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  • 1 anno fa
Francesco Oggiano ci spiega come funzionano i social e soprattutto come funzioniamo noi, persone comuni, quando siamo nel loro mondo.

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Novità
Trascrizione
00:00Benvenuti a tutti, oggi siamo qui con Francesco Giano, giornalista, collaboratore anche per
00:18varie realtà digitali, sui social e non solo sui social, e siamo qui per parlare del suo
00:23nuovo libro, Sociability, che tratta un po' il mondo dei media e anche il mondo dell'informazione.
00:28Vuoi farlo vedere, Francesco, se ce l'hai lì sotto?
00:31Sì, ce l'ho qui, eccolo qui, viola.
00:34Ecco qui, oggi parleremo di questo libro qui e un po' anche di come sono cambiati i tempi
00:40e anche la velocità in cui si distribuiscono i contenuti.
00:44Quindi, ciao Francesco, grazie per essere con noi.
00:47Ciao, grazie a voi per il video.
00:49Senti, parto subito con il primo tema, che è quello di come ti è venuto in mente di
00:55scrivere un libro sui social, cioè sui meccanismi dei social.
00:59Tu spesso, anche in altri interventi, hai raccontato che è nato anche da un'esigenza
01:03forse personale, perché vedevi che c'era una censura che non era più dall'alto ma
01:07dal basso.
01:08Puoi spiegare meglio questo concetto?
01:11Sì, per censura dall'alto mi riferisco a quegli interventi, pressioni più o meno
01:17legittime da parte di istituzioni, politici o aziende per cercare di orientare, diciamo,
01:24determinate notizie o determinati pensieri, che è una censura che è sempre esistita
01:29fin da quando è esistito l'uomo.
01:30La censura dal basso è un tipo di censura che cerchiamo di avvertire, che avvertiamo
01:36nei confronti di un pubblico, che può avvenire da parte di un pubblico.
01:39Oggi ognuno di noi è un editore, un pubblicatore di contenuti con un suo canale di distribuzione
01:45che siano 20 follower su TikTok o 2.000 follower su Instagram e può nascere quel tipo di censura,
01:54cioè la peggiore, l'autocensura, di evitare di esprimere determinati pensieri disallineati
01:58dalla maggioranza perché ci possono alienare simpatie, ci possono far perdere follower
02:02oppure ci possono far finire al centro di una shitstorm.
02:05Capita spesso in quelle che io chiamo le polemiche da 24 ore.
02:08C'è qualcuno che può voler dire, approfondire determinati fatti e magari si può sentire,
02:15si può inibire per paura di finire linciato dalla maggioranza.
02:18Senti, da quello che hai detto mi risuona un po' in mente la parola credibilità, no?
02:22Cioè tu hai detto ci sono alcune persone che non dicono determinate cose perché hanno paura, no,
02:27di una shitstorm, di perdere follower, eccetera.
02:29Allora io dico una persona che entra su Instagram e vuole trovare una persona da seguire credibile,
02:36come fa a questo punto?
02:38Cioè perché allora la domanda te la fai, no, per qualsiasi cosa.
02:41Adesso non voglio entrare un po', per esempio, l'ultima polemica che c'è stata su Elisabetta Franchi,
02:45no, magari molti hanno accusato delle influencer perché non ne hanno parlate,
02:49non hanno detto loro i tuoi interessi, no, come si fa anche uscire da questo meccanismo qua?
02:53Eh, allora, posso dare i consigli che uso io, cioè, anzitutto forse è banale,
03:01o meglio può risultare banale, però la pulizia della scrittura.
03:06Cioè una persona di cui io posso fidarmi è una persona che scrive non in maniera bella,
03:12barocca, eccetera, ma scrive in maniera ordinata.
03:14Non vedi una scrittura, come posso dire, una scrittura, ripeto, nei post o nelle stories,
03:20un po' disordinata o piena di rabbia.
03:22Ecco, quelli troppo arrabbiati che puntano solo sulle emozioni io di solito tendo a non fidarmi,
03:27perché credo che stanno più facendo, mostrando quanto sono arrabbiati,
03:31quindi belli, bravi e buoni, e indignarsi, che analizzando i fatti.
03:34Dario, no, la differenza tra un fatto e un'opinione.
03:46Nelle polemiche spesso vediamo, vedi una connessione internet non stabile,
03:50se tu mi vedi sempre?
03:51No, sì, sì, sei saltato per due secondi, però poi comunque dopo ho sentito quello che hai detto,
03:55quindi va bene.
03:56Ok, la differenza tra fatto e opinione, cioè quella persona mi sta portando dei fatti
04:00circostanziati, gli sta mostrando, dicendomi chi cosa dove ha fatto, chi ha fatto cosa dove,
04:07come e quando, oppure mi sta solo fornendo delle sue opinioni, e quindi il consiglio è sempre quello
04:11di approfondire quello che ci dicono.
