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  • 19 minuti fa
“Quando si parla di malattie correlate ad Hpv la parte del leone la fa il cancro del collo dell'utero, che ribadiamo essere una patologia che non solo può essere intercettata precocemente, ma può essere prevenuta”. Sono le parole di Luigi Nappi, professore Ginecologia e ostetricia all'università di Foggia, partecipando a Roma al convegno ‘Eliminazione delle patologie Hpv-correlate: utopia o possibilità reale?’.

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Trascrizione
00:03Il peso epidemiologico delle patologie HPV correlate è un peso importante sia in termini assistenziali,
00:11sanitari, ma anche in termini economici, perché il poter intercettare queste patologie, nel caso
00:18specifico poter fare una diagnosi precoce e addirittura prevenirle attraverso una vaccinazione
00:25ha un peso assolutamente rilevante dal punto di vista sanitario e anche sociale.
00:31Quando parliamo di HPV è importante parlare non solo di quelle che sono le patologie correlate all'aspetto
00:39ginecologico, ma anche agli altri distretti testa-collo, che peraltro sono sicuramente meno rappresentati
00:48dal punto di vista epidemiologico, ma sono quelli per i quali c'è uno screening e una prevenzione
00:55primaria con la vaccinazione praticamente assente. Quindi sicuramente sono un argomento da tenere
01:03in degna considerazione. È chiaro che la parte da leone comunque lo fa il cancro del collo
01:10dell'utero, che ribadiamo essere una patologia che non solo può essere intercettata precocemente,
01:16ma può essere prevenuta.
01:17Allora, gli indicatori che noi dobbiamo tenere sotto controllo sono non solo le percentuali
01:25di vaccinazione che con un programma comunitario stiamo cercando di portare a livelli che possono
01:35dare un risultato finale, perché la vaccinazione ha una efficacia quando è eseguita con percentuali
01:44di una certa rilevanza in tutta Europa. Sicuramente quelli che sono poi il risultato che noi andiamo
01:51ad analizzare sono non solo l'insorgenza di lesioni precancerose, ma anche proprio la riduzione
01:59del cervico carcinoma. Si considera che ancora oggi purtroppo in Italia si stima per difetto
02:05che ci siano 30.000 donne che ancora si ammalano di cancro del collo dell'utero.

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