cene di panico, lacrime e una disorganizzazione che i genitori definiscono senza mezzi termini “una vergogna». Il primo giorno di doppi turni davanti ai cancelli della scuola media Antonino Pecoraro, in piazza Europa a Palermo, si è trasformato in un incubo per centinaia di famiglie. Il cortocircuito è scattato alle 15, quando l’uscita degli alunni della Pecoraro ha incrociato l’ingresso pomeridiano dei «piccoli ospiti» della scuola primaria del plesso Trinacria (Istituto Virgilio Marone), trasferiti d’urgenza dopo la chiusura dei loro plessi per l’allarme legionella. L’impatto tra i due flussi di studenti è stato devastante: tra la calca di decine di genitori in attesa, si sono registrati spintoni, file interminabili e scene strazianti di bambini smarriti e terrorizzati che piangevano per strada. Ad aggravare una situazione già esplosiva, come se non bastasse, le pesanti carenze sul fronte della sicurezza urbana. L’area antistante l’istituto è attualmente un cantiere aperto: transenne per lavori in corso e una carreggiata completamente scarificata hanno ridotto lo spazio di manovra al minimo. A fronte di questa evidente criticità, le famiglie denunciano con rabbia l’assenza totale di presidi di sicurezza: «Non c’era nemmeno un vigile urbano a gestire il traffico e i flussi pedonali», protestano i presenti. “Siamo nel caos più totale, la dirigenza scolastica non è stata in grado nemmeno di organizzare un piano di ingresso e di uscita degli alunni. I nostri bambini sono trattati come bestie. Vogliamo i nullaosta per trasferire i bambini. E’ una situazione insostenibile», gridavano in coro i genitori esasperati in piazza Europa. «Oltre al pesante disagio psicologico e logistico imposto a bambini così piccoli, costretti a subire orari pomeridiani penalizzanti - hanno detto - ora si aggiunge il rischio per l’incolumità personale per riuscire semplicemente a varcare la soglia della scuola». Le famiglie sono stanche e chiedono risposte immediate e precise sui tempi di sanificazione e sulla conseguente riapertura dei plessi della Virgilio Marone.