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00:06Mercati, geopolitica e società, il mondo nell'era dell'incertezza. Quali sono i rischi percepiti a livello globale e come
00:13interpretarli alla luce delle tensioni sociali che stanno colpendo l'Europa?
00:18L'incertezza non riguarda soltanto l'economia, ma anche il modo in cui le persone guardano al futuro, alla sicurezza,
00:24alla coesione sociale, alla politica e alle istituzioni.
00:28Quindi vediamo una bussola strategica per interpretare il presente del nostro paese con il professor Enzo Risso, direttore scientifico di
00:36Ipsos. Grazie per essere con noi e benvenuto.
00:40Buonasera.
00:41Bentrovato professore. Allora, la vostra ultima ricerca condotta per il Future Risk Report di AXA fotografa le tendenze globali della
00:49percezione del rischio.
00:51Cosa emerge dall'Europa, visto che stiamo assistendo a forti tensioni e ad una crescente polarizzazione del dibattito pubblico?
01:01Sicuramente nel nostro continente il dato che cresce di più, oltre alla paura, nei confronti dell'intelligenza artificiale, è il
01:10rischio legato alla frammentazione sociale.
01:14Il 63% dei cittadini europei sente che il proprio paese è attraversato da un profondo divario e solo l
01:25'8% invece dice che i paesi sono uniti da valori.
01:29Quindi a questo punto di vista la frammentazione oggi non è più un rischio tra gli altri, ma è diventata
01:35una condizione di fondo attraverso cui si plasma la società.
01:39Se ci pensiamo bene, per il 71% dei cittadini europei ritiene che crescere figli oggi sia più difficile di
01:50ieri e solo il 24% pensa che i giovani viveranno una realtà migliore dei loro padri.
01:58La situazione di forti tensioni sociali in Italia intercetta un fenomeno che è comune a molti paesi, ma che oggi
02:09attraversa in realtà tutti i paesi più importanti, forte insicurezza e frammentazione sociale.
02:19Come valuta questa condizione permanente dell'esistenza collettiva?
02:24È una condizione che è basata su un cambio materiale delle condizioni di esistenza delle persone.
02:32Se lei ci pensa in Italia, solo per fare l'esempio del nostro paese, il 68% degli italiani afferma
02:41che la sua condizione economica negli ultimi 5 anni è peggiorata.
02:48Quindi che la propria condizione economica è peggiore rispetto a quella di 5 anni fa.
02:54E questo fa il palio che sono cresciute le dimensioni anche di povertà.
03:01Nel senso che oggi la quota delle persone che si sente cetomedio, che si sente tranquilla economicamente, è scesa al
03:11di sotto del 50%.
03:12Siamo al 42-43%.
03:16Mentre le persone che hanno difficoltà economiche, che arrivano a fine mese con qualche difficoltà, sono più o meno al
03:2634%.
03:27E poi abbiamo un altro ampio 20% che invece è in difficoltà economica seria, che non arriva a fine
03:36mese o che si sente addirittura povero.
03:38Quindi le tensioni nascono da diversi aspetti, ma nascono da un peggioramento concreto delle condizioni di esistenza e delle condizioni
03:47economiche delle famiglie.
03:49Allarghiamo lo sguardo.
03:51Da anni attraversiamo una crisi dopo l'altra.
03:53Quindi la vostra ricerca evidenzia che oltre il 60% delle persone percepisce divisioni all'interno del proprio paese.
04:02Quanto pesa oggi la frammentazione sociale rispetto alle preoccupazioni economiche a livello globale?
04:09Ricordo che la ricerca è stata condotta in 19 paesi.
04:14Sì, noi abbiamo intervistato sia cittadini, sia opinion leader, manager di questi 19 paesi,
04:22che sono sia europei che extraeuropei, compresi degli Stati Uniti, compresi paesi del mondo orientale e asiatico.
