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Trascrizione
00:00:12Proseguiamo il nostro percorso all'interno dell'arte di raccontare storie, alla ricerca
00:00:19del mistero e dell'incanto e dell'incantesimo della narrazione enologica e siamo arrivati
00:00:26all'elemento, alla variabile dell'equazione che sostiene tutte le altre, che sostiene
00:00:33l'universo narrativo, che sostiene qualunque tipo di trama, di personaggio, nel nostro caso
00:00:39legato al mondo del vino, per poi affrontare successivamente quello che stava fuori dalla
00:00:44parentesi, cioè lo stile, ma dobbiamo adesso parlare del tema, perché tutto parte da lì,
00:00:52tutto ciò che riguarda il tema ha a che vedere con quello che vi è capitato nella vita, con
00:01:00le vostre scelte, con il vostro sguardo particolare sul mondo. Il tema più urgente per voi, vi
00:01:10siete chiesti qual è? Più urgente in questo momento, perché il tema cambia nella vita,
00:01:16il tema centrale di un ragazzino adolescente non è il tema centrale di un giovane padre di famiglia
00:01:23o di un anziano arrivato appunto alla soglia della vecchiaia, ma nel corso della nostra vita ci sono
00:01:29sempre dei temi che attraversiamo più o meno piacevoli, ma anche più o meno belli, l'amore,
00:01:37la sofferenza, insomma ci riguardano tutti, sono i grandi temi della vita, le grandi domande,
00:01:42i dubbi. Di cosa parliamo quando parliamo di vino? Non parliamo mai solo di ciò che sentiamo
00:01:50e vediamo nel bicchiere, ma parliamo di temi che il vino innesca, che il vino accelera. Quindi il
00:02:01grande passaggio da fare, è strano che io lo dica in un corso come questo, ma forse è la cosa
00:02:07più
00:02:08giusta che posso dire, è smetterla di raccontare il vino, o se vogliamo non limitatevi solo a
00:02:16raccontare il vino, ma raccontate con il vino, raccontatevi con il vino. Questo renderà il vostro
00:02:28racconto un evento memorabile, altrimenti ripetete cose che vi siete preparati, ma io stesso per fare
00:02:37questa lezione mi sono preparato un repertorio e un appoggio su queste diapositive, su questi
00:02:43contenuti, ma cercando di rendere questa lezione unica vado a ripescare le parole, i concetti, le
00:02:54idee, i riferimenti dalla mia memoria, perché altrimenti starei qua, potrei benissimo mettermi
00:03:00qua a leggervi il libro. No, il motivo per cui l'ho scritto è depositare una conoscenza, ma io devo
00:03:05rendere questo evento unico, memorabile, ma non per giustificare il costo del corso, perché se no mi
00:03:12annoio e quindi vi annoiate pure voi e poi chissà, chissà cosa penserò domani e oggi è diverso da ieri,
00:03:21quindi questo è avataneo in questo momento che vi porta tutto quello che ho scoperto fino ad oggi con
00:03:28con la massima intensità di cui sono capace e questo fa sì che la mia narrazione pur imperfetta
00:03:35sia comunque autentica, anzi è proprio questa imperfezione che la rende autentica, non giustifica
00:03:41il difetto, perché io so esattamente in ogni momento che cosa potrei dirvi meglio e mi rendo conto a volte
00:03:52che non sto scegliendo le parole migliori, ma questo mio allenamento mi porta ad abituarmi e a sviluppare
00:03:58una serie di procedure per cui anche in condizioni di emergenza o se uno non è proprio in forma,
00:04:04c'è la luce che batte negli occhi, non è il caso perché questo set è perfetto e però a
00:04:08volte siete
00:04:08in teatro con la luce che vi batte negli occhi o il microfono che rimbomba, insomma dovete allenare
00:04:14procedure per non perdere l'attenzione di chi vi ascolta, quindi tenete presente che raccontare il
00:04:22vino significa comunque fare una performance anche se state parlando a una macchina fotografica e questa
00:04:30performance richiede che voi adottiate delle procedure di tipo teatrale, ok? Quindi abituarvi a
00:04:40parlare in pubblico, abituarvi a dire quello che pensate, noi abbiamo il grande privilegio come
00:04:47narratori a differenza di tutti gli altri settori dove se dici quello che pensi a volte rischi,
00:04:55noi abbiamo il privilegio di poter dire quello che pensiamo ed è una grande libertà poter dire
00:05:00quello che si pensa, il narratore ha il dovere di dire quello che pensa, ha il dovere di raccontare cose
00:05:08scomode, se vi trovate in situazioni in cui viene censurata il vostro desiderio di esprimervi andate
00:05:16a cercare altri spazi perché altrimenti il racconto sarà confinato in una serie di schemi che poi
00:05:23ricadranno nel gergo, il gergo tecnico, il gergo circostanziale, il gergo della convenienza, il gergo
00:05:31poi della noia alla fine e invece il mio invito è a riflettere sull'energia profonda che vi anima,
00:05:39il passaggio fondamentale l'avete fatto, cioè decidere di acquistare questo corso comunque è stato
00:05:46un sacrificio, un investimento enorme in termini di tempo e allora questo tempo deve avere un valore,
00:05:52se non vi agganciate al vissuto personale, a quello che davvero vi motiva e vi spinge anche a
00:05:59trasformare questa in una professione, magari lo fate già ma volete migliorare, volete cambiare
00:06:04qualcosa, allora riflettete sul tema e il vino vi aiuta a fare questa introspezione, non bere il vino,
00:06:12riflettere sul vino, sul valore del vino, quindi di cosa parlate quando parlate di vino? Io parlo di
00:06:20felicità, un altro può parlare di sostenibilità, un altro può parlare di lotta di classe, un altro può
00:06:26parlare di trasformazione sociale, un altro può parlare di chimica, insomma il vino è talmente
00:06:34complesso che tantissimi approcci sono possibili e prova nel fatto che in questo corso siamo tantissimi
00:06:41docenti, ognuno con il suo approccio, ognuno con la sua visione. Questa è la mia, da quello che io ho
00:06:47potuto
00:06:47osservare, soprattutto dopo la pandemia, il valore più importante e urgente oggi, non solo nel vino,
00:06:56ma in tutte le narrazioni, è l'autenticità, perché ci siamo stufati dello storytelling manipolativo per
00:07:07secondi fini. Siamo manipolati continuamente sui social da chi ci vuole rubare il tempo, in politica
00:07:15da chi ci vuole rubare il voto, in economia da chi vuole che compriamo il loro prodotto, siamo
00:07:19manipolati continuamente dagli amici che vogliono la nostra attenzione, nelle relazioni, siamo sempre
00:07:26manipolati. Allora oggi c'è un grande bisogno di alleggerire e di essere autentici, di tornare alla
00:07:33realtà dei fatti, della vita normale. Io vedo questo soprattutto nei miei allievi delle giovanissime
00:07:41generazioni, perché io ho allievi dai 16 anni praticamente ai 60-70, in tutte le scuole dove
00:07:49insegno, e questo desiderio, questo bisogno di autenticità è fondamentale, cioè la qualità e la
00:07:57certezza che quello che stai vivendo è vero e reale e non è una presa in giro. Questo vale
00:08:04nel vino. Se voi vedete tutto il movimento del vino organico, del vino naturale, nasce in
00:08:13contrapposizione di un supposto nemico, cioè che è il vino, boh, industriale, contraffatto,
00:08:19perché tecnicamente il vino non è naturale, perché la vita è una pianta rampicante, quindi
00:08:26comunque coltivare la vita in quel modo significa forzarla rispetto alla sua natura di crescere
00:08:31in un certo modo. Quindi l'intervento comunque è un intervento umano. Allora cosa vuol dire
00:08:38naturale? Vuol dire non mettere chimica? Benissimo, ma il non intervento è comunque un intervento,
00:08:45quindi non si può dire che il vino naturale è quello fatto, che si fa da solo, no, ma questa
00:08:52parola naturale è così forte che è diventata una bandiera, al punto che voi potete riconoscere
00:09:01un'enoteca di vini naturali dall'aspetto delle persone che vanno lì a bere. È pazzesca questa cosa.
00:09:09C'è quindi un discorso di appartenenza, di ideologia, di storytelling che è più forte di quello che c'è
00:09:17nel
00:09:17bicchiere, al punto che alcuni produttori, perché poi ci sono i truffatori da tutte le parti, alcuni
00:09:25produttori giustificano un difetto tecnico di un vino come una caratteristica. Allora, qui c'è un discorso
00:09:35molto importante da fare perché è un discorso di allineamento, nel senso che se cambia il modo di
00:09:40bere, allora a un certo punto ci abituiamo a certi sentori anche forti, anche più rustici, perché poi
00:09:48quel vino comunque si combina con il corpo, non ti fa venire mal di testa, è meno male, ma è
00:09:54comunque un
00:09:55vino molto diverso da quelli di prima. Io questa domanda la faccio a tutti i produttori, cioè c'è un
00:10:02limite oltre il quale questo vino diventa aceto e questo limite c'è, cioè tecnicamente loro fanno
00:10:09le analisi e dicono no, questa acidità, questa volatile è troppo forte e lì ognuno di noi si tara
00:10:16su quello che è il proprio gusto, però se assaggiamo i vini insieme e comunque alla fine avrete il mio
00:10:25contatto, cercatemi pure perché sempre volentieri vi incontro per condividere il vino e continuare i
00:10:32nostri discorsi, cioè mettiamoci d'accordo su qual è un limite sopportabile di un difetto o di una
00:10:38riduzione o di un'ossidazione. La cosa bella è che poi ognuno di noi sceglie, così come ognuno di noi
00:10:47sceglie le proprie storie, ognuno di noi sceglie i propri vini, quindi stavo per dire il mondo è
00:10:53bello perché vario, ma il mio consiglio è evitate il gergo, quindi sono vietati i proverbi, sono vietate
00:10:59le frasi fatte, assolutamente vietato e anche vietato dire assolutamente perché gli assoluti
00:11:07non ci appartengono visto che dalla realtà noi non possiamo percepire più di tanto e già che ci sono
00:11:12nel darvi consigli proprio di scrittura, vi vieterei anche la parola interessante, fateci caso quando
00:11:19qualcuno non sa cosa dire, annusa e dice no ma interessante, perché? Perché non sa cosa dire, se vi
00:11:29viene da dire interessante provate a pensare perché è interessante e provate a dire qualcosa di utile per
00:11:36per chi vi ascolta, credo che oggi il tema più importante sia proprio questo e il paradosso
00:11:44apparente è che per essere autentici dobbiamo fare un'operazione di storytelling, cioè dobbiamo
00:11:51condensare la realtà in una finzione per rivelare l'autenticità che la realtà nasconde, quindi la
00:12:00soluzione per chi deve raccontare un vino rispettando un principio di autenticità è solo una, poiché non
00:12:10abbiamo la garanzia di conoscere la realtà e quindi non possiamo fabbricare un racconto solo a partire
00:12:19dalla realtà, quando raccontiamo un vino e parlo qui anche e soprattutto ai produttori, partite dal racconto
00:12:29e andate a pescare nella realtà non gli elementi che nascondono i difetti e i problemi, ma gli elementi
00:12:39che vi servono per costruire quel racconto nella realtà, come un giocattolo, come il giocattolo che è il totem
00:12:47che certifica che quell'universo narrativo è vero. Se io ti dico che il mio vino è fatto in un
00:12:53certo modo
00:12:54e riflette certi valori e poi nella bottiglia non corrisponde la realtà a quello che tu racconti,
00:13:03tu stai ingannando te stesso e stai ingannando i tuoi consumatori o il tuo pubblico. Quindi l'unico
00:13:13modo per essere autentici è cambiare il paradigma e quindi progettare il vino sulla base del racconto
00:13:22e non il racconto sulla base del vino. Questo vi porterà ad avere un controllo, ad avere soprattutto
00:13:32una visione e se poi le cose non vanno come devono andare ditelo, ma il racconto è autentico nel momento
00:13:42in cui la realtà aderisce perfettamente al racconto, altrimenti è una mistificazione e infatti la parola
00:13:51storytelling ha una brutta fama perché è sinonimo di mistificazione. Perché? Perché è pieno in giro di
00:13:59mistificatori. Il narratore autentico è il narratore che dichiara la dimensione di finzione, che dichiara
00:14:06il suo tema e il suo sguardo sul mondo. Il narratore autentico è quello che all'inizio della sua storia
00:14:13ti dà le regole per decifrarla. Non credete alle pretese di oggettività, non credete che ci siano
00:14:22posizioni meglio di altre, ma si può misurare l'autenticità, cioè l'aderenza di una storia ai
00:14:29fatti e siccome il vino è un oggetto reale non è che si può dire qualunque cosa sul vino. Tutti
00:14:38sono
00:14:38liberi di dire quello che vogliono, ma un vino difettoso dal punto di vista tecnico è un vino
00:14:46difettoso dal punto di vista tecnico. Qualunque narrazione si appoggi su un vino difettoso dal punto
00:14:53di vista tecnico e mi faccia credere che quel difetto invece è una qualità è una mistificazione.
