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  • 16 ore fa
«Avete tutti la bici?», chiede Silvia D'Anna, responsabile Centro Sociale Barrio’s e Comunità Nuova, ai suoi dieci ragazzi pronti sulle due ruote. E allora via, tutti insieme fino a Gaggiano lungo i Navigli. E' un pomeriggio pieno di sole nel quartiere della Barona, finito sotto i riflettori dopo le follie del weekend a Milano. Ma dietro la cronaca c’è una realtà più complessa, fatta sì di fragilità ma anche di numerose tentativi quotidiani di offrire socialità ai più giovani. Al centro c’è il Barrio’s, struttura del comune di Milano, gestita da Comunità Nuova da 29 anni. Uno spazio aperto a bambini e adolescenti, tra doposcuola, teatro, musica, sport e laboratori e soprattutto lezioni di L2: l'italiano per stranieri.Accanto agli anziani che nel pomeriggio ballano nella sala della porta accanto, sono centinaia i ragazzi che gravitano attorno al centro, dove si lavora sull'inclusione. Eppure, oggi, una parte degli spazi è inagibile: il furto delle coperture in rame ha danneggiato bar, mentre il teatro necessita di interventi di messa a norma. «C’è una grossa questione di risorse economiche», spiega Silvia D'anna, «che chiedono sostegno per la manutenzione e per le attività educative». La rabbia esplosa nelle strade, avvertono dal Barrio’s, non va liquidata come semplice violenza: impone domande sull’ascolto, sulle famiglie e sulla scuola.La Barona è anche il Villaggio Barona, gli spazi per bambini e famiglie come Giocomondo e lo Spazio ZeroSei Lope, gli oratori di Santa Rita e dei Santi Nazaro e Celso, le realtà culturali e di aggregazione come il Biko, gli eventi di Spazio Profumo e l’attività di fondazioni come la Fondazione Rodolfo Ferrari. Infine, le parole di una canzone di Marracash chiudono il nostro breve viaggio nel quartiere dove proprio il rapper è cresciuto: «A tutti i ragazzi disastratiVenuti su drittiChe vivono in case cadentiFra le rovine delle loro famiglieUna laurea ad honorem».

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Trascrizione
00:00Il cielo brucia certe sere, impulsi sbordano le chiese, chi dice in giro che sta bene, ma soltanto non lo
00:08fa vedere.
00:09Cosa ne pensate del quartiere della Barona?
00:11Io dove sono mi trovo bene, ne?
00:13Come?
00:14Hai detto cosa ne pensiamo della Barona?
00:17Per il momento andiamo bene.
00:20Io esco solo di giorno, la sera non lo so.
00:23Chi fa i reati dopo scuola, si per essere almeno qualcosa.
00:27Da quanti anni abitate qui alla Barona?
00:29Ma ha una vita che siamo qua.
00:3266 anni.
00:33Prima era bello?
00:34Adesso mi tenete tutti i singer?
01:01Un centro sociale, un centro recreativo, dove i nostri anziani vengono a passare il loro tempo.
01:08Ci sono le voce, ci sono i corsi.
01:11Quindi per gli anziani c'è qualcosa, per i giovani?
01:14Per i giovani ci sono delle opportunità.
01:19Per esempio ci sono i corsi di voce, se vogliamo imparare a giocare a voce.
01:22I giovani anni.
01:30Sì.
01:31La Barona cosa offre a questi ragazzi?
01:34Ma la Barona...
01:36Qui vicino ci sono altre associazioni, proprio aperte ai giovani.
01:40Ne abbiamo una proprio qui nel portone a fianco.
01:42A chi chiederà come va?
01:44Dici che avevamo solamente il sogno di una vita diversa.
01:48C'è spazio per tutti qua, c'è spazio per tutti.
01:51C'è lo stesso disagio che soffrivo io quando ero ragazzino 60 anni fa.
01:58Disagio.
01:58Spaccava le vedrine?