04:13Altri consigli che do è, se la persona può avere degli altri interessi, nell'esempio che facevi tu,
04:22economici, ci sta che uno li abbia, sarebbe sempre bene più o meno dichiararli,
04:28quando si entra all'interno di una polemica del genere, in modo da essere completamente trasparenti.
04:33Qui ci sarebbe tutto il tema degli attivisti, però magari lo approfondiremo un'altra volta.
04:37Nel tuo libro parli un po' di comprendere i meccanismi delle notizie.
04:42Tu sei un giornalista, quindi tu hai anche lavorato, penso, per dei giornali che magari
04:47non erano come realtà digitali che ci sono adesso, che vanno di moda adesso,
04:51e ti chiedo se esiste uno schema che è sempre quello che è preciso,
04:55oppure se è cambiato nel mondo digitale.
04:57No, secondo me le emozioni, i segreti della viralità, quello che ci interessa,
05:05rimangono sempre le stesse da quando eravamo nelle caverne.
05:08Le banali tre S, sesso, soldi e sangue, sono sempre quelle.
05:12Da quando eravamo nelle caverne ci interessano i fatti di sesso, di sangue, di soldi,
05:16ci interesseranno su Twitter, su TikTok, su Instagram.
05:20L'abbiamo visto proprio recentemente su TikTok,
05:22quanto sono andati come come audience video sull'Ucraina,
05:27perché rappresentavano una guerra e perché tutti siamo interessati alle immagini anche di violenza.
05:33Molti giornali americani hanno detto, noi su TikTok all'inizio facevamo balletti,
05:37cose, poi alla fine siamo tornati a fare il giornalismo,
05:40a mettere su TikTok i video di guerra.
05:43Abbiamo visto che le persone interessavano, quindi quei meccanismi ci saranno sempre.
05:46I meccanismi come, ripeto sempre, nessuno ha la ricetta della viralità,
05:50ovviamente non ce l'aveva nessuno sui giornali, non ce l'ha nessuno sui social,
05:53ma uno degli ingredienti che riesce a rendere una notizia virale è sicuramente la nostra indignazione.
05:58Capitava prima sui giornali, adesso sta capitando sui social,
06:01qual è la grande differenza? L'ingegnerizzazione della notizia.
06:05Cioè adesso sappiamo molto di più, abbiamo molti più dati sulle abitudini dei nostri lettori.
06:10Sappiamo chi vede cosa, quando lo vede, per quanto tempo ci sta dentro
06:15e questo ci può permettere di affinare i gusti dei lettori,
06:23le nostre conoscenze sui gusti dei lettori.
06:25Però io su quello sono molto tradizionalista,
06:27alla fine conta molto anche l'istinto e i banali vecchi manuali di giornalismo.
06:32Ok, i banali vecchi manuali di giornalismo.
06:35Diciamo che in questo panorama si è persa un po' la fiducia nei giornali,
06:39ma questo penso ormai da un paio di anni,
06:41penso anche forse prima dell'avvento di TikTok,
06:44cioè comunque poca fiducia nei grandi giornali, non solo in Italia,
06:48penso che sia una cosa diffusa più o meno dappertutto.
06:51E ti chiedo come si riconquista secondo te la fiducia dei lettori in un mondo digitale
06:56e se secondo te i giornali tradizionali potranno in qualche maniera sopravvivere
07:01o magari riconvertirsi anche?
07:03Sì, allora, secondo me la fiducia si riconquista anzitutto con la credibilità
07:11e non trattando i lettori, o meglio, gli utenti, trattando gli utenti da lettori,
07:16perché troppo spesso abbiamo trattato gli utenti un po' da baccaloni pronti a,
07:21come dire, a accogliere gli ami dei nostri clickbait o a bersi tutto
07:26o delle notizie volutamente poco approfondite proprio per diventare virali.
07:32La pandemia secondo me è stato un bello scossone
07:34perché mai così tanto ci siamo interrogati, anche in Italia se vogliamo, sulle fake news.
07:39Spesso all'inizio della pandemia c'erano i dati che mostravano come i siti più partigiani,
07:43quelli d'editi a fare per capirci titoli maiuscolo, titoli clickbait,
07:47avevano visto un po' calare i loro utenti e abbiamo visto, secondo me,
07:50tanti esempi di successo di giornali che basavano il proprio modello di business.
07:55Quindi qua stiamo parlando proprio di economia, non stiamo parlando di etica, eccetera.
07:57Il modello di business basato sui click ha dimostrato di non funzionare, punto.
08:01Non c'è un esperimento basato solo sui click ma che sacrifica la qualità
08:06che sta funzionando economicamente.
08:07Viceversa stanno funzionando alcuni esperimenti di giornalismo non basato sui click
08:13ma basato su altri ritmi che fanno della qualità e della credibilità il loro punto forte.
08:19Esempio il Post e Francesco Costa per stare in Italia.
08:21Il Post ha pubblicato recentemente il proprio bilancio,
08:23ha fatto un utile, non vorrei sbagliare, di 600 mila euro
08:27e ha basato tutto il suo modello di business su pochi contenuti fatti bene e anche pagati.