00:15:00Questo è bene chiarirlo perché altrimenti chiunque potrà dire qualunque cosa e quindi si va a demolire
00:15:08tutto il discorso di competenza che non serve a celebrare l'ego delle persone competenti, ma serve
00:15:15a quelli meno competenti per non farsi ingannare e voi avete una responsabilità enorme su questo se
00:15:23volete fare cultura del vino. Se volete fare marketing continuate pure a esaltare i pregi e nascondere i
00:15:31difetti dei vini che dovete vendere, ma non sarete narratori. C'è una differenza sostanziale tra essere un
00:15:39narratore e essere un venditore. L'obiettivo del narratore è comunque vendere le sue storie perché io ho
00:15:47creato questi libri perché stessero sul mercato con un prezzo e spero di venderne tante copie, ma non
00:15:54l'ho fatto per quello. Cioè a me interessa creare questo oggetto. Poi se vende diecimila copie sono
00:16:02felice e se ne vende mille fa lo stesso. L'importante è che esista. Non è la priorità. So che
00:16:08è un argomento
00:16:10difficile da accettare in un mondo dove tutto è monetizzato, ma se non vi propongo un'alternativa
00:16:17allora c'è proprio solo un pensiero dominante e questo io non lo posso non lo posso accettare.
00:16:25Un tema molto caldo oggi oltre all'autenticità è quello della sostenibilità, ma su questo vi dico
00:16:32basta parlare solo di sostenibilità ambientale. Ci occupiamo di più del fagiolo zolfino e delle zucchine
00:16:39biologiche o del vino biodinamico che non delle condizioni di chi ci lavora nelle vigne o
00:16:47in quelle aziende. E allora il discorso della sostenibilità deve essere un discorso che abbraccia
00:16:54tutti gli aspetti della produzione. Quindi deve essere una sostenibilità anche economica, umana,
00:17:00deve essere una sostenibilità sociale. Non va la sostenibilità ambientale senza le altre. Quindi
00:17:07approcciare il vino sempre in tutta la sua complessità. Se poi usate il vino per fare un discorso
00:17:14politico. Politico non intendo un discorso fazioso di parte, intendo un discorso utile alla polis,
00:17:21cioè utile al bene comune, perché comunque vino significa custodia del paesaggio, tutela del paesaggio,
00:17:29dignità del lavoro, radici, tradizione che però è anche un'invenzione, significa mandare avanti un
00:17:38intero settore che è collegato al paesaggio, alla natura, alla bellezza, non solo al business.
00:17:46Allora quello che io vi propongo è per portare avanti e tramandare nel futuro questo misterioso
00:17:54incantesimo della narrazione enologica, di continuare quello che avete fatto a fare fino a oggi,
00:18:00cioè raccontare il vino, ma aggiungere gli altri due pezzi. Iniziate a raccontare storie con il vino
00:18:09e iniziate a raccontare la vostra storia con il vino, non per autocelebrarvi ma per essere parte di questa
00:18:16grande tradizione. Quindi da raccontare il vino a raccontare con il vino e raccontarsi con il vino.
00:18:24No, questa è la mia proposta da domani. Tre atteggiamenti utili che sono andato a pescare
00:18:31nelle mie esperienze, soprattutto in Giappone e nelle mie frequentazioni con l'arte e il cinema
00:18:38giapponese. Poiché per quanto mi riguarda, oltre all'autenticità e alla sostenibilità, che sono
00:18:46condizioni preliminari per scegliere un vino o non sceglierlo. Per me il vino serve per creare
00:18:55relazioni tra me e me stesso attraverso il vino, anche se non bisognerebbe mai bere da soli e ma
00:19:03sempre in compagnia, ma questo è una regola che io mi sono dato. Mai da soli, cioè da solo bevo
00:19:09acqua
00:19:10e basta. Il vino lo apro sempre per celebrare una relazione che però mi mette in relazione con
00:19:17gli altri ma anche con me stesso e mi mette in relazione con chi ha fatto il vino, mi mette
00:19:23in
00:19:23relazione con la realtà sensibile e con il mondo e mette in relazione il vino con altri vini. Io per
00:19:29esempio non bevo quasi mai un vino da solo, ma sempre almeno due vini insieme, perché è la stessa
00:19:39differenza tra avere un orecchio assoluto e un orecchio relativo nella musica. Avere un orecchio
00:19:45relativo aiuta, cioè avere un riferimento, quindi per esempio è molto divertente se assaggiate alla
00:19:49cieca, avere tre vini di cui sapete che sono lo stesso vitigno ma di terroir o annate diverse, oppure
00:19:59sono lo stesso terroir ma tre vitigni diversi. Lì veramente allenate i vostri sensi e la vostra
00:20:05conoscenza e ampliate enormemente il vostro archivio di assaggi. Questi tre atteggiamenti però al di là del
00:20:15vino valgono nella vita, cioè se vogliamo davvero recuperare un rapporto autentico con noi stessi e con
00:20:21la realtà bisogna passare da un atteggiamento performativo che abbiamo avuto in questi ultimi
00:20:28decenni a un atteggiamento un po' più calmo che io sintetizzo in queste tre parole giapponesi che
00:20:35sono monotsukuri ma e mu e in particolare ci sono due registi giapponesi che io amo molto che sono
00:20:42Yasujiro Ozu e Ayao Miyazaki che hanno scelto queste proprio come regole estetiche di progettazione
00:20:50dei loro universi narrativi. In particolare la cura, il monotsukuri è proprio una visione aziendale
00:20:56giapponese che presuppone una cura maniacale su ogni dettaglio, in ogni fase della produzione e se
00:21:06guardate i film di Ozu vi renderete conto della cura che questo regista metteva non solo nella
00:21:11sceneggiatura, nel casting, nella direzione degli attori ma nella costruzione dei set che
00:21:17sono tutti ricostruiti in modo da replicare una sensazione come se si entrasse davvero in
00:21:24un quadro di Mondrian ma giapponese. Provate a guardare un'immagine di Ozu e vedrete quanti
00:21:30rettangoli, quanti quadrati, quanti punti di vista e quante inquadrature dentro le inquadrature lui riesce a
00:21:37fare per comunicare questa sensazione di ancestralità, staticità della società giapponese in cui le donne
00:21:47che spesso sono le protagoniste cercano di ribellarsi pur nel rispetto di questi legami familiari molto
00:21:54molto rigidi. E allora questo si vede proprio dalla cura estetica delle immagini. Altri due concetti invece
00:22:02il ma e il mu appartengono sia a Ozu ma anche a Miyazaki. Il ma è la pausa, cioè è
00:22:10un'inquadratura vuota.
00:22:12Ozu ci dice una cosa importantissima, ci dice come facciamo ad abitare uno spazio se prima non è vuoto?
00:22:21E quindi lui è l'unico regista che ti fa vedere le stanze vuote. Normalmente un regista occidentale,
00:22:29siccome noi siamo tutti per il montaggio, l'efficienza, la velocità, stacco, si cambia ambientazione,
00:22:36entra il personaggio. No! Ozu ci fa arrivare prima in una stanza, ci fa abitare un luogo, prima noi spettatori,
00:22:44poi dopo un po' entra un personaggio. Ma all'inizio magari c'è un vaso vuoto, c'è una teiera
00:22:51che fuma,
00:22:51c'è un momento di pausa, c'è un momento di sosta. E si sta benissimo, perché? Perché la stanza
00:22:59non è vuota,
00:23:00ci siamo noi, stiamo facendo una pausa. È bellissimo quando un film e una storia si prendono una pausa.
00:23:08Le pause per esempio nei film di Miyazaki sono le cose più belle, perché? Perché i personaggi a un certo
00:23:15punto
00:23:15in mezzo alla loro avventura si fermano e si mettono a cucinare, mangiano insieme, si raccontano una storia,
00:23:23condividono dei momenti di vita quotidiana e noi con loro. Quindi abitiamo quell'universo narrativo
00:23:30insieme ai personaggi. Quanto sono belle le storie in cui non solo noi abbiamo voglia di rivedere quella trama lì,
00:23:37ma noi avremo voglia di fare le valigie e trasferirci in quel mondo. Talmente è affascinante,
00:23:44perché? Perché questi artisti ci hanno lasciato lo spazio per abitarci dentro, hanno lasciato gli
00:23:51spazi bianchi di Mondrian, ci hanno dato fiducia. Allora nell'assaggio, nel racconto del vino,
00:23:59lasciate spazio agli interventi di chi vi ascolta, ascoltate gli altri, stimolate la conversazione,
00:24:06non dovete dire tutto voi, perché se dite tutto voi che spazio c'è per gli altri? Stanno lì nel
00:24:11bicchiere
00:24:11a fare ad annuire per un'ora? Ma no, per carità, c'è un modo vecchio di raccontare il vino.
