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Trascrizione
00:00:11salve benvenute e benvenuti io sono alessandro avataneo sono un regista specializzato nella
00:00:21narrazione del cibo e del vino un po per caso un po per destino mi è capitato intanto di nascere
00:00:29in una delle zone più vocate in italia che è barolo io in particolare sono di bra proprio la città
00:00:36dove
00:00:36è nato slow food e questo mi ha consentito proprio di crescere immerso nelle tradizioni del vino pensate
00:00:46che era proprio d'uso per addirittura per i bambini delle elementari andare a fare la vendemmia quindi
00:00:53io mi ricordo la mia prima vendemmia a sette anni una vendemmia a barolo in mezzo a questa nebbia
00:01:01al freddo l'umidità e lì avevo capito perché il nebbiolo si chiama nebbiolo perché si vendemmia
00:01:06in mezzo a una nebbia tale per cui non si vedevano neanche i filari e mi ricordo i miei compagni
00:01:12che
00:01:12sparivano nella nebbia crescendo quando poi è stata è stato il momento di incominciare ad assaggiare dei
00:01:20vini da noi si faceva assaggiare ai bambini di pomeriggio d'estate un cucchiaino di moscato di
00:01:26solito quello era il primo assaggio di vino non si dovrebbe dire ma è così in realtà anche se voi
00:01:33sentite poi tutte le storie dei contadini di langa mi sono innamorato delle langhe non solo perché ci
00:01:40sono cresciuto ma perché poi quando sono diventato uno scrittore i miei autori di riferimento erano
00:01:48soprattutto piemontesi in particolare due artisti che torneranno nel corso di questa
00:01:55lezione che sono paolo conte e beppe fenoglio la cosa interessante che vedremo oggi è che anche
00:02:03il vino è a tutti gli effetti un oggetto narrativo ed è un oggetto narrativo molto complesso a questo
00:02:10punto del corso avrete già visto quanti sono gli aspetti e gli approcci possibili al vino da quello
00:02:18antropologico a quello economico alla chimica del vino alla varietà alla biodiversità a tutti i
00:02:27pensieri e le idee che si possono mettere nel vino vedremo in questa lezione sulla narrazione del vino
00:02:33che quando parliamo di vino non parliamo mai solo della soluzione idroalcolica che si trova nel bicchiere
00:02:41ma parliamo di un qualcosa che questa questa bevanda questo liquido magico misterioso innesca al tavolo di
00:02:51chi lo apre e di tutte le conversazioni e le storie che nascono ma oggi il mio compito è di
00:02:58immergervi in
00:03:00questo titolo bellissimo che mi è stato proposto che è il misterioso incantesimo della narrazione
00:03:07enologica è un qualcosa che a me è successo molto presto proprio perché il mio primo documentario
00:03:18all'epoca io alla fine degli anni 90 lavoravo aiutavo slow food soprattutto nell'ufficio stampa
00:03:24del salone del gusto e poi con la nascita dell'università di scienze gastronomiche i miei
00:03:37ancora slow food e gambero rosso insieme come ricorderete e quindi all'università di scienze
00:03:44gastronomiche ho avuto la possibilità di realizzare diversi viaggi didattici per i nostri studenti
00:03:51all'epoca era un tutor e di incominciare a fare anche dei documentari sul vino in particolare c'è stata
00:03:58una storia che ha proprio innescato questo incantesimo era la storia di un giovanissimo
00:04:03viticoltore del roero quindi quella parte di langa che sta alla sinistra del tanaro che è un
00:04:11paesaggio molto diverso dalle langhe di barolo perché è un paesaggio epico fatto di boschi di
00:04:19canyon di colline ripidissime e torri e castelli quindi a tutti gli effetti un paesaggio incantato
00:04:28in questa terra nacque questo questo grande viticoltore che si chiamava matteo correggia e
00:04:34quando io appunto ero ragazzo matteo correggia morì in un incidente tragico che mi colpì tantissimo
00:04:41perché la sua morte scosse l'intera regione lui era considerato un talento naturale era un contadino
00:04:48che però aveva una cultura e una sensibilità fuori del comune e quindi io incuriosito affascinato da
00:04:55questa storia mi sono avvicinato scoprendo poi che uno dei nostri più cari amici di famiglia che
00:05:01era uno dei più grandi gastronomi italiani all'epoca renato dominici uno dei delle persone che ha
00:05:08contribuito alla nascita di slow food era praticamente il suo secondo padre e quindi
00:05:13renato a casa nostra veniva quasi ogni sera mettendosi davanti al camino e raccontando e creando
00:05:21questo incantesimo della narrazione mi ha fatto entrare nel mondo del vino nelle tradizioni delle
00:05:27langhe dove io ho ritrovato paolo conte ho ritrovato fenoglio ho ritrovato il passo degli antichi
00:05:34narratori e questo è stato il mio primo il mio primo film basta e questo è stato un incantesimo che
00:05:41mi ha
00:05:42agganciato non mi ha mai più lasciato andare via tanto che poi incominciando a insegnare cinema
00:05:49scrittura creativa alla scuola olden questo aspetto della narrazione del vino e del cibo è sempre rimasto
00:05:57presente è molto importante per me fino arrivare poi a insegnare food writing e wine criticism in questa
00:06:05associazione europea delle scuole di scrittura quindi diciamo che l'aspetto della scrittura del
00:06:13racconto del vino mi ha accompagnato sempre negli ultimi 25 anni e a tutti gli effetti noi possiamo
00:06:21pensare al vino come a una storia che raccontiamo a differenza di un libro che è fatto di parole o
00:06:30a
00:06:30differenza di un film che è fatto di immagini movimento e suono o una canzone che è fatta di
00:06:36suono e di parole attraverso il vino noi raccontiamo una storia che è fatta di sensazioni olfattive gustative
00:06:47e tattili e questo aspetto è molto potente questo aspetto sensoriale è potente perché se ricorderete
00:06:55dalle vostre letture niente è più forte dell'olfatto ma questo ce lo insegna ce lo insegna proust nella
00:07:03sua research la scena iconica della madeleine che poi viene ripresa dalla pixar in ratatouille se
00:07:11ricorderete nel momento in cui il critico severissimo gusto assaggia la ratatouille diremi in quel momento
00:07:20il profumo della ratatouille gli ricorda l'infanzia e gli ricorda la mamma che lo aspettava a casa con
00:07:28questa questa ratatouille buonissima e il vino è la stessa cosa non c'è nessun senso più potente
00:07:35dell'olfatto e tra le bevande nessuna ha la complessità e la diversità del vino il vino è l'unico
