00:00L'Italia è un'eccellenza mondiale nello sviluppo di divise innovative in grado di
00:05assicurare una difesa efficace contro infezioni verali e batteriche e proprio
00:09per questo classificate come dispositivi di protezione individuale.
00:13Il loro utilizzo da parte del personale sanitario che opera nei reparti di
00:16terapia intensiva e in altre aree critiche di ospedali e pronto soccorso è
00:20fondamentale per ridurre il rischio di infezione ospedaliere. A Sancirlo sono i
00:25massimi esperti del settore riuniti a Milano per il dodicesimo convegno MEPAIE
00:30dedicato alla sanità. Sono classificati come dispositivi di protezione
00:34individuale quindi hanno delle caratteristiche di protezione proprio per
00:39la tutela della salute da infezioni e sono caratteristiche importanti che
00:44chiaramente la legislazione richiede proprio quando c'è un profilo di tutela
00:51aggiuntiva che può essere esercitata proprio per contrastare un possibile
00:56danno o addirittura come nel caso purtroppo delle ICA che spesso si va al
01:01decesso appunto dell'individuo. Secondo il Ministero della Salute il 78%
01:06dell'infezione ospedaliere è causato da batteri trasmessi al paziente da medici
01:10infermieri e assistenti sanitari. Sono le cosiddette ICA acronimo per
01:15infezioni correlate all'assistenza che in Italia provocano oltre 10.000 morte
01:19all'anno il numero più alto a livello europeo. Quindi contrastare in qualche
01:24modo con delle misure che prima non vi erano e oggi ci sono diventa importante
01:29proprio per la legislazione vigente che sancisce proprio di adottare sempre le
01:34migliori misure di sicurezza per qualsiasi ambito disciplinare come
01:38quello della protezione da agenti biologici da agenti infettivi. La svolta
01:43è arrivata grazie a una storica sentenza emessa nel 2023 dalla Cassazione che
01:48impone alle strutture sanitarie tutta una serie di prescrizioni. Fa molta
01:52chiarezza perché anzitutto specifica quelli che sono gli obblighi delle
01:56strutture sanitarie in ambito di disinfezione ma soprattutto perché
02:01specifica quello che l'Onu è reprobatorio. Distribuito tra chi subisce un danno e la
02:06struttura sanitaria che deve dimostrare di aver adottato tutte le cautele che
02:10sono indispensabili e questo rispetto al passato cambia un po' tutto per cui si è
02:16parlato di rivoluzione copernicana da questo punto di vista. Il filo conduttore
02:21è la prevenzione. Non si può tollerare superficialità in questo campo è chiaro
02:25che bisogna spendere nella prevenzione per una ragione molto semplice che
02:30piuttosto che spendere magari milioni di euro per risarcire i danni tanto vale
02:34spendere magari qualche decina di migliaia di euro in più per prevenire
02:40questi danni. L'auspicio degli addetti ai lavori è che un'ulteriore spinta in
02:44questa direzione arrivi grazie a interventi di carattere normativo. Io
02:48credo che soprattutto a livello legislativo ci debba essere una presa
02:53di coscienza maggiore e quindi come dire nucleare diciamo così dei fondi
02:59specifici finalizzati a questo tipo di necessità e che quindi possono essere
03:04stralciati dal resto della gestione corrente. Un primo importante passo è
03:08rappresentato dall'approvazione da parte della Camera dei Deputati di un ordine
03:13del giorno che sollecita l'introduzione di divise antivirali antibatteriche per
03:17gli operatori sanitari nelle aree critiche. Vediamo se si passa dagli
03:21intendimenti delle espressioni di sentimenti ai fatti ecco diciamo però
03:26già che ci sia un'espressione di questo genere può essere un buon inizio
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