00:24:20Quindi, credetemi, c'è una differenza fondamentale tra raccontare il vino e comunicare il vino,
00:24:28o peggio, giudicare il vino. E lo dico qui nella sede del gambero rosso,
00:24:35capisco la necessità e l'utilità delle guide, ma un giudizio critico che si limita a un'analisi
00:24:44sensoriale, tre aggettivi e un punteggio, non dice della complessità del vino, non basta più.
00:24:54Forse ci deve essere per regole di mercato, può essere utile a un produttore perché vincere
00:24:59un premio, un riconoscimento significa poter raddoppiare il fatturato, aprire dei nuovi
00:25:04mercati, tutto giusto. Però non basta se vogliamo veramente veicolare quello che è il mio compito
00:25:11oggi, perché io non sto facendo una lezione di comunicazione del vino, se no farei una lezione
00:25:17di marketing, ma il marketing è uno storytelling manipolativo, io sono contrario. Il misterioso
00:25:24incantesimo della narrazione enologica ha come effetto derivato marketing e giudizio,
00:25:30perché è ovvio che se sto raccontando un vino vuol dire che l'ho scelto perché mi piace
00:25:33per una serie di motivi, ma siccome il marketing e il giudizio sono un effetto derivato e collaterale,
00:25:41la mia narrazione è autentica, non sto cercando di venderti il vino manipolando il racconto,
00:25:47io ti racconto questo vino e ti racconto cosa ci sento dentro perché è importante per me e ci
00:25:53metto anche la mia storia dentro, ma poi decidi tu se è il vino giusto per te, io non voglio
00:25:58venderti
00:25:58niente. Se fate così penso che potrete veramente distinguervi nella massa di gente che cerca
00:26:08veramente di guadagnare, di andare in giro a scrocco, ad assaggiare dai produttori, a fotografare,
00:26:17nei ristoranti con la bottiglia di vino perché ti dà uno status, trovo tutto questo mondo e questo
00:26:25scenario aberrante. È quello che penso e quindi il mio invito è veramente essere molto severi con voi
00:26:35stessi, evitare qualunque forma di manipolazione, ma su voi stessi, andare a recuperare qualcosa di
00:26:43profondo e lo fate se capite qual è il tema, qual è l'argomento di cui volete veramente farvi
00:26:50portabandiera, di cui volete veramente portare nel mondo. Se fate i critici attenzione alle
00:26:58autocelebrazioni, attenzione all'influenza delle mode, attenzione a non voler compiacere per forza al
00:27:05pubblico, a voler andare contro per forza, dite quello che pensate, capisco motivi di diplomazia
00:27:13culturale o economica, ma se la critica viene finalizzata all'esaltazione dell'ego o a meccanismi
00:27:21di convenienza non è critica, è marketing e allora chiamiamo le cose con il loro nome. La critica è tale
00:27:29se è indipendente, se ci sono conflitti di interesse non è critica, è marketing e quindi bisogna dire
00:27:37faccio ufficio stampa, faccio marketing. Su questo sono intransigente, motivo per cui questo libro è
00:27:46pubblicato da un editore che non ha interesse alcuno nel business del vino. Quindi il passaggio
00:27:54alla narrazione del vino significa tornare a un gesto ancestrale che è autentico perché si parte
00:28:03dalla narrazione e poi è la narrazione che crea l'immagine del mondo, ma quell'immagine del mondo
00:28:11è costruita su un'esperienza sensibile, quindi c'è prima la realtà, poi dopo vi faccio vedere lo schema,
00:28:19si parte dalla realtà, si sintetizza in un'idea, l'idea viene confermata dalla percezione, la percezione
00:28:27diventa un'emozione che io trasmetto attraverso il racconto, il racconto si struttura in una storia,
00:28:34la storia articola quei temi in una serie di movimenti, di trame, di personaggi e tutto questo
00:28:42porta a un significato che si struttura nella mente di chi ascolta in un ricordo di un'esperienza
00:28:50appunto memorabile. E allora questo è il gesto antico della narrazione, questa è l'arte di raccontare
00:28:56storie che è un gesto, soprattutto come lo sto facendo io adesso, che è la narrazione orale, cioè
00:29:02quella che facciamo tutti i giorni da quando esiste l'uomo, da quando esiste l'umanità intera,
00:29:09è quella di raccontare, scambiare storie, quindi è un gesto sempre contemporaneo e quindi
00:29:16è un gesto eterno. Potranno cambiare le tecnologie, con l'avvento dell'intelligenza artificiale
00:29:24abbiamo uno strumento in più per liberarci di lavori noiosi e pesanti o uno strumento
00:29:30in meno che ci toglierà ulteriori libertà, decidete voi come usarlo, ma è uno strumento.
00:29:35Il gesto della narrazione, cioè le regole alla base della narrazione esistevano 5.000
00:29:42anni fa, tali quali a quelle di oggi e quindi quelle cose lì non cambieranno mai perché
00:29:47sono legate alla nostra natura, per fortuna.
00:29:51Prima vi ho detto quali sono tre motivi per cui scegliamo storie. Quali sono tre motivi
00:29:59per cui bere vino e continuare a cercare nel vino un'esperienza memorabile da condividere
00:30:05sono gli stessi. Bellezza, forza e saggezza. Tradotti, tradotti nel linguaggio del vino,
00:30:14la bellezza è un vino buono, perché se non è buono non lo bevi, poi se è buono ed è
00:30:23pulito tanto meglio e se è buono e pulito ed è giusto tanto meglio, ma se è solo giusto
00:30:29e non è pulito e buono non va bene, almeno io non lo bevo, bevetelo voi, cioè a me non
00:30:34interessa. La forza, che cos'è la forza nel vino? La forza nel vino è l'intensità, è
00:30:40l'intensità del messaggio che si veicola attraverso il vino, è l'intensità di quella
00:30:44visione, è tutto quello che ci sta intorno. A me se un contadino ha ristrutturato un
00:30:50terrazzamento su una pendenza del 70%, un terrazzamento abbandonato, costruito dai
00:30:57romani, ripreso in epoca medievale, ha preso un vitigno abbandonato, lo ripianta, cioè
00:31:02e fa un vino buono, quella storia lì fa parte di quell'esperienza lì e mi crea un'intensità.
00:31:10La storia che vi ho raccontato prima dei tappi di Elio Altare, del padre che lo ha diseredato,
00:31:15cioè ma quelle sono storie potenti, quelle sono persone che hanno rischiato tutto e quindi
00:31:21si meritano tutto il successo che hanno. Quante persone hanno rischiato altrettanto e sono
00:31:27state sfigate? Eh cioè dobbiamo raccontare anche quelle. Chi si mette in gioco, quella
00:31:32è la forza. E poi questa unicità del vino, la sua imprevedibilità, il fatto che ogni
00:31:41volta che si apre un vino la situazione è diversa e quindi si costruiscono dei ricordi
00:31:45anche grazie al vino. Io dico sempre questa cosa qua, controintuitiva, ma è così, cioè
00:31:51la maggior parte delle persone magari bevono per dimenticare, io bevo per ricordare e quindi
00:31:57vi invito a fare altrettanto. Allora quando penso al vino penso a una forma d'arte che mi
00:32:04emoziona da sempre tantissimo, che è la poesia. Con questa piattaforma che abbiamo creato che si
00:32:13chiama Hypercritic e che si trova online, hypercritic.org, dove più di 300 giovani umanisti di tutto il
00:32:20mondo raccontano le arti in maniera interdisciplinare, abbiamo organizzato dopo il Covid per tenere viva la
00:32:28cultura tre grandi maratone poetiche. Una è dedicata alla poesia femminile di poetesse di ogni epoca e
00:32:35nazione e lingua. L'altra è dedicata alla musica, alle canzoni lette come poesie. Da pochi anni c'era
00:32:42stato appunto il Nobel a Bob Dylan e quindi abbiamo riflettuto sulla canzone come forma poetica. E il
00:32:48terzo ha un tema che centra molto col vino, cioè il genius loci. Come la poesia può estrarre l'anima
00:32:55di un
00:32:55luogo. Come il vino estrae l'anima di un luogo, allo stesso modo lo fa la poesia attraverso questa
00:33:02operazione di distillazione di una storia all'interno di poche parole, dove la forza narrativa e la densità
00:33:11narrativa si trovano alla massima concentrazione. La poesia è quella forma d'arte in cui ogni parola
00:33:20si carica del massimo significato e allo stesso modo l'acino d'uva coltivato, lavorato, amato, curato e lo
00:33:28scrigno che contiene in potenziale tutto quel ventaglio di emozioni e di aromi che arricchiscono le nostre
00:33:38giornate e le nostre ore più felici. Un esempio di fiamma contenuta dentro un cristallo è proprio
00:33:50questa poesia di Emily Dickinson. Molto molto velocemente vi faccio notare che intanto è costruita
00:33:57come un'architettura. Se voi inclinate la testa e la guardate come se fosse un edificio, vedete c'è un
00:34:05pavimento, ci sono delle torri, c'è un cortile, c'è un camino, c'è una guglia e questa poetessa
00:34:15che non
00:34:15era mai uscita da casa sua e che aveva fatto esperienza del mondo nel suo giardino e nei dintorni
00:34:23in cui passeggiava, insomma io immagino che una sera lei passeggiasse lungo questo molo e osserva
00:34:30al mondo e osserva le stelle e scrive questi otto versi in cui lei cerca di condensare come in un
00:34:38bicchiere di vino tutta la sua esperienza umana proprio con la massima sincerità ma con il passo
00:34:46epico degli antichi narratori e allora lei dice avanzavo di asse in asse con lentezza e cautela,
00:34:55sentivo le stelle sopra il capo, il mare intorno ai piedi, non sapevo se il successivo sarebbe stato
00:35:06l'ultimo pollice, ciò mi conferiva quell'andatura precaria che alcuni chiamano esperienza. In otto
00:35:16versi lei ci restituisce il senso di una vita intera, la sua disponibilità a rischiare come vi dicevo
00:35:23prima passo dopo passo andare avanti e girarsi e voltarsi per dire agli altri venite che la strada
00:35:30è sicura, ci sono andata io qui avanti ma siamo comunque sospesi come direbbe Pascal il filosofo
00:35:37tra il cielo e l'abisso, siamo come un equilibrista che va avanti e non sapremo mai se quello che
00:35:44camminiamo è l'ultimo asse, in inglese to walk the plank, camminare l'asse significa camminare
00:35:51sull'asse dei condannati a morte, quello dei pirati dei Caraibi quando hanno la palla
00:35:56al piede, condannati a morte con altri pirati che gli spingono con la spada sull'asse e quindi
00:36:01si va avanti passettino dopo passettino perché siamo tutti condannati a morte, allora l'unica
00:36:06cosa che possiamo decidere è come spendere le nostre giornate, cosa progettare per il futuro,
00:36:14in quale direzione andare ma poi non sappiamo cosa succederà e lei lo capisce e traduce,
00:36:19questa è la cosa importante, che cosa fa la poesia? Traduce un'idea in un'immagine
00:36:25per renderla visibile perché il cane che ringhia se lo vedi c'è, ma se non lo vedi allora
00:36:33non c'è, però se tu vuoi far vedere il cane e gli altri non lo vedono allora tu hai
00:36:39un
00:36:39problema di tecniche della narrazione e io sono qua per questo, per risolvere questi problemi
00:36:44qua con Emily Dickinson che è una maestra nel creare immagini cinematografiche perché
00:36:49sono immagini in movimento e qui noi la vediamo che cammina con lentezza e cautela e mentre guarda
00:36:57per terra per non cadere nel mare buio e pericoloso sente che c'è qualcosa di più grande sopra
00:37:04di lei queste stelle intorno al capo, sono le stelle che i nostri antichi marinai avevano
00:37:10suddiviso in costellazioni per aiutarci nel buio a tornare a casa, se pensate al finale di True Detective
00:37:16prima stagione, una delle serie tv più belle mai scritte, la prima stagione è questa roba qua,
00:37:21i due detective dopo essere stati picchiati, feriti, hanno comunque, sono riusciti comunque
00:37:31ad ammazzare uno dei cattivi, non tutti per carità, il povero Martin McConaughey in carrozzina va fuori
00:37:37e dice cavolo però è buio, là è tutto buio, però effettivamente la luce sta vincendo, in questa oscurità
00:37:45qualche luce si accende e noi umani abbiamo questa esigenza di dare un senso a tutto questo
00:37:53caos, a questa vastità e trovare un senso anche nei nostri gesti come potrebbe essere organizzare
00:38:00il cielo o costruire una storia attorno a un bicchiere di vino o raccontare il senso della vita
00:38:08in otto versi che le persone intelligenti osservando appunto questa ragazza che cammina sul molo
00:38:16proprio con questa lentezza e con questa paura identificano con la parola esperienza, quindi
00:38:25l'esperienza è un qualcosa che ci lega alla realtà e alla memoria e costruisce la nostra identità.
