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00:11Benvenute e benvenuti al quarto modulo di costruire valore online della nostra lezione
00:20rispetto all'academy che state frequentando. Oggi parleremo appunto di come costruire valore
00:27online, ma più che come costruire valore online parleremo anche di cosa sta alla base della
00:34comunicazione. Io sono Riccardo Gabriele, nella vita mi occupo di relazioni pubbliche e comunicazione
00:40per aziende vinicole e ho una specializzazione nella sociologia della comunicazione. Quindi oggi
00:47andremo a cercare di capire anche quelli che sono gli schemi che sono alla base di una buona
00:53comunicazione. Seguendoci insieme in questa ora di lezione potremo andare a toccare alcuni
01:00elementi che ritengo fondamentali per costruire anche un progetto di comunicazione non solo digitale,
01:08ma anche, passatemi il termine, analogico. E quindi partiamo subito da un percorso che ricorda il
01:18grande studioso Vaslavitz che nel 1967, nella sua scuola di Paolo Alto, ha iniziato a elaborare
01:25alcuni concetti che poi andremo ad analizzare nello specifico. Sicuramente dobbiamo partire da un
01:31presupposto che è quello della comunicazione umana. La cosa che ci dice Vaslavitz è che gli usi romani
01:38comunicano sia in forma, vadate bene, digitale che in maniera analogica. Questo per noi è sicuramente molto importante,
01:47perché su questo noi dobbiamo poi andare a seguire il nostro percorso di comunicazione. Evidentemente il
01:57linguaggio digitale ha una sintassi logica complessa e di estrema efficacia, però manca dal punto di vista
02:05della capacità di adattarsi al piano della relazione, che è un altro dei nostri interessi, perché ci ricorderemo
02:14e poi vedremo quasi in fondo di questa nostra lezione quanto sia importante la relazione.
02:22La cosa che dobbiamo sicuramente sapere, se vogliamo occuparci comunque di comunicazione, sono i cinque assiomi
02:33della comunicazione. Li andiamo a leggere insieme per poter capire esattamente cosa la scuola di Paolo Alto e Vaslavitz
02:41hanno detto. Il primo, insomma, è quello fondamentale e pensate, sembra banale, ma in realtà nasconde
02:49dietro di sé un grande, grande, grande manto. Non si può non comunicare. Questa frase credo che sia fondamentale
02:59non solo perché si occupa di comunicazione, ma per chi tutti i giorni vive nella quotidianità della società .
03:07L'essere umano comunica. Comunica, pensate, anche stando silenzioso. Anche il silenzio è una comunicazione.
03:17Anche i gesti che sto facendo adesso sono una comunicazione, per cui evidentemente questo primo assioma
03:23deve essere la base, il nostro mattoncino sul quale fondiamo tutta la nostra costruzione
03:29della comunicazione, che essa sia analogica e che essa sia digitale. Il secondo assioma, ogni comunicazione
03:37ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione, e qui appunto il termine relazione continua a venire in
03:46forza
03:47al nostro lavoro, in modo che quest'ultimo classifica il primo ed è quindi metacomunicazione.
03:52metacomunicazione, quindi si passa al linguaggio successivo, al linguaggio integrato.
03:57Il terzo assioma ci parla di come la natura di una relazione dipende dalla punteggiatura
04:03delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti. Cosa significa? Significa che evidentemente
04:10come sentite anche il tono, come mi pongo, come sentite anche il mio modo di parlare,
04:17velocità più veloce e meno veloce, un pochino più calmo, abbiano anche nella sua sequenzialitÃ
04:23una funzione importante. Il quarto assioma, la comunicazione umana è composta da codici analogici
04:31e codici numerici, ovviamente. E il quinto, tutte le sequenze di comunicazione sono simmetriche,
04:37oppure complementari, a seconda che la relazione tra i comunicanti sia basata su differenze oppure
04:44su parità . Quindi questi sono i cinque assiomi che la scuola di Palo Alto e Baseli hanno teorizzato.
04:52Ma io ci terrei a partire da una cosa fondamentale. Spesso si dimentica che la comunicazione si basa
05:02su una sorta di unità minima. Noi siamo abituati magari a pensare, perché i nostri studi
05:09hanno un'unità minima fatta dai numeri, ma anche la comunicazione ha un'unità minima.
05:14A me piace dire che ha questa unità minima, che è il segno. Il segno viene dal greco
05:20semeion, quindi è il segno. Il segno è una parola, ciascuna delle lettere, un suono, qualunque unitÃ
05:27grafica. Pensate, qualsiasi cosa che noi diciamo, leggiamo, facciamo, ci esponiamo, è un segno.
05:34Quindi è l'unità minima per poter capire la comunicazione. E una frase che a me piace
05:40e che troverete riportata è che l'universo dei segni è sterminato. Perché anche in questo momento,
05:46come voi capite, metto in campo anch'io un universo dei segni che è composto da tantissime cose,
05:54e tantissimi elementi primari. Che cos'è un segno, però?
06:02La storia dei segni è una storia lunghissima. Già la parola semeion da cui arriva vi fa capire
06:10che stiamo parlando di uno studio sul segno che deriva dall'antichità classica
06:16per poi passare attraverso una miriade di differenti pensatori, studiosi.
06:24Io ne cito tre. Uno studente medievale, Tommaso d'Aquino, che ci dice che il segno è qualcosa
06:34a noi manifesto, quindi che noi conosciamo, che ci conduce a qualcosa di nascosto.
06:40Quindi attraverso il segno io posso andare a capire qualcosa che fino a quel momento io non avevo capito.
06:47Però ovviamente è chiaro che dobbiamo anche pensare alla struttura più recente
06:56dello studio dei segni e della segnologia. Due sono i grandi pensatori ai quali noi dobbiamo
07:03sicuramente tantissimo e che non possiamo dimenticare e trascendere dai quali.
07:09Uno è De Saussure, per cui il segno è l'unione di un significante e di un significato.
07:17L'altro è Peirce, che ha fatto, troverete il suo triangolo, il segno come un'entità a tre facce.
07:27Il veicolo di signico, il senso e il referente. Ovviamente in questa lezione non possiamo andare
07:35a analizzare punto per punto e a sviscerare come sarebbe bello poter fare ogni singolo passaggio
07:44di questi studiosi, però ritengo che sia importante per chi vuole anche costruire una comunicazione
07:50avere alcune basi per capire le fondamenta di quello che è il percorso anche lavorativo,
07:59ma anche comunicativo quotidiano ed anche delle aziende e di chi vuole comunicare.
08:06È necessario comunque partire anche da alcune basi. Abbiamo detto che il segno è l'entità minima,
08:13quindi la base, l'uno se vogliamo della comunicazione. Bene, la comunicazione si muove attraverso dei modelli.