04:29Il tema di fondo è che oggi l'incedere della doppia crisi politica ed economica,
04:40della crisi globale, della climatica su cui si è inserita la crisi,
04:47che le persone cominciano a presagire quella degli effetti che avrà di lungo termine l'intelligenza artificiale,
04:55ha generato una situazione in cui il tema non è più solo come cambia il clima oppure cresce l'influorazione,
05:06ma è divenuto il fatto che l'esistenza per un'ampia quota di persone è diventata più incerta.
05:14Come diceva lei all'inizio, il 60% degli italiani vive in un clima di incertezza
05:18e il 26% esprime rabbia nei confronti di questa situazione e questa rabbia la cominciamo a vedere che sta
05:27cominciando a esplodere.
05:28Noi sottolineiamo da tempo che sotto la cenere nel nostro paese covano bracci ardenti
05:35e adesso cominciamo a vedere in questi giorni che queste bracci cominciano ad arrivare purtroppo alla superficie.
05:42Certo, l'Italia come altri paesi europei sta vivendo contemporaneamente gli effetti del caro energia,
05:50il costo della vita, quindi proteste sociali, paure legate alle guerre ai confini dell'Europa,
05:56problemi sul clima, l'impatto delle IA, il mondo del lavoro, la precarietà, la crescita bassa.
06:03Tutto questo che cosa ci dice? Si tratta o no di una crisi sistemica?
06:08Ci sono tutti gli elementi per definire che questa è una crisi sistemica
06:12e soprattutto è una crisi sistemica perché non si vedono all'orizzonte soggetti né idee per affrontarla.
06:19Nel senso che tutto quello che viene proposto in questa fase sono solo pannicelli caldi
06:25o, al peggio, sono soluzioni militari.
06:29Non è un caso che c'è una militarizzazione delle risposte,
06:33e lo vediamo anche nelle scelte degli ultimi giorni rispetto alle tensioni
06:37che si sono creati nuovi reati invece di affrontare i problemi di fondo che li hanno generati
06:44e quindi da questo punto di vista il vero rischio è che non si stiano affrontando
06:50i problemi di fondo che generano queste tensioni,
06:54ma si stia pensando di semplicemente cercare di reprimere queste tensioni.
06:59Come si suol dire, non sempre se noi si mette un tappo al tombino,
07:06il tombino rimane chiuso.
07:08Come diceva, questi problemi riguardano tanti paesi,
07:13quindi la ricerca globale focalizza la percezione del rischio su scala continentale e intercontinentale,
07:21ma vediamo anche l'Italia nel dettaglio perché, come diceva,
07:26l'incertezza viene percepita dal 60% della popolazione globale,
07:31ma che tipo di incertezza è?
07:34Paura del declino economico nel nostro paese,
07:38della perdita di lavoro, dell'instabilità internazionale o sfiducia nelle istituzioni?
07:44Ma intanto noi siamo uno dei paesi dove è più alto la paura di perdita di posto di lavoro.
07:52Noi siamo sempre i vertici europei della paura di perdita di posto di lavoro
07:56e lo siamo ormai da molti anni.
08:00E questo si conferma oggi con una crescita costante di questa tensione.
08:05In secondo luogo c'è una dimensione proprio di perdita di stabilità economica da parte delle famiglie.
08:14E per la prima volta, quando noi guardiamo le prospettive verso il futuro,
08:21storicamente il nostro paese negli ultimi dieci anni
08:24ha sempre avuto una previsione delle dinamiche economiche nazionali come in difficoltà,
08:31ma ha sempre detto che però le prospettive economiche familiari reggevano.
08:37Adesso stiamo cominciando a vedere un calo anche della fiducia nelle prospettive economiche familiari.
08:44Quindi cresce la quota di persone che avvertono che questa crisi globale
08:49sta colpendo anche il piccolo familiare.
08:53L'altro aspetto che è importante in questa dimensione,
08:56perché è un aspetto prospettico,
08:58è quello del fatto che la maggioranza delle famiglie, il 77%,
09:03pensa che in futuro la società che stiamo lasciando ai figli
09:12genererà una situazione per i figli peggiore
09:14che quella in cui sono cresciuti i genitori.
