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  • 1 giorno fa
Viviamo «un tempo che sembra esprimersi in senso opposto al dialogo: la logica della forza, il trionfo della guerra, il crescere delle discriminazioni e una diffidenza reciproca che serpeggia già tra i banchi di scuola». E' il messaggio lanciato a Bologna da mons. Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, intervenendo sul palco in piazza Lucio Dalla all'ottava edizione di Iftar Street, l'evento pubblico che, nelle intenzioni, apre alla cittadinanza un momento di incontro, conoscenza e convivialità nel mese del Ramadan. «Essere credenti vuol dire essere fratelli e dialogare, camminare insieme, imparare a conoscersi e a rispettarsi: è quello che Dio vuole per tutti gli uomini della terra», ha affermato Zuppi. Richiamando un proverbio attribuito a Lao Tzu - «fa piuù rumore un albero che cade di una foresta che cresce» - il presidente della Cei ha parlato di una «foresta di amicizia e di rispetto di Dio e dell'altro che cresce», invitando a non lasciarsi assordare dal dilagare delle cattive notizie, ma a saper riconoscere «il suono delicato dell'enorme quantità di gesti concreti di solidarietà».​​«C'è poco da commentare» su quanto sta accadendo in Iran. «E' scoppiata un'altra guerra in pochi giorni, siamo di fronte a una tragedia e basta. «Cosi' Romano Prodi, ex premier, presente all'evento. ​​«Il nostro mondo di oggi deve essere governato dalla legge internazionale e dalle convenzioni internazionali. Non possiamo pensare di salvare una popolazione con i bombardamenti. Il popolo iraniano ha il diritto alla libertà, ha il diritto all'autodeterminazione ma deve essere il fautore del proprio destino. Non si può rimanere in mano alle grandi potenze che oggi continuano a bombardare non certamente per liberare il popolo iraniano. Sappiamo che gli interessi economici e geopolitici la fanno da padrone in questa situazione». E' quanto afferma Yassine Lafram, imam della Comunita' islamica bolognese e gia' presidente dell'Unione delle Comunita' Islamiche d'Italia (Ucoii)

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Trascrizione
00:17Assalamualaikum wr.a.
00:31Siamo nell'orario del tramonto, che per noi è un momento altamente spirituale, e quindi prepariamo i nostri corpi a
00:42questo momento con il silenzio, il silenzio e l'ascolto.
00:48Grazie, Assalam alaikum, e oggi credo che questo incontro è davvero quello dei credenti.
01:03Essere credenti vuol dire essere satelliti.
01:08L'eccezione ci sia un contenuto di pace e di amicizia, perché guardate, negli ultimi quattro giorni si sono aperte
01:19pure il testo.
01:21E grazie a loro, cosa ti dicevo a Papa Francesco, che viviamo in un mondo che non è vero, non
01:30è vero, non è vero, non è vero.
01:34Grazie.
01:37Grazie.
01:38Grazie.
01:39Grazie.
01:39Grazie.
01:39Grazie.
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