00:38:31Come vi raccontavo quindi astronomia e gastronomia sono molto vicine, perché? Perché anche oggi
00:38:39tutti gli studi di fisica quantistica ci dimostrano che gli oggetti esistono in quanto relazioni tra oggetti
00:38:48e noi umani esistiamo in quanto relazione con oggetti, con noi stessi e con altri esseri umani,
00:38:57quindi la gastronomia è la stessa cosa, cioè la gastronomia e quindi anche il vino al suo interno
00:39:02è una rete complessa di relazioni tra contadini, vignaioli, cuochi, commensali, narratori
00:39:13che racconta storie di interi popoli, di territori, di regioni, di società, di piante, animali, natura,
00:39:21la storia del clima, cioè è tutto questo, pensate quante cose ci sono da raccontare attraverso il vino.
00:39:30Attorno a questo bicchiere ci sono mondi interi da raccontare, bisogna farli nascere proprio come il genio della lampada.
00:39:41E quindi come in ogni sistema complesso anche attraverso il vino scambiamo le tre cose che gli esseri umani scambiano,
00:39:48questo ce lo dice proprio la cibernetica. Ci sono due filosofi che io amo particolarmente, che sono Moren e Laszlo,
00:39:57i quali sintetizzano studiando tutti gli organismi complessi, quindi per esempio come scorre la linfa all'interno di un albero,
00:40:05come si comporta uno stormo di uccelli, come viaggiano le informazioni nelle reti neurali,
00:40:11come è organizzato il traffico di una megalopoli, dicono comunque gli umani scambiano queste tre cose.
00:40:16Attraverso le storie noi scambiamo materia, energia e informazione.
00:40:22La cosa stupenda del vino è la sua materialità. Attraverso la materia noi organizziamo delle informazioni all'interno del nostro
00:40:33cervello
00:40:34e c'è indubbiamente un passaggio di energia tra il vino e noi e tra noi e gli altri attraverso
00:40:41il vino.
00:40:43Più efficace dell'immagine, come ci insegna la Dickinson, è l'immagine in movimento.
00:40:48Oggi l'esperienza, la forza narrativa più potente, più accessibile è l'esperienza cinematografica.
00:40:54Tutto è cinema. Il cinema influenza la tv, il cinema influenza i videogames, il cinema influenza il nostro modo di
00:41:02sognare e di organizzare i nostri ricordi.
00:41:05E quindi tenete presente che il motore di ogni narrazione è l'azione.
00:41:10Quando prima vi raccontavo la storia di Elio Altare, non vi raccontavo la storia di Elio Altare seduto
00:41:16che stava ad assaggiare il vino sul bicchiere mezz'ora a sentire i profumi.
00:41:21Vi raccontavo la storia delle avventure di Elio Altare.
00:41:26Ve lo facevo vedere muoversi, lottare per raggiungere i suoi obiettivi.
00:41:30Quindi creare un'immagine in movimento significa rendere la storia più vivida, più vivace.
00:41:37Tenete presente che all'interno del vostro universo narrativo i vostri personaggi li dovete far muovere.
00:41:43Come entrano in una stanza, come escono, come si comportano, come si muovono, fatemeli vedere.
00:41:48Se non li vedo vuol dire che non ci sono.
00:41:50Non è una narrazione, diventa un saggio, un trattato, una spiegazione.
00:41:56Non è una narrazione, ok?
00:41:59Allora, il vino, quindi, è capace di raccogliere in intimità una storia epica all'interno di una bottiglia.
00:42:09Il vino, prima di tutto, è una storia.
00:42:12Un racconto di paesaggi sociali, umani, della vita di chi lo produce, chi lo beve.
00:42:19Tutto sta e ruota attorno a questo bicchiere.
00:42:22È davvero una delle poche invenzioni capaci di modificarci fisiologicamente.
00:42:27Perché una storia ci emoziona.
00:42:30Il libro ha questa piacevolezza materiale di starci tra le mani, ma...
00:42:36In quali altri casi noi ci beviamo una storia?
00:42:41Allora, il cibo e il vino hanno questa capacità di essere storie che noi mangiamo e beviamo.
00:42:46Ma pensate che cosa enorme.
00:42:48Per questo dico sempre, avendo fatto molto teatro, che vino e cibo, vino e ristorazione, sono teatro a tutti gli
00:42:58effetti.
00:42:59Cioè andare al ristorante è un evento teatrale.
00:43:03C'è una messa in scena, ci sono dei personaggi, c'è un regista.
00:43:07Gli ingredienti sono le materie prime che fanno parte di quella composizione.
00:43:11Il vino ha tutte queste caratteristiche del teatro del gusto.
00:43:18Il vino collega la natura all'uomo attraverso questa pianta.
00:43:22Per questo parliamo sempre di vita, vite e vino.
00:43:26Sono i tre elementi dell'equazione del vino.
00:43:30Lavorati con pazienza, con precisione, assumendosi dei rischi.
00:43:35Perché ogni annata, se andate a vedere, è una sfida nuova.
00:43:43E se c'è uno sguardo poetico, allora ci sarà una grande storia.
00:43:48Tutto questo, se c'è nel vino, e quindi se c'è anche nel vostro racconto,
00:43:54riesce a veicolare il vino come oggetto culturale complesso.
00:43:57Quindi il vino è poesia nel senso in cui diventa un oggetto narrativo complesso,
00:44:04perché c'è questa complessità, non solo perché la vedete,
00:44:07la vedete perché c'è, è riuscita a farla vedere agli altri,
00:44:10e quindi riuscite a veicolarlo in quanto una composizione unica,
00:44:15irripetibile di variabili naturali umani.
00:44:17In altre parole, una bella storia.
00:44:20Il vino ha questa capacità di essere una storia che estrae il genio di un luogo,
00:44:27il genius loci.
00:44:28Attraverso lo sguardo poetico, l'interpretazione, il lavoro, la fatica dei vignaioli,
00:44:35riesce a rendere un luogo reale parte dell'immaginario collettivo.
00:44:41Pensate quante persone nel mondo potranno bere nella vita un sassicaia
00:44:46senza andare mai a Bolgheri e avranno questo immaginario grazie a una storia
00:44:53che viene messa in una bottiglia, ma proprio come un messaggio in bottiglia
00:44:56e viene spedita a caro prezzo nei ristoranti di tutto il mondo.
00:45:01Pensate che meraviglia poter conquistare il mondo con una storia che si beve.
00:45:09Allora torniamo al nostro grande maestro mio, adesso anche vostro,
00:45:14perché per la proprietà transitiva Harald Blum attribuisce come caratteristica
00:45:21somma alla poesia il concetto di stranezza e questo ci serve perché a me è stato chiesto
00:45:27proprio di indagare il mistero dell'incantesimo della narrazione enologica
00:45:35e quindi se io devo definire questo mistero sapete che Leopardi ci insegna
00:45:41che più una cosa è vaga, per esempio più un oggetto poetico è vago
00:45:46più bisogna descriverlo con precisione.