09:16Quindi da questo punto di vista
09:18non solo si prospetta l'assenza di un ascensore sociale,
09:23ma è il rischio che una parte dei figli imbocchino la strada della discesa sociale.
09:30Quindi questo è un forte generatore di tensioni.
09:33Le dicevo, la rabbia è una delle espressioni,
09:38ma stanno crescendo nel nostro paese anche il disgusto e la tristezza,
09:42mentre calano l'attesa, la speranza e tutti quelli che sono i segnali più positivi.
09:49Che cosa emerge quindi dal punto di vista delle disuguaglianze?
09:53C'è qualcosa di profondo, una crisi della coesione sociale.
09:58È questa la vera emergenza del prossimo decennio?
10:02Sì, non abbiamo la sfera di cristallo,
10:06ma tutti i segnali vanno nella direzione
10:09che la vera emergenza sarà un'emergenza sociale
10:11ed è un'emergenza di coesione e di crescita delle fratture sociali.
10:16Sono aumentate le povertà,
10:18ma soprattutto sono aumentate le fratture tra ricchi e poveri.
10:21Pensi che la prima frattura percepita dalle persone nel nostro paese
10:26è quella tra ricchi e poveri.
10:28Se noi pensiamo a un altro dato,
10:30così solo per dare un po' l'idea delle politiche green,
10:36delle politiche per la salvaguardia della sostenibilità,
10:41il 66% degli italiani,
10:44ed è una media che è simile anche negli altri paesi del globo,
10:50dei principali altri paesi del globo,
10:52pensa che i costi della sostenibilità,
10:56dell'affrontare la transizione green
10:57devono essere pagati dai ricchi,
10:59dalle persone che in questi anni hanno approfittato
11:03della crescita delle politiche neoliberiste
11:06e non dai cittadini o dai consumatori.
11:10La geopolitica è tornata ad entrare nella vita quotidiana delle persone,
11:15dalla guerra in Ucraina al Medio Oriente.
11:17Quanto stanno cambiando le priorità degli europei?
11:21Al primo posto c'è la pace.
11:24Quindi la vera paura dell'universo europeo
11:29è quello che noi stiamo scivolando
11:33pericolosamente verso una terza guerra mondiale.
11:35È un'ansia che cresce non solo nei paesi confinanti
11:41con l'est Europa e quindi con quello che succede in Ucraina,
11:45ma è una tensione che cresce in Italia,
11:48cresce in Francia, cresce in Spagna,
11:49quindi cresce in tutti i paesi europei.
11:52La seconda cosa è la crescita delle tensioni,
11:55cioè la paura della spaccatura sociale
11:58e del fatto che in questo momento
11:59nessuno dei governi europei,
12:02tanto meno la Commissione europea,
12:06stanno affrontando l'emergenza sociale
12:09che sta crescendo nel nostro paese.
12:12C'è una sorta di cecità sul fatto che
12:15si continua a dire che tanto il PIL a livello mondiale cresce,
12:20ma questo è una sorta di lente distorto
12:22perché non è vero che cresce ovunque allo stesso modo
12:25e nel nostro continente non cresce affatto
12:28agli stessi ritmi con cui stanno crescendo altre parti.
12:31Quindi in questo senso l'emergenza sociale
12:34è un'emergenza che è pesante nei paesi europei
12:39e molto presente anche negli Stati Uniti.
12:42Ci fermiamo su queste riflessioni,
12:44Professor Risso, ma la invitiamo a tornare a trovarci
12:47per ulteriori approfondimenti
12:49perché gli sviluppi non mancheranno
12:51sia in Italia che a livello mondiale.
12:54Grazie Enzo Risso, direttore scientifico di Ipsos.
12:57Buon lavoro.
12:58Grazie.
12:59Buonasera.
13:00Grazie a voi per averci seguito.
13:03Grazie, vi lasciamo alla programmazione di Classi NBC.
13:05Arrivederci alla prossima settimana.
13:07Grazie a tutti.
13:08Grazie a tutti.
13:09Grazie a tutti.
13:11Grazie a tutti.
13:11Grazie a tutti.