08:24Il primo modello, i primi studiosi che hanno teorizzato un modello di comunicazione con i propri elementi
08:34sono stati Shannon e Weaver. Lo hanno fatto nel 1949. I due signori in oggetto erano personaggi
08:43che studiavano la comunicazione dal punto di vista tecnico, perché erano stati incaricati
08:49da una grande compagnia telefonica di studiare i processi comunicativi. Però sono stati i primi
08:55a comprendere alcuni elementi che ci hanno portato nel corso del tempo ad andare avanti,
09:03a capire, a studiare, a comprendere quello che quotidianamente viene ritenuto una cosa banale,
09:10come la comunicazione, ricordate che prima di settimana non si può non comunicare,
09:14è diventato un elemento di studio. Che cosa diceva l'elemento, il modello
09:20matematico informazionale di Shannon e Weaver? Diceva che c'era una fonte, un segnale,
09:27che questo segnale veniva codificato, trasmesso attraverso un canale che trasformava in un ulteriore
09:35segnale decodificato da un destinatario finale. All'interno di questo processo c'era anche un altro
09:43elemento che erano i rumori. Ricordate, vi dicevo poc'anzi, che stavamo parlando anche di un studio
09:49relativo anche alla telefonia, quindi anche loro erano interessati al rumore, quindi a un'interferenza.
09:56E tutto questo era fatto attraverso un codice. Vedrete nel modello che ho allegato cosa si intende nello specifico.
10:06Un modello dettagliato, molto schematico, molto semplice, che si segue sicuramente molto bene.
10:13A questo modello ne nasce un successivo, qui stiamo parlando di un linguista, si chiama Jacobson,
10:22che nel 1958, con modifiche ulteriori nei decenni successivi, crea il modello socio-semiotico della comunicazione.
10:31che cosa inserisce, che è molto interessante per noi? Inserisce già il concetto di emittente e ricevente.
10:40Quindi c'è qualcuno che emette un messaggio e qualcuno, dall'altra parte, che questo messaggio lo decodifica e lo
10:51riceve.
10:52Questo è sicuramente importante. Ma non solo. C'è anche un contesto.
10:58Jacobson inserisce la contestualità del messaggio. Cosa intendo dire e perché è importante?
11:06Perché il contesto favorisce l'azione della comunicazione in un modo o nell'altro.
11:14Se noi siamo in una cultura differente dalla nostra e pretendiamo di parlare un linguaggio totalmente affilente alla nostra cultura,
11:27probabilmente potremmo avere un messaggio che si distorce perché il contesto e le persone che sono di fronte a noi
11:36hanno un'idea diversa che potrebbe compromettere il corretto, la corretta interpretazione del messaggio.
11:46Guardate, per chi fa comunicazione questo è fondamentale, cioè non possiamo errare.
11:51Quindi dobbiamo studiare il contesto e le persone a cui ci riferiamo. Questo anche nella comunicazione digitale, non solo nella
12:03comunicazione analogica, è fondamentale.
12:06Quindi ci tenerei a che voi questo tenesse sempre presente quando fate le vostre attività di comunicazione perché pensare che
12:17tutti comprendano quello che voi dite è un errore.
12:21Dobbiamo essere sicuri che tutti comprendono e dobbiamo anche metterci nelle condizioni affinché l'altro possa comprendere esattamente quello che
12:30è il nostro messaggio.
12:31Altrimenti il nostro messaggio diviene, come capirete, un messaggio univoco, quindi a una sola direzione e non più una relazione
12:41di messaggio.
12:45Troverete anche la slide successiva, quindi il passaggio successivo, dove mi fermo un attimo a sottolineare il ruolo differente tra
12:54il significante,
12:55cioè la cosa, come vedete, nel semaforo, luce rossa, che significa lo trasformo in significato, non puoi passare.
13:03Semaforo, luce rossa, non puoi passare. Significante, la luce rossa, il significato, non puoi passare.
13:09Perché questo fa parte ancora del nostro lavoro di studio del contesto.
13:18Poi mi sono anche permesso di mettere un po' di codici, ci sono appunto i codici, sono i codici del
13:24corpo, della parola, dell'immagine, del suono,
13:27perché sono fondamentali a capire il contesto ed è anche un passaggio che è giusto ricordare.
13:35Ma la cosa, secondo me, molto interessante da vedere sono le funzioni che la comunicazione hanno per Jacobson.
13:43Jacobson ne identifica sei.
13:46L'emotiva, espressiva che è centrata sull'emittente, su colui che esprime il messaggio.
13:53La conativa, che è centrata sul ricevente, quindi formulo una comunicazione concentrata sul ricevente.
14:04La referenziale, che è quella sul significato di quello che sto dicendo.
14:09La fatica, che è quella sul contatto.
14:13La metalinguistica, che è quella sul codice che utilizzo.
14:17E infine la poetica, che è quella incentrata sul significante.
14:22Abbiamo visto alle slide precedenti la differenza tra significante e significato.
14:27Il significante, quindi, la luce è rossa, il significato non può passare.
14:33Vaslavitz, oltre ad aver studiato e aver apportato gli assiomi,
14:42introduce anche una cosa, secondo gli studiosi, secondo tutti noi che ci occupiamo di comunicazione, fondamentale.
14:50Ed è una parolina che tutti noi conosciamo, che si chiama feedback.
14:55Che cos'è il feedback?
14:57Bene, mittente, ricevente, arriva un segnale, viene decodificato, ricevo il segnale.
15:05Bene.
15:05Ma a noi cosa interessa?
15:06interessa nella nostra attività di comunicazione, analogica, vi ripeto, e digitale.
15:14Interessa che il messaggio che è stato mandato sia stato compreso per come volevamo che fosse compreso.
15:23Quindi abbiamo bisogno, appunto, di un feedback, cioè di un ritorno per capire se il nostro messaggio,
15:32la nostra comunicazione è stata realmente compresa da coloro ai quali ci siamo rivolti.
15:42Questo è un punto nodale per chi si occupa di comunicazione, perché spesso e volentieri capita che uno sia convinto
15:52di aver dato un certo tipo di messaggio
15:55che in realtà questo messaggio non sia totalmente compreso da coloro ai quali noi ci siamo rivolti.
16:04E guardate, potrebbe sembrare una banalità , ma spesso, soprattutto in un mondo veloce, dove le informazioni sono numerose,
16:15la necessità di comprendere quale sia stata l'attività di comunicazione e come sia stata recepita diventa fondamentale.
16:26Perché è il ruolo di chi fa comunicazione che impone, se volete, anche, questa parola forte,
16:36la necessità di comprendere qual è stato il nostro messaggio e come sia stato compreso da coloro ai quali ci
16:43siamo rivolti.
16:47Questo quadro generale ci introduce a un piccolo passaggio.
16:52Come quindi queste parole si possano tradurre in un progetto di comunicazione che ha una validità analogica e una validitÃ
17:05digitale?
17:07Come costruisco il valore?
17:11Mi sono permesso di portare alla vostra attenzione un percorso che è quel percorso quotidiano,
17:17che come professionista della comunicazione cerco di svolgere per le aziende con le quali collaboro,
17:25per i consorzzi con le quali collaboro.
17:27Come si crea, quindi, un progetto di comunicazione?
17:33Io ho identificato alcune fasi che condivido con voi,
17:39che sono le stesse fasi che potete utilizzare per un progetto di comunicazione analogico,
17:43un progetto di comunicazione digitale e in generale per un progetto di comunicazione
17:49che sia per vostri eventuali clienti, che sia per la vostra azienda, per il vostro futuro,
17:56per il vostro piacere di comunicare.
17:58La prima cosa sicuramente da fare è l'ascolto, poi abbiamo una comprensione,
18:05poi abbiamo un'analisi e una strategia.
18:07Andiamo a vederli insieme passo per passo.
18:11Perché ascolto? Perché io devo capire le esigenze e i bisogni delle aziende e dei consorzi
18:19per i quali sono chiamato a comunicare,
18:23come professionista della comunicazione e come colui che crea un progetto di comunicazione.
