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  • 2 giorni fa
PARIGI (ITALPRESS) - L’agroalimentare italiano rafforza la propria presenza sui mercati internazionali e punta a nuove opportunità di crescita al SIAL Paris 2026. Sono circa 700 le aziende italiane intervenute alla manifestazione, di cui 218 accompagnate da ICE Agenzia, con una collettiva distribuita su 3.000 metri quadrati.
L’export agroalimentare italiano ha superato nel 2025 i 72 miliardi di euro. La Francia si conferma il secondo mercato di destinazione dopo la Germania, con importazioni dall’Italia pari a 6,84 miliardi di euro nel 2025, in aumento del 4,78% rispetto all’anno precedente. Nel primo semestre 2026 gli acquisti francesi hanno raggiunto 3,35 miliardi, registrando una crescita del 2,3%.
mgg/azn

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00:03L'agroalimentare italiano rafforza la propria presenza sui mercati internazionali e punta a
00:08nuove opportunità di crescita al Sial Paris 2026. Sono circa 700 le aziende italiane intervenute
00:16alla manifestazione, di cui 218 accompagnate da ICAgenzia, con una collettiva distribuita su
00:223.000 m2. L'export agroalimentare italiano ha superato nel 2025 i 72 miliardi di euro. La
00:30Francia si conferma il secondo mercato di destinazione dopo la Germania, con importazioni
00:35dall'Italia pari a 6,84 miliardi di euro nel 2025, in aumento del 4,78% rispetto all'anno
00:44precedente.
00:45Nel primo semestre 2026 gli acquisti francesi hanno raggiunto 3,35 miliardi, registrando
00:52una crescita del 2,3%. Il presidente di ICAgenzia, Matteo Zoppas, ha sottolineato l'importanza
00:59di sostenere le imprese, soprattutto le piccole e medie, favorendo incontri con buyer selezionati
01:04e nuove relazioni commerciali. Tra i comparti in evidenza figurano formaggi, pasta, salumi,
01:11conserve e prodotti dolciari. La partecipazione italiana valorizza qualità, tradizione e innovazione
01:17anche attraverso dimostrazioni culinarie dal vivo. L'edizione assume inoltre un significato
01:22particolare per il centenario di ICAgenzia e per il riconoscimento della cucina italiana
01:28come patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO. L'obiettivo è consolidare i risultati raggiunti
01:34e contribuire al traguardo di 700 miliardi di euro di export complessivo del Made in Italy.

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