00:07:45elemento non
00:07:47dico alimento perché è un elemento culturale che riesce a esprimere la peculiarità di un terroir in
00:07:56maniera molto precisa e puntuale nemmeno il formaggio è così puntuale nel descrivere proprio quel prato
00:08:03quel pascolo quel momento dell'anno il vino invece è in grado di descrivere la storia del lavoro umano
00:08:12e la storia del clima di una singola vigna di una singola parcella di vigna attraverso la
00:08:21collaborazione dell'uomo e della natura e di questa stupenda pianta che è la vite mi rendo conto che
00:08:31già io sto facendo il gesto che dobbiamo studiare oggi che è quello della narrazione il primo gesto che
00:08:38si fa attraverso la narrazione è proprio la narrazione orale che è il gesto più ancestrale
00:08:44ed è il gesto con cui i produttori di vini e vignaioli ancora oggi tramandano il sapere e tramandano
00:08:53la loro tradizione quindi noi ci immergeremo in questo incantesimo della narrazione enologica ma prima
00:09:00di capire come funziona dobbiamo capire che cosa intendiamo per incantesimo e che cosa intendiamo per
00:09:07questa narrazione questa è una ricerca che mi ha preso quasi 25 anni di tempo una ricerca parallela
00:09:14che poi è culminata in due libri che ho scritto in parallelo che sono questo librone rosso che è il
00:09:26grande atlante del vino italiano che è un lavoro di 14 anni che ho realizzato insieme a vittorio
00:09:33manganelli che è stato il primo direttore dell'università di pollenzo e uno dei fondatori
00:09:40cofondatori della guida del gambero rosso in tutti questi anni poi siamo diventati amici e abbiamo avuto
00:09:47la possibilità attraverso la degustazione delle guide di assaggiare migliaia e migliaia di vini
00:09:54catalogando nella nostra memoria tutti questi assaggi e arrivando quindi a un metodo scientifico
00:10:02per raccontare il vino italiano che è un po diverso dalle guide e lo vedremo dopo l'altro l'altro
00:10:09percorso
00:10:10parallelo invece è stata una ricerca proprio nella catalogazione di tutte le storie e questa è stata una
00:10:17ricerca molto più lunga perché sono 25 anni di lavoro nella regia nel campo della creatività mi è
00:10:24capitato di fare regie in qualsiasi paese e di qualunque cosa dal circo delle pulci alla direzione
00:10:32di una biennale d'architettura al documentario al teatro al cinema a format televisivi eventi
00:10:39installazioni museali e quindi ho proprio visto che ci sono nella narrazione degli elementi ricorrenti
00:10:46e allora anche qui con l'aiuto di alcuni miei studenti molto brillanti in particolare di un
00:10:54ingegnere e di un fisico siamo andati alla ricerca di una equazione o meglio io ho proposto a loro una
00:11:01equazione chiedendogli secondo voi se stava in piedi anche dal punto di vista matematico e quindi è
00:11:07uscito questo libro che si chiama l'arte di raccontare storie che proprio cerca di srotolare
00:11:13di spiegare questo incantesimo della narrazione e oggi vi farò vedere in anteprima i risultati di
00:11:21questa ricerca in modo che anche voi possiate usare questa equazione in maniera molto semplice
00:11:26molto pratica per decifrare decodificare le storie che amate in qualunque disciplina nel
00:11:36vino ma anche nel cinema nella letteratura nell'arte e con questa equazione voi avrete
00:11:43degli elementi molto potenti per costruire una narrazione alternativa del vino rispetto a quella
00:11:50dominante no che è quello che mi è stato chiesto cioè di analizzare un po come si come si racconta
00:11:55il vino e di dare degli strumenti per proiettare la narrazione del vino e quindi il vino nel futuro
00:12:03e allora partiamo per il nostro viaggio con un antefatto e cioè la constatazione che la narrazione
00:12:13è comunque una rappresentazione della realtà l'aspetto interessante che vedremo è che rovescia
00:12:19il paradigma che di solito noi pensiamo e cioè che la narrazione sia solo una rappresentazione di
00:12:27quello che succede in realtà studiando ho scoperto il contrario e cioè ho scoperto che la realtà è il
00:12:34prodotto di una narrazione e che quindi per cambiare la realtà bisogna lavorare sulla narrazione e questo
00:12:42vale non solo per l'arte ma vale per tutti gli aspetti della vita umana proprio perché l'essere umano
00:12:48essendo l'unico animale che ricorda e impara le cose attraverso la narrazione usa la narrazione come
00:12:57strumento o come arma per plasmare la relazione con se stesso con gli altri e con il mondo e quindi
00:13:06noi agiamo e ci comportiamo se pensate dal veramente in tutti gli aspetti della vita dall'economia alla
00:13:13religione alle nostre credenze alle nostre scelte sulla base delle narrazioni
00:13:23chi si occupa come me di costruire storie prende spunto dalla realtà la realtà che noi vediamo
00:13:34proprio come una storia i fatti slegati di per sé non hanno nessun valore nel momento in cui noi
00:13:40incominciamo a collegare dei fatti oggettivi per esempio che fuori ci sono 11 gradi e che
00:13:51l'aria è fresca e che però l'autunno è ancora un po indietro noi possiamo organizzare questi fatti
00:13:58in relazione ad altri fatti che conosciamo per dire ok quest'anno l'autunno è in ritardo fa un po'
00:14:05più
00:14:05caldo del solito l'anno scorso però io mi sentivo meglio oggi sono un po' raffreddato vedete
00:14:10incominciamo a collegare i fatti e organizzare in una sequenza logica che ha un senso e che
00:14:16quindi diventa una storia questa è l'operazione che gli umani fanno per dare un senso e banalmente
00:14:21per ricordarsi le cose ed è il primo modo con cui gli umani depositano il sapere per fare questo
00:14:30prendono spunto dalla realtà e la sintetizzano la condensano in una storia tra i molti aneddoti
00:14:39curiosi che conosco dei registi che mi appassionano c'è questo di questo antefatto di tarkovsky il quale
00:14:47una volta ascoltando sua moglie al telefono origliando la telefonata di sua moglie con un'amica e quindi
00:14:55sentendo solo la voce della moglie immaginandosi che cosa rispondeva la sua amica al telefono si
00:15:01dispera perché si rende conto che per quanto lui possa essere un bravo drammaturgo un bravo
00:15:07sceneggiatore non riuscirà mai a riprodurre la bellezza e la ricchezza di una conversazione vera
00:15:13reale e qui c'è un grande insegnamento cioè per noi è oggi che la narrazione è sempre una riduzione