00:45:49Quindi lui se andate a vedere come descrive la luna nelle sue poesie
00:45:53sono tre pennellate ma dietro quelle tre pennellate per arrivare lì
00:45:57ci sono pagine e pagine di Zibaldone dove lui analizza tutto il funzionamento
00:46:03della luna, la luce della luna che riflette nei prati, nelle finestre del suo borgo
00:46:08a una certa ora, cioè lui è partito da un'enorme quantità di osservazioni
00:46:13e di allenamento per arrivare a quelle tre parole, solo quelle tre giuste
00:46:17per creare l'effetto che voleva lui, quindi per creare la stranezza
00:46:22si lavora sulla meraviglia e sul mistero, la stranezza che è piacere estetico
00:46:32suscita meraviglia, la stranezza che è ambigua suscita mistero
00:46:36come quella ragazzina della foto di prima che vi ho fatto vedere
00:46:40quindi il mistero dell'incanto del vino sta nel canto del calice
00:46:46che sia qualcosa come quella ragazzina di familiare
00:46:49ma allo stesso tempo indecifrabile e inafferrabile
00:46:53se riuscite a creare questa contraddizione vivente nel vostro racconto
00:46:58avete agganciato chi vi ascolta proprio come le briciole di pollicino
00:47:04portami nella foresta con te ma poi accompagnami fino a farmi uscire
00:47:09così quell'esperienza è memorabile, non mi sono perso
00:47:14come vi dicevo la stranezza è quello che desta meraviglia e mistero in chi vi ascolta
00:47:20la meraviglia è il piacere estetico dato dalla bellezza che viaggia ad alta intensità
00:47:26attraverso la parola, l'immagine e il suono
00:47:29che condensano l'esperienza sensibile in una narrazione
00:47:33e nei casi più alti il vino può essere talmente buono
00:47:40una storia può essere talmente bella da suscitare soggezione
00:47:45quella forma di stupore che vi fa come il trapezista che fa l'acrobazia
00:47:51meraviglia e soggezione
00:47:55non so se vi è mai capitato di assaggiare dei vini talmente buoni
00:48:01che vi hanno fatto proprio fare uno scatto in avanti
00:48:04cioè il mondo non era più il vostro mondo
00:48:07la vostra esperienza sensibile non era più come prima
00:48:10vi hanno proprio aperto una stanza mentale che non sapevate di avere
00:48:17quando succede quello crescendo poi assaggiando tanto
00:48:21leggendo tanto succede sempre più di rado però educarsi alla ricerca di questa meraviglia
00:48:26ci trasforma in narratori più competenti e più bravi
00:48:33nella poesia questo si vede benissimo perché la poesia viaggia per immagini in movimento
00:48:39e se vediamo questa qua di Dylan Thomas
00:48:43che è una sequenza di immagini
00:48:45io posso leggerle dall'inizio dalla prima all'ultima o dall'ultima alla prima
00:48:50perché se io leggo
00:48:51ascolta i menestrelli cantano nei villaggi defunti
00:48:55l'usignolo polvere nel bosco sepolto vola con ali sfarinate
00:48:59sillabando al vento dei morti il suo racconto d'inverno
00:49:02ma io posso partire anche dal fondo
00:49:04ascolta dal vento il tempo canta dal morto in trico del bucaneve
00:49:09della neve le bocche scolpite nella roccia
00:49:12sono corde sfiorate sopra le foglie triturate
00:49:15sul dissolto scintillio della parrocchia balza con acque latranti e campane la rugiada tintinna
00:49:22disseccata il torrente aggrinzito ascolta
00:49:26la voce della polvere dell'acqua narra dalla sorgente
00:49:30sillabando al vento dei morti il suo racconto d'inverno
00:49:33vedete che funziona?
00:49:35e questa è l'arte combinatoria di Dylan Thomas
00:49:39il quale creava sequenze di immagini
00:49:43partendo da un primo affioramento
00:49:46che si basava sull'esperienza sensibile di assaggiare il mondo
00:49:50assaggiava il mondo
00:49:52arrivava un'immagine
00:49:53poi ne creava una seconda e una terza
00:49:55poi invertiva l'ordine
00:49:57la quarta contrastava le prime tre
00:49:59e così riusciva a creare questi sistemi poetici straordinari
00:50:04come i circuiti di Mondrian
00:50:07ennesimo approccio
00:50:08ennesimo esempio che vi do
00:50:10se lavorate sull'immagine come condensazione di significato
00:50:14capite che l'immagine è uno strumento potentissimo
00:50:17l'immagine è una rappresentazione visiva bidimensionale
00:50:21immateriale
00:50:24che ha questo effetto di illusione di realtà
00:50:29e i tre modi per cui costruire l'immagine
00:50:32è lavorando su tre elementi
00:50:34che sono forma, tono e temperatura
00:50:36se voi imparate a scomporre un vino
00:50:39come un pittore scompone la realtà per rappresentarla
00:50:42allora potrete controllare gli strumenti
00:50:46perché se conoscete i nomi dei vostri strumenti
00:50:48se conoscete i colori della vostra tavolozza
00:50:50riuscite a gestirli
00:50:51e facendo queste ricerche
00:50:54ho scoperto delle cose eccezionali
00:50:56per esempio ho scoperto l'importanza del numero 88
00:50:59cioè nel nostro sistema musicale temperato
00:51:06le note sono 88
00:51:09lavorando con i pittori della National Gallery
00:51:12che studiano la Royal Academy
00:51:14ho scoperto che le tonalità principali
00:51:17tra chiaro scuro e caldo freddo sono 88
00:51:21e queste cose qui quando le scopri
00:51:24capisci come gli umani sono riusciti a catalogare il mondo
00:51:27mentre una persona normale in grado di nominare
00:51:31circa 10-12 colori
00:51:33che si occupa di moda, di pittura, di cinema
00:51:35ha tutta una tavolozza con cui lavorare
00:51:38più si arricchisce il vostro dipartimento visivo, auditivo, olfattivo
00:51:44più riuscirete a trasmettere questa meraviglia
00:51:47e la cosa eccezionale è che sono 88
00:51:49anche gli aromi fondamentali di un vino
00:51:51c'è chi dice 54, c'è chi dice 108
00:51:55ma comunque ci sono delle teorie
00:51:59come questa ruota qui di Aromaster
00:52:02che contiene 88
00:52:06non li ho contati
00:52:10diciamo che sono 88
00:52:12perché è anche una bellezza estetica
00:52:14però li possiamo contare
00:52:15non ci vuole troppo tempo
00:52:16comunque usate questa ruota
00:52:19la trovate da tutte le parti
00:52:21ci sono dei kit poi con le boccettine
00:52:25se volete allenarvi
00:52:26sono molto cari ma ne può valere la pena
00:52:28per incominciare a scomporre
00:52:31e ad allenare i vostri sensi
00:52:33che sono la prima cosa
00:52:34cioè se non capiamo che i film di oggi
00:52:38o le serie tv di oggi
00:52:40sono basate sui stessi schemi cromatici
00:52:44dei dipinti di Van Gogh
00:52:45che è stato l'ultimo pittore
00:52:47a sintetizzare la tradizione occidentale
00:52:49con la pittura orientale
00:52:51per cui il suo impatto
00:52:52nella nostra cultura oggi è immenso
00:52:55ci mancano dei pezzi
00:52:57proprio di grammatica
00:52:59cioè ci manca questa consapevolezza
00:53:01che la palette cromatica
00:53:03di tutti i film di Hollywood
00:53:04da Star Wars al Cavaliero Scuro
00:53:06una notte al museo
00:53:07si basano sulle scoperte di Van Gogh
00:53:09e le scoperte di Van Gogh
00:53:11si basano su tutta la grande tradizione pittorica
00:53:14di 700 anni prima
00:53:15tutto questo
00:53:17più molti altri consigli
00:53:19li trovate in un manuale
00:53:23bellissimo di Italo Calvino
00:53:25che vi consiglio caldamente
00:53:27che si chiama
00:53:28Lezioni americane
00:53:30Calvino aveva riassunto
00:53:32in cinque conferenze
00:53:33delle caratteristiche
00:53:35che secondo lui la letteratura
00:53:37del ventunesimo secolo avrebbe avuto
00:53:40in realtà queste conferenze
00:53:41sono dell'85
00:53:42ma lui ha un'intuizione
00:53:44che anticipa
00:53:45tutta la nostra estetica contemporanea
00:53:48e allora secondo me
00:53:50queste regole
00:53:51sono ottime
00:53:52anche per chi vuole raccontare il vino
00:53:55approfonditele in questo libro
00:53:56è un libro molto piccolo
00:53:58per cui se voi vi create
00:53:59una piccola mensola
00:54:00da oggi sul vostro scaffale
00:54:02con i miei libri
00:54:03quello di Calvino
00:54:04quello di Benjamin
00:54:05questo bellissimo librettino
00:54:07di De Amicis
00:54:11questo di Maria Grazia Ciani
00:54:13avrete una piccola biblioteca
00:54:15sullo storytelling
00:54:16da applicare al vino
00:54:17e potrete riflettere
00:54:19su questi concetti
00:54:21che sono anche
00:54:22dei bisogni
00:54:23oggi
00:54:24proprio perché viviamo
00:54:26in una società
00:54:26dove funziona
00:54:28la leggerezza
00:54:29più della pesantezza
00:54:30dove la rapidità
00:54:31funziona più della lentezza
00:54:32dove l'esattezza
00:54:34è necessaria
00:54:37se vogliamo
00:54:38rendere visibile
00:54:39la nostra storia
00:54:40e dove leggerezza
00:54:41rapidità
00:54:42e esattezza
00:54:42ci consentono
00:54:43di costruire immagini
00:54:45precise
00:54:46che rappresentano
00:54:47una realtà autentica
00:54:49tutto questo
00:54:49ci consente
00:54:50di raccontare
00:54:52la molteplice
00:54:53realtà del vino
00:54:54e la sua enorme
00:54:55complessità
00:54:56con una densità
00:54:57e una consistenza
00:54:58che possa avere
00:54:59delle qualità poetiche
00:55:03per farvi un esempio
00:55:04non uso il vino
