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MILANO (ITALPRESS) - Trasformare i rifiuti in risorsa: è la missione di RE2Sources, gruppo che tratta la frazione organica dei rifiuti urbani e la converte in biometano, compost e anidride carbonica per uso alimentare. A illustrarne strategie e numeri è il presidente, Alessandro Massone, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Il gruppo conta sei impianti in fase di espansione e si colloca, come spiega il presidente, al quarto posto in Italia per il trattamento dell’umido da raccolta differenziata. Il prodotto principale è il biometano, “identico al gas che viene utilizzato dalla rete” ma ottenuto da scarti come le bucce di mela. Tra i vantaggi, sottolinea Massone, c’è la programmabilità: immesso in una rete già esistente, può essere prodotto e utilizzato in modo più prevedibile rispetto a vento e sole. Ogni metro cubo, inoltre, “riduce l’import” e consente di distribuire energia a prezzo controllato.
Nell’ultimo anno RE2Sources ha trattato circa 150 mila tonnellate di rifiuti e punta a 200-220 mila nel 2027, grazie all’entrata in funzione dell’impianto di Udine, realizzato con un accordo pubblico-privato con NET, la società municipalizzata che si occupa della raccolta in città. La produzione immessa in rete ha servito complessivamente circa 15 mila famiglie e il gruppo prevede di raddoppiare.

sat/gsl

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Trascrizione
00:03Siamo nel nostro format al momento dell'intervista, vuole trovarci nei nostri studi di Milano dove
00:10giriamo di massima Italpress Economy. Alessandro Massone, benvenuto. Grazie, grazie a lei Italpress.
00:17Grazie di essere venuto qui. Presidente di Re2Source, che vuol dire? Re2Source vuol dire
00:25Renewable Resources, vuol dire che facciamo una cosa facile da dire ma impegnativa da fare,
00:31prendiamo i rifiuti e li trasformiamo in energia, metano, compost che torna a fertilizzare la terra e
00:40CO2 che serve per gasare le bibite. Io ho promesso nel primo editoriale di questo programma, di questo
00:47format fortunato, lo dicevamo prima dell'intervista quando ci siamo conosciuti, siamo al quarto anno,
00:52al compleanno e quindi ne ho fatto un'editoriale per dire ho promesso di avere prodotto tutte le
00:59sigle, tutti i concetti dati per acquisiti, tutti gli acronimi, tutti gli anglicismi, avrei spiegato tutto
01:05perché secondo me l'economia in Italia è incomprensibile dal mio punto di vista e quindi io lo traduco,
01:12sia per il popolo cosiddetto i cittadini ma anche per i colleghi. Allora approfondiamo un po'
01:16provare la mission di questa azienda, insomma ora l'ha detto in sintesi quello che faccio,
01:20spondiamolo un po' meglio come asset, meccanismi, ciò che producete, il valore che ha in un momento
01:26come questo in cui si parla tanto di energia e tantissimo di energia circolare perché poi
01:31di economia circolare di cui si è tante volte discusso in questo tavolo, no?
01:35Allora partiamo definendo il valore dell'economia circolare oggi, insomma partiamo prima degli asset
01:41elementi dell'azienda che lei oggi qui rappresenta. Noi rappresentiamo un gruppo di sei impianti in fase di espassione,
01:50siamo circa il quarto gruppo italiano per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani,
01:58che cos'è? E' l'umido della raccolta differenziale, quello che fanno questi nelle loro case e produciamo
02:03principalmente il biometano, cos'è il biometano? E' identico al gas che viene utilizzato dalla rete,
02:11il metano, ma prodotto attraverso l'economia circolare, ovvero attraverso gli scatti, le bucce di mela,
02:19tutti gli scatti che normalmente noi in casa buttiamo... E se facessimo una raccolta differenziata,
02:29direi che ultimamente siamo migliorati, stiamo cercando di aumentare la nostra percentuale di raccolta differenziata,
02:39complessivamente siamo come Italia al 65 per cento, quindi ci difendiamo bene Europa.