02:00No, non spaccavamo le vedrine.
02:01Cosa facevate?
02:02Quelli che una volta erano anche gli espropi proletari.
02:05Perché una volta facevano di sti lavori qua, però lo facevano nei supermercati, nei negozi di alimentari.
02:14Adesso lo fanno nei negozi di lusso.
02:16Adesso lo fanno nei negozi di lusso.
02:17Con i nostri ragazzi dovrebbe avere più attenzione.
02:21Più attenzione a partire dalle famiglie.
02:23Più ascolto.
02:25Più ascolto.
02:26Nelle scuole soprattutto.
02:28Ho aperto una porta, forse questa è la porta dei giovani.
02:34Basta, quanta ne ha fatte di interviste?
02:36Non siamo in una situazione diversa dal solito o di emergenza o di panico.
02:41Il Barrios Comunità Nuova lo gestisce ormai da 29 anni.
02:45Siamo qua tutti i giorni a lavorare, ad ascoltare, ad dare spazio ai giovani.
02:52Siamo un centro di aggregazione giovanile.
02:55Siamo aperti tutti i giorni.
02:56Lavoriamo con bimbi e bimbe dalle elementari fino a superiori e adulti.
03:02È uno spazio di aggregazione.
03:04È una porta aperta sul territorio per chiunque voglia venire.
03:07Dà il supporto ai compiti, ad attività ludico-ricreative, laboratori teatrali, la musica, i centri estivi, le vacanze, il volontariato.
03:15Quanti ragazzi frequentano?
03:17Dipende dai pomeriggi, ma il numero dei ragazzi che girano qua sono centinaia, sono tanti.
03:23Quello che mi porto a casa dopo quello che è successo nel weekend è che ci sono tante fragilità e
03:30tanti problemi su cui noi lavoriamo tutti i giorni.
03:34Voi di che cosa avreste bisogno?
03:36Sicuramente c'è una grossa questione di problema di risorse.
03:40Risorse che servono per quanto riguarda il barrio sia per questa struttura e per la manutenzione che richiede
03:48e sia per portare avanti le attività che facciamo per sostenere l'equipe educativa che lavora qua tutti i giorni.
03:56Risorse economiche quindi?
03:57Risorse economiche.
03:57Poi noi riceviamo direttamente delle risorse del comune per fare quello che noi facciamo qua, cioè quelle attività.
04:03Volete vedere gli spazi?
04:04Sì.
04:04Sì, va bene, scusami.
04:07Se vuole andare...
04:08No, e poi è infinito, un tour è infinito.
04:09Poi dopo vorrei andare a fare la biciclettata con i ragazzi oggi, ci tengo.
04:13A chi chiederà come va, dici che avevamo solamente il sogno di una vita diversa.
04:20Tanto noi la pace l'abbiamo già persa.
04:22Questo è il senso che utilizziamo per le diverse attività.
04:27Come dire, sicuramente è stata portata in piazza della rabbia.
04:32Non è soltanto violenza o capricci, una rabbia motivata probabilmente da delle domande che ci dobbiamo fare rispetto a come
04:40gestiamo alcune cose nel lavoro che facciamo quotidianamente o non facciamo con i giovani e le giovani.
04:49Senza nessuno che ti ha chiesto scusa, né la questura, né la famiglia né anche la fortuna.
04:59Lei pensa che sia far vedere il teatro, che c'è una cosa che si può fare?
05:03Purtroppo il teatro e il bar in un momento sono chiusi.
05:10Perché hanno rubato?
05:12Il bar hanno rubato le lastre di rame sopra e per cui è inagibile dopo le piogge e tutto.
05:18E il teatro invece richiede dei lavori di messa norma e per cui in questo momento è inagibile anche il
05:26teatro.
05:29Siccome c'è un insegnante di L2, un insegnante di teatro, se hanno voglia di raccontare...
05:33Un insegnante di L2?
