Roma, 25 feb. - "L'economia continua a crescere, così come l'occupazione, con dati significativi, in particolare per i giovani. Per il secondo anno consecutivo, presentiamo la ricerca della nostra 'Fondazione Studi' sul mercato del lavoro in Campania, evidenziando risultati positivi. Scende il numero dei neet dal 38% del 2019 al 31% del 2023 nella fascia d'età 15-34 anni. Registriamo un incremento dei tassi di occupazione (dal 41 del 2019 al 46,6 del 2023) sono segnali positivi di un sistema che tenta di risolvere criticità strutturali e difficilmente rimovibili. Considerando la media dei primi tre trimestri, nel 2024 l'occupazione regionale è aumentata del 2,2%, un po' più della media italiana (1,8%), un po' meno del Mezzogiorno (2,4%). A spingere la crescita sono stati edilizia (+12,4%) e commercio/turismo (+6%), mentre il settore manifatturiero, che aveva contribuito a sostenere i volumi occupazionali nella ripresa post pandemica, vede nell'ultimo anno un importante decremento dei lavoratori (-8,9%). Ma il dato più caratterizzante delle dinamiche lavorative regionali nel 2024 è la crescita record dell'occupazione femminile: le lavoratrici hanno raggiunto le 609 mila unità, registrando nel 2024 un incremento del 5,2%, superiore a quello medio italiano (2,3%) e delle regioni meridionali (3,9%)'. Lo ha dichiarato Francesco Duraccio, presidente dell'Ordine dei Consulenti del lavoro di Napoli, nel corso della seconda edizione del 'Premio Edmondo Duraccio: una vita per la categoria' svoltosi al teatro Mercadante di Napoli. 'I dati sulla sicurezza in Campania sono positivi, con una riduzione del 6% nel 2024 rispetto al 2023. Tuttavia - ha sottolineato il Prefetto di Napoli Michele Di Bari -, gli infortuni sul lavoro restano una criticità. Per questo motivo, abbiamo avviato una serie di attività di controllo incisive, con un forte focus sulla prevenzione. Desidero ringraziare tutte le autorità e le forze di polizia per il loro impegno in questo ambito. Sono fiducioso che anche il numero degli infortuni possa presto mostrare un'inversione di tendenza. Sul futuro delle nuove generazioni è intervenuta Lucia Fortini, assessore regionale alla Scuola: 'I giovani spesso credono di dover costruire il proprio futuro lontano dalla Campania, ma non è così. Nella regione esistono molte opportunità di lavoro qualificato, che richiedono una formazione specifica. La Regione Campania investe molto nella specializzazione professionale, attraverso percorsi come gli ITS e gli FTS, oltre alle numerose opportunità offerte dalle università. È fondamentale avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro per colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro qualificato. Ai giovani racconto spesso esperienze positive raccolte negli anni: imprenditori che si rivolgono al mio assessorato perché faticano a trovare profili adeguati alle loro esigenze, percorsi universitari con altissimi sbocchi occupazionali e pregiudizi infondati che la Campania si porta dietro da anni. Dobbiamo superare l'idea che l'unica soluzione sia studiare e lavorare all'estero'. Per Giuseppe Cantisano, direttore dell'Ispettorato del lavoro di Napoli: 'L'aumento dell'occupazione non deve mai essere in contrasto con le tutele e i diritti dei lavoratori, frutto di anni di lotte. Purtroppo, assistiamo a un peggioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Per questo, invitiamo le aziende a rispettare le normative vigenti, affinché non vengano compromessi i diritti sociali dei lavoratori'. Al dibattito sono intervenuti anche i segretari regionali dei sindacati confederali. Nicola Ricci, segretario regionale Cgil: 'I rapporti di lavoro crescono, ma solo quelli a tempo determinato che passano da 214mila a 250mila, così come c'è un lavoro che cresce per gli over 50 mentre i giovani e le donne continuano a essere penalizzati. C'è dunque un tema di qualità del lavoro. In Campania non si può delegare tutto al turismo. Serve lavoro nel settore industriale e in quello manufatturiero. Insieme ai consulenti del lavoro possiamo fare un lavoro in sinergia per aggredire i nuovi mercati'. Doriana Buonavita, segretario regionale Cisl: 'Non bastano le misure tampone, le risorse del PNRR o le politiche di coesione per determinare la crescita. Se persistono salari bassi, lavoro discontinuo, carenza di professionalità, desertificazione culturale i trend saranno sempre negativi. C'è bisogno di interventi strutturali, sostenere le startup, le piccole e medie imprese, favorire l'accesso al credito e sostenere la green economy, l'artigianato digitale e il turismo sostenibile. Bisogna promuovere politiche di coesione sociale e inclusione, puntare alla spesa dei fondi europei e alla formazione, favorire la formazione professionale e le politiche attive che possano traghettare verso nuovi lavori i nostri giovani che continuano ad andare via dal Sud'.Giovanni Sgambati, segretario regionale Uil: 'Ci sono luci e ombre in questi dati. C'è una ripresa forte della cassa integrazio
00:00per il secondo anno di seguito qui al premio di Mondodurace abbiamo l'onore e il piacere di lanciare una ricerca fatta dalla nostra fondazione studi
00:10sull'occupazione in campagna e i risultati sono assolutamente positivi e soddisfacenti
00:15dal dopo covid la nostra economia continua a crescere con dei segnali di lieve rallentamento ma comunque di crescita nel 2024 rispetto al 2023
00:24ma l'occupazione invece continua a crescere, continua a crescere trimestre dopo trimestre con dati importanti e positivi nella fascia di occupazione giovanile
00:34e che questo è un dato positivo scendono, scende il numero dei NIT ovvero i giovani disoccupati che non lavorano, non studiano, non sono occupati in corsi di formazione professionale
00:45cresce l'occupazione femminile che è un vulnus importante della nostra economia, rimaniamo comunque tra le ultime regioni d'Italia però il 2024 rispetto al 2023 ha fatto segnare un'inversione di tendenza davvero importante ed incoraggiante
01:03per quanto riguarda l'occupazione c'è un bel respiro perché è la città che respira, è la regione campagna che respira, ci sono tante attività dinamiche attività, per quanto riguarda invece gli infortuni resta un vulnus
01:18un vulnus che il prefetto fa proprio tant'è che noi abbiamo istituito una serie di attività di controllo molto incisivi che sono in chiave di prevenzione e devo ringraziare tutte le autorità che partecipano a questo tavolo
01:34ad iniziare l'ispettorato provinciale del lavoro, un ispettorato che ha molte energie, le forze di polizia, la magistratura, cioè vi sono tutti coloro che hanno una responsabilità diretta in questa situazione che in chiave preventiva stanno facendo moltissimo
01:52e quando parli con i ragazzi e le ragazze soprattutto quelli che hanno 17-18 anni sono convinti di dover costruire il loro futuro fuori dalla nostra regione, allora dobbiamo invece raccontare che nella nostra regione lavoro ce n'è, è un lavoro qualificato e per questo la regione investe anche molto in profili che sono particolarmente specializzati, penso per esempio agli ITS ma anche gli FTS
02:17l'università dà tante opportunità ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze e dobbiamo modificare quella che è una percezione che invece convince le persone soprattutto quelle più giovani che non è possibile costruire un futuro nella nostra regione
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