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Pavia, 26 ott. (askanews) - A Pavia, nella cornice del Collegio Ghislieri, AIL ha organizzato un incontro tra pazienti e medici per confrontarsi sulla Leucemia Mieloide Cronica. Un tempo considerata incurabile, oggi la prospettiva di vita è paragonabile a quella della popolazione generale, grazie alla recente evoluzione terapeutica legata all'introduzione di farmaci mirati. L'intervista a Jacqueline Ferrari, Ematologia Molecolare e Medicina di Precisione IRCCS San Matteo, Pavia: "Con l'avvento dei nuovi inibitori delle tirosin-chinasi, a partire dall'Imatinib nel 2001, questi farmaci hanno permesso ai pazienti con leucemia mieloide cronica di avere un'aspettativa di vita paragonabile alla popolazione generale. L'obiettivo è quello di garantire al paziente un'aspettativa e una qualità di vita più che accettabile affinché possa continuare a svolgere le sue attività quotidiane.Ci sono diversi inibitori delle tirosin chinasi, a partire dall'Imatinib, seguiti da Nilotinib, Dasatinib, Ponatinib e il nuovo arrivato Asciminib, che riescono a farci scegliere la terapia in modo tale da utilizzare il farmaco che meglio si confà all'aspettativa di vita e anche alle abitudini e alla alle attività quotidiane di ogni singolo paziente".La presenza di AIL sul territorio è fondamentale per non lasciare sole le famiglie, specialmente nei momenti più complessi. Le parole di Paolo Bernasconi, Presidente AIL Pavia: "E' assolutamente fondamentale, soprattutto per alcuni settori dell'ematologia, come i trapianti di midollo osseo, che obbligano i pazienti a rimanere a Pavia per un anno per svolgere due volte alla settimana i controlli. Il sostegno di AIL diventa fondamentale per i pazienti che sono economicamente disagiati e quindi necessitano assolutamente di un supporto economico, soprattutto nell'Italia di questi tempi". Oggi, chi convive con la Leucemia Mieloide Cronica, non guarda soltanto alla sopravvivenza, ma anche alla qualità della vita e alla gestione degli effetti collaterali quotidiani.Il commento di Felice Bombaci, coordinatore nazionale gruppo AIL Pazienti: "Iniziative come quella di oggi sono fondamentali per far sì che la persona che acquisisce le informazioni sulla patologia da cui è affetta, in questo caso la leucemia mieloide cronica, riesca poi a convivere con questa con più tranquillità. I bisogni sono totalmente cambiati da quando io ho avuto la diagnosi. La leucemia mieloide cronica oggi è una malattia curabile e gestibile, il problema resta la gestione degli effetti collaterali che alle volte, anche se di lieve entità, ma sono continui, creano dei problemi, per cui questi incontri sono importanti per far sì che i medici e i pazienti si possano confrontare e quindi trovare le modalità e i suggerimenti più validi per poter convivere con una qualità di vita ottima". Perché la vera sfida della medicina di oggi non è solo allungare la vita, ma restituire ai pazienti la piena libertà di viverla.

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00:00A Pavia, nella cornice del Collegio Ghislieri, AIL ha organizzato un incontro tra pazienti e medici per confrontarsi sulla leucemia
00:07mieloide cronica.
00:09Un tempo considerata incurabile, oggi la prospettiva di vita è paragonabile a quella della popolazione generale, grazie alla recente evoluzione
00:16terapeutica legata all'introduzione di farmaci mirati.
00:20Con l'avvento dei nuovi inibitori dell'eteriosinchinasi, a partire dall'imatini nel 2001, questi farmaci hanno permesso ai pazienti
00:28con leucemia mieloide cronica di avere un'aspettativa di vita paragonabile alla popolazione generale.
00:32Quindi l'obiettivo dei nuovi farmaci è quello, oltre di curare la malattia, garantire al paziente un'aspettativa di vita,
00:40una qualità di vita più che accettabile, anzi che il paziente possa continuare a svolgere le sue attività quotidiane.
00:50Ci sono diversi inibitori dell'eteriosinchinasi, a partire dai matinib, seguire nilotinib, dasatinib, ponatinib e nuovo arrivato a sciminib, che
00:59riescono quindi a far conciliare, riusciamo a scegliere la terapia per il singolo paziente, in modo tale da utilizzare il
01:07farmaco che meglio si confà all'aspettativa di vita e anche alle abitudini e alle attività quotidiane di ogni singolo
01:17paziente.
01:17La presenza di AIL sul territorio è fondamentale per non lasciare sole le famiglie, specialmente nei momenti più complessi.
01:25È assolutamente fondamentale, soprattutto per alcuni settori dell'ematologia, come ad esempio i trapianti di midollo osso, che obbligano i
01:32pazienti a rimanere a pavia per un anno per svolgere ogni due volte alle settimane i controlli.
01:39Quindi veramente il sostegno di AIL diventa fondamentale per i pazienti che sono economicamente anche disagiati e quindi necessitano assolutamente
01:48di un supporto economico, soprattutto nell'Italia di questi tempi.
01:52Oggi chi convive con la leucemia mieloide cronica non guarda soltanto alla sopravvivenza, ma anche alla qualità della vita e
01:59alla gestione degli effetti collaterali quotidiani.
02:02Le iniziative come quella di oggi sono fondamentali per far sì che la persona che acquisisce le informazioni sulla patologia
02:10di cui è affetto, in questo caso la leucemia mieloide cronica, riesce poi a convivere con questa con più tranquillità.
02:16I bisogni sono totalmente cambiati da quando io ho avuto la diagnosi.
02:21La leucemia mieloide cronica oggi è una malattia curabile, è una malattia gestibile e il problema resta la gestione degli
02:28effetti collaterali che alle volte, anche se di lieve entità, ma sono continui, creano dei problemi.
02:34Per cui è importante anche questi incontri per far sì che i medici e i pazienti si possano confrontare e
02:40quindi trovare anche le modalità e i suggerimenti più validi per poter convivere in modo veramente con una qualità di
02:48vita ottima.
02:49Perché la vera sfida della medicina di oggi non è solo allungare la vita, ma restituire ai pazienti la piena
02:55libertà di viverla.

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