02:46Torniamo a cosa può dire, questo è il biometano? Biometano ha tanti vantaggi, e perché? Prima di tutto è l
02:54'unico gas rinnovabile,
02:55perché il metano viene immesso in una rete che esiste già, è programmabile, l'utilizzo è programmabile,
03:03si può produrre, a differenza del vento e dell'energia solare, in realtà adesso ci sono le batterie,
03:10ma è più facilmente programmabile degli altri. E poi il biometano è sicurezza, è sicurezza perché ogni
03:17metro cubo riduce l'import e permette di avere un'energia prodotta dagli scarti che comunque noi dovremmo lo stesso
03:28smaltire,
03:28perché sono nostri, li geriamo noi, li possiamo trasformare in risorsa e distribuire a un prezzo controllato.
03:37Senta, visto che noi parliamo tutti i giorni di energia e di energia, poi le farò una domanda più precisa
03:43più tardi,
03:45in termini, insomma, anzi la faccio più tardi, visto che parliamo poi di mix energetico,
03:51ma intanto possiamo dire questo, visto che si parla di autonomia energetica come un elemento politico,
03:56oramai nella nostra epoca, nel ventunesimo secolo, lo ha scritto anche il grande Rampini,
04:00l'autonomia energetica è un elemento di potere, come una volta che si aveva il potere, si si aveva un
04:05grande esercito,
04:06oggi si è potente, si si aveva l'autonomia energetica. Siccome il gas lo compriamo, anche noi italiani,
04:11non solo nel quadro europeo, quanto poi realmente pesa la produzione di questo?
04:17Allora, quanto pesa rispetto al raggiungimento di un'autonomia?
04:21Dopo parliamo del mix energetico, delle tecnologie dei quadri europei, dopo più avanti,
04:25ma adesso questa domanda gliela voglio fare subito.
04:27Allora, noi l'anno scorso abbiamo trattato circa 150 mila tonnellate di rifiuti,
04:33andiamo verso le 200-220 mila tonnellate nel 2027, perché abbiamo immesso in marcia un ultimo impianto
04:42con un accordo pubblico privato a Udine e direi che in generale l'Italia ha una delle filiere di biogas
04:54e biometano più forti dell'Europa, direi seconda solo alla Germania,
05:01dove con il nuovo PNNR sono stati immessi circa 559 impianti. Abbiamo praticamente servito 15 mila famiglie.
05:12attualmente andremo a servire come se utilizzassero, che utilizzano per i loro scaldabagni,
05:18per i loro sistemi di fornelli, l'utilizzo di circa 15 mila famiglie.
05:27Andremo ad espanderci, abbiamo la previsione di raddoppiare, non è il biometano da solo che risolve l'autonomia energetica,
05:37ma sicuramente è una delle complissime leve che riduce l'import.
05:46Attualmente siamo nell'ordine di qualche per cento dell'utilizzo della necessità del famiglio energetico italiano,
05:57il biometano potrebbe diventare uno dei player pesando a due cifre percentuali,
06:03quindi tra il 10 e il 20% sull'intero famiglio italiano.
06:07Ecco trasformare i rifiuti in risorsa, dopo la voglio fare una domanda anche concettuale,
06:12può essere deciso anche per abbattere i costi dell'energia, non solo dell'autonomia a cui ho dato un valore.
06:19Qual è il margine di crescita di questo settore nel mix energetico italiano?
06:22Siamo tornati a parlare anche di rifare il nucleare, non abbiamo più paura di ideologia nucleare,
06:27si parla del mix energetico, tante fonti insieme, tutti insieme, accettabili con il criterio di sostenibilità del XXI secolo,
06:36ci possono non solo rendere autonomi ma far costare di meno energia. Quanto incide su questo?
06:40La gente che guarda c'è anche questo problema, cittadini e aziende intendo?
06:45Certo, ma noi abbiamo come finanziatori e come investitori i fondi infrastrutturali europei.
06:56I fondi infrastrutturali non guardano il PNNR o il sostegno di breve periodo, guardano un periodo di vent'anni.
07:06Il ragionamento del periodo di vent'anni è che più o meno il nostro mix energetico si compone da un
07:1315-17% di energia idroelettrica, parlo delle energie rinnovabili.
