00:00Le malattie croniche rappresentano la principale causa di morte a livello
00:04globale, comprendono un ampio spettro di patologie, tra cui diabete, cardiopatie,
00:08ictus, malattie respiratorie croniche e tumori.
00:11Secondo i dati dell'Osservatorio Salute Equità, in Italia sono circa 24 milioni
00:16le persone affette da una o più patologie croniche, con un costo per il
00:20servizio sanitario superiore ai 65 miliardi di euro.
00:24Il tema è stato al centro del convegno viaggio nelle cronicità a percorso del
00:29paziente strategie terapeutiche, focus le malattie cardiorenali metaboliche,
00:34organizzato su iniziativa del senatore Guido Liris, fondatore e presidente
00:39dell'intergruppo parlamentare sulle cronicità, durante il quale sono state
00:43anche presentate alcune proposte per una migliore presa in carico del paziente,
00:47contenute in un pamflet elaborato con il contributo non condizionante
00:51dell'azienda Boehringer Ingelheim.
00:54L'intergruppo sulle cronicità è un intergruppo necessario ad affrontare
00:58delle tematiche legate al nuovo modello di sanità che stiamo costruendo,
01:02c'è una crescente domanda di sanità che viene dal territorio, in particolar modo
01:06legata all'invecchiamento della popolazione,
01:09pensiamo alla nuova fascia degli ultracentenari. Oggi è importante andare
01:13più possibile fuori dell'ospedale, vicino al paziente, a livello domiciliare,
01:18a livello periferico, andando negli ospedali e delle case di comunità,
01:25dove il DM 77 può fare la differenza, riempirlo di contenuti con specialisti
01:30ambulatoriali, con la prevenzione di agnosi precoce, di agnosi tempestiva,
01:35significherebbe approfittare del digitale, della telemedicina, la
01:39telesorveglianza, avremmo la possibilità di garantire una maggiore qualità di vita
01:43del paziente e di tenere in piedi conti pubblici.
01:46La parola prevenzione ha attraversato gli interventi di tutti i relatori,
01:50tassello fondamentale per ridurre l'incidenza delle cronicità.
01:54Dobbiamo infatti dire che le politiche sanitarie del Dipartimento di Prevenzione,
01:58Emergenza e Ricerca dovrebbero trasformare quello che è un modello
02:03reattivo che abbiamo vissuto durante, per esempio, le emergenze, in un modello
02:07preventivo e quindi anche trasformare la terapia che è standardizzata in una
02:12terapia personalizzata per il paziente. Sappiamo infatti che la longevità è in
02:17aumento in Italia, abbiamo un grosso numero di anziani e abbiamo
02:21il dovere di occuparci degli anziani nel modo corretto, quindi una terapia
02:26personalizzata che li affianchi nel loro percorso di vita sicuramente è la chiave vincente.
02:31Terapie sempre più innovative grazie alla ricerca scientifica.
02:35Parliamo di prevenzione, è uno dei punti fondamentali anche delle
02:40proposte, dei modelli che crediamo come Beringer-Ingelheim, perché prevenzione
02:45vuol dire investimento sul futuro. Abbiamo visto che i costi del sistema
02:49sanitario italiano sono altissimi, che se riusciamo ad anticipare la presa in
02:53carico dei pazienti sicuramente riusciremo a creare un flusso anche di
02:57risorse che permetterà di trattare meglio i pazienti anche in futuro e
03:01in questo ambito riusciremo anche a portare la ricerca che è quello che fa
03:04il privato. Infatti Beringer-Ingelheim investe
03:0720% del fattorato globale in ricerca e sviluppo per portare dei
03:12trattamenti più efficaci e più sicuri per i pazienti, ma deve inserirsi in
03:16quella che è la realtà di oggi che abbiamo in Italia. Per cui prevenire è
03:20un investimento per il futuro.
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