00:00Abbiamo sempre messo al centro, fin dall'inizio del nostro mandato, la battaglia contro la
00:12violenza nei confronti delle donne.
00:14Abbiamo fatto un primo intervento legislativo che aveva degli elementi anche molto innovativi
00:20come l'arresto in flagranza di ferita e abbiamo cercato di intervenire proprio sulle misure
00:25cautelari, quindi sugli strumenti della prevenzione.
00:29I femminicidi sono diminuiti solo in misura molto lieve e quindi abbiamo ritenuto fosse
00:38il caso di intervenire nuovamente.
00:41Lo abbiamo fatto innanzitutto per la prima volta circoscrivendo la specificità del
00:49reato di femminicidio, quindi introducendo un reato autonomo di femminicidio.
00:55Vi leggo il testo.
00:56Chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di discriminazione
01:03o di odio verso la persona offesa in quanto donna o per reprimere l'esercizio dei suoi
01:09diritti o delle sue libertà o comunque l'espressione della sua personalità, è punito con l'ergastolo.
01:17Fuori dai casi di cui al primo periodo si applica l'articolo 575.
01:22Quindi il femminicidio in questo modo diventa un reato autonomo e questo conferma la specificità
01:33della situazione del femminicidio, cioè della sua differenza rispetto all'omicidio, non
01:39come una maggiore gravità dal punto di vista etico, ma proprio perché ha una diversità
01:48che è testimoniata anche dal numero di femminicidi, cioè un'asimmetria assolutamente evidente
01:55fra le uccisioni di donne da parte di uomini rispetto a quelle di uomini da parte di donne,
02:03che sono numeri irrisori, veramente quasi inesistenti.
02:07Ed è questa asimmetria numerica lo specchio di un'asimmetria molto più profonda, molto
02:15più radicata nella storia umana, cioè l'asimmetria di potere fra uomo e donna, l'asimmetria
02:21nelle relazioni private fra uomo e donna, l'asimmetria nei confronti della libertà
02:28femminile, del riconoscimento e del rispetto della libertà delle donne, della libertà
02:34di dire no, della libertà di andarsene, della libertà di cambiare i propri sentimenti,
02:41della libertà di avere mutazioni nei propri sentimenti e quindi anche nella propria volontà.
02:45Quindi questo è il punto fondamentale, devo dire che femminicidio è una parola che usiamo
02:53abitualmente e che c'è per esempio nella titolazione della commissione bicamerale contro
03:02il femminicidio, la possiamo leggere nelle sentenze, ma fino adesso non era mai entrata
03:09nel codice.
03:10Quindi è veramente una novità dirompente, noi pensiamo che sia una novità importante
03:18anche dal punto di vista, non solo dal punto di vista strettamente giuridico, ma proprio
03:23dal punto di vista invece più ampio della cultura, abbiamo sempre detto che la lotta
03:27contro i femminicidi, contro la violenza nei confronti delle donne deve essere una lotta
03:33anche sul piano della cultura diffusa, del modo di concepire le relazioni uomo-donna
03:38e quindi pensiamo che questo sia anche un riconoscimento dal punto di vista proprio
03:44del tentativo di produrre un mutamento culturale anche attraverso questa titolazione, l'introduzione
03:54del delitto di femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei
03:59confronti delle donne per la tutela delle vittime.
04:01Ci sono altre cose importanti nel testo, ne dico almeno una, cioè l'obbligatorietà della
04:11formazione per i magistrati, cosa che abbiamo iniziato a proporre nell'altra legge ma che
04:18con questa legge diventa molto significativa e poi altre misure che vorrei far illustrare
04:25al Ministro Nordio, molto più bravo di me su queste cose e fra l'altro voglio dire che
04:32è un provvedimento a cui abbiamo contribuito tutti e su cui anche in Consiglio dei Ministri
04:39siamo intervenuti tutti ed eravamo tutti molto soddisfatti di aver introdotto questa novità.
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