00:00Le università debbano essere, come qualsiasi luogo, ma luoghi di formazione dove tutti
00:09devono sentirsi sicuri, quindi in modo particolare gli sportelli antiviolenza per il benessere
00:15psicologico a questo sono vocati e su questo ho sempre chiesto ai rettori di dedicare
00:21una particolare attenzione.
00:23I rettori a loro volta, sulla base di una verifica costante che fanno sui numeri degli
00:31sportelli antiviolenza, hanno prodotto un documento che ha creato una proposta crui
00:37che io ho portato sul tavolo del Consiglio dei Ministri.
00:41Il Consiglio dei Ministri ha supportato già con la legge sul contrasto, sul reato di femminicidio,
00:48ha cominciato a supportare la preoccupazione sulle conseguenze di qualsiasi forma di violenza,
00:54in particolare in questo caso la violenza sulle donne, ma trattandosi di provvedimenti
01:01che le università prendono in un contesto di procedimenti e provvedimenti disciplinari,
01:08noi abbiamo invitato gli stessi rettori a fare proposte su quali ulteriori elementi
01:15normativi potrebbero essere inseriti, magari anche nel corso dell'iter di questo disegno
01:20di legge.
01:21Quindi noi rimaniamo aperti a suggerimenti, posto che riteniamo che il provvedimento sul
01:26reato di femminicidio sia un provvedimento forte, che dà un segnale forte.
01:30Secondo elemento, non vogliamo e non possiamo prevaricare l'autonomia dei singoli atenei
01:38facendo cose che appartengono alla giurisdizione dei rettori, ma siamo assolutamente
01:45disponibili, prima di tutto, a finanziare e a monitorare le loro iniziative, monitorando
01:50i numeri e cercando di contrastare soprattutto quegli aspetti che dai numeri appaiono più
01:56critici e ad ascoltare da loro – questo è il contrappello che io ho rivolto ai rettori
02:02– qualunque forma di proposta che possa aiutarci ad aiutarli.
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