00:00Una protagonista dell'arte del Novecento, che partendo da Lisbona, è poi approdata a Parigi
00:05e ha saputo attraversare la pittura statta con uno stile personale e capace di rinnovarsi nel corso degli anni.
00:11La collezione Peggy Guggenheim di Venezia ha inaugurato la mostra Maria Elena Vieira da Silva, anatomia di uno spazio.
00:18C'è una bellissima relazione tra Maria Elena Vieira da Silva e il Guggenheim in generale,
00:23perché infatti è la Hilary Bay, che era la consigliera artistica di Solomon Guggenheim,
00:28che compra un suo quadro meraviglioso che abbiamo qua in mostra nel 1937
00:33per la collezione di arte astratta e non oggettiva di Solomon Guggenheim.
00:39Poi c'è il legame naturalmente anche con Peggy Guggenheim.
00:42Come sappiamo ha organizzato delle mosse dedicate alle donne
00:46e una delle mosse è stata una famosa che si intitolava 31 Women, 31 Donne,
00:52in cui la Vieira da Silva fu inclusa.
00:55La mostra racconta dell'originalità di Vieira da Silva,
00:59della sua vicinanza ai movimenti come l'informale,
01:01ma anche del suo non aver mai vissuto un'adesione totalizzante alle varie avanguardie.
01:05E anche la sua pittura astratta è molto particolare.
01:08Si caratterizzano le sue opere per un'astrazione che mischia,
01:13sia astrazione con elementi figurativi, ma anche una grande ricerca dello spazio.
01:19In un certo senso lei si può descrivere come un'artista architettrice, se vogliamo.
01:25Il percorso che ho immaginato è un percorso che in realtà racconta
01:28il percorso stesso di Maria Elena Vieira da Silva,
01:31quindi è abbastanza cronologico e parte con le sue prime opere
01:35in cui sperimenta questa idea di un'anatomia dello spazio,
01:38lo scheletro dello spazio,
01:39e poi si snoda attorno ad altri temi chiave,
01:43quindi i ballerini e giocatori di scacchi e carte,
01:48che sono diciamo una metafora esistenziale, se vogliamo, della vita.
01:52L'esposizione veneziana poi racconta l'esperienza della Seconda Guerra Mondiale,
01:56che l'artista vive a distanza da Rio de Janeiro,
01:58e infine approda una rappresentazione delle città,
02:01che diventano quasi delle visioni, delle trame di segni
02:03e forse anche sogni invisibili e presenti.
02:06Se per gran parte delle sale domina il colore,
02:09nell'ultima si scopre il bianco e le sue grandi possibilità,
02:12il tutto con un'idea dello spazio che i dipinti occupano in modo quasi tridimensionale.
02:16Essendo un anno di Biennale Architettura,
02:19mi piaceva anche l'idea di presentare Vieira da Silva
02:22con il suo grande interesse per tutto quello che è spazio, labirinto, architettura.
02:27La mostra, che si inserisce anche in un progetto di riscoperta di artiste donne
02:30che il museo porta avanti da anni,
02:32è aperta al pubblico alla collezione Peggy Guggenheim
02:34dal 12 aprile al 15 settembre 2025.
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