00:00come unire tradizione millenaria e intelligenza artificiale, la domanda se
00:08la sono poste i prestigiosi relatori intervenuti al convegno dell'undicesima
00:12edizione di Diwali, grande festa induista della luce, che si è tenuto nella
00:17sala capitolare del senato su iniziativa del senatore Lucio Malan e
00:20dell'Unione Induista Italiana e intitolato dalla tradizione orale alle
00:25nuove tecnologie. E' un argomento che qua nei diversi problemi non tutti
00:30facilmente risolubili, io penso che siano incompatibili tradizione orale e nuove
00:36tecnologie, trovo che siano veramente incompatibili. La tradizione orale è la
00:41caratteristica fondante della religione induista, ha ricordato il fondatore
00:46dell'Unione Induista Italiana, Swami Yogananda Giri, nel suo intervento da
00:50remoto ricordando i vandalismi politici a cui sono stati esposti biblioteche e
00:54università nel corso della storia, le due dimensioni sembrano all'apparenza
00:59molto distanti. Il problema è che è ineludibile, quindi dobbiamo fare i conti con queste
01:07realtà perché la scienza va avanti. Penso che sia fondamentale innanzitutto
01:13non demonizzare la modernità, piuttosto cogliela come occasione per uno
01:18sviluppo del cambiamento dei tempi. Roma è pronta per il Di Gualio, festa della
01:22luce, con un grande evento in programma all'Auditorium del Massimo. La sfida è
01:27quella di affrontare i lati chiari ma anche oscuri legati allo sviluppo
01:31dell'intelligenza artificiale, la chiave può essere la consapevolezza. Quando noi
01:36programmiamo un'intelligenza artificiale stiamo creando un essere in grado di
01:41formare una realtà e se lo programmiamo secondo consapevolezza e secondo una
01:47logica che tramandi questa nostra storia e la nostra spiritualità e la
01:50nostra etica, ciò che ne conseguirà sarà una nostra immagine.
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