00:00EICMA, Salone di Milano, anno 1993. Ducati svela lei la Ducati 916, una moto che ha cambiato
00:22il modo di concepire il design e la tecnica di una moto supersportiva. Per descriverla
00:29bisogna ricordare brevemente quegli anni. Gli anni 90 sono stati importanti per le supersportive
00:35perché sono nate le supersportive da cui poi sono derivate quelle degli anni 2000 molto
00:41vicine a quelle moderne dal punto di vista meccanico. In quel periodo la moto di riferimento
00:49era la Honda Fireblade presentata nel 1992. Erano anni in cui le sportive giapponesi moto
00:57di riferimento erano molto panciute, serbatoi, cupolini, codini, molto grandi, molto protettive,
01:04molto ingombranti, poco fruibili diciamo nella guida nel misto stretto. Poi arriva lei,
01:10serbatoio stretto, cupolino minimale, fari fantastici, codino stupendo, insomma una moto
01:18che sembrava arrivata da un altro pianeta e anche tecnicamente era ben fatta perché al
01:24posteriore c'era un puntone di reazione ad esempio per cambiare l'altezza del retrotreno.
01:29Le finiture erano di altissimo livello, sembrava quasi una moto da corsa messa su strada. È stata
01:37disegnata come tutti sanno da Massimo Tamburini che grazie al supporto di Claudio Castiglioni,
01:45un imprenditore che amava tantissimo la moto, tant'è che nella sua storia forse ha prodotto
01:51anche delle moto con cui non guadagnava molto o forse perdeva addirittura denaro, però diciamo
01:58che sono state prodotte da queste due persone alcune delle moto più belle della storia del
02:05motociclismo. Era una moto 916 bicilindrica con distribuzione desmodromica da circa 114 cavalli
02:13e aveva una guida molto particolare perché se fino a quel momento le moto avevano un bilanciamento
02:19centrale, ovvero non c'erano delle sportive molto cariche sull'avantreno, questa era una
02:27moto che aveva un avantreno granitico veramente incredibile, manubri bassi e una precisione
02:33direzionale chirurgica come piacevano a Massimo Tamburini che era sì un designer ma era anche
02:40un affassionato di tecnica e di ciclistica. Sotto le carene stupende di questa moto c'era
02:48un bicilindrico con distribuzione desmodromica, una caratteristica che aveva contraddistinto e
02:55contraddistingue ancora oggi Ducati. Questo motore era montato all'interno di un telaio a traliccio
03:03in tubi d'acciaio, altra storica soluzione utilizzata da Ducati. La particolarità della
03:11916 è che ha impattato talmente forte sul mondo della moto e sul cuore degli appassionati che
03:20chi ha avuto una Ducati 916 o le sue sorelle che sono arrivate negli anni successivi di cui
03:27parleremo dopo si è in un qualche modo affezionato al bicilindrico desmodromico e al telaio a traliccio
03:33in tubi d'acciaio tant'è che negli anni sono successe delle cose stranissime. Ducati negli
03:40anni ha evoluto le sue moto quindi a un certo punto ha dovuto fare a meno del telaio a traliccio in
03:44tubi d'acciaio perché la soluzione del front frame in alluminio con il motore portante era
03:49migliore dal punto di vista tecnico perché alleggeriva la moto garantiva una serie di
03:54vantaggi. Il motore bicilindrico a un certo punto dopo tante crescite di cilindrata è arrivata alla
04:00sua massima evoluzione non poteva più competere con i quattro cilindri e quindi Ducati è dovuta
04:05passare da un V2 a L quindi sostanzialmente con il cilindro inferiore quasi parallele al terreno a
04:12un motore V4 con diciamo il motore ruotato all'indietro quindi cambiare molto la configurazione
04:18tecnica della moto questo era stato necessario per fare moto al passo coi tempi ma solo Ducati
04:26si è dovuta giustificare del fatto che stava cercando di fare moto migliori con il suo pubblico
04:31perché il suo pubblico non vedeva di buon occhio il passaggio dal traliccio in tubi d'acciaio al
04:38front frame in alluminio o il passaggio dal bicilindrico al quadricilindrico una storia
04:44davvero davvero strana questa moto poi è stata diciamo la base su cui sono state costruite
04:51numerosissime serie speciali la più famosa probabilmente è lei la 916 Senna brand che
04:58è rimasto tutt'oggi tant'è che recentemente Ducati ha presentato un'altra versione Senna
05:03non su una supersportiva ma su una Monster una moto presentata a Imola che porta avanti la
05:11storia delle versioni Senna iniziata proprio con lei con la 916. Al WDW 2024 all'interno del
05:23museo temporaneo dedicato alla Ducati 916 c'era anche questo esemplare davvero eccezionale
05:33questo era uno dei tre prototipi da cui deriva la 916 di serie questo nello specifico era di
05:42Massimo Tamburini Massimo Tamburini usava a tenere sempre uno dei suoi prototipi uno dei
05:48prototipi delle moto che costruiva e questo è stato dato temporaneamente a Ducati dalla figlia
05:55di Massimo Tamburini non cambia molto a livello di tecnica di base perché sostanzialmente questa
06:02questo è il prototipo da cui deriva poi la moto di serie ma ci sono tutta una serie di chicche
06:07che sulla moto di serie non c'erano come ad esempio la piastra di sterzo in magnesio tutta