18:31Quindi bisogna capire il focus del cliente.
18:34Quindi per capirlo non dobbiamo andare lì con delle verità rivelate in tasca
18:42e porci al di sopra di tutto, ma dobbiamo ascoltare,
18:48dobbiamo prendere appunti, conoscere le aziende, conoscere i consorzi,
18:52parlare con le persone, visitare i territori, visitare le aziende,
18:57visitare i capi dei prodotti.
18:58Quindi questa è una fase fondamentale.
19:01Dobbiamo, se volete, possiamo usare questo termine,
19:08entrare nell'azienda, nel consorzio, nel territorio,
19:13prenderne, se volete, anche fisicamente il possesso,
19:19stando lì, visitandolo, passandoci delle ore, passandoci dei giorni,
19:24perché questo aiuta nella fase di realizzazione del progetto,
19:29perché devo ascoltare, devo capire.
19:32Questo, guardate, l'ascolto e l'ascolto nella comunicazione è un tema fondamentale,
19:39un tema che deriva anche da migliaia di anni di studi.
19:45Già nell'antichità il ruolo dell'ascolto era fondamentale.
19:50Poi, ovviamente, dopo aver ascoltato,
19:53devo essere in grado di comprendere,
19:55ed ecco, devo fare domande, devo approfondire,
19:59ho capito bene, non ho capito bene,
20:01devo dare il mio feedback
20:03a coloro che mi hanno dato degli strumenti di ascolto
20:08per capire io stesso cosa ho chiaro e cosa non ho chiaro,
20:15perché a mia volta dovrò comunicare a terzi
20:21tutto quello che ho compreso,
20:24e quindi devo essere sicuro di averlo compreso.
20:26Io per primo devo essere colui che comprende meglio
20:29per poterlo comunicare a terzi.
20:32Poi, appunto, faccio un'analisi
20:35e devo avere chiaro dove arrivo,
20:39quindi da dove parto e dove arrivo.
20:42Fondamentale.
20:44E quindi farò un'analisi SWOT,
20:46farò tutte le mie ricerche,
20:48tutte le mie indagini,
20:49sono importanti a seconda anche degli strumenti,
20:52ovviamente che l'azienda può mettere in campo,
20:55analisi sociologiche, analisi di mercato,
20:57SWOT analysis,
20:58oppure anche che si levano al vostro lavoro
21:01di professionisti e professioniste della comunicazione
21:05o di proprietari e proprietarie di aziende,
21:09quindi in primo luogo come operativi.
21:13Poi vi devo focalizzare sugli obiettivi
21:18e io vi diverto perché, come sapete,
21:22spesso i marketing e la comunicazione
21:24hanno questa terminologia un po' da guerriglia,
21:29quindi l'obiettivo, il focus, il target.
21:33Il target è il mio obiettivo,
21:35mi piace un po' giocare con queste due parole
21:37che sono praticamente la stessa cosa,
21:42però perché?
21:43Perché dobbiamo focalizzarci esattamente.
21:45Dove parto da qua e voglio arrivare là ?
21:49Facendo che cosa?
21:50Facendo lavorare tutta la comunicazione
21:55affinché possa portare avanti il percorso
22:00di comunicazione che noi abbiamo stabilito
22:03dopo la nostra analisi.
22:05E quindi, come realizzo i miei obiettivi?
22:09Con una parola chiave, la strategia.
22:11È necessario che io abbia una strategia ben definita
22:16per poter andare a portare a termine
22:21il mio lavoro di comunicazione
22:23e quindi far passare il mio messaggio
22:25in maniera corretta.
22:29La comunicazione, ovviamente,
22:31sto andando con una certa accelerazione sui temi,
22:36si divide in una comunicazione interna
22:39e una comunicazione esterna.
22:41Quindi devo lavorare,
22:43non posso pensare solamente alla comunicazione esterna,
22:46ma devo essere chiaro.
22:47Anche nelle piccole aziende,
22:49nelle piccole realtà ,
22:51che la comunicazione interna deve essere molto chiara
22:55e gli obiettivi, i focus, le parole chiave
22:57della comunicazione aziendale
22:59debbano essere molto chiare
23:01anche in una piccola realtà .
23:03Perché spesso diamo per scontato
23:04che in una piccola realtà è più facile.
23:07Non è assolutamente vero.
23:08Anche nelle piccole realtÃ
23:09bisogna avere chiari gli obiettivi di comunicazione.
23:14E poi nella comunicazione esterna,
23:17quindi io esco all'esterno della mia realtÃ
23:21e parlo con il mondo.
23:24Ovviamente stiamo parlando anche di costruire valore online,
23:28quindi voi tutti e tutte sapete bene
23:31quanto il mondo sia affacciato,
23:34soprattutto adesso con i nuovi social media
23:38che ci permettono di divulgare la nostra comunicazione
23:41all'interno del panorama internazionale
23:45e nazionale di ampio raggio.
23:50Consiglio, suggerisco sempre di utilizzare un concept
23:52che sia una base, che può essere un logo, una frase,
23:57un elemento caratterizzante
23:59che faccia da sfondo al nostro percorso di comunicazione
24:04e che sia sempre, se volete, anche quell'ancola di rifugio
24:08alla quale far pervenire anche le altre persone,
24:11per cui un elemento chiaro
24:13che ti faccia identificare agli altri con facilità .
24:21Quindi una nostra comunicazione globale
24:27ha alcuni passaggi,
24:29quindi bisogna comprendere i bisogni e i prodotti,
24:33valutare le varie proposte,
24:37realizzare quindi poi il progetto,
24:41studiare la realizzazione del piano di comunicazione
24:44molto più dettagliato dopo l'ascolto
24:46e poi, importante, calendarizzare le attività ,
24:50questo è il nostro modus operandi,
24:52realizziamo una cartella stampa
24:54per chi vorrà fare una comunicazione
24:57dedicata al settore stampa
25:00ma che ha anche un valore
25:02non solo per il settore stampa
25:04perché avere un company profile,
25:09delle schede dei prodotti,
25:11avere delle foto
25:12è sempre utile per comunicare al meglio
25:14anche dal punto di vista digitale,
25:17per cui tutti e tutti voi sapete
25:21quanto sia fondamentale la parte visiva
25:23per quanto riguarda la costruzione online.
25:25quindi per chi poi, come noi,
25:29si occupa anche dei rapporti,
25:33delle relazioni con la stampa settoriale
25:36diventa fondamentale anche individuare
25:38i giusti interlocutori
25:39per poter promuovere la comunicazione
25:42e far capire il valore
25:43e la costruzione del valore
25:46dell'azienda, del consorzio
25:48o della realtà che stiamo seguendo.
25:52una ricerca media va fatta
25:55per capire appunto
25:56dove anche posizionare
25:58perché normalmente
26:00non tutti i giornali,
26:05le giornaliste e i giornalisti
26:07possono essere interessati a quell'azienda,
26:09a quelle realtà , a quel prodotto
26:10e quindi dobbiamo fare anche un'analisi
26:13e uno studio.
26:13Stessa cosa, suggerisco,
26:16mi permetto,
26:16anche per quanto riguarda
26:18le digital PR
26:19che hanno anche loro
26:22un indirizzo specifico
26:24e molto preciso.
