Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 8 minuti fa
Milano, 22 mag. (askanews) - In anteprima il video "Il mondo da un iPhone" della rapper della rapper VDV (Veronica Del Vecchio), pubblicato per l'etichetta AltaVibe Music. "Il Mondo da un iPhone" è un brano in cui VDV racconta con cruda onestà cosa significhi condurre un'esistenza scissa tra pixel e realtà, dove il mare in cui si rischia di affogare è ormai un oceano virtuale. La narrazione si sviluppa attorno a un costante sdoppiamento tra l'immagine pubblica, fatta di sorrisi a favore di camera, e un privato segnato da urla fuori campo e dal desiderio di nascondersi. Attraverso metafore digitali, l'artista descrive un mondo in cui l'algoritmo osserva e giudica, trasformando la solitudine e l'ansia in una sorta di favola moderna priva di una morale comprensibile.Questa condizione di alienazione porta a una vera e propria mercificazione dell'io, dove il corpo si riduce a un semplice post, il cuore diventa un mero oggetto e l'identità viene definita da un hashtag impresso sul petto. Il ritornello sintetizza efficacemente questo stato di "vite a metà", descrivendo un individuo con il corpo presente ma la testa in perenne esilio digitale.La percezione del mondo filtrata dallo schermo di un iPhone finisce per apparire paradossalmente più nitida della vita offline, incastrando l'esperienza umana in un rigido codice binario. Nella parte finale, il brano sfocia in un serrato flusso di coscienza che mette a nudo paure, dipendenze e crolli interiori attraverso una successione incalzante di stati d'animo che vanno dall'invidia alla rabbia, fino al vuoto totale. VDV non cerca di presentarsi come una vittima o un'eroina, ma sceglie di offrire una fotografia autentica delle proprie contraddizioni. Il finale, caratterizzato dalla ricerca di un buio liberatorio e da un sogno a occhi aperte, non propone facili soluzioni, ma rappresenta il tentativo di trovare un equilibrio possibile tra ciò che si sceglie di mostrare e ciò che si prova realmente.Il videoclip di "Il mondo da un iPhone" mette in scena lo stesso conflitto raccontato dal brano: da una parte lo schermo, dall'altra quello che resta fuori campo. L'immaginario è minimale e concentrato sul volto e sul corpo di VDV, alternando primi piani e inquadrature più distanti per restituire la sensazione di una presenza a metà, mai del tutto a fuoco.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:07Siamo solo un afroga in un mare virtuale
00:09Sono una sociale con tendenze bipolari
00:11Nella tela in camera rido mi riesce bene
00:13Ma dal biburlo mi dovresti tacere
00:15Sono incastrata in una favola
00:17Ma non trovo una morale tipo fabula
00:18Cerco uno sfogo, una valvola
00:20Alla fine della vita non ho letto la clausola
00:23Condivido quindi esisto
00:24Freddo dentro antitesi di agosto
00:26Non ti rispondo ma ho visto
00:28Sono di profilo non mi mostro
00:30Pesci attaccati alla mutamo mi confondo
00:32Maledetto snotter vorrei darti il mondo
00:34Impasto e pixel sembra cannibalismo
00:36Hannibal lettera è come un pacifismo
00:38L'algoritmo ride dietro a una rosa
00:40Mi mette in mostra e mi chiede in sua sposa
00:42Io che mi tormento sotto le coperte
00:44Ma poi gli dico sì siamo anime deserte
00:46Ho così tanta sete che seguo la corrente
00:48Ma se mi lego te poi prendo la corrente
00:49Ecco spiegato questo casino
00:51Il corpo presente ma la testa è in esilio
01:08Non so cosa ci ha preso
01:10Ma ci siamo persi
01:12Il buio l'ho preteso
01:14Sogno d'occhi aperti
01:20Il buio l'ho preteso
01:22Sogno d'occhi aperti
01:24Sogno d'occhi aperti
01:26Sogno d'occhi aperti
01:28Sogno d'occhi aperti
01:29Sogno d'occhi aperti
01:29Sogno d'occhi aperti
01:29Sogno d'occhi aperti
01:29Sogno d'occhi aperti
01:30Sogno d'occhi aperti
01:30Sogno d'occhi aperti
01:30Sogno d'occhi aperti
01:31Sogno d'occhi aperti
Commenti

Consigliato