00:00Sono un milione e mezzo le persone che soffrono di disturbi mentali soltanto nel Lazio, dove ogni
00:05anno, secondo l'Istat, le nuove diagnosi di disturbi depressivi sono 20.000. Un fenomeno
00:11esploso dopo la pandemia, una vera emergenza che necessita di risposte adeguate. Lo hanno
00:17sottolineato gli esperti riuniti nel think tank promosso da Motore Sanità, con il contributo
00:22incondizionato di Angelini Pharma, che hanno presentato a Roma le linee di intervento
00:27elaborate con l'obiettivo di migliorare la situazione nel Lazio.
00:31Il Lazio è una realtà molto complessa, ovviamente abbiamo i problemi che hanno le altre regioni,
00:37in particolare il problema più emergente è quello della carenza del personale, che
00:41è distribuita in modo centripeto, cioè il personale vuole stare molto su Roma e molto
00:46meno sulle province. Le strutture per l'esecuzione delle misure di sicurezza sono dislocate in
00:52provincia e questa è una grossa sfida che la regione Lazio sta cercando di mettere in
00:56atto, cioè di come collocare questi pazienti e di come dare un sistema organico per la
01:00soluzione di questi problemi. Devo dire che l'impegno della regione c'è stato, ci sono
01:05stati grossi finanziamenti per l'assunzione di personale, ma il problema reale è che non
01:09c'è il personale da assumere, perché molti medici non accettano le collocazioni che possono
01:16essere periferiche. Bisogna immaginare una forma di incentivi per chi lavora in carcere,
01:20per chi lavora in remsa, per chi lavora in condizioni disagiate.
01:22Per investire sui professionisti della sanità bisogna poter contare su maggiori risorse,
01:28per assicurare una formazione continua, per rafforzare la medicina del territorio, per
01:33aumentare le strutture dedicate. Occorre però anche lavorare sul fronte della comunicazione,
01:38sulla percezione che la società ha della salute mentale.
01:42Io credo che ci sia bisogno di riconoscere questo bisogno di salute mentale trasversalmente
01:49a tutti. Si rischia di scutumizzare, di mettere da parte, di dimenticare quello che è il
01:55problema della salute mentale, perché nella nostra testa lo releghiamo a quelli che sono
01:59i fatti di cronaca, a quello che è la violenza, a quello che è la follia. Io credo invece
02:04che sia importante riconoscere in tutti noi il bisogno di crescita di salute mentale,
02:09non solo per prevenire quello che è il disagio e lo scaldere nella malattia, ma anche e soprattutto
02:14per inseguire quello stato di benessere emotivo, che poi è alla base di quello che è il benessere
02:20psico emotivo delle persone. Le linee di intervento suggerite comprendono anche azioni specifiche per
02:26intercettare i segnali di disagio. Il nostro benessere è un benessere mentale a rischio e
02:32pertanto una società civile se ne deve occupare. Altri sono i punti che riguardano la prevenzione,
02:40l'assistenza, il periodo di transizione dalla fase dell'età evolutiva alla fase dell'età adulta,
02:46che sono delle situazioni oggi poco attenzionate nella maggior parte delle regioni italiane,
02:53in alcune invece vi sono delle esperienze estremamente interessanti. Ancora bisogna
02:59occuparsi del ciclo della vita, sia nell'età adulta avanzata, sia soprattutto nelle donne,
03:08nel genere femminile, dove abbiamo visto un aumento della depressione post partum e la necessità di
03:14fare degli interventi specifici per fare una diagnosi precoce di questo disturbo. Quella di
03:22Roma è solo la prima tappa di un percorso che toccherà altre regioni per concludersi nella
03:27capitale, dove verrà presentato un mental act da mettere a disposizione delle istituzioni.
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