26:29Cerchiamo eventualmente anche
26:31di lavorare in sinergia
26:34con i canali distributivi
26:36per fare una comunicazione
26:37che vada al cliente
26:39e questo voi tutte e voi tutti
26:43sapete che è fondamentale
26:44perché i social
26:45possono aiutare maggiormente
26:48perché hanno una diffusione
26:49ancora più mirata
26:51questa tipologia di
26:53collaborazione comunicativa
26:55e poi suggerisco sempre
26:56di fare una valutazione trimestrale.
26:59Nel mondo attuale
27:00anche un'intermedia
27:02può essere utile
27:04perché i social soprattutto
27:05hanno tempi sicuramente
27:10più veloci
27:12e quindi hanno anche analisi
27:14da poter studiare
27:15molto più veloci.
27:19Quello che negli ultimi tempi
27:23sto cercando però
27:25di portare avanti
27:28è anche uno studio
27:30su come la comunicazione
27:33sta cambiando
27:34e questo guardate
27:36non è
27:37e non interessa
27:38solamente
27:39la comunicazione tradizionale
27:42analogica
27:42ma interessa
27:43tutta la comunicazione
27:45tutto il mondo
27:46della comunicazione
27:47per cui è pertinente
27:48al modulo
27:51che stiamo affrontando
27:52perché
27:52siamo in una
27:54societÃ
27:55differente
27:57rispetto
27:58alla societÃ
27:59che ho iniziato
28:01a conoscere io
28:02quando ho intrapreso
28:04i primi passi
28:04nel mondo
28:05della comunicazione
28:06alcuni lustri
28:09fa
28:09ed adesso
28:11abbiamo da fare
28:12attenzione
28:13a determinati passaggi
28:15mi sono permesso
28:17di mettervi
28:19un piccolo schema
28:21uno schema
28:22che fa vedere
28:23la differenza
28:23tra i mass media
28:24tradizionali
28:26diciamo media
28:27ma
28:28dovremmo dire media
28:30perché è una parola
28:31come tutti voi
28:33e tutti voi sapete
28:34di origine latina
28:37i media tradizionali
28:40sono media
28:41spesso
28:43e lo sono sempre
28:46one
28:47too many
28:49quindi da uno
28:49a più persone
28:50questa tipologia
28:52di comunicazione
28:53è una comunicazione
28:55che è stata
28:55cambiata
28:58dai nuovi media
29:00totalmente
29:01perché i nuovi media
29:04sono tutto
29:05e cosa intendiamo
29:07per tutto
29:08sono una comunicazione
29:09one to one
29:11ma sono anche
29:12una comunicazione
29:13one to many
29:15ma sono soprattutto
29:17una comunicazione
29:18many to many
29:21guardate
29:22lo schema
29:23e nello schema
29:25vedrete
29:25molto chiaramente
29:27che cosa
29:28sto cercando
29:29di trasmettervi
29:30siamo quindi
29:31di fronte
29:32a un mondo
29:33che cambia
29:33totalmente
29:36e di cui
29:37i social
29:37sono attori
29:39fondamentali
29:42oggi
29:43appunto
29:43non abbiamo
29:44i tempi
29:46per andare
29:47a approfondire
29:47ogni singola
29:48specificitÃ
29:50dei social
29:51però
29:52ci tenevo
29:53a raccontarvi
29:54e a parlarvi
29:55anche
29:55di come
29:56nella societÃ
29:58postmoderna
29:59ma addirittura
30:01post
30:02postmoderna
30:03questi
30:05cambiamenti
30:06siano
30:07diventati
30:08fondamentali
30:09per
30:09ottenere
30:11e fare
30:12una comunicazione
30:13che sia
30:13veramente
30:15compresa
30:17da tutti
30:18e raggiunga
30:20realmente
30:21molte
30:23persone
30:24e abbia
30:25un feedback
30:26fondamentale
30:27di ritorno
30:28che abbia
30:29un senso
30:29perché gli interessi
30:31stanno
30:31cambiando
30:32negli ultimi
30:35tempi
30:36vi porto
30:37un'esperienza
30:38personale
30:39di studio
30:40mi sono dedicato
30:42allo studio
30:43appunto
30:44dei nuovi
30:44media
30:46e a
30:47quella
30:48che
30:48è
30:49una branca
30:50particolare
30:51dei nuovi
30:53media
30:53e della cultura
30:54dei nuovi
30:54media
30:55e vorrei
30:56quindi
30:56parlarvi
30:58in questo
30:59lasso
31:00di tempo
31:01che ci
31:02rimane
31:02di un
31:03concetto
31:03fondamentale
31:05del concetto
31:05del
31:06transmedia
31:07storytelling
31:11che cosa
31:13dobbiamo fare
31:14perché
31:14parliamo
31:15di
31:15transmedia
31:15e poi
31:16vi vedo
31:16perché
31:17adesso
31:17come vi
31:18dicevo
31:18la societÃ
31:18postmoderna
31:22ha necessitÃ
31:23di cambiare
31:25il nostro
31:25modo di
31:25comunicare
31:26il nostro
31:27modo di
31:27comunicare
31:27è cambiato
31:28perché
31:29è cambiata
31:30la societÃ
31:32si è
31:33trasformata
31:34abbiamo visto
31:34poc'anzi
31:36la tipologia
31:38di diffusione
31:38dei nuovi
31:39media
31:39quindi
31:40adesso
31:41siamo
31:41di fronte
31:41a nuove
31:42tendenze
31:43integrative
31:44della
31:45comunicazione
31:46e noi
31:46verso queste
31:47nuove
31:47tendenze
31:48integrative
31:49dobbiamo
31:50guardare
31:51e dobbiamo
31:53anche
31:53sapersi
31:54relazionare
31:57una cosa
31:58fondamentale
32:02queste
32:03che vedrete
32:04sono
32:04che vedrete
32:06e potrete
32:06anche leggere
32:07sono
32:08frasi
32:09di un mio
32:09lavoro
32:10che ho
32:11effettuato
32:12in una mia
32:13tesi
32:15proprio
32:16di un progetto
32:18portato avanti
32:19di
32:19Transmedia
32:20Storytelling
32:21applicato
32:22al mondo
32:23del vino
32:26mi piace
32:27sottolinearvi
32:29che
32:29alcune frasi
32:31importanti
32:32che sono
32:32tipo
32:33che le nuove
32:33tendenze
32:34integrative
32:35parlano
32:36attraverso
32:37differenti
32:37dispositivi
32:39con linguaggi
32:40specifici
32:41che
32:42contattano
32:44i singoli
32:44utenti
32:45quindi
32:45io non
32:46faccio più
32:46una comunicazione
32:47massiva
32:48ma come
32:48abbiamo visto
32:49precedentemente
32:50nella slide
32:51con tutte
32:52quelle
32:52figurine
32:53umane
32:55beh
32:56lo
32:56one to
32:56one
32:57è
32:58una
32:58delle
32:59cose
32:59che
33:00noi
33:00andiamo
33:00a ricercare
33:01perché la
33:01societÃ
33:02è più
33:02frammentata
33:03la societÃ
33:04è più
33:04clusterizzata
33:06il grande
33:06sociologo
33:07Gianpaolo
33:08Fabris
33:08già nel
33:082002
33:09nel suo
33:10society
33:12identificava
33:12la
33:14clusterizzazione
33:15della societÃ
33:16i cluster
33:16perché è un po'