08:31Cioè il Post è uno dei pochi che può permettersi una community
08:35che vi dà un sacco di soldi.
08:36Sono perfettamente d'accordo con l'ultima cosa che hai detto,
08:40perché anzi facciamo anche complimenti perché veramente è un giornale fatto davvero bene
08:44e è un po' una rarità diciamo in quest'ultimo periodo.
08:48Senti, ti faccio l'ultima domanda perché diciamo che il tuo libro
08:52punta a suscitare una riflessione nel lettore,
08:56perlomeno questa è l'impressione che ho avuto io,
08:58cioè che tu non cerchi per forza di dare delle risposte
09:01ma più suscitare una riflessione.
09:04Immagino che anche tu abbia fatto una riflessione, no?
09:06Ok, quindi ti volevo domandare su quello che tu hai capito,
09:12su quello che tu hai potuto vedere,
09:13secondo te il futuro dell'informazione sarà determinato solo da realtà digitali
09:18oppure sarà determinato anche da altro?
09:21Allora, questa me la fanno chissà quanto questa domanda,
09:25non ho una risposta, provo ad abbozzarne una.
09:28Sicuramente il futuro sarà digitale ragazzi,
09:32poi noi stiamo parlando dei social ma fra dieci anni qua avremo il metaverso,
09:36che ripeto, io nel libro rinuncio a spiegare perché ancora pochi
09:40hanno capito effettivamente cosa sia, sicuramente il futuro sarà digitale.
09:44Ciò non vieta che ci siano ovviamente dei prodotti di carta,
09:50secondo me i prodotti di carta saranno pochi,
09:51saranno di altissimo livello, costeranno tantissimo
09:55e saranno anche degli status symbol.
09:57Chi comprerà un oggetto di carta e si farà vedere in giro
10:02starà indicando se stesso come parte della società più informata,
10:07più attivista, più preoccupata per gli altri,
10:09quindi sarà anche uno status symbol.
10:10Ovviamente il futuro si gioca tutto sui brand,
10:12vinceranno i brand, che siano il New York Times o il Guardian o appunto il Post,
10:18brand che possono rappresentare dell'azienda,
10:21che possono rappresentare dei conglomerati politici o attivisti
10:25o semplicemente dei singoli giornalisti.
10:27Quindi dei brand che riusciranno ad essere credibili
10:29e a costruire attorno a loro una community,
10:31perché quella è la parola fondamentale forse,
10:33costruire una community disposta a seguirti, disposta a pagarti,
10:36che ti reputa affidabile e credibile
10:38e poi attorno a quel brand puoi costruire quello che vuoi.
10:44A quel punto non importa tanto che sia un prodotto fisico digitale,
10:47che sia un podcast, che sia un libro, che sia un giornale cartaceo,
10:50l'importante è sempre il brand della credibilità e i contenuti che tu proponi.
10:54Molto interessante, perché su questo ci rivede un po' un discorso
10:57anche di fidelizzazione degli utenti, cioè non degli utenti,
10:59ma comunque di chi ti legge, proprio il discorso di community,
11:02che magari è quello proprio che manca a alcuni giornali tradizionali di oggi,
11:05quindi è davvero...
11:06Esempio...
11:07Scusa, ti ho interrotto.
11:08No, no, prego, prego, prego, vai.
11:10No, esempio classico che mi veniva da aggiungere, Casey Newton.
11:13Casey Newton era uno dei migliori giornalisti,
11:15cioè è uno dei migliori giornalisti a coprire la Silicon Valley,
11:18quindi retroscena di quello che avviene su Facebook,
11:22su tutti gli altri social, sulle start-up.
11:24Lui lavorava per The Verge,
11:26era talmente credibile, aveva costruito una community
11:29di grandi appassionati della Silicon Valley
11:30che volevano sapere tutte le anteprime,
11:32a un certo punto ha detto, sai che c'è,
11:33io lascio The Verge, mi faccio la mia newsletter con Substack,
11:37solo nei primi tre mesi,
11:39ha fatto una newsletter a pagamento che costava 10 dollari al mese,
11:42da quello che so io aveva già 2000 iscritti a pagamento.
11:46Significa che si faceva 20.000 dollari al mese da solo
11:49e tutto grazie alla sua credibilità
11:51e alla community che aveva costruito,
11:52perché è nato il brand Casey Newton,
11:54che era più forte, forse, per quel prodotto del brand The Verge.
11:57Davvero interessantissimo
12:00e spero che tutti i ragazzi che ci stanno ascoltando adesso
12:03capiscano anche l'importanza di essere credibili,
12:06soprattutto in un mondo digitale,
12:08dove magari spesso vediamo persone
12:09che si mettono lì a spiegare le cose
12:12senza effettivamente averne le competenze.
12:14Rifacciamo a vedere il libro,
12:16così ricordiamo a tutti come si chiama,
12:18eccolo qua, Sociability,
12:19e grazie mille, Francesco, per essere con noi.
12:22Grazie mille.
12:23Grazie a voi, grazie a voi.
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