06:14una serie di dettagli da corsa le pinze le sospensioni ma soprattutto i cerchi in magnesio
06:22a 5 razze differenti dai cerchi della prima versione della Ducati 916 che erano a 3 razze
06:30cerchi a 5 razze che poi diventeranno lo standard sulle evoluzioni della 916 che ora andremo a
06:38vedere nel dettaglio la 916 non era solo una moto bella ma è entrata nella storia anche per i suoi
06:52successi agonistici quindi avvina un design assolutamente rivoluzionario equilibrato
06:59favoloso senza tempo un'efficacia meccanica davvero incredibile innanzitutto ciò che
07:06stupisce è l'incredibile somiglianza tra la moto che correva e vinceva in superbike con la moto
07:15di serie questa era veramente un oggetto in tutto e per tutto simile alla moto che veniva venduta
07:24comunque fatto sta che la moto venne presentata da Ducati nel 1993 debutto commercialmente nel
07:331994 e nel 1994 debutto anche nelle corse con Carl Fogarty primo anno vittoria del campionato
07:45del mondo un caso no perché nel 1995 Carl Fogarty vince il suo secondo titolo con questa moto che
07:56aveva un bicilindrico in grado di raggiungere gli 11.000 giri non pochi per l'epoca Fogarty che
08:04a quel punto passò la onda tra il 95 e il 96 nel 96 sulla Ducati 916 ufficiale sale Troy Corsair
08:16beh cosa successe sta sui libri di storia Fogarty passò la onda e non vinse Troy Corsair con questa
08:23moto diventò campione del mondo 94 95 96 successi commerciali dominio nel mondiale
08:32superbike beh è facile capire perché la 916 è diventata un mito Ducati lavorò duramente
08:44sullo sviluppo della 916 sia stradale che da corsa e la prima evoluzione propose un notevole
08:54incremento di cilindrata da 916 a 996 motore sempre bicilindrico al con distribuzione desmodromito
09:03ovviamente dove però sono fatte molte modifiche sia per incrementare l'affidabilità sia per
09:10incrementare le prestazioni che crebbero non solo per merito del dell'aumento della
09:16cubatura ma anche ad esempio per l'utilizzo di tre iniettori sulla versione sps da segnalare
09:25che le ultime versioni della 916 erano disponibili anche in giallo e la 996 pesce del giallo uno di
09:33i suoi colori più importanti altra particolarità come avevamo spiegato è che su questa versione
09:41sulla 996 si passò da i cerchi a tre razze della 916 ai cerchi a cinque razze che erano presenti
09:51sul prototipo su uno dei tre prototipi della 916 che oggi sono della famiglia tamburini
10:04anche la 996 esattamente come la 916 è stata una moto di riferimento nel mondiale superbike
10:14nel 98 car fogarty dopo una stagione passata la honda non troppo felice quella del 97 torna
10:22in ducati sulla 996 e vince il mondiale la stessa cosa è successa nel 1999 in cui l'inglese
10:33ha vinto di nuovo il campionato del mondo il 2000 non ha visto ducati trionfare nel mondiale
10:41piloti anche a causa di un incidente di fogarty che venne sostituito da un certo troy baileys
10:48un australiano che da qui in avanti dal 2000 in avanti farà la storia del mondiale superbike con
10:56il 2001 è un anno molto importante per ducati perché arriva il primo titolo mondiale costruttori
11:12di troy baileys e sulla 996 r stradale e poi anche ovviamente sulla moto da corsa viene
11:21introdotto il motore testa stretta un propulsore sempre bicilindrico al con distribuzione
11:28d'asmodromica ma con una testata completamente inedita che poi è stata utilizzata anche su
11:36numerose versioni dal 2009 avanti la 996 quindi ha il merito di avere introdotto il motore testa
11:47stretta all'interno della gamma ducati sulla 998 il propulsore testa stretta venne introdotto di
12:05serie anche sulle versioni base differenza della 996 dove presente solo sulla r il propulsore
12:11testa stretta non era solo innovativo dal punto di vista meccanico ma era un motore molto curato
12:17anche dal punto di vista del design caratterizzato da numerose nervature di irrigidimento questo
12:23perché in ducati sempre di più si andava a cercare di migliorare lo stile anche della
12:31meccanica cosa che poi ritroveremo anche nelle superbike future la 998 arrivò anche lei alla
12:39versione r e rappresenta il canto del cigno del progetto 916 996 998 appunto la 998 ha vinto
12:49titolo mondiale costruttore in superbike ma è l'unica moto della serie 916 996 998 a non aver
12:56vinto il mondiale piloti però resterà famosa per la gara di Imola in cui si sfidarono Troy
13:06Bayliss sulla 998 ufficiale e Collin Edwards sulla honda vtr sp2 ufficiale una gara spettacolare che
13:16nessun appassionato di moto potrà mai dimenticare la 998 venne in seguito sostituita dalla 999 che
13:26non è stata disegnata come tutti sanno da massimo tamburini ma da pierre ter blanche una moto che
13:33vinse il mondiale superbike una moto velocissima ma che non fece breccia nel cuore degli appassionati
13:41tant'è che venne sostituita dalla 1098 che invece aveva di nuovo un design in linea con
13:50quello che gli appassionati del brand Ducati desideravano
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