00:15:21una sintesi della realtà se voi pensate alla realtà pensate alla realtà del vino anche il
00:15:31vino è una sintesi un riassunto di tutta la complessità che ha portato una serie di scelte
00:15:38e una serie di coincidenze a creare quel liquido in quella particolare bottiglia è una serie di
00:15:45coincidenze su cui abbiamo solo una parte di controllo il resto è dato dal mistero è dato anche
00:15:51da un aspetto casuale e quindi i produttori di vino che sono grandi osservatori e custodi del tempo e
00:16:01della tradizione del territorio molto spesso ho scoperto che sono anche bravissimi narratori oggi
00:16:08ne incontreremo alcuni molti dei quali piemontesi perché sono quelli che conosco meglio e i narratori
00:16:16contadini sono i custodi di una delle storie fondamentali che è il racconto della tradizione
00:16:26tradire è una parola molto vicina a tradizione e questo mi ha sempre incuriosito e mi sono chiesto
00:16:35se tradizione fosse collegato in qualche modo al verbo tradire sicuramente al verbo tramandare ma
00:16:43in base a quello che vi ho detto prima è anche un tradimento perché la riduzione la sintesi che si
00:16:49opera che un'operazione di densità di significato in qualche modo tradisce sempre la realtà e allora
00:16:57che cosa serve serve avere una direzione serve avere un tema che ci interessa e che può orientare
00:17:07questo tradimento nella maniera che sia più autentica e personale possibile forse queste
00:17:13cose in questa fase della lezione vi sembrano un pochino esoteriche ma si tratta proprio di creare
00:17:20un incantesimo e quindi parliamo di magia vi ho preparato per chiarire questi concetti un parallelismo
00:17:30tra come funziona il vino e come funziona la narrazione come dicevo prima il vino è un oggetto
00:17:39narrativo cominciate a pensarlo non in termini appunto di bevanda edonistica o di strumento
00:17:46economico ma come oggetto narrativo sganciato dall'economia e sganciato dalle considerazioni
00:17:54che magari avete visto nelle lezioni precedenti solo dal punto di vista narrativo il vino è un
00:18:00oggetto che contiene una storia in una bottiglia peraltro credo che sia l'unica bevanda così complessa
00:18:10che viaggia acquisendo la forma del contenitore che la contiene questo è anche molto interessante
00:18:16quindi questa bottiglia diventa quasi una lanterna magica come la lanterna di aladino e quando tu la
00:18:23stappi esce il genio di quel territorio il vino in quel momento lì è la rappresentazione di quel terroir
00:18:33di quella mano che lo ha lavorato e della storia del clima che è stata condensata catturata nella
00:18:43bottiglia questo già di per sé è magico tutto ciò che circonda il vino se usiamo un approccio
00:18:49narrativo diventa improvvisamente magico e l'aspetto forte rispetto a una narrazione tradizionale fatta di
00:18:56parole immagine suono è proprio quello sensoriale e che è quello da cui bisogna ripartire onde liberarsi
00:19:04di tutta l'ideologia che circonda il vino perché molto spesso ve ne sarete accorti incontriamo persone
00:19:17che non bevono il vino ma bevono idee oppure usano il vino per portare avanti delle idee allora è
00:19:25importantissimo capire che co di che cosa parla ognuno di noi e di che cosa volete parlare voi
00:19:32quando parlate di vino ma ripartiamo dal processo fisiologico che sta alla base della creazione di
00:19:41storie e che è un processo che parte comunque sempre dai sensi come scrive un grande filosofo
00:19:49Immanuel Kant all'inizio del suo trattato più importante che è la critica della ragion pura lui dice non c
00:19:56'è
00:19:56dubbio che ogni conoscenza incomincia con l'esperienza e questo è particolarmente vero per il vino perché
00:20:05non si può dire di conoscere il vino se non lo si è assaggiato altrimenti diventa un'esperienza astratta
00:20:14diventa come studiare un articolo del codice civile quindi la conoscenza del vino iniziamo a
00:20:21segnarci delle buone regole può essere solo empirica e l'archivio di tutti gli aromi e di tutte le
00:20:31esperienze sensoriali può essere fatto solo attraverso la memoria quindi è molto importante
00:20:37scrivere ricordarsi catalogare avere dei riferimenti e crearsi una mappa di storie e una mappa di vini
00:20:46se io dovessi sintetizzare in una frase lo devo fare perché siamo qua che cos'è storytelling che
00:20:55di solito viene visto come un sinonimo di racconto manipolativo ma non è così lo storytelling è uno
00:21:03strumento si può usare bene o male ma è uno strumento che serve a trasportare un'energia e
00:21:10questa energia veicola un'idea di mondo un intero universo narrativo nello spazio e nel tempo pensate
00:21:20a come facevano gli esseri umani prima che esistesse il cinema i videogame a tramandare storie a farle
00:21:27viaggiare nello spazio e nel tempo vi verrà in mente il vino vi verrà in mente per esempio una
00:21:34moneta le monete sono le prime storie che circolavano le monete certificavano che il volto di
00:21:43quell'imperatore che era impresso sul metallo prezioso era ciò che teneva unita quella credenza
00:21:51di dire ok esiste l'impero di alessandro magno esiste l'impero romano possiamo scambiare queste
00:21:57monete il cui valore aggiunto non è il peso in argento il peso in oro ma è la storia che
00:22:04è impressa
00:22:04lì sopra questo meccanismo funziona ancora oggi e la gastronomia è un sotto insieme della narrazione
00:22:13perché quando parliamo di gastronomia e quindi anche all'interno del vino e della gastronomia il
00:22:19vino stiamo parlando di trasportare e di condividere una forma di piacere un elemento imprescindibile del
00:22:30vino che ci deve essere prima di qualunque altra considerazione è il piacere infatti sin dall'antichità
00:22:39la divinità legata al vino è questo dio molto strano e ambiguo che è Dioniso che tornerà e spunterà fuori
00:22:49da qui in avanti una constatazione ma questo lo potete vedere anche se andate a ripescare nei vostri
00:22:57ricordi noi tendiamo a ricordarci solo quello che ci ha emozionato purtroppo anche le cose brutte che
00:23:06ci condizionano e che sono delle ferite che nella narrazione bisognerebbe imparare a trasformare in
00:23:14energia creativa ma non è così semplice e quindi ci rivolgiamo nella vita alla ricerca di momenti
00:23:22piacevoli di momenti felici da condividere e il vino è un enorme acceleratore di questo piacere di questo