00:55:05uso l'acqua
00:55:06a sinistra
00:55:07in basso
00:55:08vedete un documentario
00:55:09sull'oceano
00:55:09della BBC
00:55:10a destra
00:55:11vedete lo stesso
00:55:12oceano
00:55:13sintetizzato
00:55:14con pochissimi tratti
00:55:15in un film
00:55:16di Ayao Miyazaki
00:55:17che è
00:55:18Pogno
00:55:18sulla scogliera
00:55:19ma tutta
00:55:20la sapienza
00:55:21e l'artigianalità
00:55:22artistica
00:55:23dello studio
00:55:23Ghibli
00:55:24è possibile
00:55:25perché solo
00:55:26in quel paese
00:55:27c'è stata
00:55:28una tradizione
00:55:29culturale
00:55:30pittorica
00:55:31che ha consentito
00:55:32nell'arco di secoli
00:55:33di sintetizzare
00:55:35l'infinita
00:55:36complessità
00:55:37del mare
00:55:38in una serie
00:55:39di tratti
00:55:39che rappresentino
00:55:40esattamente
00:55:41come vedete
00:55:42nelle immagini
00:55:43sopra
00:55:44il mare
00:55:45in tutte le circostanze
00:55:46possibili
00:55:47il mare in tempesta
00:55:48il mare calmo
00:55:49il mare un pochino mosso
00:55:50un fiume tranquillo
00:55:52che scorre tra le montagne
00:55:53dei cavalloni
00:55:54esagerati
00:55:54che cos'è
00:55:56quello sopra
00:55:56quello sopra
00:55:57è un manuale
00:55:57che io mi sono procurato
00:55:58su come si dipinge
00:56:01il mare
00:56:02in tutte le situazioni
00:56:03è un manuale
00:56:04di pittura
00:56:04dell'ottocento
00:56:05allora vedete
00:56:06qui
00:56:06che cosa fa
00:56:07il narratore
00:56:08il narratore
00:56:09osserva il mare
00:56:12ma se quel narratore
00:56:14è Miyazaki
00:56:15non vede
00:56:16l'immagine
00:56:17a sinistra
00:56:17vede
00:56:18l'immagine
00:56:19a destra
00:56:20e l'immagine
00:56:20a destra
00:56:21è la sintesi
00:56:22dell'oceano
00:56:23infuriato
00:56:24che è ancora più bella
00:56:26e più forte
00:56:27e più originale
00:56:29dell'oceano reale
00:56:30e tutto questo
00:56:31è possibile
00:56:32perché lui si appoggia
00:56:33su secoli e secoli
00:56:35di tradizione artistica
00:56:37ci rimangono pochissimi minuti
00:56:40vi do dei suggerimenti
00:56:43per approfondire
00:56:45diversi stili
00:56:47e livelli di complessità
00:56:49e quindi diversi approcci
00:56:51al racconto del vino
00:56:52e con questa ultima parte
00:56:54di pochi minuti
00:56:56passo il testimone
00:56:57ai miei colleghi
00:57:01a seconda del target
00:57:03a seconda del prodotto
00:57:05a cui state lavorando
00:57:06è possibile calibrare
00:57:08il racconto
00:57:09che fino adesso
00:57:10il racconto del vino
00:57:11che fino adesso
00:57:12vi ho esposto
00:57:13al massimo livello
00:57:15di forza narrativa
00:57:16e poetica
00:57:17poi è chiaro
00:57:17che se si fa
00:57:18una guida gastronomica
00:57:19e hai
00:57:2010 righe di spazio
00:57:23hai dei limiti notevoli
00:57:25ciò nonostante
00:57:26vi voglio consigliare
00:57:28alcune letture
00:57:29per esempio
00:57:30un progetto fantastico
00:57:31che c'è
00:57:33a Torino
00:57:34è quello
00:57:35dei maestri del gusto
00:57:36che è un progetto
00:57:37che Slow Food
00:57:38fa insieme alla Camera di Commercio
00:57:40ormai da tanti anni
00:57:41e lì si raccontano
00:57:43tutte le meraviglie
00:57:44gastronomiche
00:57:45della provincia
00:57:45comprese le cantine
00:57:48procuratevi queste guide
00:57:49non abbiamo tempo
00:57:50di farlo adesso
00:57:51un'analisi proprio
00:57:52del testo
00:57:53però
00:57:53mettetele vicine
00:57:55e leggete
00:57:56come Slow Food
00:57:57racconta
00:57:58una cantina
00:57:59sulla guida
00:58:00dei maestri del gusto
00:58:01che ha un certo target
00:58:03molto basic
00:58:04che però ambisce
00:58:06già a scoprire
00:58:07delle cose
00:58:08nuove
00:58:08particolari
00:58:09confrontate
00:58:10come racconto io
00:58:12insieme a Manganelli
00:58:13i vitigni
00:58:14e i vini
00:58:16sul grande Atlante
00:58:17del vino italiano
00:58:18rispetto
00:58:19a come li racconta
00:58:21Vini d'Italia
00:58:22rispetto a come li racconta
00:58:24Slow Wine
00:58:25qui per esempio
00:58:26trovate
00:58:27una scheda
00:58:28comparata
00:58:29sul vino italiano
00:58:30più celebre nel mondo
00:58:32che è il Sassicaia
00:58:33raccontato
00:58:34da noi
00:58:35a destra
00:58:36sull'Atlante del vino
00:58:37con l'etichetta
00:58:38le notizie
00:58:39di produzione
00:58:40della cantina
00:58:41un'introduzione
00:58:42della cantina
00:58:43nella descrizione
00:58:43del vino
00:58:44a sinistra
00:58:45trovate
00:58:46la guida
00:58:47Slow Wine
00:58:47che separa
00:58:48e distingue
00:58:49un paragrafo
00:58:50sulla vita
00:58:51un paragrafo
00:58:51sulle vigne
00:58:52un paragrafo
00:58:53sui vini
00:58:53e poi
00:58:54l'analisi
00:58:54dei vini
00:58:55e in centro
00:58:56trovate
00:58:56la guida
00:58:58del Gambero Rosso
00:59:00che racconta
00:59:03la cantina
00:59:04e i vini
00:59:05nel modo classico
00:59:06tradizionale
00:59:07che conoscete
00:59:08poi con
00:59:09l'assegnazione
00:59:10dei tre bicchieri
00:59:11dei due bicchieri
00:59:12e via dicendo
00:59:14riflettete
00:59:14sul campo
00:59:15semantico
00:59:16riflettete
00:59:17sull'originalità
00:59:19del linguaggio
00:59:20sul livello
00:59:21di complessità
00:59:22del linguaggio
00:59:23e potete
00:59:24scegliere
00:59:24dove
00:59:25tarare
00:59:26a che livello
00:59:27tarare
00:59:27il vostro discorso
00:59:28a che livello
00:59:29calibrare
00:59:29il vostro discorso
00:59:30un approccio
00:59:31molto
00:59:32esuberante
00:59:33eclettico
00:59:34creativo
00:59:34al vino
00:59:35si trova per esempio
00:59:36in questo vino
00:59:36in questo libro
00:59:37di Eleonora Guerini
00:59:38che è stata
00:59:39per anni
00:59:40curatrice
00:59:41della guida
00:59:41del gambero
00:59:42è considerata
00:59:42una rock star
00:59:43della critica
00:59:45enologica
00:59:46e racconta
00:59:48le storie
00:59:50dei suoi viticoltori
00:59:52preferiti
00:59:52con passo epico
00:59:54e melodrammatico
00:59:56e molto originale
00:59:58creativo
00:59:59e letterario
01:00:00per cui
01:00:01è un approccio
01:00:02completamente diverso
01:00:03guardate come
01:00:03cataloga i vini
01:00:04anziché dire
01:00:06Valle d'Aosta
01:00:06Piemonte
01:00:07Lombardia
01:00:08dice
01:00:08School Night Wines
01:00:09nuovi equilibri
01:00:10saranno famosi
01:00:11Pussy Power
01:00:12cioè
01:00:13Pussy Power
01:00:13se io avessi fatto
01:00:14una cosa del genere
01:00:15e avessi catalogato
01:00:17il vino
01:00:18sulla base
01:00:19del Pussy Power
01:00:19sarei già in galera
01:00:20per fortuna
01:00:21lei può farlo
01:00:22senza avere problemi
01:00:23un altro grandissimo autore
01:00:28che si colloca
01:00:30a un livello
01:00:30di complessità
01:00:31molto alta
01:00:32è Luigi Moio
01:00:33il professor Moio
01:00:35che nel suo bellissimo libro
01:00:37Il Respiro del Vino
01:00:38entra proprio
01:00:39nella chimica olfattiva
01:00:41e ci dà
01:00:43addirittura
01:00:44le indicazioni
01:00:45delle molecole
01:00:46che generano
01:00:47quegli aromi
01:00:49a me è capitato
01:00:50di assaggiare
01:00:51purtroppo non con lui
01:00:51ma mi è capitato
01:00:53di assaggiare vini
01:00:54con una mia amica
01:00:55Astemia
01:00:56che però
01:00:56lavora
01:00:57in una delle più grandi scuole
01:00:59di profumeria
01:00:59del mondo
01:01:00lei è una profumiera
01:01:01di Parigi
01:01:02straordinaria
01:01:03bene
01:01:04io dicevo
01:01:06ok
01:01:06sento violetta
01:01:08rosa
01:01:08rosmarino
01:01:09lei mi diceva
01:01:11la molecola
01:01:11cioè lei al naso
01:01:13chiudeva gli occhi
01:01:13senza assaggiare il vino
01:01:15mi diceva
01:01:16scomponeva le molecole
01:01:17per cui
01:01:18per quanto siate bravi
01:01:19incontrerete nella vita
01:01:21sempre chi vi fa le scarpe
01:01:23è umiliante
01:01:24però è anche bello
01:01:25cioè più sapete
01:01:26più andate avanti
01:01:27e più scoprite
01:01:27di non sapere
01:01:28aveva ragione
01:01:29Socrate
01:01:30in questo caso
01:01:31vi lascio
01:01:32con un paio
01:01:34di domande
01:01:35detto tutto ciò
01:01:37alla fine
01:01:39qual è l'immagine
01:01:41che voi volete dare
01:01:42attraverso le vostre storie
01:01:44del vino
01:01:46e di voi stessi
01:01:48cioè per cosa lottate
01:01:50perché siete qua
01:01:52qual è il motivo
01:01:53che cosa volete fare
01:01:55chiedetevelo
01:01:56partite dal tema
01:01:57definite l'universo narrativo
01:01:59e i personaggi
01:02:00e la trama
01:02:01arriveranno
01:02:02in maniera spontanea
01:02:04organica
01:02:05e autentica
01:02:06tenete presente
01:02:07almeno dalle mie osservazioni
01:02:09che se volete generare
01:02:10un cambiamento
01:02:11nella società
01:02:12o in chi vi ascolta
01:02:13questo si ottiene
01:02:14con l'impegno
01:02:15con il rischio
01:02:16e con l'azione
01:02:17così come l'azione
01:02:18è il motore
01:02:19della narrazione
01:02:20l'azione è il motore
01:02:21del vostro cambiamento
01:02:22e quindi chiedetevi
01:02:23cosa dovete cambiare
01:02:25cosa volete cambiare
01:02:26rispetto
01:02:27alla vostra modalità
01:02:28di racconto