33:18appassionato
33:18di
33:20informatica
33:21sono quei
33:22quadratini
33:23come mi piace
33:23come dico io
33:25ovviamente
33:25non sono
33:25informatico
33:26quindi
33:27absit
33:28ninja
33:29verbis
33:29che formano
33:31gli hard disk
33:32quindi quei piccoli
33:34singoli componenti
33:35che tutti insieme
33:36formano
33:36gli hard disk
33:36beh
33:37questo grande
33:38sociologo
33:39purtroppo
33:40scomparso
33:41aveva teorizzato
33:43la clusterizzazione
33:44della societÃ
33:44quindi noi dobbiamo
33:45andare a parlare
33:46con i nuovi media
33:47anche
33:48e soprattutto
33:49a questa
33:50unicitÃ
33:51della societÃ
33:54chi è il teorico
33:56però
33:56del
33:56transmedia
33:57storytelling
33:58è un professore
33:59americano
34:00si chiama
34:01Harry Jenkins
34:03e ha scritto
34:05nel 2006
34:06un libro
34:08che si chiama
34:08Cultura
34:09Convergente
34:10il professor Jenkins
34:11tuttora
34:12in attivitÃ
34:13ha un ottimo
34:15website
34:16un blog
34:17che si chiama
34:17Pop Junction
34:19che trovate
34:20lÃ
34:20vedete
34:22anche
34:22la
34:23home page
34:23e
34:26in questo libro
34:28spiega
34:29che cos'è
34:30una
34:31cultura
34:32convergente
34:35e la
34:36identifica
34:36come una
34:36forma
34:37narrativa
34:37che
34:37incrocia
34:39e fa
34:39collaborare
34:41quindi
34:42non è
34:42una vera
34:43crossmedialitÃ
34:44fa collaborare
34:45quindi
34:46differenti tipologie
34:47di media
34:48integra
34:49quindi
34:50l'esperienza
34:50dell'utente
34:51finale
34:51fondamentale
34:52che così
34:54può comprendere
34:55meglio
34:55la storia
34:56narrata
34:58qual è la cosa
35:00fondamentale
35:01qual è il
35:02il fulcro
35:05dell'idea
35:05anche di Jenkins
35:06molto interessante
35:07è
35:08la possibilitÃ
35:09di interazione
35:11sociale
35:12dei fruiteri
35:13del
35:13transmedia
35:14della
35:15transmedialitÃ
35:15questo
35:17è
35:18fondamentale
35:19perché
35:19c'è
35:20una cosa
35:21che noi
35:22dobbiamo
35:23guardare
35:24che è
35:24il
35:24coinvolgimento
35:26quindi
35:27l'essere
35:27sentirsi parte
35:28di un processo
35:29comunicativo
35:30ha un valore
35:33aggiunto
35:33incredibile
35:34quali sono
35:35i principi
35:37del
35:37transmedia
35:38storytelling
35:38per Jenkins
35:39in un
35:40articolo
35:41successivo
35:42l'identifica
35:44in sette
35:45principi
35:46che sono
35:47spalmabilitÃ
35:48verso
35:49penetrabilitÃ
35:50sono
35:52continuitÃ
35:54verso
35:55molteplicitÃ
35:56immersione
35:58verso
35:59estribilitÃ
36:00costruzione
36:02di mondi
36:03serialitÃ
36:05soggettivitÃ
36:07e
36:08performance
36:11quindi
36:12questi
36:12sette
36:13principi
36:13che troverete
36:14declinati
36:16e anche
36:16spiegati
36:17nelle
36:18slide
36:19che accompagnano
36:20questa nostra
36:21lezione
36:21sono i principi
36:23fondanti
36:26però
36:27Jenkins
36:28insieme ad altri
36:30studiosi
36:31che sono
36:32Ford
36:33e Green
36:34fa anche un altro
36:36passaggio
36:37infatti
36:38qualche anno dopo
36:39nel 2013
36:42questi tre
36:43studiosi
36:43pubblicano anche un altro
36:45concetto che
36:46deve essere tenuto
36:47presente
36:48e a mente
36:49che è quello del
36:50spreadable media
36:52e il motto
36:54if
36:55if
36:56doesn't
36:57spread
36:58it's
37:00dead
37:01ovvero
37:02pensate
37:03quel che non si diffonde
37:06è morto
37:08quindi
37:09questi tre
37:09studiosi
37:10teorizzano
37:12l'attenzione
37:13del concetto
37:14di diffusione
37:15quindi
37:16come capite
37:17ed ecco
37:18il legame
37:19con quello
37:21che siamo andati
37:22e stiamo andando
37:23a seguire
37:24oggi
37:24sull'online
37:25perché
37:27non vorrei
37:29e non voglio
37:30dirvi
37:30come si posta
37:33una cosa
37:34ma vorrei
37:35poter dare
37:37il mio contributo
37:38su capire
37:39cosa sta
37:40alla base
37:41di come
37:42è posto
37:42e cosa
37:43ha posto
37:43e qual è
37:44l'obiettivo
37:44del mio postare
37:46i concetti
37:47di diffusione
37:48sono concetti
37:51fondamentali
37:52quindi non stiamo
37:53parlando di
37:53distribuzione
37:56siamo
37:56a un concetto
37:58di
37:58ancora
38:00circolazione
38:00che coinvolge
38:03quindi
38:04cosa voglio dire
38:06voglio dire
38:06che
38:07è fondamentale
38:09della nostra
38:09attivitÃ
38:10di comunicazione
38:11che sia
38:13analogica
38:14ma soprattutto
38:15che sia
38:16digitale
38:16che ci sia
38:18coinvolgimento
38:19delle persone
38:20alle quali
38:21ci rivolgiamo
38:22il coinvolgimento
38:24va cercato
38:25va studiato
38:26ovviamente
38:26non è una
38:27cosa semplice
38:28però
38:29lo dobbiamo studiare
38:31dobbiamo capire
38:32dobbiamo analizzare
38:33quelle che sono
38:35da una parte
38:36le necessitÃ
38:37dell'azienda
38:38del consorzio
38:39della vostra azienda
38:40dell'azienda
38:40che andrete a seguire
38:42come consulenti
38:43dell'azienda
38:44che vorrete fondare
38:45con quelle che sono
38:47le esigenze
38:48di colore
38:49ai quali
38:50vogliamo parlare
38:51perché
38:51dobbiamo
38:52coinvolgerli
38:53guardate
38:54la
38:55transmedialitÃ
38:56è un concetto
38:58che non si è
38:59fermato nel
39:002006
39:00con cultura
39:02convergente
39:03lo stesso
39:04Jenkins
39:04seguite il suo blog
39:06è ancora
39:07in fase
39:08di studio
39:09continua a mettere
39:10cose dentro
39:11il blog
39:12si chiama
39:12pop
39:12perché la cultura
39:13popolare
39:14lui ritiene
39:15che sia una cosa
39:15popolare
39:16nel senso
39:17che coinvolge
39:18il popolo
39:19in termini
39:20ampi
39:22sono fondamentali
39:23perché non sono
39:25ferme
39:25si muovono
39:26si muovono
39:26come la societÃ
39:29quali sono i principi
39:31dello
39:32spreadable
39:33media
39:33sono
39:34migrazione
39:34di individui
39:36contro
39:37il flusso
39:37di idee
39:38quindi sono
39:38gli individui
39:39che si spostano
39:40materiali
39:41centralizzati
39:43contro
39:44materiali
39:45di spezzi
39:45come vedete
39:46nei principi
39:47sia i sette