07:17Poi abbiamo a seguire solare, fotovoltaico e biometano. Se possiamo pensare di avere anche soltanto un 10-15% per
07:29ciascuno solare, fotovoltaico e biometano,
07:32avendo però delle certezze su tempi e normative e legislazione, a questo punto potremmo sicuramente arrivare al 50% di
07:43energie da fonti rinnovabili prodotti in maniera costante sul territorio italiano.
07:48E che vuol dire ridurre considerevolmente il costo, volendo avere una percentuale di riduzione molto elevata del costo della bolletta
07:59per il singolo.
08:00Senta, ha usato questa parola, quadro normativo italiano e europeo. Aiuta attualmente, così com'è questo settore, o servono delle
08:10modifiche?
08:11Le faccio delle parole, ho sentito un convegno, ho sentito parlare di flessibilità, ho sentito parlare di semplificazione, ho sentito
08:19parlare sempre di queste cose che noi vogliamo fare come riforma anche a livello europeo di questo settore,
08:25ma dal suo punto di vista che cosa è necessario fare a livello italiano e europeo? Dico italiano e europeo
08:30perché oramai sono un po' inscindibili, no?
08:33Il ragionamento che sembrerebbe più difficile, ma in realtà è più facile, è attrarre in questo momento investimenti di fondi
08:43per realizzare opere infrastrutturali per la produzione di energie da fonti rinnovabili che abbiano una certa dimensione.
08:53Per attrarre questi investimenti è necessario avere un sistema normativo che sia il più possibile lineare, lineare inteso nel senso
09:03chiaro, faccio questo, ottengo quest'altro, faccio questa richiesta secondo le modalità e sicuramente otterrò quest'altro in certi tempi.
09:13I problemi delle autorizzazioni in Italia spesso, ma non sempre, perché alcune regioni sono particolarmente virtuose, penso al figlio di
09:22Venezia e Giulia, noi figlio di Venezia e Giulia è stato estremamente virtuoso,
09:27In molte altre regioni, molte altre province ci troviamo con dei rallentamenti e dei tempi che si dilatano. Questo nel
09:37bene o nel male, avere una risposta positiva, avere una risposta negativa per un investitore è una cosa fondamentale.
09:44Non avere risposta spaventa gli investitori, li rallenta, riduciamo il quantitativo di investimenti in Italia, in infrastrutture e quindi poi
09:54perdiamo anche l'opportunità, lei consideri che Retus Sources in questo momento ha circa 120 persone regolarmente assunte in azienda,
10:05più tutto l'indotto, le attività esterne che portano a…
10:10E le filiali delle PMI collegate, presumono. Esattamente.
10:13Senta, invece l'Europa, visto che si parla sempre di flessibilità dell'Europa su alcuni temi che riguardano proprio la
10:19produzione energetica, l'idea di togliere alcuni costi, diciamo da alcune voci, in maniera tale da essere non flessibili in
10:26senso lato, ma di togliere dai costi, dai conti che poi singoli stati presentano all'Europa, insomma.
10:32Beh, quello che alla ragione del momento noi stiamo pensando e su cui stiamo riflettendo è l'opportunità di togliere
10:41questi costi di investimento e gestione delle produzioni delle energie rinnovabili da alcune manovre, magari finanziarie, dell'Italia che presenta
10:53per avere l'approvazione all'Europa, per poter permettere di accelersi.
10:57Sì, in questi giorni c'è questo. Stiamo parlando di quello.
11:00Senta, le crisi geopolitiche, dove parliamo tanto, tutta la gente ha capito cos'è Ormuz, come vuol dire nel mondo
11:06oggi un piccolo fazzoletto di terreno che può cambiare l'economia di tutti noi, come incidono, come hanno inciso, che
11:13impatto hanno avuto sui vostri costi, sulle vostre forniture?
11:16La crisi di Ormuz ha avuto...
11:18No, Ormuz, ma le altre crisi geopolitiche.
11:21Ogni crisi geopolitica tende ad alzare il prezzo, il prezzo del metano, il prezzo dell'energia elettrica.