01:02:29tenendo presente
01:02:31che l'autenticità
01:02:32è la coerenza
01:02:36totale
01:02:37tra
01:02:38il racconto
01:02:40cioè l'immagine
01:02:41possibilmente in movimento
01:02:42che create
01:02:43della vostra storia
01:02:44e la realtà
01:02:46se la storia
01:02:47che mi raccontate
01:02:48non la trovo
01:02:49nel bicchiere
01:02:50è un problema
01:02:52se c'è solo il bicchiere
01:02:54e non c'è la storia
01:02:55è povero
01:02:57se invece c'è
01:02:58un qualcosa
01:02:59che mentre io assaggio
01:03:01ascolto
01:03:01e mi arricchisci
01:03:02e sento effettivamente
01:03:05allora state facendo
01:03:06un buon lavoro
01:03:07se una persona
01:03:09non sente
01:03:09nella realtà
01:03:10quello che voi state dicendo
01:03:11è vostra responsabilità
01:03:12ricalibrare immediatamente
01:03:14il linguaggio
01:03:15o cambiare strada
01:03:17usare un altro approccio
01:03:18ci sono diversi
01:03:19approcci possibili
01:03:20l'importante è che la storia
01:03:22che raccontate
01:03:23sia vera
01:03:24cioè
01:03:24che partendo dalla vostra idea
01:03:26l'immagine rifletta
01:03:28la vostra percezione
01:03:29del mondo
01:03:30veicoli quella percezione
01:03:32in una sequenza organizzata
01:03:35di immagini
01:03:35che generino
01:03:36un'emozione
01:03:37e che questa emozione
01:03:38abbia un significato
01:03:40in sostanza
01:03:41facciamo col vino
01:03:42quello che Picasso
01:03:44aveva fatto col disegno
01:03:45partendo dalla realtà
01:03:47astraiamo
01:03:49astraiamo
01:03:49condensiamo
01:03:50condensiamo
01:03:51fino ad arrivare
01:03:52a una linea
01:03:53semplice
01:03:53elegante
01:03:54simbolica
01:03:56e molto
01:03:57viva
01:03:58vivida
01:03:59intensa
01:04:00e densa
01:04:01di significato
01:04:02che rappresenta
01:04:03come in questo caso
01:04:04il toro di Picasso
01:04:06dove se io tolgo
01:04:07io se io rimuovo
01:04:08anche solo
01:04:09un centimetro
01:04:11di quell'immagine
01:04:11non è più un toro
01:04:12asciugare
01:04:14asciugare
01:04:14asciugare
01:04:14togliere
01:04:15togliere
01:04:15togliere
01:04:16anziché mettere
01:04:18alcuni stili
01:04:20e vado a chiudere
01:04:23di assaggio
01:04:24alcuni stili
01:04:26o meglio
01:04:26alcuni stili
01:04:27di narrazione
01:04:28che possono
01:04:28arricchire
01:04:29il vostro assaggio
01:04:31sono
01:04:32un approccio
01:04:33tradizionale
01:04:34un approccio
01:04:35organico
01:04:36è un approccio
01:04:37che io definisco
01:04:38personale
01:04:38cosa intendo
01:04:39come approccio
01:04:40tradizionale
01:04:42intendo
01:04:42avere notizie
01:04:44sul produttore
01:04:46sul metodo
01:04:47di vinificazione
01:04:48sul contesto
01:04:49storico
01:04:49antropologico
01:04:50sociale
01:04:51conoscere
01:04:51degli aneddoti
01:04:52quello che più o meno
01:04:55insomma
01:04:55tutti i critici
01:04:56fanno
01:04:56quando introducono
01:04:58delle aziende
01:04:59o delle cantine
01:05:00se a questo
01:05:01aggiungete
01:05:02un allenamento
01:05:04organico
01:05:05cioè partendo
01:05:06dal bicchiere
01:05:07ricercare
01:05:08quello che
01:05:09in gergo
01:05:10tecnico
01:05:10si chiama
01:05:11l'esasperazione
01:05:11olfattiva
01:05:12cioè veramente
01:05:13provare a dire
01:05:13cosa si sente
01:05:14su questo
01:05:16vi può aiutare
01:05:17la matrice
01:05:18dei 400 toni
01:05:19che trovate
01:05:20che trovate
01:05:21in questo libro
01:05:22possono essere
01:05:23dei sentori
01:05:25possono essere
01:05:25degli aggettivi
01:05:26che magari
01:05:27fanno parte
01:05:28di altri
01:05:28campi semantici
01:05:30ma a un certo
01:05:30punto è come
01:05:31cercare un segnale radio
01:05:33di connessione
01:05:34con gli altri
01:05:35che assaggiano
01:05:35ed è anche
01:05:37molto divertente
01:05:38il terzo
01:05:39il terzo
01:05:40aspetto
01:05:41che potete aggiungere
01:05:42è la narrazione
01:05:43personale
01:05:44per esempio
01:05:45il fatto
01:05:46che io vi abbia
01:05:46raccontato
01:05:47di questi due
01:05:48incontri
01:05:49con Angelo Gaia
01:05:50sicuramente
01:05:51rende il mio racconto
01:05:52di quell'esperienza
01:05:52lì unico
01:05:53nessun altro
01:05:54può raccontare
01:05:55questa cosa
01:05:56e quindi
01:05:56ha senso raccontarla
01:05:58c'è un quarto
01:05:59approccio
01:06:00che trovate
01:06:00su Hypercritic
01:06:01e che trovate
01:06:02sull'Atlante
01:06:03che si aggiunge
01:06:04e che
01:06:06accelera
01:06:07il processo
01:06:07di comprensione
01:06:08del vino
01:06:09attraverso
01:06:10una serie di switch
01:06:11e di stati d'animo
01:06:12che consentono
01:06:14di realizzare
01:06:15un'infografica
01:06:16che potenzia
01:06:18e amplifica
01:06:19il racconto
01:06:20del vino
01:06:22ecco
01:06:22questa è
01:06:23la diapositiva
01:06:25che vi ho già detto
01:06:25su come raccontare
01:06:27il vino
01:06:27in maniera tradizionale
01:06:28organica
01:06:29personale
01:06:29l'unica cosa
01:06:31che dovreste evitare
01:06:32secondo me
01:06:33è suggestionare
01:06:34le persone
01:06:34e convincerle
01:06:36di cose
01:06:36che dovrebbero sentire
01:06:37secondo voi
01:06:38perché se non le sentono
01:06:40bisogna cambiare
01:06:41approccio
01:06:43si può fare
01:06:45riferimento
01:06:45all'archetipo
01:06:46del vino
01:06:47e questo approccio
01:06:48ci aiuta
01:06:49nel senso
01:06:49se voi chiedete
01:06:51a una persona
01:06:53che vino
01:06:54ama
01:06:56ci sono
01:06:56dei parametri
01:06:57universali
01:06:58che valgono
01:06:58per qualunque storia
01:07:00perché
01:07:00noi possiamo
01:07:01classificare
01:07:02le storie
01:07:02sulla base
01:07:03di questi
01:07:04descrittori
01:07:05cioè
01:07:07preferisci un vino
01:07:07facile
01:07:08o un vino
01:07:09difficile
01:07:09magari stasera
01:07:10sei un po'
01:07:11stanco
01:07:11scegliamo
01:07:11un vino
01:07:12facile
01:07:12non un vino
01:07:13che sta lì
01:07:13che ci voglia
01:07:14un due ore
01:07:14perché si apra
01:07:15e che non è
01:07:16subito piacevole
01:07:17che dobbiamo
01:07:18riflettere
01:07:18da dove viene
01:07:19cosa succede
01:07:20ma perché
01:07:21è così
01:07:21no
01:07:22beviamoci
01:07:23magari
01:07:24non un barolo
01:07:25di serralunga
01:07:26ci beviamo
01:07:27un pelaverga
01:07:28di verduno
01:07:28va benissimo
01:07:29cioè
01:07:30non ci sono vini
01:07:31più buoni
01:07:32o meno buoni
01:07:33ci sono vini
01:07:34adatti
01:07:34a certe situazioni
01:07:36e vini adatti
01:07:37ad altri
01:07:37al vostro compleanno
01:07:39non aprite
01:07:40una bottiglia
01:07:41di sassicaia
01:07:42se ci sono
01:07:43più di quattro persone
01:07:44perché non ve la godete
01:07:46aprite
01:07:46uno spumante
01:07:48magnum
01:07:49e si fa festa
01:07:50e poi
01:07:50sassicaia
01:07:51ve lo tenete
01:07:51con la persona
01:07:52del cuore
01:07:53mi raccomando
01:07:54non sprecate
01:07:55le buone bottiglie
01:07:56su persone
01:07:57che non
01:07:57che non sono
01:07:58in grado
01:07:59di capirle
01:07:59che magari
01:08:00non hanno
01:08:00quella passione
01:08:01lì
01:08:01fatele stare bene
01:08:03qui vi sto proprio
01:08:04dando dei consigli
01:08:05proprio sul vino
01:08:05come bere il vino
01:08:07non solo
01:08:07come raccontarlo
01:08:10questi descrittori
01:08:11cioè distinguere
01:08:12tra vino facile
01:08:13e difficile
01:08:13veloce
01:08:14lento
01:08:15grande
01:08:16piccolo
01:08:17pulito
01:08:17sporco
01:08:18dove sporco
01:08:19non vuol dire
01:08:19negativo
01:08:20sporco
01:08:21vuol dire rustico
01:08:22ruvido
01:08:24che ha
01:08:25una sensazione
01:08:26di essere
01:08:26un vino
01:08:28più naturale
01:08:29anche se naturale
01:08:31non è la parola giusta
01:08:32ma giusto per capirci
01:08:33tutti le capiscono
01:08:35queste parole
01:08:35vuoi un vino
01:08:36spettacolare
01:08:37o un vino
01:08:37specifico
01:08:38vuoi un vino
01:08:40veloce
01:08:40molto beverino
01:08:42o un vino lento
01:08:43potente
01:08:44strutturato
01:08:44vuoi un vino
01:08:45facile
01:08:46un vino difficile
01:08:47usate un linguaggio
01:08:48per farvi capire
01:08:49e nello specifico
01:08:51questo lavoro
01:08:53che abbiamo fatto
01:08:54di catalogazione
01:08:55del vino italiano
01:08:55si appoggia
01:08:56su un lunghissimo
01:08:58percorso di analisi
01:08:59sensoriale
01:08:59dove alla fine
01:09:00siamo riusciti a definire
01:09:02dieci parametri
01:09:04che descrivono
01:09:06un vino
01:09:06cioè descrivono
01:09:07veramente come il vino
01:09:08poi su quello
01:09:09si innesta
01:09:10il racconto soggettivo
01:09:11ma
01:09:11se io vi dico
01:09:12assaggia questi tre vini
01:09:14e dimmi
01:09:15il primo
01:09:16rispetto agli altri
01:09:17ha una complessità
01:09:18da 1 a 5
01:09:19di quanto
01:09:203 4 5 2
01:09:22allora ci mettiamo
01:09:23d'accordo che questo
01:09:24ne ha 2
01:09:24questo ne ha 3
01:09:25questo ne ha 5
01:09:25bene
01:09:26frutto
01:09:27quanto frutto
01:09:29quanto è intenso
01:09:30il frutto
01:09:30da 1 a 5
01:09:31quanto la struttura
01:09:33si traduce
01:09:35un aspetto