39:48e i precedenti
39:48che in questi
39:49c'è sempre
39:50un
39:50uno
39:51versus
39:52un altro
39:54esperienze
39:55unificate
39:56contro
39:56esperienze
39:57diversificate
40:00interattivitÃ
40:01prestrutturata
40:03contro
40:04partecipazione
40:05aperta
40:05quindi anche
40:08in questo caso
40:09proprio una
40:11partecipazione
40:12aperta
40:12è una
40:14banalitÃ
40:14lì c'è
40:15un
40:17un'interazione
40:19maggiore
40:20attrarre
40:21e mantenere
40:21l'attenzione
40:22contro il motivare
40:23e facilitare
40:24la condivisione
40:26canali
40:27scarsi
40:28e finiti
40:29contro
40:30molteplicitÃ
40:31di reti
40:32temporanee
40:33e anche
40:33localizzate
40:34marketing
40:35della forza
40:36vendita
40:36verso gli individi
40:38contro
40:38intermediatori
40:40grassroots
40:41che si fanno
40:43alfieri
40:43ed evangelizzatori
40:45e ruoli
40:46separate
40:47e distinti
40:47contro
40:48la collaborazione
40:49indipendente
40:50dei ruoli
40:51di questo
40:54capite
40:54che sono cose
40:55stiamo parlando
40:56di dieci anni fa
40:58evidentemente
40:58dieci anni fa
40:59erano innovative
41:01ma appunto
41:01come vi dicevo
41:02stiamo ancora
41:03percorrendo
41:05la scala
41:07sia
41:08dell'uno
41:08che dell'altro
41:09percorso
41:12tanto è vero
41:13che
41:16in questi ultimi
41:17tempi
41:18sono degli studiosi
41:19che
41:21hanno
41:23apportato
41:24delle modifiche
41:25alla
41:27transmedialitÃ
41:28e oggi
41:29la transmedialitÃ
41:30è qualcosa
41:31di ancora più
41:32evoluto
41:33rispetto
41:34al precedente
41:36nello specifico
41:39io
41:40seguo
41:41e prendo
41:42come modello
41:42di riferimento
41:43dal punto di vista
41:45dello studio
41:46la professoressa
41:47Silvia Leonzi
41:48che insegna
41:49a Roma
41:53e che
41:54nei suoi
41:54studi
41:56un bellissimo
41:58anche volume
41:58che trovate citato
42:00Transmedia Studies
42:01parte
42:03la considerazione
42:04che
42:04nell'attuale
42:05societÃ
42:06dominata
42:08la
42:08platformization
42:09che
42:11è definita
42:12così
42:12da
42:12da un altro
42:13studioso
42:15Van Dijk
42:17sono proprio
42:18le piattaforme
42:19ad essere
42:21il principale
42:21canale
42:22di divulgazione
42:23e gli usanti
42:24sono ormai
42:25abituati
42:25a mondi complessi
42:27e questa
42:28ve l'ho voluta leggere
42:29perché
42:30secondo me
42:32è fondamentale
42:33rispetto
42:33al ragionamento
42:34che stiamo facendo
42:35riguardo
42:37alla comunicazione
42:39alla costruzione
42:40online
42:40di valore
42:41quindi
42:43le piattaforme
42:44facebook
42:46x
42:49instagram
42:50tiktok
42:53sono
42:54ormai
42:55rivenute
42:56quei canali
42:58di divulgazione
42:59ai quali
43:00noi dobbiamo
43:01riferirci
43:02con attenzione
43:03e con studio
43:04come vi dicevo prima
43:07però che si rivolgono
43:09a utenti
43:10che non sono
43:11utenti
43:14bloccati
43:15di fronte a uno schermo
43:16ma sono utenti
43:18abituati
43:19a mondi complessitÃ
43:21a mondi complessi
43:23quindi
43:23alla complessitÃ
43:24quindi anche
43:26il nostro linguaggio
43:27il nostro messaggio
43:30soprattutto
43:30deve essere
43:31un messaggio
43:33che sta
43:34attento
43:35a queste cose
43:37vi leggo
43:39questo passaggio
43:40che a me
43:40aveva
43:41colpito molto
43:42dello studio
43:43della dottoressa
43:45della professoressa
43:46Leonzi
43:47gli utenti
43:47sono sempre più
43:49sistematicamente
43:50invitati
43:51a contribuire
43:51all'espansione
43:53dello stesso
43:54universo
43:55narrativo
43:56quindi
43:57gli utenti
43:59noi dobbiamo
43:59invitare
44:00coloro ai quali
44:03ci rivolgiamo
44:03a far parte
44:05del nostro
44:06universo
44:07narrativo
44:08essere attori
44:10del nostro
44:11universo
44:11narrativo
44:13questo perché
44:14la partecipazione
44:15aiuta
44:16a coinvolgere
44:18quindi
44:18se volete
44:18anche a fidelizzare
44:20maggiormente
44:21verso
44:22il brand
44:28l'utente
44:29infatti
44:30prima da
44:33fruitore
44:33ora da
44:34prosumer
44:34diventa
44:35protagonista
44:37del processo
44:38di costruzione
44:39dello
44:39storytelling
44:40l'ho
44:42sottolineato
44:43perché
44:44questo è un
44:44passaggio
44:45nodale
44:45non sono
44:46più io
44:47che
44:49comunico
44:50ma sono
44:51io
44:52che
44:54comunico
44:54insieme a te
44:55il valore
44:56del mio
44:57marchio
44:57e ti rendo
44:59partecipe
44:59la costruzione
45:00del valore
45:01del mio
45:01marchio
45:01capite
45:02che non è più
45:04appunto
45:05una direzione
45:06dall'alto
45:06verso il basso
45:07l'azienda
45:08comunica
45:09verso
45:10il consumatore
45:12ma è
45:12l'azienda
45:12che si pone
45:14sullo stesso
45:14livello
45:15del consumatore
45:16dell'utente
45:17ed insieme
45:19stimola
45:19l'utente
45:20perché
45:21insieme
45:22si possa
45:22costruire
45:23il valore
45:24del brand
45:25si può fare
45:25anche con
45:26prodotti
45:28legati
45:28al mondo
45:29del vino
45:29e al mondo
45:30del cibo
45:30certamente
45:31non è solo una cosa
45:32che come vedete
45:33quotidianamente
45:34fanno le aziende
45:35di altri settori
45:36lo possiamo fare
45:36anche noi
45:37a maggior ragione
45:38perché abbiamo
45:40anche
45:40dei valori
45:42intrinsechi
45:43in un modello
45:44che si porta
45:45dietro
45:45anche una storicitÃ
45:48del prodotto
45:49tipico
45:50o del vino
45:51quindi
45:51possiamo anche
45:52lavorare
45:54su questi cardini
45:55per coinvolgere
45:57maggiormente
45:57l'utente
45:58affinché sia
45:59un attore
46:00partecipe
46:00del nostro
46:02percorso
46:02di valorizzazione
46:03del brand
46:08quindi
46:09la
46:10trasmedialitÃ
46:11diventa
46:12qualche cosa
46:14di
46:14differente
46:15quindi
46:16la condizione
46:17trasmediale
46:18come vedete
46:18è
46:20che c'è
46:22l'essenza
46:24più profonda
46:24del
46:25trasmedia
46:25emerge
46:26dallo spazio
46:28delle categorie
46:29delle coppie
46:30semiotiche
46:30e dicotomiche
46:32e diventa
46:32tradizione