11:26E' chiaro che il prezzo dell'energia elettrica è un prezzo che ci penalizza considerevolmente.
11:34Questo perché ci si può ritrovare banalmente con dei prezzi durante il periodo sabato e domenica, dove la richiesta di
11:42energia elettrica è molto bassa, con dei prezzi estremamente bassi,
11:46e durante la giornata, la settimana lavorativa, con dei prezzi che spesso sono quattro volte il costo dell'energia elettrica
11:55in Europa.
11:57Riuscire ad avere un sistema e un mix di energia che ci permetta di controllare il meglio possibile la quantità
12:07di energia o di metano o di petrolio comprato dall'estero per produrre energia elettrica durante le necessità imprenditoriali,
12:16e quindi durante la settimana lavorativa sarebbe fondamentale. Se vede quello che succede quando nei giorni di fantastico sole e
12:27anche vento e produzione di biometano e produzione di energia idroelettrica,
12:31non accendiamo le centrali a gas, il prezzo dell'energia crolla a dei numeri che il cittadino non vede perché
12:43vede una bolletta mensile con tutti i costi,
12:47ma sono dei numeri particolarmente vantaggiosi e estremamente bassi.
12:51Dall'altra parte il 90% del tempo purtroppo non riusciamo a gestire la produzione di energia e quindi non
12:59riusciamo a spalmarla,
13:00quando veramente l'energia serve per la produzione aziendale e quindi in quel momento la richiesta è molto alta,
13:06si accendono le centrali e il costo diventa quello della centrale.
13:10Il 2026 i risultati sono in linea con quello che erano i vostri piani oppure no?
13:15Sì, il 2026 noi siamo particolarmente orgogliosi di dire che il 2026 l'EBDA per il gruppo Retus Orsis è
13:24positivo,
13:25abbiamo avuto una forte crescita, abbiamo messo in rete il più grosso dei nostri impianti che è un impianto pubblico
13:33privato a Udine
13:36con la società NET che fa la raccolta municipalizzata di Udine e quindi siamo in procinto di fare ulteriori acquisizioni
13:48che ci vedranno nel 2027 in crescita sia di dimensioni che di fatturato.
13:53E gli obiettivi per il futuro?
13:55Gli obiettivi per il futuro è fare la scalata e cercare di arrivare nei primi tre, se non nei primi
14:02due produttori di biometane in Italia.
14:07Senta, quando si parla di economia circolare le faccio questa domanda con uno slogan, forse però l'ha spiegato di
14:12nuovo,
14:12lei l'ha detto prima in termini pratici, ha ricordato l'umido di casa, queste cose semplici che ci riguardano
14:18tutti.
14:19Com'è avvenuto e come può avvenire ancora il passaggio dall'idea che il rifiuto non è un scarto ma
14:25non ha risorse?
14:29Allora, partiamo dal concetto di rifiuto. Il rifiuto è qualcosa di cui uno vuole disfarsi
14:35e per definizione a questo punto è variabile, perché me ne voglio disfare, non è la benzina che ha una
14:41caratteristica,
14:42un numero di ottani specifico.
14:44Quando noi lo prendiamo dobbiamo trasformarlo e togliere tutto ciò che è veramente non voluto,
14:52e quindi togliamo le plastiche, togliamo gli inerti, togliamo il vetro e trasformarlo di nuovo in una risorsa.
14:59Qui sono i batteri che ci aiutano, sono i batteri che noi abbiamo nel nostro intestino,
15:04che gli animali, che i ruminanti soprattutto hanno nel loro intestino,
15:09che trasformano naturalmente i nostri scatti in due prodotti.
15:17Il metano, che noi purifichiamo e rimettiamo in rete, quindi è metano italiano,
15:22è metano prodotto in Italia da scarti italiani,
15:27e CO2 che viene liquefatta, purificata e può essere utilizzata o per scopi tecnici o per scopi alimentari.
15:37In realtà noi andiamo praticamente a produrre cinque volte l'energia consumata attualmente,
15:45quindi c'è un forte risparmio, un forte non deficit, ma bilancio positivo nei confronti del sistema Italia.