01:09:36soggettivo
01:09:37sensoriale
01:09:38in una media
01:09:39il più vicina
01:09:40possibile
01:09:40all'oggettività
01:09:41che è la base
01:09:42su cui costruire
01:09:44un archetipo mentale
01:09:46di come deve essere
01:09:47quel vitigno
01:09:48o quel vino
01:09:48e poi si lavora
01:09:50su variazioni
01:09:51rispetto a
01:09:52quell'archetipo
01:09:53per questo
01:09:54riusciamo a ottenere
01:09:55un risultato
01:09:57che rispetto
01:09:58a qualunque
01:09:58altra pubblicazione
01:09:59è un elemento
01:10:01in più
01:10:02cioè
01:10:02l'infografica
01:10:04che come una macchia
01:10:05di vino
01:10:05impressa sul libro
01:10:06ti dà
01:10:08immediatamente
01:10:08la forma
01:10:09di quel vino
01:10:10e allora
01:10:11più un gra
01:10:12qui sono tutti
01:10:13i nebbioli
01:10:14per esempio
01:10:14queste sono
01:10:15tutte le espressioni
01:10:16possibili
01:10:16del nebbiolo
01:10:17e all'interno
01:10:18del vitigno
01:10:19nebbiolo
01:10:20a seconda
01:10:20del terroir
01:10:21abbiamo vini
01:10:22molto diversi
01:10:23l'impronta
01:10:24il dna
01:10:24di quel vino
01:10:25è molto diversa
01:10:26e allora
01:10:27ragionando
01:10:28su termini
01:10:28così universali
01:10:30che anche
01:10:31un non addetto
01:10:32ai lavori
01:10:33capisce
01:10:33perché comunque
01:10:34un'idea di complessità
01:10:36e bevibilità
01:10:37un'idea di profumi
01:10:38più o meno intensi
01:10:39di armonia
01:10:40o di struttura
01:10:41ce l'abbiamo tutti
01:10:42in bocca
01:10:42abbiamo tutti i recettori
01:10:44per capirla
01:10:44noi potremmo dialogare
01:10:46con chiunque
01:10:47stabilire un terreno comune
01:10:49su cui poi innestare
01:10:50tutte le altre tipologie
01:10:52di racconto
01:10:53enologico
01:10:54e in questo caso
01:10:55possiamo veramente
01:10:56essere utili
01:10:58agli altri
01:10:58non solo
01:11:00imbambolarli
01:11:00ok
01:11:02questo
01:11:03questa analisi sensoriale
01:11:04si può fare per i film
01:11:05si può fare per le serie tv
01:11:07si può fare per i libri
01:11:08si può fare
01:11:09per qualunque cosa
01:11:11vado a chiudere
01:11:13regole fondamentali
01:11:14per finire
01:11:15il vino
01:11:16è
01:11:16geografia sensoriale
01:11:18questo sistema
01:11:20e questi approcci multipli
01:11:22vi consentono
01:11:23di costruire
01:11:24un archetipo astratto
01:11:25di un vitigno
01:11:26fissare un punto cardinale
01:11:28e costruire una mappa
01:11:29su cui costruirevi
01:11:31e arricchire
01:11:32il vostro archivio mentale
01:11:33il vino
01:11:34è sempre una relazione
01:11:36con se stessi
01:11:37con gli altri
01:11:37e con il mondo
01:11:39attraverso il vino
01:11:40vi prego
01:11:41di non assaggiare
01:11:42mai da soli il vino
01:11:43sempre con altre persone
01:11:44e con altri vini
01:11:45e possibilmente
01:11:46sempre mangiando
01:11:47qualcosa insieme
01:11:49altrimenti diventa
01:11:50un'esperienza
01:11:51da laboratorio
01:11:52il vino
01:11:53dovrebbe essere
01:11:54un gioco
01:11:55e come tale
01:11:56sempre
01:11:56un'esperienza piacevole
01:11:58poi può essere
01:11:59anche un'esperienza
01:12:00militante
01:12:01attivistica
01:12:02culturale
01:12:04però prima di tutto
01:12:05piacevole
01:12:06ricordate le quattro regole
01:12:08del gioco
01:12:09la sfida
01:12:11il caso
01:12:13il racconto
01:12:14di un mondo
01:12:15e la vertigine sensoriale
01:12:18nel vino
01:12:19ci sono
01:12:19tutti gli elementi
01:12:20dell'equazione narrativa
01:12:22che a partire dal vino
01:12:24spalanca
01:12:25il paesaggio
01:12:25di un'intera storia
01:12:27con le sue ambientazioni
01:12:28i suoi personaggi
01:12:29una trama
01:12:30e uno stile
01:12:31abbiamo visto una serie
01:12:32di stili insieme
01:12:33e poiché il vino
01:12:35è relazione
01:12:36non esiste
01:12:38un vino perfetto
01:12:39forse esistono
01:12:41momenti perfetti
01:12:42circostanze perfette
01:12:43forse
01:12:44in cui aprire
01:12:44un certo vino
01:12:46ma non c'è dubbio
01:12:47che ogni bottiglia
01:12:49racconta la storia
01:12:51non solo di chi ha fatto
01:12:52il vino
01:12:52ma anche di
01:12:53chi quel vino
01:12:54ha bevuto
01:12:55e insieme
01:12:56a chi
01:12:57questo è lo schema
01:12:58finale con cui vi lascio
01:13:00che mi è costato
01:13:01tanti tanti anni
01:13:02di lavoro
01:13:02e cioè il motore
01:13:04di ogni storia
01:13:05di ogni oggetto narrativo
01:13:07e il vino
01:13:07in quanto tale
01:13:08potete immaginare
01:13:09un bicchiere
01:13:09e una bottiglia
01:13:10lì in mezzo
01:13:11dove c'è scritto
01:13:12oggetto narrativo
01:13:14quando vado a creare
01:13:15una storia
01:13:15nella mente
01:13:16di chi ascolta
01:13:17si attiva
01:13:18questo circuito
01:13:19che si alimenta
01:13:20come un motore
01:13:21perpetuo
01:13:23attraverso
01:13:23le regole
01:13:25della drammaturgia
01:13:26e della narrazione
01:13:27io organizzo
01:13:29le variabili
01:13:30di una storia
01:13:31che allestisco
01:13:33nella mente
01:13:34di chi mi ascolta
01:13:35attraverso il vino
01:13:38stimolando
01:13:39i sensi
01:13:41attraverso la narrazione
01:13:42usando
01:13:43dei veicoli
01:13:44per stimolare
01:13:45i sensi
01:13:46cioè parole
01:13:47immagini
01:13:48suoni
01:13:48gesti
01:13:49e oggetti
01:13:50questa
01:13:53in termini
01:13:54registici
01:13:55si chiama
01:13:55messi in scena
01:13:56cioè la composizione
01:13:58la creazione
01:13:59di un'armonia
01:13:59di tutti questi segni
01:14:01allo scopo
01:14:02di generare senso
01:14:04ricordate
01:14:04quello che noi
01:14:05cerchiamo
01:14:07quello di cui
01:14:08noi abbiamo bisogno
01:14:09nella vita
01:14:10è un senso
01:14:11cioè noi abbiamo
01:14:12e senso è una parola
01:14:13bellissima in italiano
01:14:14perché senso
01:14:15vuol dire significato
01:14:16vuol dire sensazione
01:14:18emozione
01:14:19ma anche direzione
01:14:20noi abbiamo bisogno
01:14:21di dare un senso
01:14:22alle nostre vite
01:14:23al nostro tempo
01:14:24e allora questa
01:14:25continua ricerca
01:14:26di senso
01:14:27si può fare
01:14:28grazie
01:14:29alla narrazione
01:14:31perché la narrazione
01:14:32è l'arma più potente
01:14:33e più efficace
01:14:35e più bella
01:14:36per dare senso
01:14:37alle nostre vite
01:14:39questo è quello
01:14:40che alimenta
01:14:41insomma
01:14:41la mia vita
01:14:42come regista
01:14:43come scrittore
01:14:44come studioso
01:14:45delle storie
01:14:46e come
01:14:47anche gastronomo
01:14:48e critico
01:14:50di vini
01:14:51quindi
01:14:52il tema
01:14:53di cui si parla
01:14:54nelle storie
01:14:55lo scegliete voi
01:14:56non so quale sarà
01:14:59ma seguirò
01:15:00molto volentieri
01:15:01se volete
01:15:02le vostre
01:15:03le vostre opere
01:15:05se le condividete
01:15:06la vostra scrittura
01:15:08i vostri lavori
01:15:11vi posso dire
01:15:12con certezza
01:15:13che il tema
01:15:14non è una scelta
01:15:15meccanica
01:15:16cioè il tema
01:15:17è un qualcosa
01:15:18sempre legato
01:15:19alla vostra vita
01:15:21e quindi
01:15:22non è che il tema
01:15:22dovete trovarlo
01:15:23il tema
01:15:24dovete riconoscerlo
01:15:25qual è
01:15:26e molto spesso
01:15:26è difficile
01:15:27perché è difficile
01:15:28fare quel tipo
01:15:29di introspezione
01:15:29così profonda
01:15:30però
01:15:32lavorando
01:15:33vi assicuro
01:15:34che verrà fuori
01:15:34e questo cambia
01:15:35nel tempo
01:15:36quindi chiedetevi
01:15:37attraverso il vino
01:15:38oggi
01:15:38in questo momento
01:15:40della vostra vita
01:15:41qual è
01:15:41il tema più urgente
01:15:43su cui volete
01:15:44organizzare
01:15:45il racconto
01:15:45del vino
01:15:47se è guadagnarvi
01:15:48da vivere
01:15:49pagarvi l'affitto
01:15:50bellissimo
01:15:52allora
01:15:53usate questi strumenti
01:15:54per fare marketing
01:15:56ma cercate di mettere
01:15:57un minimo di autenticità
01:15:59come vi ho detto
01:16:04chiedetevi
01:16:04qual è alla fine
01:16:05l'idea principale
01:16:06che volete trasmettere
01:16:07attraverso il vino
01:16:09per me è la felicità
01:16:10e spero di avervela
01:16:11trasmessa
01:16:12con tutto l'entusiasmo
01:16:13di cui
01:16:14sono capace
01:16:15oggi
01:16:16per altri
01:16:17è la sostenibilità
01:16:18per altri
01:16:19è lo status
01:16:20per altri
01:16:20è il rapporto
01:16:21qualità prezzo
01:16:22per altri
01:16:23è l'educazione
01:16:23il lusso
01:16:24la politica
01:16:25la creatività
01:16:26insomma
01:16:26quello sarà
01:16:27il tema
01:16:28che vi guiderà
01:16:30come una stella polare
01:16:31per tornare a casa
01:16:33sani e salvi
01:16:34o per andare
01:16:35dove volete andare
01:16:36e che darà energia
01:16:38a voi
01:16:39per finire i vostri racconti
01:16:41e a noi
01:16:42per amare le vostre storie
01:16:44e per tramandarle ad altri
01:16:46e detto questo
01:16:48io ho finito
01:16:49vi ringrazio
01:16:50c'è il mio contatto
01:16:52avataneochiocciolagmail.com
01:16:53grazie al gambero
01:16:55e in bocca al lupo
01:16:57per tutti i vostri progetti
01:16:58ciao
01:17:01grazie a tutti