46:33innovazione
46:34tecnologia
46:35e cultura
46:36narrazione
46:37e produzione
46:38quindi siamo
46:39di fronte
46:39a un passaggio
46:40veramente
46:42fondamentale
46:43a un passaggio
46:45evolutivo
46:45della comunicazione
46:46che ci porta
46:47a scoprire
46:48mondi
46:48completamente
46:49differenti
46:51mondi
46:52comunicativi
46:54differenti
46:59cito
47:00un altro
47:00passaggio
47:02il
47:03trasmedia
47:03soprattutto
47:04la sua
47:04concezione
47:05originaria
47:06vincolata
47:07allo
47:07storytelling
47:07rappresenta
47:09il modello
47:10organizzativo
47:11della distribuzione
47:12dei contenuti
47:13dell'industria
47:14culturale
47:14ibrida
47:15ovvero
47:17il modello
47:17narrativo
47:18dell'era
47:18della convergenza
47:19che in
47:20quella fase
47:21si declinava
47:22nel contesto
47:22dell'entertainment
47:23ma adesso
47:24siamo partiti
47:25da quello
47:26siamo arrivati
47:26a qualcosa
47:27di completamente
47:28differente
47:31perché
47:32quell'aspetto
47:34della comunicazione
47:35della trasmidialitÃ
47:37è la base
47:38l'elemento fondante
47:40su cui stiamo
47:40lavorando
47:41per i percorsi
47:42futuri
47:47cosa diventa
47:49allora
47:50la trasmidialitÃ
47:51e perché
47:52vi suggerisco
47:53di approfondire
47:54il percorso
47:56della trasmidialitÃ
47:57per costruire
47:58valore
47:58online
47:59oggi
48:01perché
48:03questo concetto
48:04è di fatto
48:05divenuto
48:07una parte
48:09fondante
48:09della nuova
48:11comunicazione
48:11noi siamo
48:13di fronte
48:13a dover
48:14pensare
48:15che ci sia
48:18una nuova
48:18comunicazione
48:19cioè
48:20l'essere umano
48:21comunica
48:23negli stessi
48:25negli stessi
48:26modi
48:26perché
48:27noi siamo
48:27fatti così
48:28però è come
48:30noi comunichiamo
48:31all'essere umano
48:32e come sviluppiamo
48:33la comunicazione
48:34nel nostro
48:36contesto
48:36sociale
48:39settoriale
48:40ma
48:41comunque
48:42sociale
48:44la cosa
48:46fondamentale
48:47che vorrei
48:49lasciarvi
48:50è un concetto
48:52che è il concetto
48:52di partecipazione
48:54cioè
48:55quello che vi
48:56dicevo
48:56poc'anzi
48:57il
48:58l'utente finale
49:00la persona
49:01a cui
49:01vi rivolgete
49:03le persone
49:03a cui
49:03vi rivolgete
49:04e rivolgerete
49:06non sono soggetti
49:08passivi
49:09della comunicazione
49:10non esiste
49:11più il soggetto
49:12passivo
49:13della comunicazione
49:15adesso il soggetto
49:16è attivo
49:17e deve essere
49:18reso
49:19partecipe
49:20di un percorso
49:21comunicativo
49:22solo in questo
49:23modo
49:23è possibile
49:25andare
49:26a
49:27creare
49:28una nuova
49:29comunicazione
49:30e a parlare
49:31e a valorizzare
49:32un brand
49:34anche
49:35e soprattutto
49:36grazie a uno strumento
49:37e alle piattaforme
49:39digitali
49:40che ci favoriscono
49:41l'interazione
49:42con l'utente
49:44questa deve essere
49:45la base
49:45dei vostri progetti
49:47comunicativi
49:48che è la base
49:48fondante di quello
49:49che è la nuova
49:50comunicazione
49:51che guardate
49:52volendo
49:53è anche una comunicazione
49:54un pochino più
49:56passata
49:58perché
49:59l'evoluzione
50:00della comunicazione
50:01è
50:02veramente
50:02molto
50:03molto
50:04veloce
50:06e a tal proposito
50:08mi permetto
50:10di chiudere
50:12questa nostra
50:13lezione
50:14con un piccolo esempio
50:16sempre personale
50:17fino adesso abbiamo parlato
50:19cercato di darvi
50:20un quadro
50:21degli stimoli
50:22per capire
50:23dei punti
50:24fondamentali
50:25ovviamente
50:26in un'ora
50:27non è possibile
50:28però a macchie
50:29di leopardo
50:30di quelle che secondo me
50:30sono i temi
50:32base
50:33la valigetta
50:34del mestiere
50:35dei comunicatori
50:36quelle cose
50:36che non possiamo
50:37non sapere
50:38diciamo che assieme
50:40la comunicazione
50:41i modelli
50:42di Shannon River
50:43il modello di Jacobson
50:44le funzioni
50:45della comunicazione
50:47di Jacobson
50:47il concetto
50:49di feedback
50:49come strutturare
50:51le fasi
50:52di una creazione
50:53di un progetto
50:54di comunicazione
50:55e poi soprattutto
50:56tutto quello che è
50:58la nuova comunicazione
50:59e gli studi
51:00che la sociologia
51:01della comunicazione
51:02e i professionisti
51:04della comunicazione
51:04e i studi di comunicazione
51:05hanno portato
51:07negli ultimi 15 anni
51:08e quindi il concetto
51:10della trasmidialitÃ
51:11soprattutto
51:12che è un concetto
51:14moderno
51:15anzi
51:16post moderno
51:17della comunicazione
51:19con il quale
51:19dobbiamo fare
51:20costantemente
51:22i conti
51:24che dobbiamo
51:24conoscere
51:25e sapere
51:27beh
51:29oltre a questo
51:30evidentemente
51:31che è basato
51:33sull'esperienza
51:35personale
51:35di chi vi sta
51:36parlando
51:37ma anche
51:38su azioni
51:39sul campo
51:40e sul confronto
51:42con
51:42la comunitÃ
51:43degli studiosi
51:45che si occupano
51:46di queste
51:48dinamiche
51:48dei processi
51:49comunicativi
51:50non può mancare
51:53però
51:53un piccolo passaggio
51:55un piccolo passaggio
51:56stiamo parlando
51:57di post modernitÃ
51:59stiamo parlando
51:59di futuro
52:00non può mancare
52:01un piccolo passaggio
52:03dedicato
52:05alla fine
52:06della nostra lezione
52:07all'intelligenza
52:08artificiale
52:10ovviamente oggi
52:11non parlerò
52:13di intelligenza
52:14artificiale
52:15non sono un esperto
52:16in intelligenza
52:17artificiale
52:17sono una persona
52:18che si occupa
52:20di comunicazione
52:21e che
52:21dialoga
52:22con l'intelligenza
52:24artificiale
52:25creando
52:26anche progetti
52:27di intelligenza
52:28artificiale
52:29l'ultimo progetto
52:31che abbiamo creato
52:32è un progetto
52:33che riguarda
52:33proprio
52:34il mondo
52:35del vino
52:36è stato fatto
52:37insieme
52:39a un'azienda
52:40vinicola
52:41insieme
52:42a una societÃ
52:43che sviluppa
52:43intelligenza artificiale
52:45perché io
52:45non ho le competenze