15:53Siamo abbastanza virtuosi in Europa nell'economia circolare italiana,
15:57non solo in questo campo, ma io ho parlato con gli operatori del mondo della carta,
16:01anche di altri settori, non siamo messi malissimi?
16:04No, noi in Italia stiamo, devo dire, come dicevo, per il settore del biometano,
16:10siamo secondi solo alla Germania, ci sta seguendo la Danimarca in maniera molto forte,
16:16come produzione di biometano, anche negli altri settori dell'economia circolare,
16:23anche negli altri settori c'è sempre la stessa necessità,
16:26la necessità di chiarimento, semplificazione e la possibilità di veramente trasformare un rifiuto
16:33in una risorsa che poi venga poi, che sia realmente utilizzabile dal mercato.
16:39Chiudiamo questa intervista, perché il tempo è quello che stiamo prendendo,
16:42perché gli argomenti sono molto importanti,
16:44per quelli che ce l'hanno, con un libro, qui si parla tanto di libri in questo studio,
16:47mi metto gli occhiali perché non voglio dire stupidaggini, insomma, quindi,
16:52il libro si chiama Il respiro dell'impianto, un sottotitolo che non passa inosservato,
16:58così dicono i miei appunti, la versione ufficiale è spesso una bugia.
17:03E allora?
17:04Beh, il titolo nasce...
17:06Lo potete trovare su tutte le piattaforme digitali, insomma, le librerie pure, sì.
17:11Si ritrova principalmente adesso su Amazon.
17:15Io dico sempre dove si trova i libri, sia ne parlo perché li voglio far bene,
17:18sennò, come ne parlo i libri di tutti, ma di un libro non è mai una marchetta.
17:23Io ho lavorato trent'anni in questo settore.
17:29Nasce da una cosa che conoscono molto bene quelli che lavorano in questi tipi di impianti.
17:34Gli impianti respirano, sono costituiti da miliardi di batteri che stanno bene, stanno male,
17:39hanno l'influenza, vanno seguiti, vanno curati e quindi è importante.
17:44Invece il sottotitolo...
17:45Non l'influenza che ci curiamo dai batteri, ma bisogna curare i batteri.
17:49I batteri per produrre l'energia in maniera efficiente e per produrre il compost affinché
17:53possano tornare in agricoltura e essere un interessante fertilizzante al posto della
17:58produzione di fertilizzanti di sintesi che spesso viene dall'esterno dell'Europa.
18:05Il sottotitolo invece è provocatorio.
18:07Perché la reazione di ufficiale è una bugia?
18:09Diciamo anche a livello di comunicazione delle cose inesatte.
18:12No, no, è che nei progetti e nelle brochure si dice sempre che l'impianto produce il massimo
18:19e fa il massimo.
18:22La realtà è diversa e la realtà per produrre il massimo, tra la realtà e il progetto, le
18:32cose vengono colmate solo dalle persone, dal loro impegno, dalle loro attività, dal
18:37loro controllo quotidiano degli impianti.
18:39Quindi questo è un libro che racconta quanto è importante l'attenzione e anche la correttezza
18:49nella gestione di questi impianti per far sì che questi funzionino bene e stiano bene.
18:54Io la ringrazio.
18:55Speriamo di aver detto tutto nel contesto del nostro format, ma io la aspetto volentieri
19:01anche per raccontare storie di questa…
19:03Molto volentieri.
19:04No, ma è una storia virtuosa mi sembra, è una storia di un'eccellenza, io ho piacere
19:07di raccontare la storia dell'eccellenza, grazie a Alessandro Massone, presidente di
19:13Recuse Source.
19:15Ha detto bene?
19:15Ha detto bene, grazie a lei e a Talpress.
19:17Se posso lasciare un messaggio?
19:18Prego.
19:19L'energia è l'energia italiana, che viene da rifiuti italiani.
19:24È vero che i capitali sono esteri che scelgono l'Italia, ma la cosa importante è la nostra
19:29capacità, flessibilità, capacità di organizzazione e quello che è importante è avere veramente
19:38regole certe e tempi certi.

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