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  • 4 minuti fa
“Il Paese Italia ha bisogno di 22 nuovi termovalorizzatori per rispettare quei limiti della Comunità europea di non portare più in discarica oltre il 10% del rifiuto urbano entro il 2035. Noi, di 22 termovalorizzatori, a piano ne abbiamo programmati quattro”. Così Gianluca Bufo, amministratore delegato del Gruppo Iren, ai microfoni di Adnkronos interviene a Ecomondo sulla necessità di completare il ciclo dei rifiuti attraverso una rete impiantistica adeguata. La termovalorizzazione, spiega, permette di trasformare i rifiuti che non possono più essere recuperati con la raccolta differenziata in energia elettrica e calore.

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Trascrizione
00:07Il Paese Italia ormai da diversi anni produce una quantità costante di rifiuti, circa 30 milioni di tonnellate,
00:17noi ne raccogliamo circa un 10% e stiamo già attraversando da tanti anni quella straordinaria crescita nelle percentuali di
00:25raccolta differenziata.
00:27Quindi la sfida futura che vediamo è da una parte continuare nella qualità del servizio della raccolta, dell'igiene urbana,
00:35attraverso sensoristiche, automazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale ma di un lavoro che rimarrà sempre dell'uomo,
00:43dall'altra tradurre queste percentuali di raccolta differenziata che in alcuni nostri territori superano l'80%
00:49in un valore resiliente e solido per i territori e per il sistema Paese.
00:55Ed è per questo che ci concentriamo nella fase finale di trattamento dei rifiuti.
00:59Il Paese Italia ha bisogno di 22 nuovi termovalorizzatori per rispettare quei limiti della comunità europea
01:07di non portare più in discarica oltre il 10% del rifiuto urbano entro il 2035.
01:13Noi di 22 termovalorizzatori a piano ne abbiamo programmati 4,
01:17in quelle 4 regioni delle 6 che hanno già avviato, completato o stanno perseguendo
01:24quegli itera autorizzativi per costruirne o potenziarne gli esistenti.
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