00:23:31benessere e di questa conoscenza che si può depositare nella memoria proprio grazie all'esperienza
00:23:38sensoriale per approfondire il mistero della narrazione quindi dobbiamo fare un passo avanti
00:23:45tornando alle radici cioè dire che storytelling cioè l'arte di raccontare storie equivale al gesto
00:23:53di trasportare una fiamma un'energia che associamo a dioniso dioniso è una forza incontrollabile
00:24:04imprevedibile pericolosa proprio come una fiamma e per questo ci seduce ci affascina dentro un cristallo
00:24:13che è la storia che noi andiamo a costruire e il cristallo è una geometria logica condivisibile
00:24:22comprensibile agli altri che si riferisce a il dio che sta agli antipodi di dioniso che è apollo
00:24:31io parlo di queste due divinità greche perché noi siamo a tutti gli effetti un prodotto di quella
00:24:36cultura lì cioè la cultura occidentale deriva dalla dall'imprinting greco romano e nel nostro caso anche
00:24:44cristiano e infatti non è un caso che il vino sia uno dei due elementi commestibili presenti
00:24:53nella liturgia insieme al pane questo non è affatto un caso ma oggi ci fermiamo prima ci fermiamo questo
00:25:01a questa questo contrasto tra i due estremi che sono anche i due estremi che incontriamo nella vita che
00:25:08sono la logica e la razionalità di cui abbiamo bisogno e l'altra forza opposta di cui abbiamo
00:25:15anche bisogno che è la follia lebbrezza l'imprevisto l'imprevedibilità e quindi apollo e dioniso
00:25:23cristallizzano e catalizzano queste forze opposte incominciate a pensarla in questi termini come creatori
00:25:30di storie voi oscillate tutti noi e quindi anche voi oscilliamo tra questi due estremi apollo la
00:25:39ricerca di una bellezza geometrica ricordate apollo è il dio anche della musica e dall'altra parte dioniso
00:25:47dioniso che è più legato alla natura all'eros al sesso al vino alle brezze alla follia e noi cresciamo
00:25:57tra questi due opposti proprio stirati tra questi due opposti è bellissimo pensare che questi nostri
00:26:06antenati oltre avere organizzato il cosmo letteralmente avevano organizzato il cielo e allora
00:26:12incominciate a pensare alla storia che dovrete costruire partendo dal vino come a una costellazione
00:26:20di elementi che possono apparire in maniera caotica dionisiaca possono essere immagini
00:26:26affioramenti nella vostra fantasia o ispirati da un assaggio e dalla relazione che attraverso il vino
00:26:34si crea pensate a tutto questo come una costellazione da unire in un cristallo perfetto che fa emergere
00:26:43nell'oscurità una figura e sin dall'antichità i nostri antenati hanno avuto bisogno di fare questo
00:26:51le costellazioni esistono nel cielo non per un piacere estetico che pur noi vediamo ma esistono
00:26:58per una necessità cioè la necessità di sapersi orientare e di poter tornare a casa sani e salvi
00:27:05ed è bello pensare che proprio grazie a queste costellazioni i nostri antenati che erano marinai
00:27:12viaggiatori oltre a essere contadini sono potuti tornare a casa sani e salvi grazie alle storie che
00:27:19quelli prima di loro avevano costruito e sparato in cielo e allora il gesto immediatamente questo
00:27:27gesto che voi fate di narrare questo gesto che io sto facendo qua per voi vedete che acquisisce
00:27:34subito un significato simbolico quasi sacro quindi condividere il gesto della narrazione
00:27:43trasforma la narrazione in un rito e il rito richiede una serie di celebrazioni una serie di codici e al
00:27:53centro di questo rito che facciamo oggi c'è il vino in certi casi anche l'acqua perché ogni tanto
00:28:02bisogna
00:28:02avere un sorso d'acqua andiamo avanti riassumo molto brevemente tre motivi e tre tre forze che
00:28:17dovete tenere presente per costruire una storia queste teorie derivano da uno dei maggiori filosofi
00:28:26tedeschi walter benjamin che è stato uno dei più grandi studiosi di narrazione che ho fatto entrare
00:28:34in collisione con quello che è stato il mio più grande maestro cioè harold bloom il più grande
00:28:40critico letterario del novecento è interessante farli entrare in collisione perché dicono cose simili e
00:28:48cioè quando si parla di un oggetto narrativo di una storia come può essere una storia legata al vino o
00:28:56a
00:28:56qualunque realtà che vogliate raccontare le caratteristiche che questa storia deve avere sono tre deve essere
00:29:04solida cioè deve stare in piedi e vedremo che questo lo impariamo grazie alla drammaturgia e alla trama deve essere
00:29:10utile deve servire a qualcosa a qualcuno e deve essere irripetibile non nel senso che non si possa
00:29:18ripetere in giro ma nel senso che deve essere originale e unica harold bloom identifica questi tre
00:29:26aspetti con le parole forza saggezza e bellezza cioè lui dice ciò che deve guidarci nella scelta e nella
00:29:34condivisione delle storie sono solo questi tre parametri e non altri la bellezza estetica di quella
00:29:42storia che genera un senso di meraviglia di mistero e vedremo che questa cosa è collegata alla stranezza
00:29:49al fatto di esercitare rispetto alla storia un magnetismo ambiguo il secondo elemento è la forza cioè
00:30:00noi abbiamo bisogno di scontrarci contro libri film vini che mettono alla prova tutto il nostro sapere e
00:30:10le nostre convinzioni noi abbiamo bisogno di essere sorpresi abbiamo bisogno di essere stupiti perché
00:30:17aprite un libro anziché un altro perché andate a vedere un film anziché un altro una mostra perché
00:30:23tornate a vedere un certo dipinto in un museo perché avete bisogno di quel nutrimento lì e di quello
00:30:29stupore nelle nostre vite possibilmente tranquille cerchiamo questo senso di meraviglia continuo e lo
00:30:36cerchiamo anche nel vino e la terza cosa della saggezza cioè se da tutta questa esperienza da
00:30:41questo tempo che io dedico alle storie mi posso pure portare a casa qualche cosa qualche cosa da
00:30:47imparare che mi fa progredire che mi fa cambiare idea su qualcosa allora quel tempo lì è stato speso bene
00:30:56creare una costellazione narrativa creare una figura che rappresenta un mondo significa a tutti
00:31:04gli effetti fondare un mondo beniammi ci dice questo nel suo saggio angelus novus che è un saggio
00:31:11importantissimo sulla narrazione pubblicato da e in audi lo trovate lo trovate ancora in libreria lui