52:47tecniche
52:48per lavorare
52:50con l'intelligenza
52:51artificiale
52:52però abbiamo
52:52creato
52:53un progetto
52:54un progetto
52:55partecipativo
52:56un progetto
52:58partecipativo
52:59in che senso
53:00a proposito
53:01di
53:02Transmedia
53:03storytelling
53:04nel senso
53:04che abbiamo
53:05creato
53:06una partecipazione
53:07tra
53:10le nostre
53:12realtÃ
53:12e l'azienda
53:13e
53:15l'utento finale
53:16abbiamo creato
53:17un personaggio
53:18abbiamo chiamato
53:20Reddy
53:20in onore
53:22di un
53:23vino di questa azienda
53:25che troverete
53:27citata
53:28nella slide
53:30e con la societÃ
53:31che abbiamo creato
53:32abbiamo ricreato
53:33in questo schermo
53:34la cantina
53:35quindi voi
53:36arrivate
53:37l'abbiamo presentato
53:38allo scolto in Italy
53:38arrivavate
53:40allo stand
53:41dell'azienda
53:41vi accoglieva
53:43questo schermo
53:43e Reddy
53:44era nella sua
53:45cantina
53:46a
53:49lavorare
53:50quindi
53:50lo radevate
53:51tra le botti
53:53gioiava le botti
53:54controllava
53:55ogni tanto spillava
53:56e faceva un assaggio
53:58quando voi
53:59vi avvicinavate
53:59a Reddy
54:02lui vi riconosceva
54:03e si avvicinava
54:04a sua volta
54:08domandandovi
54:09innanzitutto
54:11salutandovi
54:11e poi
54:13iniziando
54:14un'interazione
54:15riconoscendo
54:16ovviamente
54:16la persona
54:17che era davanti
54:19e facendo
54:20delle domande
54:21mirate
54:22per capire
54:23chi era
54:25e chi fosse
54:26l'interlocutore
54:26di fronte
54:27a lui
54:28per poter
54:29instaurare
54:30un dialogo
54:31un dialogo
54:32che avesse
54:33alla base
54:34l'interazione
54:35e la partecipazione
54:37di coloro
54:39che erano
54:40di fronte
54:40a Reddy
54:42questo è fondamentale
54:43perché
54:43perché abbiamo
54:44integrato
54:45appunto
54:46un'intelligenza artificiale
54:48ovviamente
54:49l'intelligenza artificiale
54:50era la base
54:50di tutto lo studio
54:52perché
54:52le nozioni
54:53e le informazioni
54:54un'intelligenza artificiale
54:55lasciatemi dire
54:57che era stata
54:59istruita
55:00in una determinata maniera
55:01per cui
55:02Reddy
55:02parlava
55:03esclusivamente
55:04dei vini
55:05dell'azienda
55:06dell'azienda
55:07non esprimeva
55:09opinioni
55:10correttamente
55:11sui vini
55:12di altri
55:13su altri territori
55:14quindi era stato
55:14istruito
55:17a parlare
55:17dell'azienda
55:18esclusivamente
55:19di quell'azienda
55:20però
55:21a interagire
55:22riconosceva
55:23i giornalisti
55:25domandava
55:26si
55:26è capitato
55:28a una
55:28collega
55:30americana
55:30di presentarsi
55:31e lui
55:32l'ha riconosciuta
55:33gli ha detto
55:35che è un grande piacere
55:36avervi al nostro stand
55:37e ha interagito
55:38perché vi dico questo
55:39perché l'interazione
55:40a parte la novitÃ
55:42di trovare
55:43una persona
55:44che può darvi informazioni
55:45e anche fare accoglienza
55:47in un momento
55:48magari anche
55:48pensate
55:49a uno stand
55:49in Italy
55:50con molta gente
55:51invece di
55:52lasciare le persone
55:53così
55:54un attimo
55:55da sole
55:56c'è la Reddy
55:57che le accoglieva
55:58ma anche
55:58la capacitÃ
55:59di interagire
56:00e domandare
56:01questo era
56:02è stato molto apprezzato
56:04perché
56:04appunto
56:05il concetto
56:06di partecipazione
56:07faceva sì
56:08che le persone
56:09si sentessero coinvolte
56:10e dialogassero
56:12con Reddy
56:13in maniera
56:14molto
56:14molto
56:14serena
56:17questo
56:18tra l'altro
56:19comportava
56:20anche
56:20ha comportato anche
56:21che poi
56:22Reddy
56:23facesse anche
56:24un'introduzione
56:25all'azienda
56:26per cui
56:26coloro che poi
56:27finalmente
56:28invitasse
56:29a fare
56:30la degustazione
56:30dei vini
56:31per cui
56:31coloro che poi
56:32si mettevano
56:33ad assaggiare i vini
56:34avevano
56:35se conoscevano
56:36l'azienda
56:36sicuramente
56:38qualche
56:38anche più informazione
56:40anche
56:40un piacere
56:41aver dialogato
56:42con Reddy
56:43se non la conoscevano
56:44delle informazioni
56:46importanti
56:48e era appunto
56:49basato
56:49su tutto il concetto
56:53la capacitÃ
56:55di Reddy
56:56come
56:56intelligenza
56:57artificiale
56:58e la partecipazione
56:59delle persone
56:59evidentemente
57:00senza la partecipazione
57:02delle persone
57:02anche questo progetto
57:04non avrebbe avuto
57:05senso
57:06e questa è stata
57:07una piccola perla
57:09di quello che
57:10si può fare
57:10anche nella partecipazione
57:12ci sono altri progetti
57:13ne abbiamo fatti
57:15tanti
57:16e ne stiamo facendo
57:16tanti
57:17di transmedialitÃ
57:18perché è proprio
57:19una delle forme
57:20di comunicazione
57:21nelle quali
57:23ovviamente
57:23io
57:24credo
57:25e che vi invito
57:26a seguire
57:27vi invito
57:29tra l'altro
57:31e mi permetto
57:32in questa ultima slide
57:34prima di salutarci
57:36di elencarvi
57:38come ho fatto
57:39alcuni
57:40libri
57:41che mi permetto
57:43di suggerire
57:45affinché voi
57:46approfondiate
57:47queste tematiche
57:49relative
57:50alla comunicazione
57:51a come stanno
57:52muovendosi
57:54i nuovi media
57:55a quello che
57:56anche in generale
57:57ad esempio
57:58a chi
58:00ha
58:00volontÃ
58:02non può mancare
58:03la sociologia
58:05della comunicazione
58:06nell'area digitale
58:06di Paccagnella
58:08non può mancare
58:09public relation
58:10per chi vuole
58:10dare una sfaccettatura
58:11anche sulle
58:12public relation
58:13digital
58:14di Vignati
58:16insomma
58:17libri
58:18che vi aiutano
58:19e spero vi possano
58:21aiutare
58:22per comprendere
58:23al meglio
58:23anche il valore
58:24di quello
58:26che abbiamo detto
58:27in questa ora
58:28e creare
58:29progetti
58:30per valorizzare
58:32il brand
58:32io vi ringrazio
58:34di essere stati
58:36ad ascoltarmi
58:38in questa ora
58:39e troverete anche
58:40in fondo alle slide
58:42tutti i miei riferimenti
58:43grazie
58:45grazie a tutti