da oltre un secolo Monaco e il Mediterraneo sono legati da un vero impegno iniziato dal principe Alberto I
02:21portato avanti da Ranieri III e oggi guidato da Alberto II.
02:25Alberto I condusse 28 spedizioni scientifiche e fondò la Ciesma nel 1919, oggi Mediterranean Science Commission
02:35e promosse la ricerca sugli abissi.
02:37Ranieri III rafforzò questo ruolo ospitando tra le tante iniziative e accordi promossi nel 1959
02:45la prima conferenza sulle scorie nucleari.
02:48Oggi su altezza serenissima il principe Alberto II di Monaco è ampiamente riconosciuto a livello internazionale
02:55come un leader attivo nella salvaguardia degli oceani e nella promozione della sostenibilità marina.
03:01sostiene attivamente la Blue Finance come strategia economica e oltre alla fondazione che porta il suo nome
03:08ha dato vita a numerose iniziative anche di confronto e dialogo.
Commenti

Consigliato