00:31:20dice creare una costellazione narrativa significa fondare un mondo che viene tramandato attraverso
00:31:29questa figura e in esso io posso portare agli altri una forma di esperienza che diventa consiglio e che
00:31:37diventa verità lui parla del lato epico della verità che questa densità questa forza narrativa e questo
00:31:45questo rito della narrazione immediatamente acquisisce la dimensione solenne del rituale
00:31:55lui dice poi tutta un'altra serie di cose parla della condizione del narratore che deve mettere il suo
00:32:02auditorio in una condizione di noia vigile dice cose anche molto strane un po esoteriche che vi lascerò
00:32:10approfondire nella nella lettura ma una cosa importante su cui voglio soffermarmi in questi
00:32:17punti è il punto numero 6 cioè che raccontare non significa spiegare vedremo che nel racconto del vino
00:32:25molto spesso chi crede di star raccontando una storia in realtà ci sta spiegando come dovremmo
00:32:36sentirci noi o cosa dovremmo sentire secondo lui o secondo lei in quel vino quindi non sta raccontando
00:32:43una storia ci sta facendo una spiegazione e ovunque c'è spiegazione ovunque c'è predica si uccide la
00:32:51narrazione quindi se questa mia lezione questo mio intervento potesse servire a una cosa sola vorrei
00:33:00che fosse questa che voi capiste una volta per tutte la differenza tra raccontare e spiegare come
00:33:09si fa bisogna fare un passo indietro bisogna sospendere il giudizio il modo migliore di sospendere
00:33:17il giudizio e ripartire dai sensi svuotare la mente mettere in discussione tutto quello che sapete e
00:33:25incominciare a sentire toccare annusare osservare ascoltare questo vi consente di tornare a essere
00:33:37davvero presenti buffo che io lo dico in una lezione registrata ma spero che questa energia vi arrivi
00:33:43siate presenti a voi stessi in questo momento a chi vi circonda agli oggetti alle sensazioni che vi
00:33:52arrivano perché solo così li potete tramandare con una certa forza e evitate qualsiasi giudizio
00:34:01buffo no che io consiglio una cosa del genere in un posto che ha inventato la guida dei vini che
00:34:07è un modo per giudicare e criticare i vini ma vedrete vedrete che l'approccio narrativo se viene
00:34:16tolto questo elemento del giudizio arricchisce enormemente il racconto del vino il racconto
00:34:25del vino che sarà per forza imperfetto perché una costellazione non è che ti disegni esattamente
00:34:30nel cielo quei pianeti lì dove sono ma dalla nostra prospettiva quelle stelle noi le vediamo
00:34:37allineate anche se non lo sono e quindi per noi quella figura un significato a un certo punto è una
00:34:42decisione che voi volete prendere non vi preoccupate quindi del fatto che la vostra interpretazione sia
00:34:49errata perché l'errore attraverso la narrazione si può trasformare in erranza cioè in viaggio e in scoperta
00:35:03e qui incominciamo il prossimo capitolo che è dedicato alla figura del narratore cioè all'atteggiamento
00:35:11che potete costruire per dotarvi del passo del narratore soprattutto del carisma del narratore è
00:35:20una questione di sensibilità di allenamento ma anche di postura anche di tecnica e quindi vi do una
00:35:29serie di consigli molto pratici manco ve l'avessi appena detto il primo concetto e il più importante è
00:35:39quello della presenza noi oggi siamo continuamente distratti la nostra attenzione è continuamente
00:35:46distratta da da cose da eventi da stimoli che non sono reali che appartengono a sfere di realtà che
00:35:59non sono questa tangibile da cui vi sto parlando ma il nostro tempo viene costantemente rubato per essere
00:36:09trasportato e monetizzato in un piano irreale immateriale che è la sfera digitale quindi oggi il
00:36:15tema di tornare alla realtà e il vino ci riporta sempre alla realtà è fondamentale questo ci consente
00:36:23di essere presenti a noi stessi nel momento in cui riusciamo a essere presenti a noi stessi possiamo
00:36:32essere presenti anche agli altri e quindi incominciare ad ascoltarli incominciare a drizzare le antenne e
00:36:39queste antenne ci iniziano a far captare il mondo in una unità di spazio tempo e azione che se andiamo
00:36:47a
00:36:47vedere è la situazione perfetta della del dramma aristotelico cioè aristotele postula la sua teoria
00:36:56della drammaturgia in particolare della tragedia come la situazione in cui i cittadini fanno l'esperienza
00:37:06più forte a livello emotivo all'interno di una unità di spazio tempo azione che è il teatro e quindi
00:37:15immaginate che questi vini siano i nostri attori i nostri personaggi sul palcoscenico e lì dentro succede
00:37:22tutto ma succede tutto in presenza l'evento che si crea attraverso la degustazione è la relazione di
00:37:31chi ha fatto il vino della natura che ha partecipato e di noi che lo stiamo assaggiando in questo momento
00:37:37per cui si crea un evento unico che è dato dalla nostra compresenza anche se voi mi ascolterete tra sei
00:37:46mesi tra un anno se rivedrete questa lezione se apriremo questa bottiglia in australia tra 25 anni
00:37:53in quel momento grazie al potere narrativo del vino si creerà un effetto di presenza e la capacità più
00:38:03sofisticata più raffinata del sofisticata non è una parola giusta perché nel mondo del vino significa
00:38:11artefatta la caratteristica più autentica di un narratore più onesta dal punto di vista
00:38:17intellettuale e riuscire ad ascoltare chi ti ascolta cosa che io adesso non posso fare perché voi non siete
00:38:26qui con me e quindi io mi devo immaginare la vostra reazione ma quando voi vi troverete davanti a un
00:38:32un uditorio reale perché magari state conducendo una degustazione o state raccontando una storia a
00:38:38qualcuno se provate a vedere come reagisce alle cose che state raccontando se riuscite a modificare
00:38:46la narrazione al suo servizio per emozionarlo per stupirlo per farlo ridere perché magari quel giorno
00:38:51era triste allora vuol dire che state facendo questo cioè state ascoltando chi vi ascolta se riuscite a
00:39:00fare questo riuscirete a raggiungere quel livello di armonia giapponese che trovate qua sintetizzato
00:39:08nel concetto ichigo ichie cioè che ogni cosa anche quella più piccola accade sempre per la prima volta
00:39:16e una volta sola se volete approfondire pagina 170 dell'arte di raccontare storie per farvi vedere con
