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Roma, 3 nov. (askanews) - "Uno dei messaggi più belli che forse il visitatore può portare via al termine della mostra, è il comprendere, attraverso questi ritratti e attraverso le testimonianze materiali della cultura funeraria, come l'Egitto fosse un luogo di incontro e di scambio, ma come lo fosse anche Roma, perché così è stato, se solo pensiamo alla diffusione dei culti isiaci all'interno della nostra città. Quindi sicuramente è il messaggio di un Mediterraneo che è luogo di contatti, di scambi, di condivisione e un luogo di arricchimento per tutte le civiltà su cui si sono affacciate". Lo ha detto ad askanews Laura Petacco, a proposito della mostra "Egitto e Roma - I volti del Fayum", di cui è co-curatrice, allestita al Museo dell'Ara Pacis.

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00:00Questo è uno dei messaggi più belli che forse può portare via il visitatore al termine della mostra.
00:07Comprendere attraverso questi ritratti e attraverso le testimonianze materiali della cultura funeraria
00:13come l'Egitto fosse un luogo di incontro e di scambio, ma come lo fosse anche Roma,
00:18perché così è stato se solo pensiamo alla diffusione di culti isiaci all'interno della nostra città.
00:24Quindi sicuramente è il messaggio di un Mediterraneo che è luogo di contatti, di scambi, di condivisione
00:30e luogo di arricchimento per tutte le civiltà che di esso si sono affacciate.
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