05:34Sì, è l'italiano per stranieri, si chiama L2 perché è una seconda lingua che i ragazzi imparano, non sono
05:43nati qua, vengono da qualsiasi paese e loro insegniamo.
05:47Qua facciamo un insegnamento, un corso di italiano per i ragazzi che o sono nati qua e devono perfezionarsi, fate
05:55il primo gruppo, o sono i neoarrivati.
05:57Non è solo insegnare loro grammatica che è importante, ma anche insegnare, far capire come si vive in Italia, far
06:05conoscere l'Italia, far conoscere noi italiani e noi conoscere loro.
06:09Insegno loro che qua c'è il rispetto, nello stesso tempo loro di comportarsi bene, cioè devono avere rispetto e
06:14devono essere anche loro rispettati.
06:17Insegno loro, insegno tante cose, come per esempio loro sono interessati alle feste, come viviamo noi, come ci vestiamo e
06:25ci osservano sempre.
06:27Non è soltanto un corso di grammatica, tant'è che noi collaboriamo, facciamo anche questo corso il giovedì di teatro.
06:35Io ho fatto per diverso tempo qui il laboratorio di teatro, che era rivolto sempre agli adolescenti del quartiere, non
06:42solo, ma soprattutto del quartiere.
06:44Cosa facciamo? Improvvisiamo delle diverse situazioni per cercare di parlare, reagire, rispondere in italiano.
06:53Cosa mi voleva far vedere?
06:55Volevo far vedere la stanza che hanno realizzato le ragazze del superiore in collaborazione con una studentessa della terapeutica artistica
07:05di Brera per il suo progetto di tesi.
07:07Abbiamo risistemato questa stanza.
07:13E se è cresciuta senza nessuno che ti ha chiesto scusa.
07:19Iniziamo per dire la stanza di attività di cui noi siamo molto innamorati.
07:28Bene. No signal.
07:30Eh sì, questa è invece la radio del Barrios.
07:33E abbiamo realizzato questo progetto di radio che si è avviato e che poi dopo andrà avanti e si concluderà
07:40anche durante la settimana della Design Week.
07:43Per cui questo è un altro progetto.
07:45Scusi, mi diceva che lei non ha?
07:46Io non ho social.
07:47Non ha social?
07:48No, nessuno.
07:49E si può parlare con i ragazzi anche senza social?
07:51Sì, assolutamente. Basta esserci, vedersi.
07:54Chi crede nei governi, chi invoca i manganelli, chi crede nelle merci e il denaro.
07:58Chi ha troppa melanina, chi è troppo meloniano, chi mette tutti i soldi nel naso.
08:03Chi ha perso qualche pezzo del puzzle, farmaci per l'anima, l'exo da Tavor.
08:07Il fuoco che è piccato si è bloccato, pure criticare è criticato.
08:11Chissà come andrà solo a me, sembra che tutti quelli che conosco in fondo sono fuori di testa.
08:17Come se una guerra l'abbiamo già persa.
08:21Come in un grapito ci perdiamo mai, mai, mai.
08:26Il dopo scuola dei ragazzi delle medie, dalla prima alla terza media.
08:31Magari anche nati in Italia però da genitori stranieri.
08:35La maggior parte vengono dall'Egitto.
08:39Diciamo che la difficoltà maggiore è la lingua, in linea di massima,
08:45perché comunque loro continuano a parlare in arabo oppure nella loro lingua.
08:51A volte alcuni sono un po' indisciplinati, però bisogna lavorarci, ecco.
08:58Anche perché l'età è particolare all'adolescenza.
09:04Tutti i campioni di sopportazione
09:08E mandi giù le illusioni
09:11Finché non senti neanche il tuo sapore
09:25Tutti i ragazzi disastrati
09:28Venuti su dritti
09:30Che vivono in case cadenti
09:32Tra le rovine delle loro famiglie
09:35Una Laura d'Onore
09:40Tutti i campioni di sopportazione

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