00:39:26un'immagine che cosa intendo per dire che se decidete di intraprendere questa strada di raccontare
00:39:34storie che non vuol dire fare il critico e non vuol dire fare marketing vuol dire fare il narratore una
00:39:40cosa diversa vuol dire rinunciare al giudizio e rinunciare alla manipolazione del pubblico o meglio
00:39:45manipolarlo ma in maniera autentica farsi pagare per per manipolare la gente perché quando paghiamo un
00:39:53biglietto per andare al cinema compriamo un libro in libreria noi paghiamo per essere manipolati cioè
00:39:59per vivere emozioni intense che non viviamo nella nostra realtà invece la pubblicità è una narrazione
00:40:06ingannevole la critica è una narrazione spesso viziata da elementi che noi non conosciamo da dinamiche
00:40:15che non conosciamo dalla necessità di esprimere un giudizio ma quel giudizio legato a cosa a un assaggio
00:40:22ma è sempre così no il vino cambia il vino evolve sarebbe più corretto assaggiare il vino e parlare
00:40:29della situazione in cui si beve un vino perché un vino che magari ha un punteggio più basso di un
00:40:36altro è più giusto in una certa situazione anziché un'altra no da qui vedete perché poi anche comunque
00:40:41i nostri amici del gambero di slow food si sono inventati dei concetti come quello del divino
00:40:47quotidiano o divino top quindi anche loro a un certo punto si sono accorti che il punteggio non
00:40:53raccontava più di tanto rispetto al vino ma che attorno al vino c'era tutta l'esperienza dell'assaggio
00:41:00di relazioni che si creavano intorno chi si assume la responsabilità di raccontare si assume sempre un
00:41:07rischio come questi operai che costruivano i grattacieli negli anni 30 a new york sospesi a
00:41:16centinaia di metri da terra allora questo questa è la storia che noi conosciamo e l'immagine che noi
00:41:24abbiamo sempre visto ma io mi sono chiesto è il tizio che ha raccontato questa storia il tizio che è
00:41:32salito fin là con un catafalco e una macchina fotografica fino a quell'altezza lì chi è che
00:41:41postura ha dovuto tenere per stare in equilibrio così in alto è così ho scoperto l'esistenza di
00:41:50questo fotografo e guardate la meraviglia l'eleganza quasi da ballerino quasi da acrobata anzi da acrobata
00:41:59da equilibrista la cosa che mi colpisce di più è la scarpetta lucida come se fosse un ballerino di
00:42:08tip tap sembra che sia ginchelli fredaster lassù sospeso senza protezioni senza cavi con questa
00:42:17macchina fotografica molto pesante e l'eleganza con cui la tiene con la mano sinistra allora se voi
00:42:24riuscite a coordinare uno sguardo con una tecnica sopraffina con l'esperienza di stare in equilibrio
00:42:34quando ci sono venti contrari che soffiano in ogni direzione allora avrete uno stile ma senza correre
00:42:44dei rischi non potrete mai sviluppare uno stile scusate se alcune di lascalie sono scritte in inglese
00:42:53ma a volte faccio prima a scriverle in inglese quindi raccontare una storia significa immergersi
00:43:00in una realtà ma allo stesso tempo essere in grado di osservarla dall'alto allo stesso tempo essere vicini
00:43:10ed essere lontani da ciò che si racconta vedremo come emily dickinson riesce ad applicare questa posa
00:43:19nell'osservazione di una di una sua poesia e quindi prima di tutto il narratore è disposto a rischiare
00:43:28in questo la natura ci aiuta e ci ispira perché quello che il fotografo fa lassù è esattamente quello
00:43:36che in natura questo rapace che è il gheppio riesce a fare per tenersi in equilibrio con la sua tecnica
00:43:45di volo appunto fisso adesso dovrebbe partire il video vediamo se parte perfetto guardate guardate
00:43:51la testa la testa è ferma e questo è possibile perché lui ha imparato con le sue penne le sue
00:43:58piume
00:43:59a adattarsi a resistere e a contrastare in maniera molto armoniosa e naturale con centinaia di piccoli
00:44:10aggiustamenti tutti imparati a costo di errori cadute e sbagli ha imparato a stare in equilibrio
00:44:17contro ogni avversità e in questo modo lui riesce a tenere la sua testa fissa sulla preda e quando voi
00:44:27raccontate una storia la vostra preda e il pubblico che voi agganciate non ve lo dovete far scappare
00:44:31più quindi qualunque cosa succeda qualunque imprevisto per esempio nel mio caso per me l'imprevisto
00:44:38stamattina è la raucedine la tosse l'influenza io devo gestire tutto questo e andare avanti e andare
00:44:46avanti qualunque cosa accada può crollare la luce l'unica cosa che ci può far fermare è se si rompe
00:44:52il
00:44:52microfono ci dobbiamo fermare ma siamo attrezzati per ogni evenienza perché comunque dobbiamo raccontare
00:44:58una storia dobbiamo portarla a casa e quindi lo stile di chi si assume un rischio di chi riesce a
00:45:06osservare un intero mondo ma allo stesso tempo raccontare il dettaglio minimo e più quotidiano è
00:45:13quello di raggiungere un'epica intimità che è il passo se andiamo a vedere di molti narratori del vino
00:45:22di molti narratori nati in terre da vino come per esempio beppe fenoglio paolo conte di essere allo
00:45:32stesso tempo vicini familiari ma epici perché se andiamo a vedere le storie del vino alcune di queste
00:45:39sono davvero storie eroiche epiche storie che hanno radici millenarie che noi dobbiamo celebrare
00:45:47con rispetto e quindi assumendoci anche dei rischi di trovare modi nuovi come ha fatto per esempio
00:45:56Bergman nel cinema che ha applicato l'intimità rischiando tanto e ingigantendo come mai nessuno
00:46:04prima di lui il volto umano cioè nessuno prima di Bergman aveva aveva fatto vedere il potere del
00:46:10volto umano non c'era niente di così espressivo come il volto umano oppure cambiando completamente
00:46:17genere e epoca un ragazzo di 23 anni che in Giappone ha rivoluzionato tutto il mondo degli anime
00:46:24dei manga creando l'attacco dei giganti e in quel caso lui ricostruisce una rappresentazione
00:46:31di qualunque forma di genocidio in una storia fantasy epica che va a prenderci proprio nelle viscere
00:46:40più profonde e a fare leva su questo sentimento di terrore con continui colpi di scena e quindi nella
00:46:49forma di libro lui unisce questa epica a un grande rischio oppure come vedendo in un'altra disciplina
00:46:58come può essere la fotografia in una sola immagine si può catturare tutto il mistero di un mondo lontano
00:47:05come la Corea del Nord e quindi questo fotografo che è Andrea Sgursky è andato fino in Corea del Nord
00:47:12rischiando la pelle per fotografare senza giudicare per fotografare le parate dei soldati e dei cittadini
00:47:24nordcoreani non c'è bisogno di giudicare questa foto vediamo già qual è l'idea di mondo organizzata in
00:47:31questa costellazione narrativa vedete che quelle che vi sto proponendo sono delle immagini l'immagine
00:47:38è lo strumento più forte per veicolare una storia incominciate a pensare che quando voi raccontate state
00:47:44creando nella mente di chi vi ascolta un'immagine molto spesso un'immagine in movimento e più lavorate su
00:47:53quest'immagine in termini di informazione visiva cioè di quello che ci mettete dentro più sarà forte
00:47:58efficace il messaggio che voi veicolate questo vale in ogni disciplina Marina Abramovic una delle artiste
00:48:10contemporanei più importanti all'inizio della sua carriera creava queste performance questa è una
00:48:15famosissima con un like era il suo fidanzato per l'epoca di un arco teso con una freccia verso il
00:48:22suo cuore quindi un atto di fiducia estremo nei confronti dell'altra persona e quest'idea di portare
00:48:29il corpo ai limiti massimi della sopportazione fisica in questo caso lei sta all'opposto di quello
00:48:39che noi cerchiamo nel vino lei cerca il limite della sofferenza fisica nel vino noi cerchiamo il
00:48:48piacere il piacere estremo mettendo insieme questi pezzi alcuni artisti contemporanei come per esempio
00:48:57jr che unisce fotografia collage grandi murali e performance pubblica riesce a portare la
00:49:09sua attenzione su temi anche di forte impatto sociale come per esempio l'aver fotografato dei bambini in diversi
00:49:17campi profughi aver creato queste gigantografie e poi a torino aver fatto sfilare questi bambini portati in
00:49:25processione da centinaia e centinaia di ragazzi e di volontari nelle piazze di torino e su questa performance ha
00:49:34inserito il livello di narrazione del documentario in questo caso una ripresa del drone per cui sembra
00:49:40che questi bambini corrano insieme nell'abbraccio di questa città di torino vedete quindi che vi ho dato
00:49:50alcuni elementi per agire per comportarvi come un vero narratore entriamo adesso nella nella parte più
00:50:01importante della lezione perché se bloccate questa potete veramente dare una svolta alle vostre storie
00:50:11e sto parlando proprio dell'equazione narrativa che definisce ogni storia per approfondirla vi rimando
00:50:19a pagina 15 e a pagina 157 del libro l'arte di raccontare storie oggi noi insieme abbiamo tre ore
00:50:28in realtà
00:50:30in questo libro trovate 88 capitoli che approfondiscono molti spunti che vediamo insieme qui e quindi vi
00:50:37potranno accompagnare e ispirare in tutte le vostre avventure narrative molto in breve quello che troverete
00:50:45nel libro e che potete già fissare qui è questa equazione che come vi dicevo prima è il risultato di
00:50:5325 anni di ricerca questa equazione funziona proprio anche dal punto di vista matematico cioè se ci mettete
00:51:01dei numeri vi dà delle indicazioni precise soprattutto rispetto non tanto al valore della vostra storia ma
00:51:10all'impatto della vostra storia vi racconto proprio in breve come usarla allora intanto l'errore più
00:51:19comune che si fa è quello di confondere la storia con la trama quando andate al cinema e uscite dal
00:51:28cinema un vostro amico vi chiede mi racconti la storia di quel film che storia hai visto voi cosa
00:51:33fate e più delle volte raccontate la trama la trama non è la storia questa è la prima cosa da
00:51:41imparare la
00:51:42trama è solo quello che succede ai personaggi dentro un universo narrativo della storia dall'inizio alla
00:51:53fine del film dall'inizio alla fine del libro la trama la dovete immaginare come la struttura
00:52:01l'ossatura la spina dorsale della vostra storia se la vostra storia fosse un corpo umano la trama è
00:52:12lo scheletro se la vostra storia fosse una città la trama sarebbe la linea ferroviaria su cui noi
00:52:22saliamo tra tutte le linee ferroviarie costruite in quella città e quella su cui noi saliamo per
00:52:28andare dal punto a all'inizio al punto b che è la fine della storia quella è la trama quello
00:52:35che si
00:52:35vede fuori del finestrino e l'universo narrativo e dipende dallo stile del treno e dallo stile del
00:52:42finestrino e dalla velocità del treno tutte cose che potete decidere voi la cosa bella di questa
00:52:49equazione è che vi dà il controllo esatto di qualunque aspetto della storia e osservando questa
00:52:59equazione vi renderete conto di quali sono gli aspetti che in questo momento state trascurando e
00:53:06quali sono anche quelli su cui siete più forti e magari quelli su cui siete più deboli la trama
00:53:12del vino qual è è la struttura no la struttura è un aspetto dello stile di vinificazione la trama del
00:53:21vino è la sequenza di fatti e di azioni che hanno portato quel vino a essere vino e quindi questa
00:53:29è una
00:53:29storia che comincia migliaia di anni fa come le nostre radici anche il vino ha radici profonde
00:53:37incomincia in georgia in armenia nel caucaso più di 6.000 anni fa e se non fosse stata addomesticata
00:53:47quella vite dai nostri antenati dell'est non sarebbe mai arrivata in egitto non sarebbe mai arrivata in
00:53:53grecia e poi a roma e poi fino a noi lavorata coltivata dai nostri contadini e distillata in
00:54:04questo nettare che a sua volta viene condiviso e genera altre storie quella è la trama quello che
00:54:12succede attraverso il vino con il vino alla nostra vita quando accettiamo e accogliamo il vino come un
00:54:21elemento centrale della nostra cultura la trama quindi è la spina dorsale che si va a innestare
00:54:31su un corpo che è proprio l'universo che noi vogliamo raccontare cristallizzato in una costellazione
00:54:37la trama e sono proprio le stelle che si accendono e che vengono unite per raccontare questo mondo i
00:54:46personaggi della storia emergono in maniera spontanea se voi riuscite a definire a monte qual è
00:54:55l'universo narrativo di riferimento e nel vino è molto semplice definire l'universo narrativo di
00:55:01riferimento perché perché questa disciplina molto complessa che si chiama world building e che trovate
00:55:08nel cinema trovate nei videogame e che è la definizione la stesura di una bibbia che contiene
00:55:16ogni elemento di quell'universo narrativo si può ridurre a tre cose fondamentali che sono
00:55:23un'ambientazione un genere o una combinazione di generi e un tono se voi definite e lavorate su questi
00:55:31tre aspetti potete creare qualunque storia l'ambientazione di una storia e dove e quando si
00:55:40svolge la narrazione dove e quando allora se io associo un dove e un quando posso risvegliare nella
00:55:51vostra memoria un intero mondo facciamo un esempio se io dico la los angeles degli anni 50 voi immediatamente
00:56:00risvegliate un immaginario cinematografico che vi riporta la hollywood classica dove potrebbe essere
00:56:07ambientato per esempio un ottimo noir e quindi quell'ambientazione lì si presta particolarmente
00:56:13al genere noir che è anche un tono rispetto al giallo il giallo più leggero il noir è più cupo
00:56:21lo dice
00:56:21la parola stessa quindi genere tono e ambientazione si influenzano a vicenda io posso dire la vienna di
00:56:28freud posso dire la parigi dell'art nouveau la londra degli anni 60 tokyo negli anni 80 la giungla
00:56:40del vietnam negli anni 70 vedete che ogni ambientazione si porta dietro in un attimo un mondo e già delle
00:56:47storie che partono ho bisogno di tutti questi tre elementi però per avere un universo narrativo
00:56:55preciso e definito perché perché in presenza solo di ambientazione e genere io posso parlare di
00:57:01lore la lore è un concetto che va prendendo piede negli ultimi anni soprattutto nei videogame e nelle
00:57:10saghe cinematografiche perché la lore è un insieme un patrimonio di tradizioni e di storie che fanno
00:57:20parte della mitologia fondativa di un universo narrativo su cui le grandi case di produzione
00:57:26creano dei franchise multipiattaforma vi faccio un esempio il signore degli anelli ha una lore fantasy
00:57:34che è più epica e quindi high fantasy rispetto a harry potter che è considerato un sottogenere del fantasy
00:57:44in particolare fantasy urbano la lore del trono di spade a sua volta è comunque un fantasy ma con
00:57:54un tono più crudo e più cupo rispetto al signore degli anelli non ci sono maghi stregoni ci sono i
00:58:02draghi ma cambia qualcosa nello stile e cambia qualcosa nello stile perché il tono del franchise è diverso
00:58:11essendo più crudo e più cupo c'è molta più violenza e rappresentazione grafica anche del sesso che non
00:58:19trovereste mai nel signore degli anelli perché perché il target del trono di spade è un target più
00:58:27adulto e il tema del trono di spade non è lo stesso tema del signore degli anelli il tema del
00:58:36trono di
00:58:37spade è se ci pensate bene lo stesso tema di gomorra cioè una serie di fazioni contrapposte tutte
00:58:46malvagie cercano di controllare acquisire il potere su un certo territorio se io sposto le dinamiche la
00:58:54stessa storia del trono di spade a scampia ottengo gomorra motivo per cui gomorra è una serie che ha venduto
00:59:02in tutto il mondo a differenza della piovra o di altre serie di mafia che non hanno venduto
00:59:08all'estero perché erano storie che parlavano a un pubblico specifico italiano quindi per questo
00:59:16vedete messo a minimo comun denominatore il tema perché il tema è quell'energia quel punto di vista
00:59:24quella direzione che dicevo prima che condiziona tutto l'universo narrativo che si organizza lì attorno
00:59:33il tema è l'argomento l'idea centrale il sentimento guida che alimenta la vostra forza di narratori e
00:59:42tiene in piedi tutta la storia è la stella polare in un attimo se ripensate a tutte le storie che
00:59:50avete
00:59:50amato probabilmente ci sono dei temi ricorrenti perché ognuno di noi proprio perché abbiamo delle
00:59:56storie diverse uno dall'altro ma comunque queste storie si avvolgono si arrotolano su sentimenti
01:00:03universali per qualcuno di noi il tema sarà il potere per qualcuno sarà la lotta di classe per
01:00:09qualcun altro sarà la libertà per qualcun altro sarà il piacere o meglio la felicità perché di cosa
01:00:18parliamo quando parliamo di vino non parliamo dei temi che andiamo a cercare di solito al cinema o dei
01:00:25sentimenti che di solito andiamo a cercare al cinema per esempio al cinema noi possiamo andare a vederci
01:00:31Suspiria di Dario Argento o nella versione nuova di Guadagnino perché per due ore ci piace provare
01:00:38paura ma di solito nel vino non cerchiamo paura non cerchiamo disgusto non cerchiamo rabbia che sono
01:00:46comunque sentimenti importanti e decisivi nel vino cerchiamo la leggerezza cerchiamo il piacere
01:00:54un libretto molto divertente che vi consiglio non so se abbiamo tempo di leggerlo oggi è questo scritto
01:01:01da Edmondo De Amicis l'autore del libro Cuore una serie di conferenze del 1880 tenute alla società
01:01:12filotecnica di Torino dove lui descrive con una precisione da entomologo gli effetti psicologici
01:01:18del vino cioè cosa succede dopo un bicchiere due bicchieri tre bicchieri ed è molto divertente
01:01:24perché si capisce proprio che questa esigenza di mettere il vino al centro di un'attività così
01:01:34piacevole come la relazione umana in un contesto disinteressato è proprio un acceleratore di emozioni
01:01:42e di relazioni e quindi nel vino noi cerchiamo comunque come nel gioco una sensazione piacevole e
01:01:49oltre a questa sensazione piacevole un elemento di scoperta e di condivisione forte lo stile della
01:01:59vostra storia dipende quindi molto dal tono dell'universo narrativo che avete scelto di raccontare
01:02:05è un magnetismo reciproco cioè poiché voi avete già un vostro stile perché lo stile è il risultato
01:02:13del nostro sguardo particolare sul mondo e quindi tutte le scelte che avete fatto tutte le cose che vi
01:02:19sono capitate e le cose che avete dimenticato determinano il vostro stile vi porterà in maniera
01:02:26molto spontanea naturale verso un certo tono verso un certo tipo di storia e se siete qua insieme a me
01:02:34oggi probabilmente vi interessano gli stessi temi che interessano a me e cioè attraverso il vino parlare
01:02:43di felicità di relazioni umane di condivisione di esperienze di bontà di bellezza di storie eroiche
01:02:53coraggiose semplici di vita quotidiana di scelte di allenamento sensoriale e quindi con tutto questo
01:03:08patrimonio finisce la prima ora di lezione e vi aspetto per la seconda ora